Fonera 2.0: sviluppatori a me

Disponibile, in tiratura limitata, la prima edizione del nuovo router WiFi per la community di condivisori delle connessioni. Per smanettarci sopra

Roma – FON , “la più grande Community Wi-Fi del mondo”, ha finalmente partorito la nuova versione del router per il Wi-Fi condiviso, La Fonera 2.0 . Il dispositivo, nome in codice “Liberator”, è attualmente disponibile solo per 1.000 acquirenti negli shop FON di Francia, Germania e Spagna al prezzo di 38,85 euro, ed è idealmente rivolto soprattutto agli sviluppatori che vogliano contribuire a trasformare FON in una piattaforma ricca di possibilità e applicazioni innovative per la Fonosfera .

il nuovo dispositivo Praticamente identico alla precedente edizione “Fonera+” in termini di funzionalità di base e connettività Wi-Fi, Fonera 2.0 offre in più una porta USB 2.0 con cui è possibile utilizzare ogni genere di dispositivo compatibile con lo standard. Per ora si parla di hard disk, scanner, stampanti, player multimediali o anche webcam, e altri ancora verranno aggiunti alla lista di compatibilità con il router.

Per quanto Liberator sia pronto ad accogliere nuovi applicativi, il firmware della edizione beta “esclusivamente per sviluppatori” già comprende una selezione base di tool in grado di sfruttare la nuova funzionalità di connessione USB: un’applicazione di file sharing che sfrutta l’interfaccia propria di Fonera 2.0; uno “scanner server” condivisibile tra i foneros in giro per il mondo; una appliance per condividere la stampante; il supporto ad alcuni chipset di webcam USB.

L’estensione delle funzionalità di Fonera 2.0 a nuove applicazioni è poi garantita da un’interfaccia plug-in , da sfruttare per la programmazione e la condivisione di appliance nella Fonosfera. Ad affermare la centralità dello sviluppo di utilizzi innovativi della community Wi-Fi c’è anche il fatto che, comunica il founder di FON Martin Varsavsky sul suo blog, a chi creerà un tool particolarmente brillante (degno in sostanza di far parte della dotazione base del dispositivo) verrà restituito il prezzo di acquisto del router.

Varsavsky rende note anche alcune anticipazioni dal punto di vista delle community di sviluppo attive nella Fonosfera, team che sono già al lavoro su applicativi quali software di sincronizzazione e backup delle cartelle, un client Azureus per la condivisione su rete BitTorrent, supporto ai modem UMTS, tool di upload su YouTube e streaming di flussi audio da Fonera 2.0 all’impianto stereo via Wi-Fi.

Il framework della Fonosfera non è ancora disponibile online, ma le anticipazioni dell’imprenditore di origini argentine mettono in mostra la vitalità di quello che “è solo l’inizio per un grande gingillo che stiamo sviluppando assieme”.

Alfonso Maruccia

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  • Yogi scrive:
    IN TRENO SI DOVREBBE SOCIALIZZARE
    Internet,e la rivoluzione informatica stanno sempre piu' sostituendo il mondo reale con quello virtuale. Ma perchè è cosi' difficile vivere di piu' quello reale?insomma è possibile che non riusciamo nemmeno sui mezzi di trasporto, che spesso mettono in contatto esperienze di vita diverse e distanti ma allo stesso arrichenti ed interessanti, a staccarci dai nostri notebook, cellulari? Forse sta diventando un'abitudine questa, magari inguaribile.. pensiamo solo x un attimo come sarebbe la nostra vita senza telefonino! Eppure fino a qualche decennio fa quasi nessun aveva il telefonino....Ricordate che l'uomo non è un isola!
    • Alexander DeLarge scrive:
      Re: IN TRENO SI DOVREBBE SOCIALIZZARE
      secondo me tu viaggi poco in treno ... e te lo dice uno che si fa 400km andata + 400km ritorno da 2 anni, ogni 2 settimane quando va bene ...
    • Magenta scrive:
      Re: IN TRENO SI DOVREBBE SOCIALIZZARE
      Ma che retorica!!!!!!!!
      Ricordate che l'uomo non è un isola!Si ma non e' nemmeno una gallina in batteria, se uno vuole stare per le sue e comunicare con chi gli pare e' giusto ch elo facci asenza sentirsi questi pistolettoni sermonici sulla socialita'.Finalmente adesso che abbiamo il telefonino possiamo comunciare con i nostri amici anche in treno, anzicche' dover sostenere conversazioni con perfetti sconosciuti che si annoiano.Tu dici che i contatti i treno sono arrichenti ed interessanti, ma mica e' una regola. Molto piu' spesso in treno passiamo il tempo a sentire banalita' sconcertanti di gente con esperienze di vita diverse e distanti ma assolutamente insignificanti.Come ben sai gli amici nella vita bisogna selezionarli tra quelli con cui si sta bene e un minimo di selezione ci vuole anche in treno tra persone con cui hai a che fare. Un telefonino - o un libro - ti permettono di evitare la socializzazione quando questa e' improduttiva o infelice.Ben vengano!
  • io si scrive:
    sempre peggio trenitalia
    http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=260299380522&ssPageName=STRK:MESE:IT&ih=016
  • Jacopo Pucci scrive:
    E i treni?
    Molto interessante in effetti come innovazione (che tra l'altro costa come stendere un cavo nei vagoni mica come montare un sincrotrone?!?)Dovrebbero occuparsi anche di far arrivare in orario i treni invece che innovare..dato che vendono come servizio quello del trasporto.
  • XFILE scrive:
    vita da pendolare
    ho viaggiato anni sulla tratta milano bologna...ora che ho mollato per un progetto e uso l'auto sto molto meglio, ci metto meno tempo e meno stress da corse per prendere il treno...la spesa è molto superiore però rispetto l'abbonamento.Per le prese..bhè le vedevo ma nn ci pensavo quando partivo in piedi e pigiato da milano
    • Massi cadenti scrive:
      Re: vita da pendolare
      - Scritto da: XFILE
      ho viaggiato anni sulla tratta milano bologna...Pensa alla Bologna-Firenze (e ritorno) dove devi PER FORZA prendere un treno a sovrapprezzo (Intercity se sei fortunato, ma quasi certamente Eurostar) perché da anni hanno tolto regionali e interregionali in quella tratta, al massimo riesci ad arrivare a Prato da Firenze ma non c'è nulla da Prato che ti porti a Bologna.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    REDAZIONE : MERDA !!!!!
    Cancellate anche questo messaggio branco di STOLTI !
  • sbseries scrive:
    Esempio francese
    Abitando in Francia da 4 anni faccio regolarmente dei viaggi su dei TGV francesi per lavoro.Le prese di corrente esistono solo in prima classe (circa la metà dei vagoni) e una volta su due non funzionano (dipende dal treno).E'vero pero' che queste prese esistono da molto tempo.La 2a classe ha une solo posto con presa elettrica che di solito é chiuso con una grata o già occupato.
  • Andrea scrive:
    Trenitalia innova???
    Brr. rabbrividisco al sol pensiero. Le prese sui treni in Europa c'erano da tempo, quindi più che innovare diciamo che si adeguano con i loro tempi. Detto questo le prese sono necessarie, perché per tratte da 30 minuti che si allungano a ore, poi la normale batteria non basta più.
  • asd scrive:
    Sveglia si parla di eurostar
    coem da titolo... e' ovvio che sugli altri treni da pezzente non c''e nulla quindi melgio viaggiarci gratis XD
    • precisatore scrive:
      Re: Sveglia si parla di eurostar
      sui treni Vivalto che vengono usati tutti i giorni dai pendolari le prese ci sono e sono pure funzionanti, per favore critichiamo trenitalia per altre cose: ritardi, sovraffollamento, sporcizia, ecc...
      • Andrea scrive:
        Re: Sveglia si parla di eurostar
        seee, i vivalto per i pendolari. Sulla mia linea non ne ho mai visto uno neanche per errore (Bergamo-Milano), e dire che prendo 3 treni al giorni. Che i treni sono sporchi e in ritardo, putroppo è verissimo!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Sveglia si parla di eurostar
        - Scritto da: precisatore
        sui treni Vivalto che vengono usati tutti i
        giorni dai pendolariPer i treni dei pendolari non si usano i Vivalto, ma i TAF.
        • xxx scrive:
          Re: Sveglia si parla di eurostar
          Sul trenino della Valsugana ci sono le prese di corrente e funzionano anche bene. In effetti la tratta non è gestita da trenitalia ma da Trentino Trasporti.Potete dire quello che volete sulle regioni autonome ma almeno qui in trentino i soldi extra li facciamo trasformare in benessere per i cittadini.
  • scorpioprise scrive:
    Vorrei vedere la luna...
    Ossia, anche in questi commenti ci si ferma al dito...Non fraintendetemi, anch'io sono stato pendolare con FFSS, mi sono cuccato i miei bei ritardi di 30-40-50 minuti, e in temi di sicurezza - puntualità - servizi stendo come molti il famigerato velo pietoso...La cosa interessante da notare è come un dinosauro evolva ... e ritengo fosse questa la lettura che volesse dare Mantellini.Vero è che nella sua evoluzione potesse impegnarsi in altre direzioni (vedi i suddetti temi), tuttavia è un adattarsi al cambio dei tempi. Tuttavia da un dinosauro del genere con una burocrazia talmente pervasiva che ogni aspetto viene curato con dovizia di documenti è perlomeno curioso... Forse è parte di un fenomeno di informatizzazione, forse solo la ricerca di uno svago, o la bieca utilità di ricaricare il telefono. Però è un passo. Magari il prossimo sarà vedere colonnine di distribuzione elettrica agli angoli delle strade? O un Wi-fi "aggratis" nei principali centri commerciali? Sogni ... speranze ... utopie ...
    • sysadmin2 scrive:
      Re: Vorrei vedere la luna...
      ma che cavolo dite... son solo prese elettriche pagate a caro prezzo!!! 24 euro Milano-torino!!
      • Massi cadenti scrive:
        Re: Vorrei vedere la luna...
        - Scritto da: sysadmin2
        ma che cavolo dite... son solo prese elettriche
        pagate a caro prezzo!!! 24 euro
        Milano-torino!!E 29 euro Roma-Napoli (l'eurostar "normale", quello AV costa ancora di più).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2008 17.47-----------------------------------------------------------
  • LouCypher scrive:
    Questo è un paese per giovani vecchi
    La presa di rete elettrica, come siamo abituati ad averla in casa o in ufficio, applicata sul treno è sicuramente una gran cosa. Ma cosa ci può collegare il viaggiatore medio?Il computer portatile, ma più facilmente il telefono cellulare da ricaricare, o un riproduttore audio digitale.Siamo sicuramente immersi nei prodotti tecnologici, o per dirla più specificamente nei prodotti dell'elettronica di consumo. Un consumo che si misura più in quantità che in qualità: quanti brani musicali ci posso mettere? Quanto va veloce la linea dati?Nel mondo collegato , quello che più manca è il senso dei collegamenti, una ragione produttiva. Si consumano contenuti, ma si produce ben poco, rispetto a questa gran quantità di dati: la tendenza al canale monodirezionale, il download , sembra essere l'unica ragione di crescita del settore.Questo non sarebbe necessariamente un male: potrebbe anche indicare una vastità d'informazioni, sempre più a portata di tutti. Ci sono canali che vanno direttamente in questo senso, sia a livello professionale che personale, ma nella mia opinione tendono a essere offuscati da due filoni più forti.Il primo è quello delle informazioni forti: quelle create ad arte per attrarre l'attenzione verso nuovi beni di consumo. Anche questo tipo di comunicazione ha dei risvolti positivi, per aziende e consumatori, ma con una tendenza alla prepotenza e arroganza, difficili da mitigare.Il secondo canale, che getta informazioni a ciclo continuo, ma con effetti deleteri, è quello dell'informazione libera . Scritto così sembra un'oscenità, come proponessi una repressione. In realtà siamo sottoposti a un tipo d'informazione, che sfruttando i canali della libera comunicazione, tende a confondere, anziché chiarire. Ogni forum ha i suoi troll , eppure sono solitamente ben individuabili. In un contesto più generale, qualsiasi informazione ben organizzata, diffusa in rete, rischia di diventare vera . Lo svantaggio è che serve una coscienza critica ben solida, per fruire delle informazioni.Il Mantellini cita gli esempi di introduzione più capillare dell'informatica nella scuola. Devo osservare che una buona campagna pubblicitaria non dimostra una realtà, ma un prodotto. E le due cose spesso differiscono.Quello che vedo nella scuola, è invero un analfabetismo informatico preoccupante. Non solo fra i ragazzini, che vengono citati per esperti d'informatica quando sanno scaricare l'ultima suoneria o il recente videogioco, ma anche fra i docenti. Il passaggio tecnologico è stato troppo rapido, la necessità di dare basi informatiche ha spintonato le ancora carenti capacità linguistiche e matematiche: si addestrano scimmie glabre a premere i tasti di una console .Le interfacce grafiche, i touch-screen, non serviranno tanto per semplificare l'accesso a chi sa cosa vuole, ma per indicare la strada con immagini e azioni semplici ai nuovi analfabeti.Se tanto bastasse per la sola scuola sarebbe già devastante. Nelle aziende non mi appare un mondo tanto più roseo. Le divisioni informatiche, anche di realtà importanti, pullulano di esperti la cui ottusità è seconda solo alla loro testardaggine.Questa mia affermazione risulterà offensiva per alcuni, ma il contrario è indifendibile. Giusto un paio di giorni fa ascoltavo il racconto di prima mano di una rete con decine di terminali VOIP mal funzionanti, nell'assoluta indifferenza dei responsabili informatici, oppure di software installati a metà su computer aziendali.Vedo ancora troppe cose scollegate in questo mondo, perché mi basti collegare una sola presa e illuminarlo.Tecnologicamente è quel che ci vuole, socialmente non basta.Magari sono semplicemente pessimista, e aggiungo anch'io rumore di fondo alla libera comunicazione.~ Lou
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Questo è un paese per giovani vecchi
      Purtroppo sull'analfabetismo informatico nelle scuole anche da parte degli studenti (e purtroppo anche le volte che mi capita di andare nelle universita' accade lo stesso) mi trovo completamente d'accordo. E forse e' una ragione in piu' per concentrare maggiori energie da quelle parti.....
  • bruebacker scrive:
    Io li vedo sempre cazzeggiare !
    Sarà solo un caso, ma quando vado in trenno tutti quelli che usano il pc lo fanno solo per giocare o cazzeggiare e generalmente lo spengono dopo pochi minuti.Mi capita raramente di vedere qualcuno che con il pc scrive qualcosa o fa una ricerca o legge un documento."Però, vuoi mettere ? tutti quelli che stanno intorno hanno visto che bel pc che ho!"bruebacker
    • Cristiano Piga scrive:
      Re: Io li vedo sempre cazzeggiare !
      e quindi con questo intelligente commento cosa vorresti dire?Che nn ti fai mai i fatti tuoi, o che le prese non servono perchè la gente non usa il laptop in viaggio in modo serio?Per carità
    • precisatore scrive:
      Re: Io li vedo sempre cazzeggiare !
      my 2 cent, con il portatile sul treno ci preparo gli esami visto che sono uno studente-lavoratore, la prossima volta pensa che la tua opinione non rappresenta sempre lo stato di fatto!
  • ninjaverde scrive:
    Comodo!!!
    Certamente gli italiani di questi tempi sono tutti lì sui treni a giocare in Borsa! :...Sarà mica per questo motivo che la Borsa va a rotoli? :|
  • Paolo A scrive:
    Innovare mi pare una parola grossa..
    Considerando che in francia i treni con le prese di corrente esistono da anni, e che i nuovi "minuetto" e "allegro" (immagino l'autore si riferisca a questi treni qui, oltre che agli eurostar e a qualche sporadico intercity plus con le prese funzionanti che comunque a meta' viaggio si spengono) sono prodotti da alstom che se non erro e' una compagnia francese (con stabilimenti anche in italia)Diciamo che piu che innovare trenitalia prova ad adeguarsi.
  • Elettrico scrive:
    ICPlus e prese di corrente
    Io ho il portatile con la batteria ormai alla fine, e non ho intenzione di spendere quasi 200 euro (!) per comprarne una nuova, visto che ha un uso prevalentemente stanziale.Mi capita però più volte al mese di dover andare in altre città e mi piacerebbe molto usare il portatile sul treno.Sul 90% degli ICPlus che prendo, benchè la presa di corrente sia ben circolettata sulla pubblicità che intende giustificare il sovrapprezzo per questa categoria di treno, le prese *non ci sono*. Quindi ben vengano le innovazioni, ma ci deve essere un sistema chiaro: se io pago un ICPlus e mi trovo su un semplice IC senza le fantastiche tecnologie (una presa...) che mi hanno promesso, chi mi rimborsa? E se poi quel treno fa, su due ore di viaggio, mezz'ora di ritardo? Oppure conviene che le prese stiano solo nei treni a lunga percorrenza e quelli che magari si fanno 1 o 2 ore di viaggio non rompano i coglioni?Insomma, io mi entusiasmerò quando potrò *verificare* che le cose funzionano, non è perchè due volte mi è capitato di poter collegare il portatile ad una presa che includerò le ferrovie nella lista delle aziende decenti.
    • Deng Chang Wu scrive:
      Re: ICPlus e prese di corrente
      - Scritto da: Elettrico
      Io ho il portatile con la batteria ormai alla
      fine, e non ho intenzione di spendere quasi 200
      euro (!) per comprarne una nuova,Vai su Ebay e vedrai che la batteria NUOVA ORIGINALE la trovi a 40 dollari spedizione compresa.
  • Uto Uti scrive:
    Ci guardano i film, ci guardano!
    Tutto vero ma fateci caso: una buona metà usa il laptop per guardarci un dvd, presumibilmente comprato pirata fuori dalla stazione. Altro che tecnologia...
  • Phrankie scrive:
    IC Plus, più che altro prese per il...
    Stando al sito delle ferrovie la maggior parte degli IC Plus hanno, in prima classe, le prese e comodi tavolini. Ne ho presi sei diversi in un weekend e solo UNO aveva due prese per scompartimento da sei posti! Da aggiungere che in quell'unico treno i tavolini a scomparsa dei due posti serviti da presa erano inservibili in quanto non stavano in posizione orzzontale.
  • La Reazione scrive:
    NON E' UN PANDA ROSSO!!!
    E` una volpe di fuoco! (anonimo)
    • belzebu scrive:
      Re: NON E' UN PANDA ROSSO!!!
      - Scritto da: La Reazione
      E` una volpe di fuoco! (anonimo)Giusto, i panda sono juventini, non comunisti!
  • Marco scrive:
    mentre lo stolto osserva il dito
    Beh che dire, una frase in cui si esprime una modestia d'animo infinita.. grande montatellini.. ehm .. grande mantellini!
  • Tartaruga scrive:
    Presa di corrente?
    Più che prese di corrente viaggiare Trenitalia sa più di prese per il culo.
  • CarlaBruni scrive:
    Viaggio solo su TGV
    Aborro Trenitalia.
  • Davide B. scrive:
    sarebbe meglio che i treni funzionassero
    Piuttosto che queste menate farebbero bene a preoccuparsi che i treni funzionassero:Modena - Roma su Eurostar sabato mattina: 45 min di ritardoRoma - Modena su Eurostar domenica sera: 75 minuti di ritardo
    • dti unimi scrive:
      Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero
      Che pignolo!
    • torello scrive:
      Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero
      - Scritto da: Davide B.
      Piuttosto che queste menate farebbero bene a
      preoccuparsi che i treni
      funzionassero:Straquoto al 100%.ES e ES AV in ritardo cronico quasi ogni giorno. Corse da centometrista per non perdere le coincidenze. Basta seguire gli aggiornamenti in tempo (quasi) reale qui: http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/vt.htmlCi sono almeno 3 treni ES al giorno che si rompono e molti di più quelli che si fermano per guasto alla linea ferroviaria. Vi informo che il 14 dicembre apre la nuova linea AV Milano-Bologna, ma i test sono iniziati solo da pochi giorni. Mi raccomando: acqua in bocca e non ditelo a nessuno. ;)
      • Giuseppe scrive:
        Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero
        Piuttosto la gente impari a richiede il rimborso per i treni in ritardo...Poi Trenitalia volente o nolente dovrò svegliarsi...
        • torello scrive:
          Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero
          Credo si parli di rimborso solo in caso di rinuncia al viaggio. Negli altri casi, si parla di "bonus valido per lacquisto, entro sei mesi dalla data del rilascio, di altri biglietti di viaggio". Se non viaggio entro sei mesi, a cosa mi serve il bonus ? E cmq il bonus è pari al 50% del prezzo del biglietto (nel migliore dei casi) e sugli ES se il ritardo è inferiore a 25 minuti, non puoi fare nulla. Solo per informazione, in Spagna ti rimborsano (quindi non bonus) tutto il prezzo del biglietto, se il treno ritarda di 5 minuti.
          • advange scrive:
            Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero

            Credo si parli di rimborso solo in caso di
            rinuncia al viaggio. Negli altri casi, si parla
            di "bonus valido per lacquisto, entro sei mesi
            dalla data del rilascio, di altri biglietti di
            viaggio". Se non viaggio entro sei mesi, a cosa
            mi serve il bonus ? E cmq il bonus è pari al 50%
            del prezzo del biglietto (nel migliore dei casi)
            e sugli ES se il ritardo è inferiore a 25 minuti,
            non puoi fare nulla. Solo per informazione, in
            Spagna ti rimborsano (quindi non bonus) tutto il
            prezzo del biglietto, se il treno ritarda di 5
            minuti.Esatto!! In Italia ci vogliono più di 25 minuti di ritardo, ti rimborsano la metà e ti danno solo un bonus da spendere per comprare un altro biglietto. In Spagna bastano 5 minuti e ti rimborsano tutto il biglietto!
          • RunAway scrive:
            Re: sarebbe meglio che i treni funzionassero
            - Scritto da: torello
            Solo per informazione, in
            Spagna ti rimborsano (quindi non bonus) tutto il
            prezzo del biglietto, se il treno ritarda di 5
            minuti.Piccola precisazione, i 5 minuti sono solo per le linee nuove, mentre per quelle ormai collaudate i minuti salgono a 15.Rimane sempre il fatto però che in italia i servizi siano scandalosi
  • RunningTruck scrive:
    Occhio alle prese sui treni
    Io ho usato per anni la presa al piano superiore dei TAF, sui treni delle ferrovie Nord. Pero' in quel periodo ho dovuto cambiare 3 volte l'alimentatore del notebook. Io di elettricita' non ci capisco molto, ma mi e' venuto il dubbio che magari a volte arrivano dei picchi di corrente che alla lunga danneggiano l'alimentatore.Qualcuno ne sa qualcosa ?
    • Paolo scrive:
      Re: Occhio alle prese sui treni
      ti dico solo questo : a me su uno di questi treni il portatile per più di una volta mi diceva che la corrente elettrica "non era collegata". E meno male che avevo la batteria inserita...
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Occhio alle prese sui treni
      - Scritto da: RunningTruck
      Io ho usato per anni la presa al piano superiore
      dei TAF, sui treni delle ferrovie Nord. Pero' in
      quel periodo ho dovuto cambiare 3 volte
      l'alimentatore del notebook. Io di elettricita'
      non ci capisco molto, ma mi e' venuto il dubbio
      che magari a volte arrivano dei picchi di
      corrente che alla lunga danneggiano
      l'alimentatore.
      Qualcuno ne sa qualcosa ?Probabile, ma in quei casi basta cambiare il fusibile all' interno dell' alimentatore.
  • Pino scrive:
    I nuovi treni non passano nelle gallerie
    I nuovi treni non passano nelle gallerie liguri :| :| :|Le carrozze sono un po troppo alte, le gallerie un po troppo basse. Mancando lincastro perfetto i treni Vivalto, i convogli a due piani per il trasporto ferroviario locale, sono costretti a fermarsi nella stazione di Sestri Levante perché nel tratto successivo, quello fino alla Spezia, almeno tre tunnel non corrispondono ai necessari requisiti di sicurezza.http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/09/26/1101778310931-regione-vesco-trenitalia--inadempiente--consegne.shtml
    • Antony scrive:
      Re: I nuovi treni non passano nelle gallerie
      e quindi? dubito che si metteranno a modificare un tunnel già esistente, piuttosto ne pianificheranno uno nuovo.
      • RunningTruck scrive:
        Re: I nuovi treni non passano nelle gallerie
        - Scritto da: Antony
        e quindi? dubito che si metteranno a modificare
        un tunnel già esistente, piuttosto ne
        pianificheranno uno
        nuovo.Ma non sarebbe piu' facile ed economico "limare via" un altro metro di roccia ?
        • il_dito o la_luna scrive:
          Re: I nuovi treni non passano nelle gallerie
          - Scritto da: RunningTruck
          - Scritto da: Antony

          e quindi? dubito che si metteranno a modificare

          un tunnel già esistente, piuttosto ne

          pianificheranno uno

          nuovo.

          Ma non sarebbe piu' facile ed economico "limare
          via" un altro metro di roccia
          ?Forse. Ma per farlo devi chiudere le gallerie. Dato che c'è una sola linea (e per di più intasata) lascio a te immaginare le conseguenze.E' da tanto che si sa che la Liguria (il primo porto del Mediterraneo?) è in deficit strutturale di vie di comunicazioni. Ma a chi importa? Meglio lasciar sviluppare Amburgo o Rotterdam. Meglio lasciare la gente in coda ogni domenica, grazie ai foresti in cerca di qualche cmq di spiaggia. E' l'Italia. Si affonda tutti insieme, con grande solidarietà.
        • 0verture scrive:
          Re: I nuovi treni non passano nelle gallerie
          Magari fosse così semplice... c'è il rischio di far crollare tutta la montagna. Piuttosto fanno una deviazione vicina ma bisogna sempre vedere se il territorio circostante lo permette (ed anche fosse, se conviene a qualcuno farlo...)
  • il texano scrive:
    Non ho parole
    Ho viaggiato un po' in treno nei giorni scorsi e la notizia, che forse anche voi già conoscete, è che i treni italiani sono stracolmi di gente che se ne sta seduta con un notebook aperto di fronte .N.B.: sostituire barrato a sottolineato.Poi come dice Mantellini, ognuno ha il diritto di guardare descrivere e ricamare sul dito anziché sulla luna. In ogni caso, è evidente che il suo "ho viaggiato un po' in treno ultimamente" è un eufemismo.Nota per la Redazione: ma lo pagate per tutti gli articoli? anche per questo?
  • Stiv Giobs scrive:
    Ormai Mantellini non sa più cosa scriver
    Questo articolo è fuffa pura...
  • advange scrive:
    Non ho capito
    Ci sono molte cose di questo articolo che non ho capito:a) a quali treni si fa riferimento? Sugli Eurostar, linea Napoli - Milano, le prese ci sono da almeno 10 anni, anche se non su tutti i treni; negli ultimi 3 anni ho preso un Eurostar o un Eurostar AV in media 40 volte all'anno e solo in UNA occasione (1 su 120) le prese non erano dappertutto e in UNA altra non funzionavano. Ah, ho sempre viaggiato in seconda classeb) è giusto definire pendolare uno che prende un Eurostar? O ci si riferisce ai treni regionali? Su questi (e su gli intercity) non mi è mai capitato di vedere una presa elettrica.c) forse sarò stolto e guarderò il dito, ma vedere come nelle scuole pubbliche si utilizzi un netbook con MS XP come sistema operativo per fare cose che con sistemi open source si fanno tranquillamente e soprattutto meglio è per me una pessima notizia. Le buone maniere si cominciano ad imparare a scuola.d) forse la vera notizia sarà quando su certi treni sarà disponibile una rete wifi; magari sarà quando l'Italia seguirà l'esempio di Stati virtuosi e supporterà ODF abbandonando definitivamente i formati chiusi; quando i libri scolastici per le scuole primarie sarà possibile scaricarli da progetti come wikibooks.Dire che un segnale positivo sono le prese di corrente sui treni è come dire che un segnale positivo il fatto che nelle case ci sono i telefoni: è vero, ma è una notizia vecchia.La notizia della scuola di Torino prende in dotazione dei netbook Olidata mi sembra il tipico esempio di come buttare i soldi pubblici: premiamo un prodotto scadente con soldi di tutti, senza gara, al solo scopo di far sopravvivere qualcosa che il mercato non vuole.Contento tu...
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Non ho capito
      Non mi riferivo a qualche treno in particolare. Per esempio tutti gli ICP (che poi sono i vecchi IC ricondizionati) hanno prese elettriche in prima e spesso anche in seconda classe. A parte gli ES molti treni locali nuovi sono dotati di presa elettrica, ecc ecc....so bene che si tratta di pochissima cosa ma mi pare comunque una tendenza legata alla spinta tecnologicasaluti
      • advange scrive:
        Re: Non ho capito
        - Scritto da: massimo mantellini
        Non mi riferivo a qualche treno in particolare.
        Per esempio tutti gli ICP (che poi sono i vecchi
        IC ricondizionati) hanno prese elettriche in
        prima e spesso anche in seconda classe. A parte
        gli ES molti treni locali nuovi sono dotati di
        presa elettrica, ecc ecc....so bene che si tratta
        di pochissima cosa ma mi pare comunque una
        tendenza legata alla spinta
        tecnologica

        salutiOttimo: non lo sapevo.Speriamo continuino così: io spero sempre nel wi-fi sui treni, ma forse mi sto solo illudendo.
        • staza scrive:
          Re: Non ho capito
          già il wi-fi ce l'hai anche in treno... chiavetta dati 3g et voilà!se intendi invece il wi-fi vero e proprio... spetta e spera :)comunque, il mettere prese elettriche sui treni lo vedo come fumo negli occhi... meglio se sistemassero prima i treni (tirando via le zecche sarebbe già una cosa), sicurezza per chi ci lavora (e per chi lo usa), maggior puntualità negli oraridopo queste cose, possono mettere anche prese di corrente e wi-fi (gratuito, magari incluso con il pagamento del biglietto su cui è stampato un codice valevole solo per x ore dalla timbratura (qui dovrebbero fare macchinette digitali in caso))
          • advange scrive:
            Re: Non ho capito

            comunque, il mettere prese elettriche sui treni
            lo vedo come fumo negli occhi... meglio se
            sistemassero prima i treni (tirando via le zecche
            sarebbe già una cosa), sicurezza per chi ci
            lavora (e per chi lo usa), maggior puntualità
            negli orariSì, hai ragione, infatti, limitando il mio giudizio ai soli treni extra lusso (parlo degli Eurostar AV Napoli - Bologna) le cose vanno ottimamente: su 120 viaggi (tra andata e ritorno) un solo ritardo superiore alla mezz'ora, un quarantina di volte in anticipo (sì: in anticipo). Sui treni locali stendo un velo pietoso.

            dopo queste cose, possono mettere anche prese di
            corrente e wi-fi (gratuito, magari incluso con il
            pagamento del biglietto su cui è stampato un
            codice valevole solo per x ore dalla timbratura
            (qui dovrebbero fare macchinette digitali in
            caso))Potrebbero usare nome utente e password di chi è registrato con cartaviaggi, spingendo anche ad usare lo strumento; sarebbe un po' più semplice e necessiterebbe di meno stravolgimenti.Ovviamente stiamo parlando di fantascienza.
          • staza scrive:
            Re: Non ho capito
            fantascienza... non proprio, basterebbero solo 4/5 milioni di euro da parte dello stato ed è subito fatto...insomma, come i soldi che han speso per il sito dell'italia (italia.it ?, non ricordo ) :D
      • Jack scrive:
        Re: Non ho capito
        - Scritto da: massimo mantellini
        A parte
        gli ES molti treni locali nuovi sono dotati di
        presa elettricaSi, sui TAF le prese ci sono, per l'esattezza solo al piano superiore, e ce ne sono due. Peccato che ci siano 50 posti a sedere per 2 prese, senza contare il piano inferiore che ne è privo (o sono così ben nascoste che non le ho mai viste...)PS: Davvero, io preferirei arrivare in orario senza prese che poter accendere un girarrosto mentre aspetto fermo tra una stazione e l'altra....
        • advange scrive:
          Re: Non ho capito

          PS: Davvero, io preferirei arrivare in orario
          senza prese che poter accendere un girarrosto
          mentre aspetto fermo tra una stazione e
          l'altra....Ma quando il treno è fermo alla stazione, le prese funzionano? sugli eurostar no!Comunque, per il resto hai perfettamente ragione.
      • penTolare scrive:
        Re: Non ho capito
        se per spinta tecnologica intende poter ricaricare i telefonini .. allora ci siamo; perche' a mio parere le prese elettriche sono stare pensate solo per quello.Saluti
        • advange scrive:
          Re: Non ho capito
          - Scritto da: penTolare
          se per spinta tecnologica intende poter
          ricaricare i telefonini .. allora ci siamo;
          perche' a mio parere le prese elettriche sono
          stare pensate solo per
          quello.

          SalutiMi hai letto nel pensiero! Stavo per scrivere "Quando le ho visto la prima volta era il 1998: tutti le usavano per i cellulari" :)
      • Anonimo Pendolare scrive:
        Re: Non ho capito
        Ho viaggiato per anni su Eurostar e intercity/plus e regionali da est a ovest del nord italia e viceversa. In prima e seconda classe. Ora viaggio meno ma mi sento di affermare che la presenza di prese elettriche (funzionanti o non) su eurostar, intercity e intercity plus (che è semplicemente un intercity con l'obbligo di prenotazione) è soggetta a estrema variabilità. Forse viaggiando alla "periferia dell'impero" ne risento di più. Poi potremmo parlare del fatto che tali prese seppur funzioananti spesso vengono private di alimentazione per lunghi tratti del viaggio, o che per la legge di murphy quando servono non ci sono o non funzionano... :PDi pulizia, puntualità e pratiche al limite della liceità da parte di trenitalia non parlo che è meglio! :(
  • paoloholzl scrive:
    Ecco invece un limite
    Pure io apprezzo certe cose, quelle rare volte che ci sono.La cosa fa invece incazzare quando ci sono solo sulla carta.Mi spiego, anche in seconda classe su un Eurostar si trovano gli attacchi per le cuffiette, salvo poi scoprire che magari funzionano ma su un solo canale, oppure che non funzionano per nulla (magari attive con un fruscio di fondo).Insomma si fa presto a mettere un connettore in una poltrona, costa molto di più mettere qualcuno a controllare che funzioni ed aggiustarlo se rotto.Consiglio alle Ferrovie, basterebbe uno di quei moduli di feed-back che si trovano nei centri commerciali, non però semplicemente per dire che ci sono, ma perchè si mandi qualcuno a correggere il problema e si responsabilizzi chi di dovere.... (permettetemi un po di sana utopia!).Sono andato una volta a fare una segnalazione al capostazione, non certo per le cuffiette (ha raccolto la segnalazione ma ho perso tanto di quel tempo che non lo farò mai più)
    • Emiliano Bruni scrive:
      Re: Ecco invece un limite
      Ciao Paolo :-DQui da noi spesso e volentieri veniamo "fermati" da dipendenti di RFI che sono li apposta a prendere feedback su come l'utenza percepisce il servizio.E dopo qualche giorno ti chiamano anche sul cellulare per chiederti se, dopo il viaggio, le impressioni che hai dato all'intervistatrice alla partenza sono rimaste inalterate o se vuoi cambiare qualcosa riguardo alle risposte del questionario.
      • paoloholzl scrive:
        Re: Ecco invece un limite

        Qui da noi spesso e volentieri veniamo "fermati"
        da dipendenti di RFI che sono li apposta a
        prendere feedback su come l'utenza percepisce il
        servizio.Li ho visti a Bologna.A Ferrara non mi è mai capitato, ci sono stazioni di serie A e di serie B.
        • Massi cadenti scrive:
          Re: Ecco invece un limite
          - Scritto da: paoloholzl

          Qui da noi spesso e volentieri veniamo "fermati"

          da dipendenti di RFI che sono li apposta a

          prendere feedback su come l'utenza percepisce il

          servizio.

          Li ho visti a Bologna.
          A Ferrara non mi è mai capitato, ci sono stazioni
          di serie A e di serie B.A proposito di Ferrara ma quando si decideranno a far sistemare la Ferrara-Ravenna-Rimini e farci transitare i treni sulla tratta Venezia-Ferrara-Rimini-Ancona-Pescara-Foggia-Bari senza costringerli a passare anche loro per il nodo di Bologna, che è sempre sovraffollato e causa di ritardi? Saranno neanche 100 km...
    • astrea scrive:
      Re: Ecco invece un limite
      - Scritto da: paoloholzl
      Pure io apprezzo certe cose, quelle rare volte
      che ci
      sono.
      Mi spiego, anche in seconda classe su un Eurostar
      si trovano gli attacchi per le cuffiette, salvo
      poi scoprire che magari funzionano ma su un solo
      canale, oppure che non funzionano per nulla
      (magari attive con un fruscio di
      fondo).Buongiorno, da un po' di tempo a questa parte sono pendolare sulla Torino-Milano, prendo sovente l'eurostar.Al di la' dei vari problemi (ritardi e mille altri disservizi), le cuffiette non funzionano perchè il contratto che avevano pensato all'inizio, con un'emittente, è stato interrotto e quindi sono volutamente non funzionanti.Ciao!
      • paoloholzl scrive:
        Re: Ecco invece un limite

        Al di la' dei vari problemi (ritardi e mille
        altri disservizi), le cuffiette non funzionano
        perchè il contratto che avevano pensato
        all'inizio, con un'emittente, è stato interrotto
        e quindi sono volutamente non
        funzionanti.Se la cosa fosse percepita non come un 'optional' ma come un servizio oggi ci sarebbe un contratto con una nuova emittente.Ma perchè spendere, tanto il 90% degli utenti vede lo spinotto e dice 'che bella cosa', quelli che si lamentano sono una piccola percentuale che tenta di usufruire del servizio.
      • Massi cadenti scrive:
        Re: Ecco invece un limite
        - Scritto da: astrea
        Buongiorno, da un po' di tempo a questa parte
        sono pendolare sulla Torino-Milano, prendo
        sovente
        l'eurostar.
        Al di la' dei vari problemi (ritardi e mille
        altri disservizi), le cuffiette non funzionano
        perchè il contratto che avevano pensato
        all'inizio, con un'emittente, è stato interrotto
        e quindi sono volutamente non
        funzionanti.C'è più di un canale tra cui scegliere, ma quando ci provai erano tutti desolatamente vuoti. Questo significa comunque che le emittenti con cui avrebbero accordi dovrebbero essere più di una. Ma non pretendo chissà che, se ci fossero anche solo i Radio RAI e la filodiffusione (che sono servizio pubblico) sarebbe già qualcosa.
    • Massi cadenti scrive:
      Re: Ecco invece un limite
      - Scritto da: paoloholzl
      Mi spiego, anche in seconda classe su un Eurostar
      si trovano gli attacchi per le cuffiette, salvo
      poi scoprire che magari funzionano ma su un solo
      canale, oppure che non funzionano per nulla
      (magari attive con un fruscio di fondo).Successo a me su un (costoso) ES AV Roma-Napoli esattamente un anno fa.
  • Franz scrive:
    Non avete capito niente!
    Hanno messo le prese perche', quando il treno ritarda (cioe' SEMPRE), la batteria di riserva non serve piu'. Almeno per i passeggeri VIP. Gli altri il portatile lo usano per schiacciare le zecche.
  • Guybrush scrive:
    Prese di corrente
    Roma:sono presenti al piano superiore dei TAF (Treni Alta Frequentazione) e sugli eurostar privi della decalcomania "treno OK" (gli ex treni veloci ed economici che con pochi euro collegavano Roma-Tiburtina e Milano-Rogoredo) che invece sono in servizio su molte tratte a tariffa Eurostar, ma che ricordano piu' un paese del terzo mondo. La presa e' assente anche in prima classe.Su tutti gli altri treni e' disponibile UNA presa a 110V nel cess... nel bagno.Un po' scomodo da usare.Qualcuno ha esperienze relative ai treni nella propria citta'?SalutiGT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2008 08.34-----------------------------------------------------------
    • Emiliano Bruni scrive:
      Re: Prese di corrente
      Nella tratta pendolare Giulianova Pescara il 60% dei treni pendolari hanno la presa di corrente da oltre due anni. Sono i nuovi treni Lupettohttp://www.lanciano.it/immagini/lupetto.jpge il Minuettohttp://www.alfonsomartone.itb.it/brbkij.jpg
    • Ingenuo 2001 scrive:
      Re: Prese di corrente
      I treni "VivAlto", sulla tratta Torino-Milano hanno una presa elettrica ogni due posti, in tutte le carrozze.Non so se funziona, ma accovacciandomi per dormire me la trovo regolarmente contro il ginocchio :pVabbé, non mi lamento, ma il "VivAlto" non è molto apprezzato in quanto a comodità (e funzionamento del riscaldamento e/o dell'aria condizionata).Ingeuno 2001
      • Vibasso scrive:
        Re: Prese di corrente
        - Scritto da: Ingenuo 2001
        Vabbé, non mi lamento, ma il "VivAlto" non è
        molto apprezzato in quanto a comodità (e
        funzionamento del riscaldamento e/o dell'aria
        condizionata).Ma no.. perche'? In fondo hai a disposizione 2mm. di distanza dalle gambe del passeggero di fronte e l'aria condizionata spara costantemente raffiche gelate sia d'estate che d'inverno.
    • Massi cadenti scrive:
      Re: Prese di corrente
      - Scritto da: Guybrush
      Su tutti gli altri treni e' disponibile UNA presa
      a 110V nel cess... nel bagno.Come a 110? Quando ho avuto la fortuna di trovarne una funzionante era a 220
  • roberto dadda scrive:
    pendolari?
    I pendolari non prendono certo l'eurostar, o se lo fanno sono una estrema minoranza.Io ho fatto il pendolare da upstate new york a manhattan: lì ci sono le prese e sopratutto la conessione wifi, il treno è forse il luogo dove serve di più perché la connessione cellulare da spesso problemi.Sai quale è il vero problema in Italia: come diavolo fai a usare il pc in piedi e schiacciato contro gli altri passeggeri?Consiglio il test di un treno di pendolari prima di fare certa considerazioni....dadda
    • Paolo scrive:
      Re: pendolari?
      - Scritto da: roberto dadda
      I pendolari non prendono certo l'eurostar, o se
      lo fanno sono una estrema
      minoranza.
      Io ho fatto il pendolare da upstate new york a
      manhattan: lì ci sono le prese e sopratutto la
      conessione wifi, il treno è forse il luogo dove
      serve di più perché la connessione cellulare da
      spesso
      problemi.
      Sai quale è il vero problema in Italia: come
      diavolo fai a usare il pc in piedi e schiacciato
      contro gli altri
      passeggeri?
      Consiglio il test di un treno di pendolari prima
      di fare certa
      considerazioni....

      daddaSTRAQUOTISSIMO !!!!
    • Massi cadenti scrive:
      Re: pendolari?
      - Scritto da: roberto dadda
      Sai quale è il vero problema in Italia: come
      diavolo fai a usare il pc in piedi e schiacciato
      contro gli altri passeggeri?I pochi treni dove ci sono le prese (praticamente tutti ES) sono tutti a prenotazione obbligatoria quindi non ci sono (o non ci dovrebbero essere) persone in piedi.Per quanto riguarda i pochi IC, il posto è a pagamento ma conviene farlo perché arrivando quasi sempre in ritardo scatta il bonus (qualche anno fa un IC Salerno-Torino arrivato a Genova aveva un ritardo di oltre 2 ore, nella tratta che restava fino a Torino recupererò qualcosa ma comunque superava abbondantemente l'ora e mezza).
      Consiglio il test di un treno di pendolari prima
      di fare certa considerazioni....I treni di pendolari non hanno le prese di corrente, e se ce l'hanno, sono inutilizzabili per il motivo che hai detto tu ;)
  • zzz scrive:
    Pure tu non hai tutti i torti
    In realtà era un concorso:hai vinto un EuroStar.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Ma andatevene a fare in culo !!!
    Rivolto alla redazione che scrive puntualmente stronzate inutili invece di fare delle serie considerazioni su alcuni fatti !!!!Andate a farvi un giro in Germania col treno, poi magari andate anche in Finlandia, e poi FORSE potrete rendervi conto quanto cazzo siamo antiquati in Italia nel settore ferroviario !!!!Ne ho anche le palle piene che ogni volta cestinate e cancellate i messaggi di chi come me ha cose da dire !!!! Siate UOMINI e datemi una risposta alla seguente domanda : com'è che scrivete solo spazzatura ?
    • MeX scrive:
      Re: Ma andatevene a fare in culo !!!
      ti do ragione, ma penso che la censura arrivi su tutto per il linguaggio, riformula il post con termini più delicati e vediamo se ti lasciano sopravvivere!
  • Utente Trenitalia scrive:
    Ma veramente...
    Le prese si trovano solo su un ristrettissimo numero di treni regionali più nuovi, su qualche intercity plus e sul 50% degli eurostar. In questi ultimi in prima classe la presa c'è sempre. E c'è anche il recente aumento di prezzi esagerato che li rende utilizzabili solo da businessmen o da turisti facoltosi.
  • zzz scrive:
    Prese ? per i fondelli
    Io ho viaggiato piu' di un po', e di prese in seconda classe non ne ho viste. In prima classe non ci sono sempre. E il tutto sempre e comunque solo su sugli Eurostar.Non scherziamo.
    • Ursus Arctos scrive:
      Re: Prese ? per i fondelli
      Considerando il costo degli eurostar,i regionali, cadono a pezzi, e la puntualità è un optional, altro che prese, dovrebbero migliorare tutto il sistema...
    • Paolo scrive:
      Re: Prese ? per i fondelli
      Rispondo alla questione prese, da personale esperienza. La Roma-Campobasso, treno elettrico di "moderna" manifattura di numero TRE vagoni di cui mezzo vagone adibito alla prima classe (dove non c'è mai nessuno) con presa elettrica in tutti i vagoni ma funzionanti solo nella 1° classe !!!!! Visto che il treno passa per Cassino, una tratta molto frequentata, si evince che si sta seduti anche in piedi !!!FF.SS andate a fanculo !!
    • ioio scrive:
      Re: Prese ? per i fondelli
      "Io ho viaggiato piu' di un po'"allora non sei mai stato nella lineea Udine-Mestre (altri parlavano di Roma e Torino) dove da un bel po'ci sono i TAF (Treni ad Alta Frequentazione) che di prese elettriche sono pieni.Hanno pure il disegno di portatile e cellulare...
      • zzz scrive:
        Re: Prese ? per i fondelli
        Pure Trento-Bassano ha un treno del genere con tante belle prese. Ma gira solo in alcuni orari. E di treni simili in giro non ne ho visti mica tanto, sono casi estremamente isolati.Forse sei tu che non viaggi abbastanza.
  • zzz scrive:
    Luca Annunziata non è uno stolto !!!!!
  • Ulisse Mazzaferri scrive:
    Bello, non fosse che.......
    Fantastico, se non si muore divorati da zecche e pidocchi o per lo scoppio della vescica, causa bagni inagibili, si potrà lavorare col portatile
  • EX Viaggiator e FS scrive:
    FAcciano funzioanre i treni piuttosto
    I treni viaggiano a velocità dell'800 ed esultate per le prese ?Sul Secolo XIX di Genova di qualche giorno fa:Genova-Savona:1960 38 minuti treno diretto senza supplemento circa 65 km/h di media2008 51 minuti il treno più veloce con supplemento.
    • deactive scrive:
      Re: FAcciano funzioanre i treni piuttosto
      - Scritto da: EX Viaggiator e FS
      I treni viaggiano a velocità dell'800 ed esultate
      per le prese
      ?

      Sul Secolo XIX di Genova di qualche giorno fa
      :
      Genova-Savona:
      1960 38 minuti treno diretto senza supplemento
      circa 65 km/h di
      media

      2008 51 minuti il treno più veloce con
      supplemento.da pendolare incazzato quoto. e straquoto.Non mi lamento tanto per i treni stracolmi ( ed e' vero cmq ), nemmeno per le zecche ( che per fortuna non ho ancora preso ) ma per i pochi treni che servono determinate tratte.Continuano a creare "piste" per l'alta velocita' ma la gente se ne lava le balle di avere treni che coprono Milano-Bologna ( che stanno pubblicizzando come se venisse inaugurata la tratta Saturno-Venere ) in 1 ora.Il risparmio non ne fa valere la pena se poi per fare distanze molto piu' brevi ci metto un'ora e mezzo.Checcavolo. E' sempre una questione di appalti e di far arricchire qualche amichetto della loro cricca di manigoldi collusi.Altroche' innovare. La grande innovazione sarebbe poter contare su treni in orario e ad orari piu' decenti.regards
      • Andrea scrive:
        Re: FAcciano funzioanre i treni piuttosto
        Purtroppo non è tutto come credi.Il trasporto pubblico è cofinanziato dalle ragioni.Se il treno deve fermarsi in una determinata città e/o paese, nel caso dei treni regionali, è stabilito dalla regione.La regione paga il servizio a Trenitalia, e Trenitalia fa passare e fermare i treni in quelle determinate stazioni.La scelta è di tipo politico ed economico.Se le regioni non pagano, come accade quasi sempre, o pagano in ritardo, Trenitalia offre servizi scadenti, o addirittura non ne offre proprio.Vi siete mai chiesti perchè, invece, la nuova ferrovia privata, sarà solo per la TAV???Evidentemente lì paga solo il cliente, mentre in quelli regionali paga in particolar modo la regione.E visto che sanno che non pagano, nessun privato investe su quelle tratte...
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