Formati, piano B in Massachussets

Dal 2007 tutti i documenti prodotti dalla PA dello Stato dovranno essere realizzati in formato OpenDocument ma per Open XML di Microsoft la strada sembra aperta. Sun: sbagliato appoggiare Open XML
Dal 2007 tutti i documenti prodotti dalla PA dello Stato dovranno essere realizzati in formato OpenDocument ma per Open XML di Microsoft la strada sembra aperta. Sun: sbagliato appoggiare Open XML


Boston – Lo scontro tra titani sui formati dei documenti, questione che tocca nel cuore moltissimi aspetti del business del software, potrebbe essere prossimo ad esaurirsi: nel Massachussets, il primo stato americano ad appoggiare apertamente Open Document Format (ODF) , si fa largo l’ipotesi del multiformato .

La questione è tutt’altro che peregrina: si parla della possibilità per i documenti, in particolare quelli di interesse pubblico, di essere letti ed aperti con qualsiasi software, in qualsiasi momento e indipendentemente dal software utilizzato per produrli. Ed è per questo, perché ODF garantisce un formato aperto e interoperabilità, che lo Stato del Massachussets, il primo negli USA a porsi questo problema, ha deciso che dal primo gennaio 2007 tutti i documenti prodotti dalla pubblica amministrazione dovranno essere realizzati in ODF.

La decisione sta sollevando un polverone e ieri ad un forum pubblico presso la Massachusetts State House alcuni senatori hanno chiesto una revisione di quella policy affinché passi invece la possibilità di utilizzare anche formati diversi purché abbiano le caratteristiche di apertura e interoperabilità , ovvero che siano implementabili da qualsiasi software e possano essere gestiti con qualsiasi software che li supporti.

Una “spinta”, questa, necessaria per Microsoft che, come noto, ha già strappato un primo interessamento dello Stato per il suo nuovo formato aperto, Open XML , che sarà il formato portante del prossimo Office, Office 12. Tra le novità anche l’interoperabilità con i formati precedenti di Office che, come noto, sono chiusi e proprietari e per questo esclusi fin qui dalle decisioni del Massachussets (vedi anche l’intervista realizzata da Punto Informatico al vicepresidente di Microsoft Corporation Umberto Paolucci: Perché Microsoft apre i formati di Office? ).

Ad arginare le speranze di Microsoft ci sta provando in queste ore Sun Microsystems , tra i numerosi big che supportano ODF. Parlando del Massachussets, Simon Phipps, dirigente della divisione open source di Sun, ha sostenuto che la questione non è contrapporre ODF a Open XML, quanto capire che “continueremo ad avere questo problema di formati di file e di perdita della memoria della società fino a quando non avremo un formato di file plurale”. Riferendosi alle difficoltà di accesso ai formati precedenti di Microsoft Office, Phipps ha parlato di “Alzheimer aziendale” contro il quale è necessario muoversi adottando uno standard che, da qui in poi, garantisca un futuro ai documenti e alla memoria .

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15 12 2005
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