Forza di Casimir, ci facciamo NanoBotica

Il DARPA sembra crederci: rispolvera studi, teorie e calcoli sulla forza di Casimir. L'idea piace talmente all'Agenzia da spingerla a lanciare proposte alla comunità scientifica

Roma – Il DARPA , il braccio scientifico del Pentagono, si sta interessando, tra le molte cose, anche alla Forza di Casimir e alle possibili sue inversioni . Obiettivo, esplicitato su un documento di intenti: “…sviluppare nuovi metodi per controllare e manipolare le forze attrattive e repulsive sulle superfici, basandosi sull’ ingegnerizzazione della Forza di Casimir”. Si potrebbe sfruttare – continua il documento – la capacità di controllo del fenomeno per controllarne altri, quali l’adesività in nanoapparecchi, il trascinamento di veicoli o altre interazioni di interesse.

La forza di Casimir – ricorda The Register – è talmente piccola e impercettibile che per essere rilevata è necessario ricorrere a particolari apparecchi di misura, pur essendovi l’assoluta certezza della sua esistenza, già da qualche anno ben codificata .

Da tempo si ipotizza , impiegando uno strato di nanomateriale “opposto” appositamente prodotto, la possibilità di invertire l’effetto della Forza di Casimir, costruendo così una sorta di repellente di Casimir , da sfruttarsi per far levitare qualsiasi oggetto sul “nulla letterale, assoluto”. Questa teoria, battezzata Levitazione Quantica, parte da uno studio dell’Università di St. Andrews, sulla cui base molti ricercatori hanno sviluppato ulteriori analisi.

Idea del DARPA e ragione del rinnovato interesse, dunque, è di raccogliere gli sforzi e procedere ad una ingegnerizzazione del fenomeno: “Il DARPA analizzerà il lancio di un programma di studi per impiegare queste capacità su uno o più specifici strumenti di importanza pratica”, si legge sul documento di intenti dell’Agenzia. Frase da un lato ermetica, ma dall’altro chiaro segnale di intenzioni concrete, pratiche , appunto.

Non si tratta di ipotizzare mezzi pesanti in grado di levitare, e neanche astronavi che sfruttino tale principio come forza propulsiva: piuttosto, trattandosi di forze appartenenti ad un campo dove tutto è nano , si ipotizzano sensibili e decisi miglioramenti nel campo dei cosiddetti MEMS (Micro Electro Mechanical Systems, Sistemi Micro Elettro Meccanici). In una parola, traducendo dall’equivalente anglosassone, la nanobotica : ad esempio, controllare creature viventi dall’interno attraverso nano-robot che ne nano-manipolino i “comandi”.

Di certo sono ipotesi molto futuristiche ed è davvero difficile vederne l’utilità pratica. Non resta che seguirne gli sviluppi, nella certezza che già il semplice dichiarato interesse di una struttura come il DARPA evidenzi come qualcosa stia bollendo in una pentola che molti davano, e danno ancora, per gelida.

Marco Valerio Principato

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  • Beretta Dario scrive:
    stampare il transcript
    come faccio a scaricare lo zip (non so cos'è!)con il contenuto delle letture ...sto studiando da un anno i corsi del meraviglioso prof. Leonard Susskind ma mi manca tantoil transcript che ho trovato ad esempio in altri corsi di una altra scuola americana...Sto migliorando il mio inglese ma così è troppo faticoso. GrazieBeretta Dario
  • gerlos scrive:
    Anche il MIT offre un servizio simile
    Stanford non è la sola, anche il Massachussets Institute of Technology offre un servizio simile. Recentemente ho visto una decina di video di lezioni del corso di fisica, molto ben fatte.Link:http://ocw.mit.edu/
  • Marcello Romani scrive:
    Molto interessante!
    L'unico vero problema è, se si è interessati, ritagliarsi il tempo per guardarle, le lezioni.Per il resto, è un'iniziativa davvero lodevole!Ma avete visto che razza di aule hanno ?!? (ho guardato il corso CS106A)
  • studente scrive:
    Università di Trento
    All'università di Trento è già qualche anno che stanno sperimentando questo sistema per il corso all'interno del corso di informatica.
  • wikipediano scrive:
    adesso vediamo cosa diranno delle FONTI
    voglio vedere ora cosa diranno in giro delle FONTI AUTOREVOLI quando tutto verrà spalmato in wikipedia.
    • 0verture scrive:
      Re: adesso vediamo cosa diranno delle FONTI
      Diranno che Stanford non è una [citazione necessaria] valida in quanto nega l'esistenza di pikachu
      • VcncaKFvzyM CTJifw scrive:
        Re: adesso vediamo cosa diranno delle FONTI
        http://buylisinopril2015.top/#1339 lisinopril 20 mg no prescription,
  • er meglio scrive:
    stupenda..ma in Italia??
    l'idea è eccezionale!! a dir poco stupendama c'è anche da dire che la mentalità italiana relativa all'istruzione è molto particolare..e con ciò mi riferisco al nostro caro ministro Gelmini che ha suscitato clamore già il primo giorno di scuola..sarebbe bello se avvenisse ciò anche in Italia, ma c'è anche da dire che sarebbe un cambio radicale..prima di giungere a quanto scritto nell'articolo!
    • khelidan vz scrive:
      Re: stupenda..ma in Italia??
      Da noi università di milano dip di informatica di video lezione ne sistono tante,peccato che siano lucchettate neanche fossero oro,bell'esempio da una università...
      • er meglio scrive:
        Re: stupenda..ma in Italia??
        è proprio questo il punto!non hai autorizzazioni vari e non frequenti università??al 90% sei fuori..e comunque..io frequento il politecnico di bari, ing delle telecomunicazioni..e cose del genere non ne ho mai viste..quindi a milano voi seite fortunati..
  • ghostview scrive:
    stupendo
    Ecco come si fa scuola, come si diffonde l'informazione che deve essere libera, libera e per tutti.Se la cosa si estendesse anche in Italia a livello di università sarebbe davvero un passo avanti.
  • tizio incognito scrive:
    unico neo bisogna sapere l'inglese
    infatti 'lectures' non vuol dire letture ma lezioni!
  • Studioso scrive:
    ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
    Idea. Da noi le universita' sono quasi per la totalita' pubbliche, le lezioni le puo' seguire chiunque anche non iscritto mo':Ma ci vorrebbe tanto creare un mega sito tipo www.fattiunacultura.it dove i migliori professori (quanto a competenza e capacita' espositiva) nelle rispettive materie pubblicano le loro lezioni????? Letteratura, Storia, Filosofia, Informatica quel che vi pare.Il costo sarebbe piu' che affrontabile, costerebbe una frazione di fare una scuola in muratura (hw, connessioni internet, software per fare girare i video).Purtroppo la rete serve sempre di piu' per le c...... che non per roba che serva a qualcosa, con un millesimo o anche meno della infrastruttura di youtube ma vi immaginate cosa si potrebbe mettere in piedi? E non solo universita', si potrebbero fare corsi virtuali per le elementari, medie e superiori, tutti gli indirizzi. Avete un professore incompetente e fannullone in matematica ai geometri? Dovete pagarvi costose ripetizioni? No problem. Vi seguite i corsi e ve li riascoltate tante volte quanto servono a mettervela in zucca dal miglior professore di matematica per il programma di matematica della 1a geometri, per dire. Corredati magari di qualche quizzone e test di autovalutazione per vedere se avete capito davvero.E poi ci pensate, quando dite che volete un upgrade della adsl x studiare i vostri genitori non si fanno una bella risata.Sarebbe un vero sogno ma al ministero dell'istruzione che avrebbe tempo e soldi le opportunita' delle nuove tecnologie non passano manco pa' capa.
    • Davide Impegnato scrive:
      Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
      Servono soldi.Servono apparecchiature.Serve tempo.Servono persone che siano d'accordo sul rilascio della loro opera sotto licenze non restrittive.Ma sono d'accordo con te ;-)
      • Studioso scrive:
        Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
        - Scritto da: Davide Impegnato
        Servono soldi.
        Servono apparecchiature.
        Serve tempo.
        Servono persone che siano d'accordo sul rilascio
        della loro opera sotto licenze non
        restrittive.
        Mah, guarda faccio due conti: quanto puo' costare il plesso scolastico di Caprafritta di sotto fatto ex novo per circa 100 alunni tangenti comprese? 5/10 milioni di euro (metti che ci fanno anche la palestra con tanto di piscina).Mo' con quei 5/10 milioni per iniziare ci viene un discreto datacenter e linee wan decenti per pubblicare un buon numero di contenuti in maniera efficiente (piu' parte burocratica per stabilire chi e' il miglior prof in una certa materia, tecnica per fare delle riprese decenti ecc). Poi se la cosa funziona vediamo di metterci qualche euro anche l'anno prossimo e l'anno dopo ancora. Circa il rilascio opera sta' gente e' fatta tutta di dipendenti pubblici, ergo se c'e' qualche dubbio facciamola alla Brunetta il concetto e': tu sei gia' pagato x fare lezione, l'unica differenza che riprendiamo e non mi frega niente privacy o non privacy, professore pubblico? Aula pubblica? Stipendio pubblico? Noi riprendiamo e ritieniti onorato, peraltro ti diamo una una tantum da 1000 a 5000 euro.Non ti suona? Gli stanno facendo digerire ben di peggio agli insegnanti inoltre figurati, chi e' su quel sito c'e' perche' e' tra i migliori della sua materia, sai le ospitate in TV, consulenze ecc. ecc. Ad esserci ci si puo' fare un fracco di soldi (anzi bisogna evitare che i prof selezionati non siano all'italiana, gli amici degli amici).Insomma si puo' fare eccome ed e' molto meno complicato che fare il plesso di Caprafritta (10-15 anni minimo stante lavori pubblici in Italia, progetto preliminare, esecutivo, appalto, varianti, con di mezzo espropri annessi e connessi ...). Solo che usare l'informatica x le donne nude, la musica, i film e giocare lo hanno capito tutti, per roba piu' seria quasi nessuno, manco le aziende in grande parte.
        Ma sono d'accordo con te ;-)Bene siamo in 2 quando facciamo circa 10 15 milioni di adesioni facciamo un partito e ci presentiamo alle elezioni ;-)Venghino siori, sottoscrizioni aperte, venghino, venghino.
        • il disinforma to scrive:
          Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
          vai, voglio essere il primo tesserato ^^
        • Fab scrive:
          Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
          Siamo in 3. Però chi lo dice ai ragazzi di Caprafritta?Fab.
          • Studioso scrive:
            Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
            - Scritto da: Fab
            Siamo in 3.
            Però chi lo dice ai ragazzi di Caprafritta?
            Fab.Ne avete dimenticato uno (Davide Impegnato), siamo in 4, dai che quota 10/15 milioni e' dietro l'angolo ;-)
      • asdasd scrive:
        Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
        serve far lavorare certi personaggi chiamati "professori"
        • Studioso scrive:
          Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
          - Scritto da: asdasd
          serve far lavorare certi personaggi chiamati
          "professori"Serve tutto, comunque se io sono un pensionato e voglio capire a livello di superiori la Tecnica Bancaria, piuttosto che lo Spagnolo o della Tecnica Bancaria solo per esempio il calcolo del valore di un opzione o che ti pare il professore di scuola media superiore non puo' nulla.Un bel portale del sapere e della conoscenza aiuta pure lui oltre al figlio ciuccio, che non e' che il prof si gratta, ma e' proprio ciuccio e le cose bisogna spiegargliele 20 volte. Vuol dire che sara' condannato a guardarsi 20 volte i filmati e intanto la classe puo' andare avanti senza la zavorra di un tizio che fa domande come se fossimo al primo giorno di lezione.Cio' non toglie che ci sono un sacco di professori scarsi ma, e allora???? L'idea del portale non toglie prospettive al loro licenziamento se proprio si vuole e nella sua impossibilita', come sembra funzioni in Italia, offre una alternativa.
    • Paolo Justdoit scrive:
      Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
      Forse non lo sapete ma in italia la stessa cosa esiste da circa.. uhm... DIECI ANNI ALMENO ALMENO!!!Solo che non è gratis.Si tratta del progetto Nettuno per l'università a distanza. Sito web già fatto, televisione satellitare e non già fatte e visibili a tutti.Solo se vuoi dare gli esami devi iscriverti. Ma se non lo vuoi è tutto già li!L'unica cosa che penso sia limitata è l'uso del sito (che sicuramente aumenterebbe la fruibilità delle lezioni perchè te le programmi tu e non il canale televisivo!!) ma penso che basterebbe una decisione di qualcuno. Non servirebbe nessuna tecnologia aggiuntiva. E' già tutto li!
      • Studioso scrive:
        Re: ma ci vorrebbe tanto anche da noi ...
        - Scritto da: Paolo Justdoit
        Forse non lo sapete ma in italia la stessa cosa
        esiste da circa.. uhm...


        DIECI ANNI ALMENO ALMENO!!!

        Solo che non è gratis.
        Ho visto qualche lezione notturna, piu' che altro per masochismo. Ma io parlavo dei migliori professori nel proprio ambito di competenza e per scuole di ogni ordine e grado. Nettuno non e' questo (tanto per cominciare riguardo alle lezioni offerte che sono universitarie), a giudicare dalle lezioni notturne per essere un docente occorre avere un master in piattume e noia applicata, di rado ho visto, in media, gente meno comunicativa, credo che ci siano insegnanti che sappiano fare di molto meglio. Quindi non ci siamo.
  • P2L scrive:
    Re: OGG - PLAY OGG
    --- OT ---un altro convinto che al mondo ci siano le due "squadre": una con i comunisti brutti e cattivi e l'altra con i paladini della libertà...toh leggiti questo e svegliati un po:http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/politica-format/politica-format/politica-format.html(ah ma è repubblica mio dio un giornale "comunista"...)---Tornando IT, invece: consideriamo il valore dell'iniziativa in se... Cambiare un formato è un dettaglio tecnico, la scelta di pubblicare in CC le lezioni concettualmente mi sembra molto più importante :)
  • Davide Impegnato scrive:
    OGG - PLAY OGG
    OGG no, vero? bisogna per forza avere a che fare con le grandi industrie dell'intrattenimento anche per studiare, vero?Se l'università è libera, che siano liberi anche i prodotti dell'università.Se l'università è libera, conceda agli studenti il diritto di essere liberi. Liberi di rifiutare software proprietario, protetto da copyright o dai ben peggiori brevetti.[img]http://www.fsf.org/resources/formats/playogg/ogg_button_final.png[/img]
    • nonsenepuop i u scrive:
      Re: OGG - PLAY OGG
      Ammazzati cretino!Il comunismo è fallito 20 anni fa!
    • anonimo scrive:
      Re: OGG - PLAY OGG
      Guarda che flv e swf sono stati aperti:http://tech.slashdot.org/tech/08/05/01/0628254.shtmle i video di youtube si possono vedere anche con i 2 player open source.
      • Davide Impegnato scrive:
        Re: OGG - PLAY OGG
        Sì, ma il formato flash è comunque coperto da brevetti, quindi non è del tutto libero. Un po' come dire... vero che .doc ormai è un formato documentato, ma non è la stessa cosa che usare ODT ;) ;) ;)
        • Luca Vanoff scrive:
          Re: OGG - PLAY OGG
          - Scritto da: Davide Impegnato
          Sì, ma il formato flash è comunque coperto da
          brevetti, quindi non è del tutto libero. Un po'
          come dire... vero che .doc ormai è un formato
          documentato, ma non è la stessa cosa che usare
          ODT ;) ;)
          ;)Le solite pippe mentali da nerd.Adesso chiedere che sia tutto open tutto free e tutto senza brevetti è un po eccessivo !Gia il fatto che chi crea un formato, seppur proprietario, lo documenti in modo che CHIUNQUE ne possa fruire rilasciando un prodotto libero in grado di gestire tale formato è un ottima cosa.
  • snem scrive:
    Solo 10 corsi?
    Spero sia l'inizio!
  • Pino scrive:
    La trasformata di Fourier
    Ai tempi non l'avevo capita neanche in italiano... :$
    • Kitty Konosc scrive:
      Re: La trasformata di Fourier
      - Scritto da: Pino
      Ai tempi non l'avevo capita neanche in
      italiano...
      :$Uno mio collega di corso (ingegneria) aveva fatto una battuta carina:La trasformata di Fourier la ritrovo ad ogni esame e ogni volta mi dico "Ca&*o! Eppure l'avevo capita!" :)Comunque ti capisco...Ciau,M
    • kattle87 scrive:
      Re: La trasformata di Fourier
      A chi lo dici! Specie se il prof la spiega trammite LUCIDI... AAARRRGGGHHHH!!!
    • gerry scrive:
      Re: La trasformata di Fourier
      - Scritto da: Pino
      Ai tempi non l'avevo capita neanche in
      italiano...
      :$[img]http://imgs.xkcd.com/comics/fourier.jpg[/img]
    • Il mio ITIS rulezzava scrive:
      Re: La trasformata di Fourier
      - Scritto da: Pino
      Ai tempi non l'avevo capita neanche in
      italiano...
      :$Questo perchè non hai fatto il mio ITIS.E prima che possiate dire alcunchè, sappiate che più della metà di quelli che uscivano (i poche che ci riuscivano) da quel nazi-fascio-comun-tecno-asessuato-megaformativo istituto sono andati a fare Matematica, vivendo di rendita i primi due anni.Non ho mai visto nessuna scuola superiore fare Analisi2 e Analisi3 in quinta 8)
      • Jiraya scrive:
        Re: La trasformata di Fourier
        Devo dire che ti capisco e anche un po ti invidio (adesso, ma ai tempi delle superiori no :D) ... ai primi 2 anni di ingegneria avevo in corso un paio di ragazzi che avevano fatto un istituto come il tuo... hanno fatto analisi 1 e 2 come se niente fosse con voti nelle provetta da 30-32 ...Io devo ancora dare analisi 2... e non dico altrops: ho fatto l'istitoto tecnico per geometri.... matematica in quinta non c'era neppure
      • luminor scrive:
        Re: La trasformata di Fourier
        Devo dire che anche all'ITIS da me frequentato , siamo arrivati a completare Analisi 1.Purtroppo, per vari motivi, sono uscito personalmente con una pressochè scarsa preparazione in matematica, ma esclusivamente per mia responsabilità.Altrimenti mi sarei trovato molto avvantaggiato nel seguire matematica all'uni.Spesso mi capita di sentire persone che hanno frequentato il liceo scientifico che sminuiscono la preparazione che danno agli istituti tecnici, mi fa piacere trovare invece il tuo commento.Saluti.Oppsss: mi sono dimenticato : in merito ritengo queste iniziative ottime, mi sembra fuori luogo , volerci trovare per forza qualche difetto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 settembre 2008 12.17-----------------------------------------------------------
      • tuba scrive:
        Re: La trasformata di Fourier
        anche io ho fatto l'iti e analisi 1 e 2 sono 2 esami molto semplici in effettialla faccia di chi dice che l'iti è una scuola che ti prepara di meno rispetto allo scientifico
        • Hamlet scrive:
          Re: La trasformata di Fourier
          - Scritto da: tuba
          anche io ho fatto l'iti e analisi 1 e 2 sono 2
          esami molto semplici in
          effetti
          alla faccia di chi dice che l'iti è una scuola
          che ti prepara di meno rispetto allo
          scientificosecondo te, l'unicome metro di paragone tra tecnico-industriale e scientifico é lo studio di analisi???Hamletmy blog http://technosoc.blogspot.com/
      • Luca Vanoff scrive:
        Re: La trasformata di Fourier
        - Scritto da: Il mio ITIS rulezzava
        - Scritto da: Pino

        Ai tempi non l'avevo capita neanche in

        italiano...

        :$

        Questo perchè non hai fatto il mio ITIS.
        E prima che possiate dire alcunchè, sappiate che
        più della metà di quelli che uscivano (i poche
        che ci riuscivano) da quel
        nazi-fascio-comun-tecno-asessuato-megaformativo
        istituto sono andati a fare Matematica, vivendo
        di rendita i primi due
        anni.

        Non ho mai visto nessuna scuola superiore
        fare Analisi2 e Analisi3 in quinta
        8)All'ITIS informatica (progetto ABACUS) che c'era fino a qualche anno fa c'era effettivamente PIU matematica che allo scientifico. Infatti Analisi 1 e 2 li ho passati anche io come se niente fosse.
        • ExTrEmE scrive:
          Re: La trasformata di Fourier

          All'ITIS informatica (progetto ABACUS) che c'era
          fino a qualche anno fa c'era effettivamente PIUConfermo.E se magari l'avessero spiegata come si deve.. magari tutti l'avremmo imparata decentmente (io sono uno di quelli ceh ha sempre faticato a raggiungere la suff in matematica :( ).Imho nella scuola italiana (all'estero non so) si va troppo a teoria. Qualsiasi cosa, ma in materie come matematica/fisica sopratutto, c'è la necessità di trovare un'applicazione pratica oltre che apprendere la nozione in se.. altrimenti il cervello ragiona così, più meno:"Nozione appresa -
          a che serve? -
          bho! -
          Nozione eliminata per far spazio".Una cosa come la trasformata di fourier, se oltre ad insegnarla come, ovvio, forumula in se.. l'avessero insegnata facendo vedere come si applica nella compressioen jpg (ad esempio) magari noi studenti di allora l'avremmo appresa e memorizzata meglio..
          • 0verture scrive:
            Re: La trasformata di Fourier

            altrimenti il cervello ragiona così, più
            meno:"Nozione appresa -
            a che serve? -
            bho! -

            Nozione eliminata per far
            spazio".non "più o meno", funziona proprio cosìUn matematico conosce a menadito teoremi tra i più disparati ma in genere se gli si chiede a cosa servono, concepisce al massimo che sono utili per fare il prof a scuola... tristezza
      • 0verture scrive:
        Re: La trasformata di Fourier
        Il mio itis per poco non sapeva cosa fosse la trigonometria, l'analisi poi era e penso sia ancora mitologia...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 settembre 2008 14.21-----------------------------------------------------------
      • .... scrive:
        Re: La trasformata di Fourier

        Non ho mai visto nessuna scuola superiore
        fare Analisi2 e Analisi3 in quinta
        8)Ci sono ... ci sono ... anche io all'ITIS ho dovuto fare quello. Del resto la specializzazione elettronica che mi ero scelto aveva bisogno di un minimo di teoria dei segnali, con tante trasformate di Laplace.
      • Lindoro scrive:
        Re: La trasformata di Fourier

        Questo perchè non hai fatto il mio ITIS.e neanche io mio ;) io ho studiato a Cesena e tu? ho preparato analisi 1 in una settimana, guadagnandomi un decentissimo 27 ;)
        E prima che possiate dire alcunchè, sappiate che
        più della metà di quelli che uscivano (i poche
        che ci riuscivano) da quel
        nazi-fascio-comun-tecno-asessuato-megaformativo
        istituto sono andati a fare Matematica, vivendo
        di rendita i primi due
        anni.

        Non ho mai visto nessuna scuola superiore
        fare Analisi2 e Analisi3 in quinta
        8)noi a bologna avevamo un professore di analisi che sosteneva la stessa cosa, diceva che solo quelli che venivano dagli ITI avevano fatto una buona matematica alle superiori. La cosa era particolarmente vera anche perché non la studiavamo solo in matematica, ma per quanto mi riguarda anche sistemi, elettronica, informatica e via dicendo...
    • Luca Vanoff scrive:
      Re: La trasformata di Fourier
      - Scritto da: Pino
      Ai tempi non l'avevo capita neanche in
      italiano...
      :$Bisogna vedere se almeno Fourier l'ha capita la sua trasformata... hihihihihihi
  • TomZ scrive:
    Anche il MIT lo ha fatto
    Se andate su youtube trovate il canale dell'MIT di Boston.http://it.youtube.com/user/mit?ob=4Anche lì si possono visionare registrazioni di lezioni.Trovo queste iniziative veramente fantastiche! :) Chiunque, magari interessato agli argomenti ma senza la possibilità economica di trasferirsi negli USA e pagare le loro rette, potrà visionare le lezioni e mettersi un pò alla prova. ;)
    • MITo scrive:
      Re: Anche il MIT lo ha fatto
      Questo è il link alla pagina dove leggere più comodamente l'indice dei corsi http://ocw.mit.edu/OcwWeb/web/home/home/index.htm
  • puntoacapo87 scrive:
    In Italia...
    In Italia ci sono corsi "on-line"... Sicuramente non saranno all'altezza di Stanford ma UniNettuno e OilProject (www.oilproject.org) sono tenuti da Professori universitari. Oilproject pubblica le registrazioni sul sito mentre UniNettuno no (almeno non tutte)! Io mi muoverei in tal senso cioè chiedendo affinchè tali registrazioni siano disponibili sulla rete. Se vengono trasmessi via etere a orari assurdi ma GRATUITAMENTE non vedo perchè non renderle accessibili sempre e ovunque. Basterebbe cosi poco. e sarei perfino disposto a sorbirmi 2 minuti di pubblicità a lezione.
  • pentolino scrive:
    Creative commons
    Grazie a questo tipo di licenze si sta assistendo ad una vera rivoluzione culturale; le CC sono il copyright nell' era del web.Grazie Stanford per questa iniziativa
  • Marco scrive:
    Uni....Pisa
    bhè io faccio Ing. Civile a Pisa...cmq tutti i professori hanno siti personali dedicati agli studenti, con corsi, esercizi ed esami...e supporto didattico.E sono in molti che mettono le proprie registrazioni delle proprie lezioni su internet disponibili a tutti in modo gratuito...Qui la novità sta nell'aver creato un portale unico per l'uiversità dedicato a quello...
    • pentolino scrive:
      Re: Uni....Pisa
      - Scritto da: Marco
      Qui la novità sta nell'aver creato un portale
      unico per l'uiversità dedicato a
      quello...dimmi niente! E' il classico valore aggiunto.
      • Paolo Justdoit scrive:
        Re: Uni....Pisa
        Ma anche no!Ritorniamo al discorso del Consorzio Nettuno. Più unificato di così!!Ci sono lezioni e corsi di ogni tipo!! E penso che sia diventato un consorzio europeo con lezioni in ogni lingua. Quindi ITALIA 10 - USA 1Saluti e baci agli states..
  • filozeta otto scrive:
    sono online i corsi dell' universita del
    L'università del salento ha da un po' messo online alcuni corsi tenuti agli studenti della facolta di ingengeria informatica.La visione è libera e i filmati sono rilasciati sotto licenza CC.Potete vedere i corsi da http://www.campusdelsalento.it/posto anche il link diretto ai corsihttp://cssfad.unile.it/Commenti: Il sito web è un po' un chiodo ma i corsi sono interessanti. Unica rottura per la visione è necessario registrarsi (gratuitamente è ovvio)
    • Carka scrive:
      Re: sono online i corsi dell' universita del
      Ma perchè non li mettono su Yutube?
    • antonio scrive:
      Re: sono online i corsi dell' universita del
      Grazie! Ho studiato lì e manco lo sapevo di questa iniziativa!
    • Federico scrive:
      Re: sono online i corsi dell' universita del
      Senza offesa ma penso sia ben diverso poter assistere ai corsi della Stanford o a quelli dell'università del Salento (o della maggior parte delle altre università in Italia). Anche solo per via della lingua (prestigio a parte) questa è un'iniziativa con un'eco ben più vasta. Inoltre da come spieghi la cosa nella tua università pare un'iniziativa privata dei professori mentre in questo caso si tratta di una precisa volontà dell'università nel suo complesso.
  • Pippo Palla scrive:
    Davvero una figata
    Iniziativa lodevole. Speriamo che faccia davvero da apripista e convinca gli altri atenei a lanciarsi in questa direzione.
    • iosonoquell o scrive:
      Re: Davvero una figata
      condivido in pieno!!!speriamo di vedere qualche iniziativa similie anche in Italy.
      • giacomo_ scrive:
        Re: Davvero una figata
        Si e' una figata, per quanto riguarda queste iniziative in italia.. chissenefrega! Mi guardo i corsi in Inglese, sicuramente i docenti di Standford sono gente in gamba ;)
      • anonimo scrive:
        Re: Davvero una figata
        - Scritto da: iosonoquell o
        condivido in pieno!!!
        speriamo di vedere qualche iniziativa similie
        anche in
        Italy.Da noi c'è il Consorzio Nettuno, non sarà la stessa cosa però c'è da tanti anni. Le puntate si possono vedere sulla rai, sul satellite e alcune tramite il sito internet e i dvd si possono ordinare.Magari fossero disponibili con bittorrent e con tutti gli altri mezzi citati nell'articolo non sarebbe male.
        • 0verture scrive:
          Re: Davvero una figata
          Qualcosa sul mulo lo trovi anche se non ancora capito se è lecito o no...
          • pentolino scrive:
            Re: Davvero una figata
            sì infatti, li avevo visti anch'io (sul torrent). Temo tuttavia che non sia tecnicamente legale... è come se uno mette una registrazione di un film preso dalla TV; non mi pare proprio che si possa fare.Certo, nel caso di Nettuno questa limitazione sarebbe assurda, mi sembra ovvio!
    • nikimoro scrive:
      Re: Davvero una figata
      una volta c'erano i torrent del consorzio nettuno su colombo. comunque mi ricordo che sia a bologna che a parma (parlo della facoltà di ingegneria) c'era qualche professore che metteva a disposizione il filmato della lezione. certo è che era tutto in fase sperimentale..
    • braincrash.it scrive:
      Re: Davvero una figata
      Si davvero, molto bello, era da tempo che cercavo qualcosa di questo genere.Sto già scaricando un po' tutto (prima che cambino idea) :)E per fortuna che me la cavo abbastanza con l'inglese perchè i docenti parlano proprio a raffica. Si vede che è un prerequisito alla stanford. :)
      • infame scrive:
        Re: Davvero una figata
        - Scritto da: braincrash.it

        E per fortuna che me la cavo abbastanza con
        l'inglese perchè i docenti parlano proprio a
        raffica. Si vede che è un prerequisito alla
        stanford.
        :)è Stanford, li non assumono i peracottari raccomandati che insegnano (si fa per dire, naturalmente...) qui da noi
    • regol scrive:
      Re: Davvero una figata
      - Scritto da: Pippo Palla
      Iniziativa lodevole. Speriamo che faccia davvero
      da apripista e convinca gli altri atenei a
      lanciarsi in questa
      direzione.Quoto.Mooolto bene!
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