Foxconn, riparte la fabbrica della rivolta

Foxconn, riparte la fabbrica della rivolta

Riapre dopo un giorno di chiusura la fabbrica di Tai Yuan, teatro degli scontri nella notte di domenica. L'azienda minimizza l'accaduto
Riapre dopo un giorno di chiusura la fabbrica di Tai Yuan, teatro degli scontri nella notte di domenica. L'azienda minimizza l'accaduto

Dopo un intero giorno di chiusura, la fabbrica Foxconn di Tai Yuan è tornata alle sue routine di assemblaggio componenti, come annunciato dal portavoce cinese Louis Woo. Nessun impatto negativo sulla produzione , in seguito alla violenta rissa scatenatasi all’interno del campus nella notte tra domenica e lunedì scorso. La causa della sommossa sarebbe da attribuirsi agli attriti tra alcuni dipendenti e le guardie private che controllano l’area del campus.

“Abbiamo 79mila persone che lavorano nel centro di Tai Yuan – ha spiegato Woo all’agenzia di stampa Reuters – Teniamo sempre da parte dei componenti di scorta”. Resta comunque l’eco planetario della maxi-rivolta che ha portato a 40 feriti e diversi arresti. Per alcuni, un “mal di testa” che non verrà risolto con i pezzi di ricambio. ( M.V. )

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25 09 2012
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