Francia, a scuola senza hi-tech per dieci giorni

In questo modo si vorrebbero contenere le dosi di violenza, il turpiloquio e le donnine nude che i ragazzi devono costantemente sorbirsi in rete, nei videogame, in tv. Spegnere tutto per crescere meglio?
In questo modo si vorrebbero contenere le dosi di violenza, il turpiloquio e le donnine nude che i ragazzi devono costantemente sorbirsi in rete, nei videogame, in tv. Spegnere tutto per crescere meglio?

Quali sono i rischi da sovraesposizione mediatica nella società dell’informazione e dell’ entertainment distribuito? Alla periferia di Strasburgo li prendono molto sul serio, così tanto da aver deciso di vietare agli studenti anche solo di toccare per un periodo di dieci giorni console, TV, lettori DVD e quant’altro sia riconducibile all’era digitale.

Un collegio privato della città sede del Parlamento Europeo ha deciso di proclamare la moratoria sulle tecnologie di comunicazione e intrattenimento , in quella che il direttore dell’istituto definisce una lotta “contro un nemico”.

Nemico che i promotori dell’iniziativa hanno individuato nell’eccesso di immagini pornografiche, ultraviolenza e contenuti di dubbia moralità che vengono costantemente propinati dall’industria ai giovani . Secondo uno studio connesso ai dieci giorni di astinenza forzata dall’hi-tech, i ragazzi passano 1.200 ore all’anno di fronte allo schermo e solo 800 nel collegio a studiare o a dedicarsi ad altre attività.

Gli studenti imparerebbero insomma più da GTA IV , Manhunt , porno online e pony sanguinari che dai propri professori. Un apprendimento di tipo passivo nel caso della TV , con una media di 8.000 morti all’anno che passano davanti agli occhi dei ragazzi. Su Internet, il 50%-60% dei giovani netizen viene inoltre in contatto con le sovrabbondanti immagini senza veli di p0rnland .

Poco importa che, assieme alla violenza gratuita, i pruriti moralisti degli educatori taglino fuori tanti contenuti che meriterebbero l’attenzione dei più giovani: con l’acqua sporca se ne va via anche il resto , e in tal senso il nemico vero dei promotori dell’iniziativa sembra essere il divertimento elettronico in sé, come suggerisce CrunchGear . Tanto vale, a questo punto, far felici i docenti e leggersi un libro , male non fa.

Alfonso Maruccia

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21 05 2008
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