Francia, intercettazioni con un clic

Nuovo sistema attivo ormai da più di un mese: è a disposizione del ministro degli Interni

Roma – Lo scorso 2 maggio è stato attivato senza fanfare un nuovo sistema di intercettazione delle comunicazioni sul territorio francese. Si tratta di un apparato di rilevazione messo a disposizione del ministero degli Interni francese capace di catturare tutti i dati delle comunicazioni che passano su Internet e via telefonia mobile.

La notizia arriva da Le Figarò ed è rilanciata in queste ore da EDRI : se il giornale francese parla di “strumento antiterrorismo”, EDRI tende più a vederlo come una ulteriore minaccia per i diritti dei cittadini francesi.

Le forze dell’ordine, con l’installazione del sistema – che evidentemente si collega agli operatori di connettività e di telefonia similmente a quanto accade in altri paesi, come l’Italia – possono con un clic sapere chi ha contattato chi, quando, dove e da dove, nonché ottenere l’elenco di tutte le chiamate arrivate ad un certo abbonato. “Possono anche – scrive EDRI – ottenere i documenti di abbonamento dei soggetti completi di indirizzi e informazioni bancarie nonché richiedere l’elenco di tutti i siti Internet o i forum di cui quel soggetto ha fatto uso”.

Il Grande Fratello parigino non arriva come una sorpresa: dopo la legge dello scorso gennaio, voluta e “spinta” da Sarkozy, era solo questione di tempo prima che le nuove direttive sul contrasto all’emergenza terrorismo venissero attivate. Sono infatti state dichiarate costituzionali dalla Corte Costituzionale francese. Si tratta di regole che ricordano da vicino quelle del controverso Decreto Pisanu in Italia: “provider Internet, gestori di net café, fornitori di hosting e operatori devono comunicare in caso di indagini attorno al terrorismo tutti i dati di traffico, i numeri chiamati, gli indirizzi IP coinvolti”.

Alcune stime ritengono che la nuova piattaforma potrà assolvere fino a 20mila richieste l’anno. Da quando è stata attivata, afferma EDRI, ogni settimana sono state effettuate almeno 300 interrogazioni al sistema.

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  • andrea bisignano scrive:
    lo vorrei
    come si fa per averlo gratis
  • banana joe scrive:
    la prima dose e' sempre gratis.
    Bel tentativo, nonna microsoft. Peccato che con l'arrivo di h264 e i progressi di xvid theora e nuovi codec, il mercato non te lo cucci cosi' facilmente.
  • TieFighter scrive:
    Ma serve ancora?
    Cioè sì è massimo rispetto ma ormai c'è tanta di quella roba in giro per fare lo stesso e mi sa pure farlo meglio. Capisco che c'è chi vuole le cose di "marca".
    • Pejone scrive:
      Re: Ma serve ancora?
      - Scritto da: TieFighter
      Cioè sì è massimo rispetto ma ormai c'è tanta di
      quella roba in giro per fare lo stesso e mi sa
      pure farlo meglio. Capisco che c'è chi vuole le
      cose di
      "marca".Infatti.Quando poi ci sono queste vessatorie pretese di pagamento, l'unica cosa da fare e cambiare software...
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ma serve ancora?
      il DVIX se non erro era aperto, poi avevano cambiato la licenza... infatti era nato XIVD che si basava sull'ultima versione aperta di tale codec...cmq ci sono molti altri codec... :P
    • Non autenticato scrive:
      Re: Ma serve ancora?
      - Scritto da: TieFighter
      Cioè sì è massimo rispetto ma ormai c'è tanta di
      quella roba in giro per fare lo stesso e mi sa
      pure farlo meglio.ma tipo? tipo che cosa?invece di lasciarci ignoranti e abbrutiti, erudiscici ed illuminaci! mica per noi... ma per te! avrai in giro più gente che produce qualcosa che tu potresti volere, giusto?su, non buttate li che la sapete lunga, senza dirla.
      Capisco che c'è chi vuole le
      cose di
      "marca".capisco chi vuol far notare di sapere... ma meglio farlo con le prove, dai :)
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