Francobollo elettronico? Ancora?

Difficile convincere gli italiani, dopo tanti anni dai primi annunci, che le novità sono sostanziali, urgenti e persino capaci di ridurre il digital divide. Ne parla un lettore

Roma – “Il cyber-francobollo arriverà presto in Italia dagli Stati Uniti a cambiare per sempre il sistema di affrancamento e di smistamento della posta. Sarà possibile ordinarlo via Internet e stamparlo da casa facendosi addebitare la cifra corrispondente sulla propria carta di credito”.

Queste tre righe sono tratte da un articolo di Repubblica.it dell’otto dicembre 1999. Il “presto” è durato (finora) poco più di sette anni, e quello che ci ritroviamo (ieri) è un altro annuncio, questa volta corale, del Ministro per le riforme e le innovazioni Luigi Nicolais e dell’amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarni: è in arrivo il francobollo elettronico!

Il francobollo, naturalmente, non servirà solo a impostare la corrispondenza, ci mancherebbe, ma contribuirà, per esempio, “a ridurre il digital divide”. E se finora c’eravamo annoiati, adesso cominciamo a ridere: ma se ‘sto benedetto francobollo elettronico si scarica da internet, come diavolo faranno a comprarselo quella (quasi) metà degli italiani che non hanno accesso alla banda larga?
Oppure ci siamo distratti e il francobollo elettronico in realtà è un grosso antennone per il collegamento wireless?

Nel dubbio, Sarmi, orgoglioso che il Governo abbia deciso di affidare a Poste Italiane il ruolo di partner strategico nello sviluppo tecnologico del Paese, precisa che metterà “a disposizione del Ministero il proprio know how e le infrastrutture per creare prodotti di nuova generazione in grado di agevolare l’incontro e il dialogo quotidiano tra le comunità e la pubblica amministrazione. Semplificare ogni tipo di pratica significa elevare contemporaneamente il livello di efficienza delle amministrazioni e migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Per capire che c’è da fidarsi, basta entrare un giorno qualunque, a un’ora qualunque, in una città qualunque, in un qualunque ufficio postale.

Saluti
Camillo

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  • Anonimo scrive:
    Miracolo!!!
    " Al fine di corrispondere pienamente alle esigenze delle persone non vedenti, le specifiche programmazioni (...) dovrebbero essere rese disponibili in modalità tali da poter essere registrate su supporti VCR e DVD "I ciechi vedono attraverso i DVD!!!Solo l'Adiconsum poteva arrivare a tanto.
  • Anonimo scrive:
    Tanto rumore per nulla
    Hanno tirato in ballo la filosofia della rete e l'economia del sistema Italia.Bastava dure che la RAI non deve vendere i suoi prodotti attraverso terzi. Ah... Già! Questo avrebbe voluto dire che non potrebbe vendere gli archivi attraverso EllU multimedia (gruppo l'Untà).Forse sono meglio queste quattro pagliacciate. Almeno non perdono fatturato.
  • Anonimo scrive:
    Straballe fritte per boccaloni
    Quintarelli è un rappresentante dell'AIIP. Più c'è "sete" di banda più lui gode.Al''AIP non glie ne cale un bel nulla sew verranno messe online le puntate di quark o dell'isola dei famosi. L'importante è che occupino tanta banda e spingano gli utenti a comperare ADSL2+ a più non posso.Cosa sia la "neutralità della rete" secondo Quinta e l'AIIP lo sappiamo. E' tutt'altra cosa rispetto a quello che è stato defintio NEL MONDO da Berners Lee e da Wu: "il principio di superiorità dei piccoli ISP rispetto ai grandi operatori". Dell'effettiva neutralità della rete all'AIP non glie ne può fregare di meno. L'importante è che Telecom non ottenga il monopolio della rivendita dei programmi Rai via internet in modo da poter vendere le linee ADSL2+Alla faccia della neutralità!http://mincom.tomato.it/forum/viewforum.php?f=3
  • Anonimo scrive:
    Ma c'è abbastanza banda in Italia? :)
    Scusate, pensate se veramente si potessero scaricare tutti i programmi trasmessi dalla RAI.Pensate a manifestazioni tipo partite di calcio della nazionale, finali di coppa, montalbano, serie autoprodotte ecc. I film no naturalmente, quelli non sono sotto copyright Rai.Il giorno dopo avremmo migliaia di persone che scaricano contemporaneamente file da almeno 600 MB da un unica fonte. Come può reggere un impatto simile?Non è che le casalinghe ci satureranno la banda a tutti? (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma c'è abbastanza banda in Italia? :
      primo: quelli della rai sanno perfettamente, dalle statistice attuali di raiclick, che i clienti non sono questa infinitàsecondo: si gioca sulla presa per il sedere dei prodotti di proprietà della rai.montalbano é prodotto da una ditta esterna , la rai paga per mandarlo in onda. così come le fiction, i telefilm (medico in famiglia la squadra etc) i film tv e simili. magari sono ditte di proprietà della rai (raifiction e raicinema) ma ditte esterne alla rai. non é un caso che i contenuti resi disponibili su raiclick siano in streaming proprietario che non é possibile salvare in un file video su hd.alla fine rimarranno scaricabili liberamente documentari (ma non quelli di piero angela che vengono venduti su dvd) telegiornali, Report , le lezioni universitarie nettuno e poco altro.di certo non ci sarà ressa per scaricarli ( a parte report)terzo: hanno detto che li rendono scaricabili, non che te li fanno scaricare ad alta definizione. 2 ore di video con audio mono , 320X256, a basso bitrate non occupano certo 600 mb. pressati ben bene stanno anche in meno di 300 mb, ed anche meno
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma c'è abbastanza banda in Italia? :
      Giustissima affermazione - la RAI per permettere alla gente di "scaricare liberamente" dovrebbe avere piu' banda della Telecom ... dubito che abbia le risorse per fare tutto. E se non le ha, le potrebbe trovare solo aumentando il canone :DTorrent potrebbe essere un'alternativa; ma in questa italia preistorica, se implementassero un protocollo del genere rimarrei fulminato dalla sorpresa.Ammetto di essere interessato a pochissime cose prodotte dalla RAI, il mio impatto sulla banda sarebbe minimo.
  • Dirk Pitt scrive:
    Risultato: Canone per chi naviga sul web
    Chi vuole scommetere con me che questa manovra di liberalizzazione dei contenuti RAI (che per l'80% reputo me..a) porterà pian piano alla richiesta di pagamento del Canone RAI per il solo fatto di essere in possesso di un pc, grazie al quale è possibile accedere al sito RAI e fruire della loro porcheria?Il canone non verrà richiesto come tassa a se, ma di sicuro verrà spalmata sui contratti di connessione e addebitata dall'ISP cui ci si appoggia.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Due diversi valori.
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Chi vuole scommettere con me che questa manovra di
      liberalizzazione dei contenuti RAI porterà pian piano alla richiesta
      di pagamento del Canone RAI per il solo fatto di
      essere in possesso di un pc, grazie al quale è
      possibile accedere al sito RAI?

      Il canone non verrà richiesto come tassa a se, ma
      di sicuro verrà spalmata sui contratti di
      connessione e addebitata dall'ISP cui ci si
      appoggia.Che vuoi sentirti rispondere? Per me stai vaneggiando, però è chiaro che ci sono due correnti al lavoro verso la RAI (e non solo, ma vorrei restare in-topic).Una corrente cerca di aggiornare il concetto di servizio pubblico, mantenendone il pagamento diffuso (tassa di possesso sulla TV et similia) ma differenziando le tecnologie e liberalizzando di conseguenza il materiale realizzato in proprio);L'altra corrente privilegia la valorizzazione commerciale, il controllo stretto sui diritti (che sono ben oltre il già importante archivio storico), la crescita di valore per potersi presentare in borsa a rastrellare denaro dagli azionisti.In un caso si ragiona in termini di auditel, raccolta pubblicitaria, massimizzazione del valore economico del "marchio". Nel primo si cerca (con ovvia fatica) di valutare qualità, valore culturale, prestigio del "marchio".Le due scelte sono così chiaramente "politiche" che la vittoria di uno o dell'altra fazione è solo temporanea, soggetta agli equilibri delle legislature.
    • Anonimo scrive:
      Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Chi vuole scommetere con me che questa manovra di
      liberalizzazione dei contenuti RAI (che per l'80%
      reputo me..a)
      Devi essere un vero intenditore...(rotfl)
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
        - Scritto da:

        Devi essere un vero intenditore...(rotfl)Di cosa? Boh...dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
      Non la metteranno questa tassa sui pc, perche' si darebbero la zappa sui piedi.Per due motivi :1-Il popolo della rete IT fa presto a firmare petizioni, e se la gente pensasse di dover corrispondere una TASSA DI POSSESSO per l'acquisto di un semplice pc, oppure PAGARE EXTRA sulla linea ADSL, firmerebbe subito, stracciandoli.2-Nel caso in cui mettessero il canone obbligato per l'accessibilita' al sito Rai, la gente pretenderebbe che tale sito fosse bloccato per chi il Canone non lo paga.In questo caso, chi non vuole l'accesso non sarebbe obbligato a pagare.Poi ricordiamoci che fine ha fatto il mercato italiano dei supporti (Dischi Fissi, Dvd, Cd, Nastro, etc...) quando e' stato aumentato il balzello sui prodotti vergini :TUTTI o quasi comprano all'estero, e il mercato IT e' letteralmente sprofondato.Vogliamo vedere che anche sul fronte Hardware l'Italia fa la stessa fine ?Tra l'altro chi naviga in rete ha piena accessibilita' a siti che vendono online e a decine di forum dove si discute di hardware e prezzi, figuriamoci se lo Stato sarebbe in grado di fermare il fenomeno (a parte bloccare/aumentare le tasse sui prodotti importati...cosa che non e' possibile per via delle convenzioni europee... ;) )
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
        - Scritto da:
        1-Il popolo della rete IT fa presto a firmare
        petizioni, e se la gente pensasse di dover
        corrispondere una TASSA DI POSSESSO per
        l'acquisto di un semplice pc, oppure PAGARE EXTRA
        sulla linea ADSL, firmerebbe subito,
        stracciandoli.Non ho visto petizioni sulla tassa sui supporti... che c'è, è viva e vegeta. E viene pagata da tutti.
        Poi ricordiamoci che fine ha fatto il mercato
        italiano dei supporti (Dischi Fissi, Dvd, Cd,
        Nastro, etc...) quando e' stato aumentato il
        balzello sui prodotti vergini
        TUTTI o quasi comprano all'estero, e il mercato
        IT e' letteralmente
        sprofondato.E secondo te la gente compra qualche CDR in Austria? In Francia? In Germania? Così non solo non risparmia, ma rischia di pagare di più (perchè il trasporto non è gratis)?Credimi sono sicuro che l'idea esiste già e prima o poi salta fuori, magari camuffata in altro, ma la destinazione è quella.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
        • Anonimo scrive:
          Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
          - Scritto da: Dirk Pitt
          E secondo te la gente compra qualche CDR in
          Austria? In Francia? In Germania? Così non solo
          non risparmia, ma rischia di pagare di più
          (perché il trasporto non è
          gratis)?Dove sei stato nascosto in questi anni? TUTTI i miei conoscenti che fanno uso di più di 10 DVD/R l'anno li comprano in Germania, di solito accordandosi tra amici e conoscenti per fare un ordine cumulativo e dividere le spese.Io li compro solo così, e spendo (spedizione inclusa) tra i 35 e i 50 centesimi per DVD/R di marca, a seconda del tipo (puoi spendere anche meno, ma vai sui bulk e rischi difetti). 8)
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: Risultato: Canone per chi naviga sul
            - Scritto da:
            Dove sei stato nascosto in questi anni? TUTTI i
            miei conoscenti che fanno uso di più di 10 DVD/R
            l'anno li comprano in Germania, di solito
            accordandosi tra amici e conoscenti per fare un
            ordine cumulativo e dividere le
            spese.

            Io li compro solo così, e spendo (spedizione
            inclusa) tra i 35 e i 50 centesimi per DVD/R di
            marca, a seconda del tipo (puoi spendere anche
            meno, ma vai sui bulk e rischi difetti).
            8)E io dovrei sbattermi, attendere che il paio di amici abbia bisogno di DVD vergini, fare l'ordine, attendere ulteriormente giorni per ricevere la merce per risparmiare ANNUALMENTE 3/5 euro?Ma veramente voi fate delle economie del genere?Non ci credo...dillatutta.com - perchè la verità... funziona
  • Anonimo scrive:
    Vediamo un po' se i formati...
    ...utilizzati saranno quelli liberi (così magari ci faranno risparmiare sul canone dell'anno prossimo, visto che è aumentato):http://menguy.aymeric.free.fr/theora/http://metavid.ucsc.edu/blog/2007/02/03/ogg-theora-in-your-webpage/...o dobbiamo continuare a regalare soldi alla Real ?Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Vediamo un po' se i formati...
      "formati tecnologici e di fruizione più diffusi nel Paese" puzzano tanto di "proprietari M$".L'altro giorno un sito che diffondeva filmati guardabili con M$Media Player9 deve essere passato ad un formato supportato solo da M$Media Player 10 o 11, peccato che sul mio Windows2000 NON possa installarlo. Non è che la RAI mi obbligherà a installare Vista? La BBC ha fatto un simile insano contratto con M$, a quanto pare.E poi, tranne io che lo uso per mantenere alcuni programmi realizzati tempo addietro, nessuno nella mia famiglia usa Windows, ma tutti GNU/Linux, e non vorrei che ai miei bimbi fosse in pratica impedito di usufruire di detti contenuti.W i formati LIBERI
  • Anonimo scrive:
    Ahio
    Cito: E che i contenuti così diffusi utilizzeranno i "formati tecnologici e di fruizione più diffusi nel Paese". Il che puo' benissimo significare formati proprietari utilizzabili solo su piattaforme proprietarie MA diffusissime.Insomma, mi par di capire che io, utente linaro, dovro' di nuovo fare i salti mortali e magari installare codecs proprietari non avendone il diritto (quando va bene).Domanda: e se i formati aperti diventassero i "piu' diffusi nel Paese", che so, tra qualche anno? Allora la RAI dovrebbe riconvertire tutto dal formato proprietario precedentemente piu' diffuso al nuovo formato?k1
  • Anonimo scrive:
    ...e le Creative Commons ???
    La cosa più importante che fine ha fatto ?Marco Ravich
  • Anonimo scrive:
    No grazie!
    Non basta ancora che la rai si adegui alle nuove tecnologie.Non ci si può aspettare che io plauda alla messa on line di vecchi prodotti già pagati dalla mia famiglia, questa è semplicemente una restituzione di ciò che è anche mio. Per quanto mi riguarda non spenderò un centesimo per le nuove produzioni, ci sono servizi e documentari migliori e gratuiti in rete, in vero trovo che la rai non ha nulla da offrire sul piano culturale, anzi... Tutto questo, in ogni caso, viene finanziato con i proventi delle tasse, quindi non devo ringraziare nessuno.Ed in ogni caso, non voglio la rai per casa, ne su tv ne su rete, non voglio finanziare un'informazione politicizzata al servizio del governo di turno.Non mi faranno certo fesso con la "caramellina colorata" del loro nuovo "servizio"
    • Anonimo scrive:
      Re: No grazie!
      - Scritto da:
      Non basta ancora che la rai si adegui alle nuove
      tecnologie.

      Non ci si può aspettare che io plauda alla messa
      on line di vecchi prodotti già pagati dalla mia
      famiglia, questa è semplicemente una restituzione
      di ciò che è anche mio.


      Per quanto mi riguarda non spenderò un centesimo
      per le nuove produzioni, ci sono servizi e
      documentari migliori e gratuiti in rete, in vero
      trovo che la rai non ha nulla da offrire sul
      piano culturale, anzi...


      Tutto questo, in ogni caso, viene finanziato con
      i proventi delle tasse, quindi non devo
      ringraziare
      nessuno.

      Ed in ogni caso, non voglio la rai per casa, ne
      su tv ne su rete, non voglio finanziare
      un'informazione politicizzata al servizio del
      governo di
      turno.

      Non mi faranno certo fesso con la "caramellina
      colorata" del loro nuovo
      "servizio"
      E' tutto un magna-magna!(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: No grazie!
      - Scritto da:
      Per quanto mi riguarda non spenderò un centesimo
      per le nuove produzioni, ci sono servizi e
      documentari migliori e gratuiti in rete, in veroQuali? Qualche dritta mi piacerebbe averla, magari mi convinco della tua idea (per ora non ho questa convinzione di servizi e documentari migliori, anche se Internet offre molti servizi utili).
      Tutto questo, in ogni caso, viene finanziato con
      i proventi delle tasse, quindi non devo
      ringraziare
      nessuno.Non devi ringraziare. Semplicemente ora la tassa nota come "canone" dovrebbe pagarci un servizio più completo, ed evitarci di pagare due volte (l'accesso all'archivio RAI per ora mi risulta possibile solo tramite abbonamenti a servizi privati tipo Pay-per-view).Non ne sei contento? :(
      Ed in ogni caso, non voglio la rai per casa, ne
      su tv ne su rete, non voglio finanziare
      un'informazione politicizzata al servizio del
      governo di
      turno.Il corollario a questa tua affermazione è che esista una informazione non politicizzata e gratuita, non al servizio di un potere. Io non ci credo, visto che gli imprenditori privati esprimono comunque linee d'informazione non ostili al proprio interesse, né ai propri affini politici, e lo fanno con denaro che ottengono pur sempre da noi (la pubblicità viene ripagata dal maggior costo di prodotti e servizi, non si scappa); comunque rispetto la tua opinione, sia chiaro.Continua pure a non guardare i programmi RAI. Io ricomincerò a sperare che la RAI si stia tirando fuori faticosamente da una mediocre linea editoriale che l'ha ingabbiata in una imitazione della TV commerciale, da cui non può uscire vincitrice.
      • Anonimo scrive:
        Re: No grazie!
        Hehe la risposta te la do subito: semplicemente parlo bene altre lingue oltre l'italiano. Va da se che per avere informazioni veritiere mi rivolgo a siti stranieri, lo stesso vale per i documentari...ecco tuttoTi assicuro che continuerò a non guardare la rai, quello che sino ad ora ho pagato... te lo regalo :)Ed infine no, non sono contento della rai, non mi serve, non mi interessa.Rispetto comunque la tua opinione...abbi comunque la compiacenza di non biasimare chi non la pensa come te.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: No grazie!
          - Scritto da:
          Rispetto comunque la tua opinione...abbi comunque
          la compiacenza di non biasimare chi non la pensa
          come
          te.biasimàre: biasimàrev. 1ª tr. (Ind. pres. biàsimo), giudicare non lodevole la condotta di una persona; reputare non buona, non ben fatta una cosa; disapprovare.avendo scritto nel mio post "comunque rispetto la tua opinione, sia chiaro" direi che il rispetto l'ho dichiarato; tuttavia poiché io non condivido il tuo pensiero, debbo per estensione ammettere di disapprovarlo, quindi temo che la tua richiesta sia non accoglibile per manifesta contraddizione in termini. :DResta inteso che tu biasimi me, ma fa parte del confronto dialettico e non me ne avrò a male.
  • Anonimo scrive:
    L'importante e' che non mi obblighino !!
    Ok contenuti liberi.Ok dover pagare la Tassa di Possesso per accedere ai suddetti contenuti.Ok l'accessibilita' per chi ha problemi fisici.Tutti principi che approvo al 100%. UNICO NEO : Sarebbe lecito attendersi la criptatura dei dati, la protezione del sito e l'inaccessibilita' alle risorse per chi NON PAGA la Tassa di Possesso dell'apparecchio televisivo .In questo modo si da la liberta' di scegliere , agli utenti, SE FRUIRE O MENO dei servizi offerti dalla Rai .Detto in sintensi : NON VOGLIO ESSERE OBBLIGATO A PAGARE SERVIZI NON RICHIESTI ! Oggi le notizie non sono piu' monopolio esclusivo della tv di stato , si trovano GRATUITAMENTE in rete , sui giornali, alla radio, in tv libere.Quindi e' iniquo e vessatorio prentendere il pagamento di un SERVIZIO NON RICHIESTO .
    • Anonimo scrive:
      Re: L'importante e' che non mi obblighin
      - Scritto da:
      UNICO NEO :

      Sarebbe lecito attendersi la criptatura
      dei dati, la protezione del sito e
      l'inaccessibilità alle risorse per chi NON
      PAGA la Tassa di Possesso dell'apparecchio
      televisivo .

      Detto in sintensi : NON VOGLIO ESSERE
      OBBLIGATO A PAGARE SERVIZI NON RICHIESTI
      !

      Oggi le notizie non sono piu' monopolio
      esclusivo della tv di stato , si trovano
      GRATUITAMENTE in rete , sui giornali, alla
      radio, in tv
      libere.
      Quindi e' iniquo e vessatorio prentendere
      il pagamento di un SERVIZIO NON
      RICHIESTO .Questo "iniquo e vessatorio" ti viene da trent'anni di martellamento commerciale: mi spiace ma ci stanno convincendo di cose senza fondamento.Uno stato assomiglia ad un condominio (infatti le riunioni parlamentari e quelle di condominio sono altrettanto litigiose): vi sono parti comuni che vanno pagate e manutenute da tutti, in proporzione, che se ne fruisca o meno.L'esigenza di avere un servizio di stato non ha necessariamente a che vedere con l'esistenza di un servizio privato gratuito: se trovi le notizie sulle TV private, non significa che siano uguali a quelle che ricevi dal servizio pubblico.Lo stato deve dare garanzie e riequilibrare situazioni che impattano sui diritti fondamentali dei propri cittadini. Per esempio, il diritto alla mobilità ci impone tasse per costruire infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali. Le paghiamo tutti, anche se non ne fruiamo direttamente (ma spesso altri relazionati a noi ne fruiscono). Pagarli se se ne fruisce equivale al pedaggio, ma quello è costo a copertura del singolo evento, non dell'infrastruttura.Hai tutti i diritti di pretendere efficienza dallo Stato, e qualità: non di chiedere allo Stato di abdicare al proprio ruolo, IMO. Senza offesa. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: L'importante e' che non mi obblighin

        Uno stato assomiglia ad un condominio : vi sono parti comuni che
        vanno pagate e manutenute da tutti, in
        proporzione, che se ne fruisca o
        meno.
        Nel nostro condominio NON e' data la possibilita' di eleggere l'amministratore.Ci sono sempre i soliti 3 o 4 amministratori, che con qualche gabola truccano le elezioni e si fanno eleggere.
        L'esigenza di avere un servizio di stato non ha
        necessariamente a che vedere con l'esistenza di
        un servizio privato gratuito: Il Servizio di Stato, come dice la parola stessa, deve essere fatto per TUTTI i cittadini, non solo per pochi privilegiati che mandano in trasmissione le proprie amichette a fare le letterulle, oppure per qualche paraculo che becera su questo o quell'argomento politico.
        Lo stato deve dare garanzie e riequilibrare
        situazioni che impattano sui diritti fondamentali
        dei propri cittadini.Cosa che non fa attualmente e mai ha fatto in passato.
        Per esempio, il diritto alla mobilità ci impone
        tasse per costruire infrastrutture stradali,
        ferroviarie, aeroportuali.Quelle sono opere che non si prestano ad agevolazioni.Le strade sono uguali per tutti, i pedaggi li pagano tutti (a parte i privilegiati politici).La Tassa di Possesso la pagano tutti, ma i beneficiari sono solo un'Elite di raccomandati.Quindi non e' un paragone valido.
        Hai tutti i diritti di pretendere efficienza
        dallo Stato, e qualità: non di chiedere allo
        Stato di abdicare al proprio ruolo, IMO. Senza
        offesa.
        :)Naturalmente ho il diritto di chiedere che la nostra Costituzione sia rispettata.E poiche' le mie richieste, cosi' come le richieste di MILIONI di cittadini sono state disattese (l'abolizione del Canone Rai dovrebbe prestarsi a Referendum, invece nessun politico lo promuove) ho deciso di ricorrere alla forma di protesta piu' antica del mondo :BOICOTTAGGIO & SCIOPERO. Boicottaggio , dando pubblicita' su come non pagare ( equamente e per legge, ovvio ) la Tassa di Possesso. Sciopero , non pagando la tassa ed eliminando da casa Tv e Radio (cosa fatta da 5 anni circa, di cui sono soddisfattissimo). Il servizio pubblico deve essere per tutti , non per una nicchia di privilegiati, superpagati, fancazzisti che scaricano i loro costi sui cittadini, i quali gia' sono vessati da balzelli iniqui e pesanti.Se sei tra quelli che pagano, IMO, ti compatisco e ti suggerisco di tagliare questo costo inutile, naturalmente con i mezzi legali messi a tua disposizione dalle varie associazioni dei consumatori (ADUC in testa, ma in rete trovi decine di siti che ne parlano):)
        • Anonimo scrive:
          Re: L'importante e' che non mi obblighin
          - Scritto da:
          Naturalmente ho il diritto di chiedere che la
          nostra Costituzione sia
          rispettata.Hmmm, certo, ma non ho capito a che articolo ti riferisci. :(
          E poiché le mie richieste, così come le
          richieste di MILIONI di cittadini sono state
          disattese (l'abolizione del Canone Rai dovrebbe
          prestarsi a Referendum, invece nessun politico lo
          promuove) Nessun politico lo promuove semplicemente perché è vietato dalla costituzione indire referendum in materia di tasse... 8)Art. 75:È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio , di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
          Il servizio pubblico deve essere per
          tutti , non per una nicchia di privilegiati,
          superpagati, fancazzisti che scaricano i loro
          costi sui cittadini, i quali gia' sono vessati da
          balzelli iniqui e
          pesanti.Il servizio pubblico è fruibile da tutti i possessori di un televisore (a parte una piccola quota di sfortunati che vivono in zone non raggiunte dal servizio). La nicchia di privilegiati a cui ti riferisci è intesa come attori/presentatori/ecc. lavoranti in RAI? Puoi odiarli fino al midollo, se preferisci, ma non è quello il punto del contratto di servizio RAI / Stato.
          Se sei tra quelli che pagano, IMO, ti compatisco
          e ti suggerisco di tagliare questo costo inutile,Pago, senza sentire alcuna urgenza di venir compatito, grazie ugualmente. :DNon sono entusiasta di come il mio denaro viene usato oggi dalla RAI, che ha quasi smesso di fare un vero servizio per rincorrere le sirene del denaro pubblicitario, giù per la discesa mortale dell'auditel a qualunque coscia, pardon - volevo dire costo. ;)Rigetto però l'idea della RAI come una televisione commerciale tra le altre: non ha senso e non ne verrà nulla di buono.Sarà una tra molte privatizzazioni che ho visto con i miei occhi diventare modi furbi per succhiare denaro pubblico e spostarlo in tasche private. In molte realta locali, è esattamente quello che sta succedendo con gli enti energetici locali, trasformati in SpA, scalati e assorbiti in gruppi nazionali e internazionali, ora con tariffe niente affatto migliori delle precedenti. (cylon)
          • Anonimo scrive:
            Re: L'importante e' che non mi obblighin
            In tutto il tuo discorso, il tuo quotare, il tuo precisare, hai infine perso di vista il punto piu' importante di tutti :Pagare una Tassa di Possesso fatta "di sotterfugio" per propinarci legalmente il Canone Rai e' amorale.Inoltre noi (come consumatori, cittadini italiani e membri di uno stato sovranizzato dalla malavita) non abbiamo voce in capitolo per quanto riguarda la programmazione di un ente di stato (la Rai) che dovrebbe fornire servizio pubblico, non pubblico disservizio.Quindi, alla fine, se sei felice di pagare, paga pure e buon pro ti faccia.Personalmente sono convinto che queste persone recepiscano una sola logica : quella del denaro non riscosso.Fino a quando ci sara' gente che li paga in silenzio continueranno imperterriti a fare come vogliono, riducendo la tv di Stato ad una lobby privata gestita e finanziata con soldi dei contribuenti.Paga dunque, e paga in silenzio.ciao :)
  • riddler scrive:
    Se sara' veramente cosi'...
    Allora potrei pagare il canone pur non avento tv, ma occorre che il servizio sia effettivamente equivalente, il che non vuol dire che voglio vederci le prime visioni ovviamente... sarebbe gia' molto avere tutte le puntate de "la grande storia".
    • Anonimo scrive:
      Re: Se sara' veramente cosi'...
      secondo me, se uno ha solo il pc (che ne so, studente fuori sede, o proprio sta in un buco dove non ha messo la tv) e vuole come nel tuo caso pagare il canone per vedere i programmi, dovrebbe pagare di menoper il semplice fatto che già per andare in rete, e vedere i programmi, gli stessi ciucciano banda, e già paghi per averla, invece i programmi trasmessi via etere non ti impediscono di navigare nel contempo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Se sara' veramente cosi'...
        - Scritto da:
        secondo me, se uno ha solo il pc (che ne so,
        studente fuori sede, o proprio sta in un buco
        dove non ha messo la tv) Piccolo OT... ma poi neanche tanto OT.Già avevo chiesto delucidazioni in merito in un altro forum ma ci riprovo qui visto in precedenza non ho ricevuto nessuna risposta. Ad esempio, uno studente fuori sede deve pagare il canone? L'esempio classico che mi viene in mente è quello dello studente che, continuando ad avere la residenza con i suoi genitori, vive in una abitazione in affitto (molto spesso in subaffitto magari anche in nero). Io credo che, anche possedesse una tv, non debba pagare nel caso in cui la sua famiglia già paga il canone (continua a risultare sullo stato di famiglia dei genitori). Qualcuno ha informazioni precise in merito? Ai tempi dell'università molti miei colleghi dicevano che le cose tanno esattamente in questo modo (io non mi sono mai informato perché ancora oggi continuo a vivere bene senza TV) ma nessuno di loro è stato mai controllato da nessuno e quindi il dubbio mi è rimasto: è una verità oppure solo un modo per sentirsi apposto con la coscienza?
        • Anonimo scrive:
          Re: Se sara' veramente cosi'...

          Ad esempio, uno
          studente fuori sede deve pagare il canone?
          L'esempio classico che mi viene in mente è quello
          dello studente che, continuando ad avere la
          residenza con i suoi genitori, vive in una
          abitazione in affitto (molto spesso in subaffitto
          magari anche in nero).La TASSA DI POSSESSO (non Canone Rai) la paghi per il possesso dell'apparecchio radiotelevisivo.Il pagamento, da effettuare una volta all'anno, va corrisposto per nucleo familiare, non per domicilio fisico, residenza fiscale, etc...Se tu sei a carico dei tuoi genitori (indi sei parte di un nucleo familiare) NON DEVI pagare nessun canone, perche' il canone va in funzione del nucleo familiare, NON del numero di apparecchi da te posseduto.Esempio :Se siete 10 persone in famiglia e ognuno di voi ha una stanza con 1 televisore, dovete pagare 1 Tassa di Possesso 1 volta all'anno.Se invece foste 3 persone in famiglia ma RESIDENTI in 3 appartamente differenti con 1 televisore per ciascun appartamento, allora dovreste pagare ognuno 1 Tassa di Possesso 1 volta all'anno.Se non vuoi pagare la Tassa di possesso puoi comunque non usare la tv e la radio (c'e' internet), la lettera da inviare alla Rai la trovi qui :http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40167ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Se sara' veramente cosi'...
      - Scritto da: riddler
      Allora potrei pagare il canone pur non avento tv,
      ma occorre che il servizio sia effettivamente
      equivalente, il che non vuol dire che voglio
      vederci le prime visioni ovviamente... sarebbe
      gia' molto avere tutte le puntate de "la grande
      storia".costa sempre meno dell abbonamento al Manifesto via web120 euro l anno, vogliono i comunisti.
  • Anonimo scrive:
    In regola col canone
    Sarà interessante vedere come faranno a capire se uno è o meno in regola col canone.Per esempio, tutte le persone conviventi (nello stesso stato di famiglia) risultano essere contemporaneamente in regola con il canone, se uno solo di loro lo paga.A questo punto, per far accedere ai contenuti mio figlio, dovrò dare loro la copia del mio stato di famiglia?
    • Anonimo scrive:
      Re: In regola col canone
      - Scritto da:
      Sarà interessante vedere come faranno a capire se
      uno è o meno in regola col
      canone.Credo che semplicemente si sia voluto ribadire un concetto: il canone è conferito alla RAI come pagamento del contratto di servizio pubblico, quindi chi vuole fruire di questo nuovo modo di accedere ai programmi, deve coerentemente essere in regola con il canone. Magari non si potrà controllarlo, in virtù della trasmissione non cifrata delle trasmissioni, ma almeno si è ribadito il principio.
    • Brontoleus scrive:
      Re: In regola col canone
      - Scritto da:
      Sarà interessante vedere come faranno a capire
      se uno è o meno in regola col canone.Numero dell'abbonamento e nome e cognome dell'intestatario, non mi pare difficile.
      • Anonimo scrive:
        Re: In regola col canone
        - Scritto da: Brontoleus

        Sarà interessante vedere come faranno a capire

        se uno è o meno in regola col canone.

        Numero dell'abbonamento e nome e cognome
        dell'intestatario, non mi pare
        difficile.Non è difficile, ma il livello di sicurezza è risibile.Basta che un solo nominativo pubblichi i suoi dati, perché chiunque possa utilizzarli per usufruire del servizio, anche senza pagare il canone.Credo abbia ragione chi ha risposto prima di te, e si tratti solo di un modo per ribadire il concetto in linea di principio.
        • Anonimo scrive:
          Re: In regola col canone
          va beh però scusate, prima dicono che il canone è in effetti una tassa sul possesso della prima tv, poi ritorna ad essere invece dovuto per i servizi, poi però non si sa se davvero li proteggeranno, a sto punto si decidessero: se è dovuto per i servizi, io non voglio vedere la rai e non voglio pagarlo, se è dovuto sul possesso e già pago allora ok, ma non dicessero che è per i servizi e poi non li criptano, perchè mi sentirei pure preso in giro a pagarlo, che magari qualche altro fruisce delle trasmissioni online grazie all'aumento di canone pagato da me, e no!
          • Max-B scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da:
            va beh però scusate, prima dicono che il canone è
            in effetti una tassa sul possesso della prima tv,
            poi ritorna ad essere invece dovuto per i
            servizi, poi però non si sa se davvero li
            proteggeranno, a sto punto si decidessero: se è
            dovuto per i servizi, io non voglio vedere la rai
            e non voglio pagarlo, se è dovuto sul possesso e
            già pago allora ok, ma non dicessero che è per i
            servizi e poi non li criptano, perchè mi sentirei
            pure preso in giro a pagarlo, che magari qualche
            altro fruisce delle trasmissioni online grazie
            all'aumento di canone pagato da me, e
            no!E' la stessa osservazione che volevo fare io. Proprio sul sito ufficiale dell'abbonamento TV c'è scritto: "Trattandosi di un'imposta sul possesso o sulla detenzione dell'apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive."Non si fa mai riferimento alla RAI.Comunque poco importa, visto che mi sono liberato della TV un mese fa.http://www.flickr.com/photos/72458661@N00/364515168/Max-B
          • Anonimo scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da: Max-B

            - Scritto da:

            va beh però scusate, prima dicono che il canone
            è

            in effetti una tassa sul possesso della prima
            tv,

            poi ritorna ad essere invece dovuto per i

            servizi, poi però non si sa se davvero li

            proteggeranno, a sto punto si decidessero: se è

            dovuto per i servizi, io non voglio vedere la
            rai

            e non voglio pagarlo, se è dovuto sul possesso e

            già pago allora ok,
            E' la stessa osservazione che volevo fare io.
            Proprio sul sito ufficiale dell'abbonamento TV
            c'è scritto: "Trattandosi di un'imposta sul
            possesso o sulla detenzione dell'apparecchio, il
            canone deve essere pagato indipendentemente
            dall'uso del televisore o dalla scelta delle
            emittenti
            televisive."
            Non si fa mai riferimento alla RAI.Mi sembra fosse stato detto da anni in tutte le salse: lo stato italiano eroga dei servizi pubblici di radiotelevisione (ok, per semplicità mischio media e servizio, ma mi avete capito).Il servizio viene finanziato attraverso una tassa dedicata, dovuta per il possesso di apparato atto a ricevere ecc. ecc.Il servizio viene erogato attraverso una azienda radiotelevisiva che accetta un Contratto di Servizio (finora sempre firmato dallo Stato con la RAI, ma non è un vincolo AFAIK).Lo Stato, a titolo di pagamento dei servizi erogati nei termini del Contratto di Servizio, consente alla società di riscuotere direttamente il canone (tassa di possesso ecc.). In pratica trasferisce ad una società (RAI) un incasso dovuto per legge pubblica, ma non esiste altra relazione tra canone e fruizione del servizio. Se abbiamo il televisore, paghiamo.Per altre forme di tassazione è pure meno visibile il nesso esborso-risultato, visto che il denaro finisce in un "portafoglio" unico da cui si attinge per pagare tutto ciò che mantiene il funzionamento dello Stato (e anche delle sanguisughe attaccate, ma quello è altro discorso). Ovviamente possiamo discutere di come sia adeguato o meno il Contratto di Servizio, oppure dell'entità del canone versato (che per inciso mi risulta sia pagato anche in molte altre nazioni europee, giusto per non tenere la testa solo in Italia). Oppure chiederci come mai Mediaset o La7 non vogliano/possano erogare il servizio pubblico in vece della RAI (che in tal caso il canone spetterebbe a loro, e magari le polemiche sarebbero diverse). :)
          • pentolino scrive:
            Re: In regola col canone
            complimenti! sia per l' ottima scelta, sia per il post che hai fatto su flickr, davvero ben fatto, soprattutto la doppia foto! :-)Il massimo che ho fatto è stato liberarmi di Sky mandandogli la raccomandata per richiedere la cancellazione dei miei dati personali; adesso dovrò fare lo stesso con fastweb, wind, tele2 e forse potrò starmene a casa tranquillo senza nessuno che mi rompa le scatole mentre faccio qualcosa che mi interessa davvero :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: In regola col canone
            concordo in pieno con le tue considerazioni, la tv in italia è fetenzia allo stato puro, però almeno a quanto so, poi magari sbaglio, anche il pc è un apparecchio audiovisivo, e quindi se ne possiedi uno non sei esentato, in senso strettamente legale, da pagamento della tassa di possesso...la chiamino come gli pare, ma alla fine è una tassa sul possesso, e, qualsiasi cosa emetta immagini/audio pare sia ad essa assoggettata...la cosa è interessante, se qualcuno converma o contraddice la mia interpretazione apportando seria argomentazione, sarebbe costruttivo.ciao.ps, la migliore programmazione RAI oggi è criptata e visibile solo da chi è abbonato sky...non mi dicano che è una branca della tv di stato che si regge sul canone sky, PERCHE attinge a piene mani alla mediateca RAI, pagata dai finanziamneti statali e dal canone...ergo FREE or CLOSED...
        • Anonimo scrive:
          Re: In regola col canone
          - Scritto da:

          - Scritto da: Brontoleus


          Sarà interessante vedere come faranno a capire


          se uno è o meno in regola col canone.



          Numero dell'abbonamento e nome e cognome

          dell'intestatario, non mi pare

          difficile.

          Non è difficile, ma il livello di sicurezza è
          risibile.
          Basta che un solo nominativo pubblichi i suoi
          dati, perché chiunque possa utilizzarli per
          usufruire del servizio, anche senza pagare il
          canone.
          il discorso che fai può essere esteso a tutti i servizi online ad accesso con password.Dai siti per i porno in giù (paga uno e vedono in X).
          • Anonimo scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: Brontoleus



            Sarà interessante vedere come faranno a
            capire



            se uno è o meno in regola col canone.





            Numero dell'abbonamento e nome e cognome


            dell'intestatario, non mi pare


            difficile.



            Non è difficile, ma il livello di sicurezza è

            risibile.

            Basta che un solo nominativo pubblichi i suoi

            dati, perché chiunque possa utilizzarli per

            usufruire del servizio, anche senza pagare il

            canone.


            il discorso che fai può essere esteso a tutti i
            servizi online ad accesso con
            password.
            Dai siti per i porno in giù (paga uno e vedono in
            X).Massì infatti e poi qui state a discutere dei dettagli come se il sistema sia già attivo.
    • rockroll scrive:
      Re: In regola col canone
      - Scritto da:
      Sarà interessante vedere come faranno a capire se
      uno è o meno in regola col
      canone.

      Per esempio, tutte le persone conviventi (nello
      stesso stato di famiglia) risultano essere
      contemporaneamente in regola con il canone, se
      uno solo di loro lo
      paga.

      A questo punto, per far accedere ai contenuti mio
      figlio, dovrò dare loro la copia del mio stato di
      famiglia?Il canone TV andrebbe assolutamente buttato nel cesso prima di defecare! E' l'espressione meno feroce al suo riguardo che al momento mi viene in mente.Per non farmi cogliere da conati di nausea, parliamo non di utenti abbonati ma di utenti aventi diritto al servizio in oggetto. Parliamo di aventi diritto a libera, e totale fruizione di contenuti RAI (e non solo, magari), registrabili, ennuplicabili, liberamente diffondibili, come si conviene a prodotti già ampiamente pagati coi nostri soldi. Quali difficoltà tecniche possono esserci per renderli disponibili ai soli aventi diritto? Non ne vedo: basta accedere al portale tramite password banalissima corrispondente ad un codice assegnato agli aventi diritto (al momento corrispondente ad esempio al numero di abbonamento, finchè non viene buttato nel cesso). Sul portale RAI basta verificare che ogni codice loggato sia unico: cosa importa se a goderne sia poi A, magari non autorizzato, piuttosto che B, autorizzato, che gli ha rivelato il numero? l'importante è che non ne godano A + B. Volendo essere più restrittivi, basterebbe riferirsi al numero telefonico in connessione, verificando che sia intestato a persona residente in alloggio coperto da canone autorizzazione. Anzi mi chiedo perchè questo sistema ultrasicuro di riferimento al numero connesso, che non è mai ignoto alla TLC in conbutta con gli ISP, non venga utilizzato anche per altri sistemi di controllo utile e non invasivo, come i pagamenti on-line, che oltretutto potrebbero essere automaticamente addebitati su bolletta telefonica, al riparo da qualsiasi rischio!.Ma l'umanità, pur capace di pensate tecnologiche mirabolanti, è in altri casi bovinamente stupida e stupidamente caprona, oltre che elefantiacamente statica (caratteristica quest'ultima che contraddistingue qualunque politica di Aziende, specialmente italiche, di dimensioni non piccole).In ogni caso, proprio per l'ultima ragione di cui sopra, finchè non tocco con mano non ci credo a questa millantata "rivoluzione" RAI. Anzi ci crederò solo quando avrò fisicamente nella mia personale raccolta di DivX , ricavato da portale RAI, almeno un film o sceneggiato o altro contenuto di forte interesse cha la RAI (o chi per lei) ha trasmesso ora o 40 anni fa come pezzo forte in prima serata! Voglio proprio vedere se le cose andranno così!.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 08.07-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: In regola col canone
        E per chi vive all'estero?Certo non paghiamo il canone, ma non avendo possibilitá di vedere la TV itala.......
        • Anonimo scrive:
          Re: In regola col canone
          - Scritto da:
          E per chi vive all'estero?
          Certo non paghiamo il canone, ma non avendo
          possibilitá di vedere la TV
          itala.......Ciccia...
        • rockroll scrive:
          Re: In regola col canone
          - Scritto da:
          E per chi vive all'estero?
          Certo non paghiamo il canone, ma non avendo
          possibilitá di vedere la TV
          itala.......L'articolo dice che la RAI non ha i diritti di diffusione all'estero (e deduco che tu vivi all'estero).Col mio metodo, il riscontro telefonico di convalida ti vieterebbe l'accesso in quanto numerazione non compresa tra gli aventi diritto; e questo metodo è decisamente sicuro.Col sistema della banale password (coincidente magari inizialmente col numero abbonamento) accederesti utilizzando il codice di un tuo amico avente diritto, che però non potrebbe usufruirne contemporaneamente a te, salvando il principio di costanza di K=B+A dove K è il numero totale di aventi diritto, B è la parte di K che esercita tale diritto in piena legalità ed A è l'insieme di chi tale diritto non ha ma sfrutta quello cui un altro ha rinunciato a suo favore. Il numero massimo di connessioni possibili resta K, numero che RAI deve comunque essere attrezzata a servire. Come estensione del concetto, solo un avente diritto può modificare la passwrd con intervento del 187, che verifica il numero chiamante...Bye.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 16.59-----------------------------------------------------------
          • Brontoleus scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da: rockroll
            Col mio metodo, il riscontro telefonico di
            convalida ti vieterebbe l'accesso in quanto
            numerazione non compresa tra gli aventi
            diritto;
            e questo metodo è decisamente
            sicuro.Per niente, ci sono tanti modi per far partire una chiamata da un numero che apparentemente è italiano. Intendo modi legali, e senza complici in Italia.
          • rockroll scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da: Brontoleus

            - Scritto da: rockroll

            Col mio metodo, il riscontro telefonico di

            convalida ti vieterebbe l'accesso in quanto

            numerazione non compresa tra gli aventi

            diritto;

            e questo metodo è decisamente

            sicuro.

            Per niente, ci sono tanti modi per far partire
            una chiamata da un numero che apparentemente è
            italiano. Intendo modi legali, e senza complici
            in
            Italia.Non credo mica; le società telefonica che ti fornisce il servizio è in grado di sapere benissimo da dove parte la chiamata, indipendente da come esso appaia mascherata, visto che è comunque in grado di fatturarla al corretto utente chiamante. Vorrei che fosse come dici tu: avremmo risolto il problema di libero scambio P2P senza essere rintracciati dalla Santa Inquisizione.Ma se sei sicuro di questi metodi, descrivili, a moltissimi risolverebbero il problema, non a me che avendo Fastweb Fibra con contratto Flat non compongo numero telefonico ma sono sempre direttamente collegato in LAN Fastweb.
          • Brontoleus scrive:
            Re: In regola col canone
            - Scritto da: rockroll
            Vorrei che fosse come dici tu: avremmo risolto
            il problema di libero scambio P2P senza essere
            rintracciati dalla Santa Inquisizione.No, non servirebbe.
            Ma se sei sicuro di questi metodi, descrivili,www.messagenet.it danno un numero telefonico italiano con numerazione geografica (gratuito solo su certi prefissi, a pagamento su tutti gli altri) quindi anche se vivi all'estero puoi avere (attraverso la rete VoIP) un numero telefonico italiano. Il resto l'hai dedotto (male) tu.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 febbraio 2007 11.45-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Yes...
    ma per piacere...il vecchio monopolio fiscale adeguato? no grazie
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