Free-Share-Ware/ I'm a DJ, via PC

I'm what I play. Non basta avere, non è sufficiente ascoltare. Per sentirsi pienamente realizzati occorre mixare


MixMeister Pro 4 (shareware per Windows 169$, 3557k)
“Poco pagare – poco avere” recita un vecchio adagio, e quindi molto pagare molto avere? MixMeister non è un prodotto per tutte le tasche, ma solo per quelle piene, ma vale tanto oro quanto… suona. La nuova versione Pro4, disponibile anche in una versione da 99 dollari priva di alcune funzioni, rappresenta lo stato dell’arte del missaggio e della gestione di file audio. Aiuta e permette la creazione di sequenze mixate con effetti fino alla creazione di un CdAudio contenente la compilation.

MixMeister legge automaticamente il “BPM” (battute per minuto) dei brani musicali Mp3 o Wav inseriti in scaletta, e può in modo automatico anche creare il passaggio da un brano all’altro senza orecchio ferire. Il missaggio automatico può comunque essere manipolato, modificato a mano mediante una interfaccia semplice e grafica che consente l’aggiunta di regolatori di volume, di equalizzazioni e di effetti in punta di clic.

Grazie al supporto DirectX è possibile utilizzare effetti sonori prodotti da terze parti su qualsiasi frammento o brano in scaletta, e tra le nuove caratteristiche va segnalata la possibilità di aggiungere dei “loop” sonori o ritmici (ad esempio una sequenza di percussioni che si ripete per mantenere “vivo” il ritmo).

I brani in scaletta possono anche essere ordinati e mixati automaticamente a BPM crescente o decrescente (per ammosciare il dancefloor a fine serata?), regolati autuomaticamente o manualmente di volume, rallentati o velocizzati per stare al passo con il brano precedente e successivo. Tramite l’interfaccia del programma è possibile anche gestire ed organizzare file audio, e masterizzare cdAudio divisi per singole tracce per comodità d’ascolto.

MixMeister è un divertentissimo giocattolone software per chi si vuole divertire a creare musica mixata, ma può anche essere un complemento di lavoro per chi vuole creare mix d’autore o distribuire raccolte dance, ma non solo, senza interruzioni. La versione shareware si chiude dopo venti minuti di ogni utilizzo, impedendo praticamente qualsiasi utilizzo finalizzato alla creazione di qualcosa, ma chi non vuole spendere troppi dindi può accontentarsi della versione 3 ancora distribuita a 40 dollari, sufficiente per provare il brivido del mixer.


KraMixer (gratuito per Windows, 2215k)
Programmotto gratuito e semplice, che consente di mixare brani audio Mp3 o Wav tra di loro. E’ possibile calcolare manualmente o automaticamente il valore delle BPM (battute per minuto) per sfumare i brani uno sull’altro senza perdere il ritmo.

KraMixer offre anche vari effetti come Flanger, Chorus e Reverbero oltre a permettere di “bloccare” l’audio con un effetto chiamato “Squash” il cui risultato sonoro assomiglia ad una mano che blocca il “giradischi virtuale” mentre il disco sta suonando.

Tramite l’interfaccia bruttina e un po’ spartana è anche possibile modificare con un cursore la velocità di esecuzione, registrare fino a cinque effetti sonori (o frammenti di brano) da inserire manualmente durante l’esecuzione, filtrare l’audio in un equalizzatore a cinque bande e altro ancora. Con un po’ di pratica KraMixer può anche essere utilizzato “dal vivo”, essendo stato creato “da un Dj per i Dj”, come recita il sito.

Tplayer (gratuito per Windows, 778k)
Il nome sta per “Two players”, ovvero due riproduttori audio che permettono di suonare ininterrottamente musica mixandola automaticamente. Tplayers legge e cataloga in pochi minuti il contenuto audio di interi hard disk, consentendo la creazione di liste personalizzate che verranno eseguite senza interruzioni secondo i parametri selezionati dall’utente.

Il programmino è modificabile nell’aspetto selezionando uno dei 5 differenti tipi di “vu meter” (le lancette che si muovono a tempo di musica) o cambiando l’immagine di sfondo del programma scaricandone una dal sito di Tplayer o creando una Bitmap ex novo.
E’ anche possibile modificare la velocità di esecuzione e mixare “a mano” un brano in un altro grazie ai volumi e comandi separati dei sue riproduttori audio affiancati.


Atomixmp3 (Shareware 60$ per Windows, 3598k)
Missaggi atomici, interfaccia moderna animata e colorata (modificabile tramite skin), semplciità d’uso, poche funzioni ma interessanti. Si chiama AtomixMp3 e serve per mischiare canzoni tra loro, facendo scratch digitali, sporcando i ritmi con rumoracci campionati e chiudendo con un clic un frammento del brano che si sta ascoltando in un ritmico anello di ripetizione.

Il programma è immediato e semplificato, con tanto di “bacchetta magica” che serve per rintracciare automaticamente le battute ritmiche del brano selezionato (BPM). Il bottoncione “automix now!” realizza automaticamente un ottimo missaggio fra il brano selezionato nel riproduttore A a quello selezionato nel riproduttore B.

E’ possibile applicare con un clic effetti audio come Flanger, “frenata” e spostamento destra/sinistra automatico, nonché salvare in formato WAV (masterizzabile dunque come CdAudio) il frutto del proprio lavoro sul banco di missaggio. Atomix permette anche di modificare la velocità del brano senza cambiarne la tonalità, e di controllare con comandi separati i due riproduttori audio, con tanto di equalizzazione, volume e “scratch” indipendenti.
La versione di prova consente di giochicchiare per venti minuti senza subire interruzioni… Per chi cerca un programma di questi topo, semplice da usare, con poche funzioni disponibili e in maniera elementare… AtomixMp3 può rappresentare un ottima scelta. Previa prova gratuita, s’intende!

PCDJ Silver (Gratuito per Windows, 2159k)
“Sei pronto a diventare un DJ?” recita lo slogan di PCDJ, un programma nato molti anni fa in doppia versione (gratuita e non) e che ancora oggi viene distribuito in edizione “silver” gratuita. Esiste anche la versione Blue a 99 dollari e quella Red a 199, che includono numerosissime ed importanti funzionalità come il calcolo automatico dei BPM, la possibilità di masterizzare CdAudio mixati e di trasformare in Mp3 altri formati audio, di gestire e mixare anche due Cd Audio. Permettono anche di campionare suoni, chiuderli ad anello (Loop) e insomma suonare mixando campionamenti, cdAudio, anelli di suoni, per trasmetterli poi sul web in broadcast, masterizzarli, distribuirli o ascoltarli fino allo sfinimento.

La versione gratuita, che merita comunque un giretto e l’installazione, è mantenuta viva grazie ai banner che affoollano la parte superiore dell’elegante interfaccia metallizzata. Nonostante i banner, la versione gratuita ha anche un limite di tempo per l’utilizzo, nel senso che dopo 20 minuti di mixaggi e ascolto di brano miscelati tra di loro in punta di clic il programma si chiude.

Il lavoro di miscelazione è semplice ed automatizzato ma consente anche di manipolare manualmente i brani presenti nei due riproduttori audio. PCDJ offre la possibilità di gestire contemporaneamente anche brani musicali su CdAudio da mischiare a tutto il resto in diretta.

a cura di Luca Schiavoni

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  • bukhis scrive:
    firma digitale
    Mah...vorrei capire a che cosa è servito pubblicizzare la pec e a cosa serve. Un documento alterato inviato a ente pubblico, non è soggetto a sanzioni penali?A me sorge il dubbio che la firma digitale è un bell'espediente per spillare quattrini.
    • exsinistro scrive:
      Re: firma digitale
      - Scritto da: bukhis
      Mah...vorrei capire a che cosa è servito
      pubblicizzare la pec e a cosa serve. Un documento
      alterato inviato a ente pubblico, non è soggetto
      a sanzioni
      penali?
      A me sorge il dubbio che la firma digitale è un
      bell'espediente per spillare
      quattrini.Premesso che questo articolo è pura pubblicità oculta, tu non sei bene informato.La PEC non serve solo per la corrispondenza con enti pubblici ma serve per TUTTA la corrispondenza tra caselle PEC, pubbliche, private, aziendali. Ha valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno, anzi direi che ha un valore molto maggiore, perchè certifica anche quello che contene, a differenza di una raccomandata cartacea, la quale certifica solo che tu hai spedito UNA BUSTA e non il contenuto.La firma digitale, che io ho da anni rilasciata dalla Camera di Commercio, idem, certifica lo scrivente ed è cosa diversa dalla PEC.
  • Anonimo scrive:
    La scoperta dell'acqua calda
    Ma perché ci vogliono far passarela firma digitale come una tecnologiaavveniristica ? La crittografia asimmetricae l'uso dei certificati non sono una cosadi recentissima implementazione e la loroteoria lo è ancor meno.Dinosauri burocratici.....ciaouz
  • Anonimo scrive:
    fiiiiiiiigo
    hanno inventato la crittografia asimmetrica con un autority che rilascia le chiavi previa identificazione della persona fisica; una vera novita' complimenti al genio e soprattutto a chi lo ha implementato in modo che non fosse disponibile per tutte le piattaforme.
  • Anonimo scrive:
    I mille problemi della firma digitale
    E' vero ci ha provato già da tempo Infocamere e Postecom, con risultati a dir poco deludenti. Alcune motivazioni sono esposte a mio avviso in maniera estremamente chiara e istruttiva negli articoli (finora ne ha pubblicati 4, tutti molto interessanti) dell'Avvocato Gianluca Dalla Riva su www.interlex.it :http://www.interlex.it/docdigit/dallariva1.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: NON DIMENTICATE la legge!
      non parlerei di risparmi di tempo o carta. Nel caso del deposito dei bilanci e delle modifiche in CCIAA il vero obiettivo è sgravare di incombenze le camere di commercio stesse. Per il professionista non è altro che un sistema molto macchinoso, rispetto alla compilazione di un semplice modulo di carta. Indovinate poi chi custodirà le smart card degli utenti (con i rispettivi pin e codici di revoca ben vicini) ... il professionista stesso! Il sistema diventerà obbligatorio - ovvero basta moduli di carta - dal prossimo 9 dicembre 2002. Da notare poi come il sistema di diritti, tariffe e bolli si sia adeguato: invece che offrire risparmi a chi utilizza la firma digitale, è stato creato un bel dirittone fisso di 41 euro e spicci.
  • Anonimo scrive:
    Bello, ma quanto costa?
    Possibile che in piena era internet uno per sapere quanto costi il servizio deve andare di persona dal rivenditore Buffetti per farselo sussurrare in un orecchio? Mi interessera' solo quando sul sito web sara' scritto in prima pagina, chiaramente, il costo del servizio.
  • Anonimo scrive:
    Non è il primo
    Non conosco il kit di buffetti, ma conosco quello già da tempo messo in commercio dalle Poste Italiane e, per i propri clienti - se non vado errato - dalla BNL.Quindi sono almeno terzi, ma non ne sarei neanche tanto sicuro.Pasquale
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è il primo
      Anche infocamere l'aveva rilasciato già da tempo....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è il primo
      non è manco il secondohttp://213.175.17.146/attivita[2/certifica[17/
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è il primo
      Infatti, hai dimentiacto il piu' diffuso, quello di InfoCamere. quello che attualmente ha la piu' alta quota di mercato. Perche' stiamo parlando di prodotti non di tecnologia...A proposito, ma qual'e' l'interoperabilità di questo prodotto, ovvero chi le accetta le firme AIPA rilasciate da questo certificatore ?
  • Anonimo scrive:
    e per linux? e tutti gli altri os?
    stilografica analogica :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: e per linux? e tutti gli altri os?
      - Scritto da: icex
      stilografica analogica :-)e' solo l'inizio ma e' gia' qualcosahttp://spazioinwind.libero.it/giochiweb/firma.htm
  • Anonimo scrive:
    e per Mac?
    dato che non lo fate voi, lo faccio io: ecco cosa esiste per Mac: http://www.macitynet.it/macprof/archivio/smartcardita.shtml
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