Free-Share-Ware/ Io odio lo spam

Confonderlo, filtrarlo, annientarlo alla radice, metterlo da parte o mangiarselo coi PopCorn. Non esiste sporco impossibile, neanche per posta


SpamPal (gratuito per Windows, 787 k)
Agisce come un filtro tra la posta residente sul server ed il programma che l’utente utilizza per scaricarla. SpamPal praticamente divide a monte la posta “buona” da quella che interpreta come Spam.
In futuro SpamPal sarà anche compatibile on la posta “web” come Yahoo, Hotmail e simili, per il momento funziona soltanto con la cosiddetta posta “POP3”, ovvero la posta elettronica tradizionale.

Come funziona? in maniera molto semplice, dato che il programma controlla il mittente di ogni singola email confrontandola con vari elenchi di noti spammers (DNSBL) e se il mittente appartiene a qualche lista nera… inserisce un contrassegno personalizzabile nel soggetto di quella email (ad esempio la parola “SPAM!”). Configurando un filtro apposito nel programma di posta è dunque facilmente possibile, ad esempio, spostare automaticamente tutti i messaggi filtrati da SpamPal in una apposita cartellina/deposito mondezza.

Poichè queste liste, come tutte, non sono infallibili, è comunque possibile aggiungere o rimuovere mittenti manualmente. A differenza di altri programmi la posta indesiderata non viene dunque rimossa, ma semplicemente contrassegnata. In caso di errore o di eccessivo zelo nel filtraggio nulla andrà perduto.

Occorre prestare particolare attenzione alla configurazione del programma, o meglio alla configurazione del programma di posta elettronica per far sì che la posta passi attraverso SpamPal. Non è complicato, occorrono pochi minuti e consentirà di risparmiare molto tempo accantonando molto spam! L’unico problema, casomai, è che una volta modificati gli account di posta elettronica il programma va tenuto comunque sempre aperto, o comunque va aperto ogni qualvolta si voglia scaricare la posta.

Fake Email Creator (gratuito per Windows, 3.916 k)
“Frustriamo gli spammers!” Con questo slogan viene distribuito FakeEmail Creator, ovvero “generatore di email false”. A che serve? Quale piano diabolico si nasconde dietro questo nome?

Poichè molti luridi spammaroli raccolgono automaticamente indirizzi email dalle pagine Web (per poi ridicolmente dire a propria discolpa: “eh, il tuo indirizzo era on line! pubblico!”) con l’aiuto di questo programmino è possibile creare con pochi clic degli indirizzari “casuali” da inserire in una pagina Web con tanto di nomi e cognomi fittizi, ed email fittizie.
Se Internet si riempisse di pagine fasulle e ingannatorie come quelle generate dal programma, insomma, gli elenchi di email “raccolte” diventerebbero carta straccia, se non altro perchè la percentuale di indirizzi inutilizzabili ed inesistenti aumenterebbe enormemente rispetto a quelli funzionanti e reali.

L’unico neo del sistema, a mio avviso, è il rischio che nella casualità dei nomi ed indirizzi generati possa essere incluso un indirizzo reale o un nome reale. A quel punto i vari Eva Dalton, Hattie Kafka e Boaz Darlinger potrebbero non gradire l’inserimento delle loro email all’interno di un sito con il quale non hanno nulla a che fare.

Fake Email Creator è gratuito ma paradossalmente l’autore gradirebbe ricevere… una email come ringraziamento!


Email Express (gratuito per Windows, 5532k)
Email Express, il trenino antispam! Ecco un filtro che si pone come barriera tra il server che contiene la posta elettronica ed il programma con il quale la si vede e scarica. La configurazione passo passo permette di far passare tutta la posta in entrata attraverso il programma, rendendolo praticamente compatibile con tutti i più diffusi programmi di posta e sistemi di posta POP3.

Email Express è un vero e proprio “laboratorio AntiSpam”, in grado di consultare liste on line (RBL e dintorni) oltre che di configurarne e crearne di proprie.

Tramite complessi strumenti di filtraggio, controllo di dati incrociati e lettura di dati e script nascosti all’interno delle email in arrivo, il programma è in grado di effettuare un controllo praticamente maniacale della posta in arrivo. E vista la complessità delle opzioni presenti e del pieno controllo del programma si consiglia l’uso solo a chi è veramente invaso dallo Spam (o si sente invaso!). E’ comunque sufficiente dare un occhiata al chilometrico “help” presente sul sito, accompagnato da numerose schermate del programma, per rendersi conto se la spesa (di tempo) vale la candela.

PopCorn (gratuito per Windows, 107k)
PopCorn è un mito! Innanzitutto perchè lo usa il sottoscritto da anni (eheh!), secondo perché sta in un dischetto, si invia per posta… sono solo 100k! E poi perchè permette di controllare la posta dal server senza scaricarla, vederla in anteprima, leggerla e persino rispondere.
In poche parole.. con un dischetto contente PopCorn ed il suo file “ini” con gli account sarà possibile controllare tutti i propri account di posta, eliminare eventuali email indesiderate e rispondere alle cose più urgenti da qualsiasi computer connesso ad internet senza bisogno di accedere alla posta via Web, configurare account temporanei su programmi di posta e altre rogne.

PopCorn è la piccola chiave che apre tutta la posta, dovunque e velocemente, senza bisogno di installazione, senza fronzoli nell’interfaccia, senza pupazzetti parlanti e senza adware, spyware, banner e registrazioni.
Il programmino carica velocemente soltanto gli header dei messaggi presenti, ma con un singolo clic è possibile leggerne una anteprima configurabile. I messaggi inviati e ricevuti si possono salvare in un comodo, rassicurante e antico formato TXT, così come è possibile creare un TXT da usare come firma in calce ad ogni messaggio inviato tramite PopCorn.

Oltre ad eliminare lo Spam, PopCorn è anche utilissimo ad esempio per stanare e distruggere nell’acido virtuale certe ingombrantissime email contenenti enormi file in allegato senza dimenticare di rispondere in breve “Grazie, ho ricevuto la vostra presentazione di una riga salvata in quel formato proprietario che per colpa di una immaginetta di 3 cm pesava misteriosamente 4mega!”
Spammers e allegatori folli, è arrivata la vostra ora! Vi mangio col PopCorn.


Pop3Scan Mailbox (gratuito per Windows, 2087k)
Controlla la Mailbox Pop3, come dice il titolo. A che pro? Sempre lo stesso: rimuovere email indesiderate come Spam ma anche lettere di scocciatori conosciuti o plichi troppo ingombranti!
Il programma è datato e conosciuto anche dai primi utenti di Windows95, ma visto che la posta elettronica in teoria è sempre quella (o almeno così dovrebbe essere!) funziona ancora a dovere.

Con pochi click è possibile configurare tutti gli account di posta che si vogliono controllare, eseguire un check dei messaggi presenti sul server e cancellare eventuali messaggi… di troppo. Pop3Scan permette anche di leggere per intero o parzialmente i messaggi di posta, e persino di scaricare e salvare un singolo messaggio in formato TXT. La funzione “MailKill” consente di configurare facilmente elenchi di parole e mittenti da “uccidere”, oppure di sradicare dal server tutta la posta più grande di un tot, e persino di decidere un elenco di mittenti autorizzati. Tutto il resto al rogo!

PP MailCheck (gratuito per Windows, 1.536 k)
Controlla, leggiucchia, togli il superfluo e lava la mailbox. Ecco cosa permette di fare PP MailCheck, programmino colorato e piccolino che permette anche di leggere e rispondere ai messaggi in arrivo, e di cancellare dal server in modo automatico o manuale la posta indesiderata.

Se un mittente… non piace, è possibile inserirlo con un click nello “spam filter”: tutta la posta contenente un dato soggetto, mittente o dominio di partenza può essere cancellata automaticamente dal server. PP MailCheck controlla anche automaticamente ad intervalli regolari la posta, e mostra un PopUp in finestra o dal System Tray altamente configurabile quando arriva qualcosa di nuovo.

È possibile vedere un’anteprima del messaggio, rispondere e cancellarlo e salvare l’intero programmino su dischetto per utilizzarlo da altri computer. Il software è disponibile in 8 lingue ma non in italiano. Per una volta saranno contenti i danesi…

Spam Terminator (gratuito per Windows, 2.626 k)
“Elimina circa il 98/99 per cento dello spam esistente”. Così dice con la dovuta enfasi il creatore del programma. Prodotto gratuito ed italiano, Spam Terminator uccide lo sporco della rete filtrando direttamente sul server (ovvero “prima” dello scaricamento) i messaggi indesiderati o presunti tali.

Il programma può trasformare automaticamente tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Windows in indirizzi “amici”, che non vengono sottoposti alla dura legge AntiSpam. Essendo il programma ed il sito completamente in italiano, Spam Terminator è consigliatissimo a chi non ha una grande padronanza con l’inglese ma anche a tutti quelli che spesso snobbano i prodotti italiani in un eccesso di esterofilia.

Consigliato dai maggiori provider italiani, il programma grazie ad una semplice procedura guidata si configura in pochi minuti. Ma il bello arriva con le opzioni: se il messaggio, ad esempio, ha un mittente identico al destinatario, o più di un tot di destinatari, o contiene troppi spazi nel soggetto.. Zac!

Ma i filtri possibili sono tantissimi, e incredibilmente maniacali. Ad esempio è possibile ricevere solo la posta proveniente da indirizzi “.it” scartare tutti gli altri domini internazionali, o filtrare messaggi contenenti certe parole del testo o del soggetto, o provenienti da certi mittenti. Tutte le liste sono completamente personalizzabili e dal sito è sempre possibile scaricare una versione aggiornata delle “regole” di filtraggio.
Dulcis in fundo… il programma parte suonando il coretto dei Monty Python “spam spam spam!” che diede origine al nome della jattura. Non male!



da non perdere

– il canale SPAM di Punto Informatico

– Dossier “Spaghetti Spam”

– Newbie.it/ Spam cos’è?

– la mitica pagina di Leonardo Colinelli “AntiSpam”



Inoltre:

Una email per amico (1)

(AvirMail, ePrompter, GI, eFilter, Genius e altri)

Una email per amico (2 )
(Pegasus, Pimmy, Mail Warrior, Directmail e altri)

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    E rimarranno in pochi...
    E rimarranno in pochi se il responsabile del progetto continua a parlare solo per frasi fatte. Ma qualcuno ha capito cosa stanno facendo di concreto???
  • Anonimo scrive:
    Winston Smith
    Ricordiamoci di che fine ha fatto nel libro, pero'...ciao!
  • Anonimo scrive:
    Liberta' e sicurezza
    Voglio farvi leggere qualcosa che ho fatto mio:Libertà o sicurezzaLe alternative spesso sono illusorie. Qualche volta perché racchiudono una trappola, come nella storiella della mamma yddish che regala due cravatte al figlio maturo e che, incontrandolo di lì a poco, in occasione di una festa comandata, con una delle due, gli dice sconsolata: "allora l'altra non ti è piaciuta...". Altre volte sono false perché dietro la libertà che sembrano concedere nascondono una scelta definitiva che altri, silenziosamente, hanno già operato per noi e che, dandoci l'illusione della scelta, vogliono soltanto vedere ratificata. E' il caso della disgiunzione "libertà o sicurezza", un'alternativa a prima vista così ovvia da parere indiscutibile. Quante volte, dopo il fatidico 11 Settembre, ci è stato detto che era giunto il tempo per noi occidentali di barattare un po' delle nostre libertà con un po' di sicurezza in più, dal momento che le due sacro sante esigenze sono alla lunga incompatibili? Abili manipolatori della percezione della realtà hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro per raccontarci la stoica ma virile rassegnazione con la quale i bravi cittadini americani hanno saputo sacrificare ogni giorno una parte consistente di quella "libertà", nel cui nome, per altro, per una sorta di comicissimo gioco delle parti, si sentono poi in doveredi scaricare qualche razione di bombe sugli ultimi del pianeta, così riottosi ad assimilare le "virtù" liberali del mondo civilizzato... Naturalmente la posta in gioco in questa campagna mediatica è un'altra. Bisogna far sì che, in nome della sicurezza che "non può" non mangiarsi una fetta di libertà, sia indebolito il riflesso diindignazione che sorgerebbe spontaneamente nell'uomo educato ai valori liberali di fronte a fenomeni come l'apartheid di massa, la segregazione preventiva, la punizione senza colpa commessa.Sicurezza senza libertàMa l'alternativa libertà o sicurezza è cosìconcettualmente solida come i nostri solerti opinionisti vorrebbero farci credere? Si faccia un esperimento mentale e ci si chieda cosa sarebbe una sicurezza senza libertà e si troverà come risultato dell'esperimento proprio la massima insicurezza, ovvero proprio quel male che la rinuncia alla libertà avrebbe dovuto guarire.Perché dove la libertà non è fermamente garantita,chiunque in qualsiasi momento può trovarsi perseguitato sulla base di un'accusa arbitraria che non ammette contraddittorio. Come nel mondo di Kafka tutti sono allora potenzialmente colpevoli "a priori" e tutti, ugualmente a priori, sono meritevoli di pena. La ricerca incondizionata della sicurezza genera la paura generalizzata. Hanna Arendt lo ha mostrato brillantemente a proposito dei regimi totalitari (il regime generalizzato del sospetto nello stalinismo). Lasicurezza senza libertà è dunque, alla fine, assenza assoluta di ogni sicurezza.Libertà senza sicurezzaSi ripeta poi l'esperimento con la libertà e ci sichieda se questa è veramente in contraddizione, come si suole dire, con l'esigenza di sicurezza. Che cosa è infatti una libertà radicalmente priva di sicurezza? Può chiamarsi libertà assoluta quella libertà che è sottoposta ad ogni istante all'ipoteca della violazione e della privazione? Una simile insicura libertà è ben rappresentata dallo spasmodico guardarsi attorno degli uccellini sugli alberi, sempre all'erta e sempre angosciati per invisibili e incombenti minacce. Lungi dal significare l'anarchia realizzata, la libertà senza sicurezza è, dunque, in ultima analisi, la più completa forma di illibertà. Una tale libertà ci trasforma infatti nella preda di una necessità naturale che non si domina. Il caso diventa il padrone delle nostre vite.Libertà e sicurezzaLibertà e sicurezza crescono insieme e muoiono, quindi, insieme. L'alternativa tra libertà e sicurezza è perciò un esempio evidente di falsa alternativa. Comunque si scelga si sceglierà sempre il contrario di quello che si crede di aver scelto: la sicurezza sarà insicura e la libertà sarà non libera. Se oggi questa alternativa viene riproposta con tanta insistenza e se è spacciata per "inevitabile" è solo perché grazie al ricatto che essa pone in essere si può produrre il tipo d'uomo più facilmente manipolabile e governabile: un uomo insicuro e spaventato, incapace di dominare gli eventi ed in balia del caso. Nient'altro che un uccellino frenetico, dunque, da custodire in una gabbia.Rocco Ronchi
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberta' e sicurezza
      ma questo non e' un post da forum PI.questo e' un articolo.Complimenti e grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberta' e sicurezza
      Accidenti che bello il tuo articolo!Che ne diresti di includerlo nel materiale del progetto ?Se ti interessa scrivimi.Ciao. Winnie.winstonsmith@nym.alias.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberta' e sicurezza
      ... meno male che c'è internet. Può togliere ossigeno ai pensieri, ma magari te lo ridà anche con brani di questo tipo... Ogni giorno si parla continuamente di privacy, sicurezza, libertà. E alla fine concetti così importanti si trasformano in un rumore di sottofondo, svuotati del loro significato.C'è talmente tanta confusione da non riuscire a individuare nessun obiettivo certo ad opera di chicchessia. A meno che non sia proprio questa confusione informe l'obiettivo intermedio, comodo substrato dovono possono coltivarsi subdole strumentalizzazioni.Temo i tentativi come Echelon per le motivazioni e le idee che li concepiscono, e non tanto - per ora - come progetto in se' (del resto la tragedia dell'11 settembre ha coperto di ridicolo la megalomania di certi disegni, a cui sfuggono "solo" coloro che hanno qualcosa da nascondere...).In mezzo al caos la gente piano piano si sta rassegnando a delegare ad altri la guida delle redini della propria vita, come se si trattasse di un male minore rispetto all'aspirazione legittima ad avere un po' di tranquillità. Gestire la propria libertà diventa sempre più faticoso, pensare in mezzo alla nebbia è pesante. Forse è meglio che lo faccia qualcuno che sembra tenere in mano la pietra filosofale della verità, che sembra avere incastonato in mezzo alla fronte un bel faro fendinebbia...Consegnare agli altri la propria capacità di pensare, come insegna la storia, non porta mai molto lontano. Si ottiene solo una pace effimera e vuota, fragile come certe ampolle di cristallo sottilissimo.In fondo, però, non mi sento pessimista. In un modo o nell'altro, mi accorgo che sono tante le persone poco disposte a barattare la loro vita per ottenere semplicemente ciò a cui hanno diritto.Arianna
  • Anonimo scrive:
    Orwell aveva visto tutto e noi giu' a ridere
    C'e' successo anche con Clarke e AsimovNon meritiamo niente
    • Anonimo scrive:
      Re: Orwell aveva visto tutto e noi giu' a ridere
      Chi ha riso? Nel leggere sia "1984" che "Animal Farm" non mi è proprio venuta voglia di ridere... basta guardare il Napoleone cha abbiamo al governo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Orwell aveva visto tutto e noi giu' a ridere

      Non meritiamo nienteNon generalizziamo, suvvia...L'autofustigazione intollerante non ha nulla di costruttivo.Del resto la colpevolezza delle proprie scelte rinunciatarie è proporzionata al grado di autocoscienza e "conoscenza" che ognuno di noi ha.Mi spiego: se io, nel mio contesto, rinuncio alla libertà di pensare ritengo di meritare un grado di colpevolezza elevato.Se si rassegna il tapino che ha lavorato una vita in fabbrica e ora si trova per la strada, con una famiglia da mantenere, mi pare che abbia un grado di colpevolezza ben inferiore.Ogni essere umano è soggetto di diritti, indipendentemente dai meriti.Arianna
  • Anonimo scrive:
    La privacy NON e' interessante
    Apprezzo i tentativi di Winston di parlare della cosa. Ma la privacy ha smesso di essere interessante dall'11 settembre.Ora conta la Sicurezza, molto piu' interessante.
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy NON e' interessante
      - Scritto da: BlackHat
      Apprezzo i tentativi di Winston di parlare
      della cosa. Ma la privacy ha smesso di
      essere interessante dall'11 settembre.
      Ora conta la Sicurezza, molto piu'
      interessante.Mio Dio....un consiglio: prima di commentare non hai acceso il cervello ( se ne hai uno ..... ).Questo modo di ragionare è esattamente quello che porta alle dittature dove la "sicurezza" è sopra a tutto.Dimmi, sei il classico medio borghesuccio che ragiona con il portafogli e non con l' anima, eh ??Nasconditi sotto palettate dei tuoi problemi esistenziali e non disturbare noi, grazie.Bah ........
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy NON e' interessante
      Non vorrei che per difendermi da un Bin Laden remoto mi ritrovassi con altrettanti Bin Laden casalinghi che dettano cosa devo fare o pensare.La tentazione in un momento di pericolo di ridurre le libertà personali per un bene superiore è forte, ma è altrettanto forte il pericolo che qualcuno ne approfitti per imporre il proprio dominio. È successo in Russia nel '17, in Italia nel '20, in Germania negli anni '30. Gli Stati Uniti lo hanno rischiato negli anni '50, ma per fortuna c'erano abbastanza anticorpi per impedirlo. Il futuro che si prospetta non è roseo, ma preferisco morire in un attentato di terroristi che vivere da schiavo.
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy NON e' interessante
      - Scritto da: BlackHat
      Apprezzo i tentativi di Winston di parlare
      della cosa. Ma la privacy ha smesso di
      essere interessante dall'11 settembre.
      Ora conta la Sicurezza, molto piu'
      interessante.Mi spiace, ma se per difendere la nostra civilta' dobbiamo rinnegare i suoi principi, stiamo sbagliando qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: La privacy NON e' interessante
      - Scritto da: BlackHat
      Apprezzo i tentativi di Winston di parlare
      della cosa. Ma la privacy ha smesso di
      essere interessante dall'11 settembre.
      Ora conta la Sicurezza, molto piu'
      interessante.Quello che "E'" interessante, non lo decido io e non lo decidi certamente tu.Possiamo al massimo decidere quello che ci interessa, cosa molto diversa.Personalmente, mi interessa e molto.Per me, tra l'altro, privacy e sicurezza coincidono.
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