Free-Share-Ware: scaricare, puntare, fuoco!

Se un look piace non vuol dire che non si possa trovare di meglio: un ventaglio di software per migliorare l'esistente. Basta sventolarli un po' per sollevare una piacevole brezza da desktop


Phaseout (gratuito per Windows, 1622k)
L’apparenza è tutto, a volte. Dato che chi usa Windows nella grande maggioranza dei casi naviga utilizzando il programma di bordo, Internet Explorer, tanto vale renderlo più piacevole alla vista. “Ci vuole poco”, dirà qualcuno; “Phaseout fa molto di più”, dico io.
Questo programmone gratuito trasforma Explorer con delle interfacce create in Flash, e quindi arricchite anche di animazioni e pulsanti graficamente elaborati. Sono disponibili per il download alcune cosiddette “skin” (pelli) molto belle e sono disponibili istruzioni per crearne di nuove.

Il programma, oltre a cambiare il look, aggiunge anche una Sidebar ed alcuni “plug-in”.
La SideBar è una barra laterale che contiene alcune funzioni aggiunte per la navigazione e la gestione della cronologia per immagini in miniatura, funzioni di ricerca semplice o avanzata all’interno dei Preferiti e della Cronologia, permette di creare un elenco di programmi preferiti da lanciare dall’interno di Phaseout ed anche di effetturare complesse ricerche sul web tramite numrosi motori di ricerca consultabili contemporaneamente per trovare siti, immagini, musica, recensioni, prodotti gratuiti e altro ancora.

Tra i plug-in va nominato Photomail, che consente a chi dispone di una webcam di inviare con pochi click una foto istantanea via posta elettronica, ed un piccolo modulo che consente di inviare semplici email dal browser o di inviare pagine web via email arricchite di miniatura grafica della pagina in questione.
All’interno dell’interfaccia di Phaseout è possibile tenere “in memoria” molte pagine web contemporaneamente che diventano quindi accessibili cliccando sui bottoni “web1″,”web2” e cosi via.
Dulcis in fundo? Il programma è made in italy, bilingue… e quindi anche in italiano!

CheckP3 (gratuito per Windows, 608k)
Dall’Italia con amore, ecco un superprogrammino che controlla tutta la posta compresa quella di Hotmail. Grazie ad Andrea Marangoni – un ficone cogli occhiali da sole che fa bella mostra di sé nelle Info all’interno del programma – con un piccolo download ed una veloce installazione è possibile avere sottomano con pochi clic il pieno controllo di tutti gli account di posta, un semplice filtro antiSpam e persino un sincronizzatore dell’orologio di sistema.

L’interfaccia, semplice ed intuitiva, consente di configurare velocemente qualsiasi numero di account di posta elettronica ma non solo! CheckP3 controlla anche se c’è qualcosa di nuovo sui newsgroup, sui server Ftp e consente persino di effettuare un controllo personalizzabile di siti internet tramite PING e Traceroute. Se qualcosa non va nel sito on line, insomma, o se qualcosa viene aggiunto in un server FTP, o se semplicemente arriva nuova posta.. ding! il programma controlla e mostra sotto forma di griglia o con struttura ad albero tutti i dati ottenuti.
CheckP3 è persino compatibile con i pupazzetti MSAgent, e quindi è possibile associare ad ogni evento un suono, un popup o facendo dire qualcosa al pupazzone Microsoft di turno.
Il programma permette anche di inviare email con tanto di file allegati, con o senza indicare un server SMTP di uscita. Qualcos’altro? In 600k mi sembra abbastanza!


Mail This Page! (gratuito per Windows, 317k)
“Mandami quella pagina!” Salvare, in che formato? E inviare come?
MailThisPage fa una cosa molto semplice, in un modo molto semplice. Invia una pagina Web completa per posta elettronica. Il programma funziona in modo autonomo, tramite la sua piccola interfaccia che automaticamente propone per l’invio una scelta tra le finestre aperte di Internet Explorer in quel momento, ed aggiunge anche un comodo bottoncino nella barra degli strumenti del navigatore permettendo di inviare la pagina corrente in pochi click.
E per gli allergici ad Outlook e alla posta html? Niente paura… Mail this page permette di salvare la pagina in formato “eml” che può essere importato all’interno di altri programmi di posta elettronica, o letto senza aprire Outlook.
La differenza rispetto alla funzione di Internet Explorer “Invia pagina per posta elettronica”? Le pagine inviate tramite MailThisPage non contengono script eseguibili, in poche parole sono “innocue” pagine html (con immagini incluse).

SC-Unimail (gratuito per Windows, 13k)
Proposto come “antispam”, SC-Unimail è un programmino terribile in grado di fare una cosa antipaticissima. Arriva posta indesiderata da qualche indirizzo esistente? Bene, avrà pensato l’autore del programma, intasiamoglielo!
Questo microscopico programmino può inviare centinaia di copie della stessa email con un solo clic. A che pro? “Perhaps you get the impression that your e-mails aren’t noticed, If you send 700 copies of your message it will certainly be noticed.” dice l’autore (ovvero: “Pensi che le tue email non siano prese in considerazione? Mandane 700 copie e vedrai come se ne accorgono!”). Demenziale (e da maneggiare con cura).

Kookie Jar (gratuito per Windows, 1034k)
Lo stato dell’arte della firma digitale! Ma non quella forma di autenticazione per rendere un documento legale… Sto parlando della firma in calce ai messaggi di posta, di quelle frasette che chiudono un messaggio, un documento, le citazioni, le frasi scherzose, pensierose, romantiche.. o quant’altro. Kookie Jar è un programma gratuito e OpenSource e gestisce firme in formato testo, Rtf e Html.
Si occupa di un numero illimitato di firme, ed è persino in grado di generare automaticamente, ad esempio, una firma contenente il titolo della canzone del Cd che si sta ascoltando. Kookie Jar consente anche di selezionare le firme divise per “gruppi”, ad esempio quelle in inglese, quelle in italiano, quelle amorose, quelle tecnologiche, quelle professionali e quelle per gli scocciatori. Ogni firma può essere associata a delle “citazioni” e frasi casuali..

A che pro tutto questo? Supponiamo che si disponga di 2 account email. Uno per lavoro ed un altro per le corrispondenze sui newsgroup e per svago. Su Outlook Express, ad esempio, è possibile selezionare la firma da file, che nell’esempio chiameremo firma1.txt e firma2.txt. Il mitico Kookie Jar può generare ad intervalli regolari (ogni due minuti ad esempio) un file firma1.txt contenente la firma “professionale” arricchita da una citazione casuale prelevata dal file “citazionicolte.txt” e contemporaneamente generare il file “firma2.txt” associato all’account email per svago.. arricchito da frasi prelevate dal file “citazionidemenziali.txt”.

Tutto qui? Macché. Il programmino permette di modificare anche il modello con il quale “costruisce” i vari pezzi della firma e citazioni, permettendo l’inserimento di valori come la data o l ora corrente in vari formati, il contenuto di un file esterno, il giorno della settimana in lettere e altro ancora. La selezione casuale è più intelligente di altri programmi simili, dato che la casualità può essere configurata in modo da non permettere ripetizioni. Una volta usata una frase… non apparirà mai più.
Il programmino può restare sempre aperto e nascosto nel SystemTray, oppure può essere attivo ma non visibile e disponibile soltanto mediante una combinazione di tasti configurabile.

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Ben svegliati!
    Ma che bello! Prima o poi qualcuno doveva accorgersi che l'industria dell'entertainment deve adattarsi alla realta', e non il contrario.Facciamo una colletta per mandargli cappuccino e brioche?
  • Anonimo scrive:
    Il lato oscuro delle majors
    Si chiama Avvocati. Io tremerei se fossi in quelli che mettono in cartellina un sacco di roba e fanno scaricare da tutti. Dietro a tutto c'e' una piovra legale che ve se vole fa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lato oscuro delle majors
      - Scritto da: Pieuvra
      Si chiama Avvocati. Io tremerei se fossi in
      quelli che mettono in cartellina un sacco di
      roba e fanno scaricare da tutti. Dietro a
      tutto c'e' una piovra legale che ve se vole
      fa.Guarda, stiamo tutti tremando.BrrrRrRrrrRrr! ^_^
      • Anonimo scrive:
        Re: Il lato oscuro delle majors
        non capisco la vostra indifferenza.siete tanto sicuri che non vi beccano?prima o poi il modo lo trovano?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lato oscuro delle majors
      - Scritto da: Pieuvra
      Si chiama Avvocati. Io tremerei se fossi in
      quelli che mettono in cartellina un sacco di
      roba e fanno scaricare da tutti. Dietro a
      tutto c'e' una piovra legale che ve se vole
      fa.E giustamente, direi. La legge tutela le opere di ingegno. E' giusto punire chi ne abusa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il lato oscuro delle majors
        - Scritto da: rdce

        E giustamente, direi. La legge tutela le
        opere di ingegno. E' giusto punire chi ne
        abusa.Concordo. ;-
        Chi prende il 90% del prezzo senza fare nulla (perchè potrebbe essere sostituito a costo 100 volte minore da internet) e lascia all'autore dell'opera, quando va bene, il 10% è da punire.E la legge non sembra intenzionata a farlo.
  • Anonimo scrive:
    Perche' Darknet?
    La scelta di questa definizione mi pare assolutamente imprecisa considerando che Dark non e' certo il PeerToPeer ma quelli che vorrebbero farlo chiudere.
  • Anonimo scrive:
    Freenet
    Il suo nome e' la risposta, posti in modo anonimo, leggi in modo anonimo, anonimi sono pure i suoi nodiIl suo nome e' FreenetProssimamente su questi schermi
    • Anonimo scrive:
      Re: Freenet
      si tranne per il fatto che i tuo ip è registrato e che tutto quello che fai è controllato dl tuo isp :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Freenet
        - Scritto da: dis
        si tranne per il fatto che i tuo ip è
        registrato e che tutto quello che fai è
        controllato dl tuo isp :)Il tuo ISP e' in gradi di registrare solo il fatto che ti collegi alla rete Freenet. il resto e' in ssh
        • Anonimo scrive:
          Re: Freenet
          - Scritto da: Caine
          - Scritto da: dis

          si tranne per il fatto che i tuo ip è

          registrato e che tutto quello che fai è

          controllato dl tuo isp :)

          Il tuo ISP e' in gradi di registrare solo il
          fatto che ti collegi alla rete Freenet. il
          resto e' in sshNeanche quello, mi spieghi infatti come fa tecnicamente un provider ha discernere quello che è normale traffico Web dal traffico Freenet?E visto che siamo in tema (tu non c'entri nulla, solo che leggo spesso tale affermazione, ti chiedo scusa per il fatto che ti tiro in ballo :-)), mi spieghi come fa un provider ad associare ad un IP dinamico di una connessione di tipo "dial-up analogica" il numero di telefono chiamante effettivo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: Palc
            - Scritto da: Caine

            Il tuo ISP e' in gradi di registrare solo

            il fatto che ti collegi alla rete Freenet. il

            resto e' in ssh
            Neanche quello, mi spieghi infatti come fa
            tecnicamente un provider ha discernere
            quello che è normale traffico Web dal
            traffico Freenet?
            E visto che siamo in tema (tu non c'entri
            nulla, solo che leggo spesso tale
            affermazione, ti chiedo scusa per il fatto
            che ti tiro in ballo :-)), mi spieghi come
            fa un provider ad associare ad un IP
            dinamico di una connessione di tipo "dial-up
            analogica" il numero di telefono chiamante
            effettivo?L'ISP non lo puo' fare, ma la polizia attraverso Telecom puio' risalire a chi faceva quel numero a quell'ora.
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: Palc
            - Scritto da: Caine

            - Scritto da: dis


            si tranne per il fatto che i tuo ip è


            registrato e che tutto quello che fai è


            controllato dl tuo isp :)



            Il tuo ISP e' in gradi di registrare solo
            il

            fatto che ti collegi alla rete Freenet. il

            resto e' in ssh

            Neanche quello,Invece si, se tu usi un DNS, e devi utilizzarne uno, il DNS ti risolve le richieste per cui puo' anche essere impostato per registrare quali indirizzi hun dato navigatore ha visitato. Il provider non lo fa, non cataloga questi dati salvo che non te lo chieda esplicitamente nelle proprie condizioni contrattuali, come fa Libero/Wind che a fronte di una connessione gratuita, guadagna sulle telefonate e sulle statistiche delle navigazioni dei propri utenti, statistiche che cataloga attraverso il proprio proxy che funge anche da DNS (incollo qui sotto il punto 6 del contratto di Libero/Wind)Ovviamente se non fosse esplicitamnente richiesto nelle condizioni contrattuali, un provider non potrebbe mai fare simili analisi, pero' tecnicamente si puo' sapere se un navigatore va verso un indirizzo (o un IP) oppure su di un altro. Senza contare inoltre, a parita' di IP, che il provider potrebbe sapere porta il navigatore sta consultando, ovvero se sta scaricando via FTP o la posta oppure una porta di un client xy, che sia il defunto napster o il futuro freenet.La conoscenza del provider si ferma qui. Il provider non sa altro faccia cliente e non lo deve nemmeno riguardare (salvo, come ho detto, che non sia il cliente stesso ad accettare di rinunciare alla propria privacy accettando regole come quelle di Wind. Mi chiedo quanti lo sappiano e a quanti importi).
            mi spieghi infatti come fa
            tecnicamente un provider ha discernere
            quello che è normale traffico Web dal
            traffico Freenet?
            E visto che siamo in tema (tu non c'entri
            nulla, solo che leggo spesso tale
            affermazione, ti chiedo scusa per il fatto
            che ti tiro in ballo :-)), mi spieghi come
            fa un provider ad associare ad un IP
            dinamico di una connessione di tipo "dial-up
            analogica" il numero di telefono chiamante
            effettivo?Beh, mica e' cosi' difficile. Il chiamante si riconosce in due modi:1) dal numero di telefono del chiamate2) dall'autenticazione dell'utenteNel primo caso il provider si serve dei propri modem che rispondono alla chiamata, i quali generalmente non sono i modem che compri al discount, ma sono strumenti specifici per le connessioni dial-up, in grado una gestione piuttosto sofisticata delle porte (velocita', timeout, fascia oraria ecc.). Possono anche dialogare con un PC e salvare su un disco del PC un file di log.Nel secondo caso e' piu' ovvio, il provider archivia quale utente si e' connesso e sa chi si e' connesso dal nome e password.Insomma, e' tutto piuttosto facile: il provider funge da receptionista di un albergo. Tu entri e prendi un numero di stanza "dinamico", in quanto ogni volta che ti rechi all'albergo, certe stanze sono occupate, altre no e puo' capitarti un numero di stanza a caso tra quelle dell'albergo.Poi quando sei in stanza chiami il portirere/provider all'accettazione e gli chiedi di andare fuori a comperarti il giornale e a ingaggiare una prostituta. Il provider esegue solo ordini: cosi' lui che conosce le strade (ti fa cioe' da DNS), esce e fa le commissioni: il giornalaio (sito web di informazioni) e la prostituta (sito porno) catalogano nei loro log che il dato numero di stanza del dato albergo/provider ha richiesto questa data cosa ad una certa ora.Il provider sa chi sei, il giornalaio e la prostitua no, ricevono solo un numero. Il provider non svela a terzi chi sei e cosa hai chiesto durante il tuo soggiorno, se giornale, pane o puttane, a meno che tu non glielo permetta (come con Wind). Il provider non sa nemmeno cosa ci fai in stanza con la prostituta, se le racconti la tua vita o te la fai. Fuori da metafora, il provider non sa che cosa effettivanmente leggi o scrivi.Ma se mentre sei in quella stanza di albergo, commetti un crimine, cioe' mandi il provider ad azzannare il giornalaio (ovvero, vai su di un forum, ad esempio, e diffami qualcun), ecco che la polizia puo' andare dal provider e chiedegli: chi c'era in quella stanza a quell'ora che ti ha mandato ad azzannare il giornalaio/accedere al forum?Il provider a quel punto consegna (non legge, consegna e basta) i file di log di tutti gli accessi.Perdonate se l'ho messa in modo un po' semplicistico, ma spero possa essere piu' chiaro, escludendo i mega esperti che queste cose le sanno comunque meglio.Per farla breve gli strumenti tecnici ci sono, si puo' sapere chi sta andando dove ma non a fare cosa.----Appendice. estratto dal contratto di accesso Libero/Wind6. PROFILAZIONEPer profilazione si intende ilprocesso mediante il quale possono essere rilevate le attitudini commercialidel cliente manifestate attraverso le navigazioni. Wind adotterà un sistema diprofilazione degli utenti basato sull'analisi degli accessi ad una listapredefinita di siti che meglio rappresentano gli interessi del Cliente da unpunto di vista strettamente ed esclusivamente commerciale. La lista si componedei siti Web più rappresentativi delle diverse categorie merceologiche. Talisiti saranno scelti fra i più popolari e stabili per ogni categoriamerceologica. Il catalogo così definito sarà mantenuto aggiornato e verràperiodicamente verificato da Wind.Wind, mediante il sistema di formazione e conservazionedel suddetto catalogo, assicura e garantisce che il suddetto catalogo noncomprenderà siti nei quali siano trattati in maniera diretta o indirettaargomenti riguardanti dati sensibili: "[...] l'origine razziale ed etnica,le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche,l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a caratterereligioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei arivelare lo stato di salute e la vita sessuale [...]" ai sensidell'articolo 22 della Legge 675/96. Pertanto verrà escluso a priori ognitrattamento che possa riguardare direttamente o indirettamente dati sensibili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            ma io non sono d'accordosecondo me la tin(io uso loro)sa tutto quello che facciamo.Non mi riferisco solo al fatto che uno si vede i siti porno ma,anche a quello che avviene sul file sharing.La differenza cmq secondo me se ti trovi a fare sharing o navighi e la quantita di dati che viaggiano nel pc ogni giorno....
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: dis
            ma io non sono d'accordo
            secondo me la tin(io uso loro)
            sa tutto quello che facciamo.Dal punto di vista puramente logistico, e' alquanto improbabile e tutto sommato inutile.Inutile perche' se un provider vuole sapere cosa fai, si organizzerebbe come fa wind, catalogando le tue navigazioni, intendendo ovviamente non solo quelle su web, ma in genere le richieste IP al DNS. Sarebbe inutile percio' catalogare tutto cio' che avviene in file sharing, perche' a voler essere spioni basterebbere un dettagliato log estratto dai propri DNS, che dice dove sei stato ma non cosa hai fatto. La cosa si puo' aggirare in quanto se io sono abbonato wind, posso usare un DNS diverso da quello del provider, e questo rende la vita piu' difficile ad un provider spione. Per esempio se tu sei abbonato Libero e non usi il loor proxy ma assegni alla connessione un IP di un DNS free, opla', ecco che wind perde un prezioso strumento per catalogarti.Inoltre cio' che dici e' improbabile a sua volta per due motivi, primo perche' vorrebbe dire conservare file di log dettagliatissimi di tutti i navigatori italiani tin, la cui gestione e' parecchio onerosa e un simile sforzo deve essere a fronte di un rientro o finalizzato ad un introito economico, come i file di log delle telefonate di Telecom che se ne serve per calcolare gli addebiti. E ne vale la pena (per Telecom) pagare strumenti e personale per la gestione di questa montagna immensa di informazioni. Non sarei certo che un tale investimento di personale e strutture mertiterenne una TIN, a meno che non venda le informazioni per analisi di mercato. Ma comunque per un rientro simile non e' giustificato sapere quanti e quali MP3 sono stati scambiati tra le 15 e le 16 del 22 novembre 2002.Secondo motivo un tale processo di sniffing va incontro ad ostacoli tecnici non indifferenti, spesso insuperabili se non con investimenti in giocattoli come satelliti e altre cose non proprio economiche, investimenti insomma paragonabili a quelli fatti da USA Canada Australia e UK per echelon. Quindi non sfociamo nell'eccessiva paranoia: anche se puo' essere vero che i provider possono (materialmente tutti, legalmente alcuni) catalogare gli ip di destinazione degli abbonati, la grossa difficolta' di avere dei log iperdettagliati su tutti di tutto, sempre, non si supera semplicemente investendo molto, e mi sembra uno sforzo ben sproporzionato anche per Tin.Infine se poi un file MP3 lo ribattezzi Sting.abc vanifichi qualunque lavoro di statistiche di una organizzazione volta a spiarti.Faresti, come dirigente, delle spese immense per poi farti gabbare da simili concrete contromisure?Oppure preferiresti un bel log per sapere se i tuoi clienti sono piu' propensi a vedere siti di giochi o di cinema?
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            ciaoio parlo da ignorante in materia e riporto solo quello che leggo nei ng e sui forum.Da quanto nè so l'ip è tenuto sotto controllo per 5 anni.Quindi sanno tutto quello che fai basta vedere il log.Lo stesso discorso è per il p2p.Cioè la telecom non se ne accorge di quanto traffico gira?
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: dis
            ciao

            io parlo da ignorante in materia e riporto
            solo quello che leggo nei ng e sui forum.io ti parlo da persona che conosce i provider e le problematiche di rete, anche se la mia esperienza non tocca i grandi gestori come tin.
            Da quanto nè so l'ip è tenuto sotto
            controllo per 5 anni.Quindi sanno tutto
            quello che fai basta vedere il log.Lo stesso
            discorso è per il p2p.
            Cioè la telecom non se ne accorge di quanto
            traffico gira?Il paragone che facevo io con l'albergo rimane secondo me il piu' valido per capire cosa sa telecom delle navigazioni. Il provider, come il portiere, SA che indirizzo di pagina hai richiesto, e nel caso del P2P sa eventualmente a che IP di computer remoto ti sei connessoe su che porta. Ma come fa a saperlo? perche' sei tu che per ottenere quella pagina o quel MP3, ti servi di un DNS che e' come un addesso alle indicazioni stradali posto ad ogni incrocio. Se il DNS a cui ti rivolgi, e' quello del provider, e spesso e' cosi', e' certo che il tuo provider sappia dove vuoi andarte, cosi' come la persona a cui chiedi una strada lo sa. Il file di navigazione viene conservato.Ma attenzione che non e' mica tanto cosi' banale: non e' detto che il provider sia sempre in grado di catalogarti, perche' potresti usare DNS diversi dal suo, potresti servirti di un sistema propietario di collegamento, come ad esempio un programma P2P che si preoccupa, per sue esigenze di efficienza ad esempio, di connetterti ai pc di altri aggirando le richieste del DNS del provider.Infine, e non e' cosa da poco e lo ripeto per la terza volta, il provider NON sa cosa stai facendo su una data pagina, o con un dato programma. C'e' un limite alla conoscenza: il provider sa dove vai perche' sei tu che gli chiedi gentilmente la strada via DNS, ma poi cosa ci vai a fare non e' banale. Per sapere tutto di te, dovrebbe seguirti, cioe' dovrebbe sniffarti e catalogare tutto cio' che tu invii e che tu ricevi, dopo di che analizzarlo e distinguere attentamente i tipi di informazionie transitati con un programma intelligente, e per tutto intendo una molte tale di immondizia che ti assicuro il risultato sarebbe una montagna cosi' massiccia di dati che la gestione dei log non sarebbe piu' una cosa da poco. Gia' archiviare tutti i log di IP non e' uno scherzo.Insomma per rispondere piu' direttamente alla tua donmanda, telecom si accorge benissimo di quanto traffico gira, ed e' banalissimo, basta contare i dati che passano per una porta, un po' come contare il flusso di acqua che esce da una diga.Ma tra questo e capire cosa passa in quell'acqua, non basta guardare, bisogna analizzare i log, gestirli con molta testa e spese e senza la certezza di poter veramente scoprire tutto di tutti, ma con ostacoli tecnici, materiali, di spese per attrezzature e software. E il tutto per cosa, per scoprire l'acqua calda ovvero che gli italiani si scambiano MP3 e file porno?Molto piu' facile, a voler scoprire chi compie traffici di materiale protetto, monitorare direttamente quegli IP che in un un dato sistema di scambio sembrano essere i piu' attivi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            Una volta ho visto un log della telecom riguardo una linea HDSLRiportava solamente gli indirizzi ip sorgente e destinazione e la quantita' di bytes.Ad ogni modo, vorrei far notare che loggare tutti i contenuti, significherebbe fare una copia di tutta la rete internet, suddivisa per utente; nel senso che il provider dovrebbe fare una copia di TUTTA la rete, per ogni singolo utente.Non vi pare un po' assurdo ?A mio parere, il contenuto dei pacchetti viene loggato sono nel caso di un interessamento delle autorita.
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: Lontra
            - Scritto da: Palc

            - Scritto da: Caine


            - Scritto da: dis



            si tranne per il fatto che i tuo ip
            è



            registrato e che tutto quello che
            fai è



            controllato dl tuo isp :)





            Il tuo ISP e' in gradi di registrare
            solo

            il


            fatto che ti collegi alla rete
            Freenet. il


            resto e' in ssh



            Neanche quello,

            Invece si, se tu usi un DNS, e devi
            utilizzarne uno, il DNS ti risolve leEvidentemente non conosci o non hai mai usato Freenet.A Freenet si accede tramite un Proxy in *locale* il quale fa la richiesta di scaricare un determinato file tramite la chiave associata a quel file.
            richieste per cui puo' anche essere
            impostato per registrare quali indirizzi hun
            (...)

            mi spieghi infatti come fa

            tecnicamente un provider ha discernere

            quello che è normale traffico Web dal

            traffico Freenet?

            E visto che siamo in tema (tu non c'entri

            nulla, solo che leggo spesso tale

            affermazione, ti chiedo scusa per il fatto

            che ti tiro in ballo :-)), mi spieghi come

            fa un provider ad associare ad un IP

            dinamico di una connessione di tipo
            "dial-up

            analogica" il numero di telefono chiamante

            effettivo?

            Beh, mica e' cosi' difficile. Il chiamante
            si riconosce in due modi:
            1) dal numero di telefono del chiamateE se uno ha il numero privato?
            2) dall'autenticazione dell'utenteLo sai benissimo che i dati di registrazione di una connessione libera possono benissimo essere fittizi.
            Appendice. estratto dal contratto di accesso
            Libero/Wind
            (...)
            direttamente o indirettamente dati
            sensibili. Ti ringrazio moltissimo per avermi riportato tale documento che non conoscevo nei dettagli.Un saluto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Freenet
            - Scritto da: Palc


            il



            fatto che ti collegi alla rete

            Freenet. il



            resto e' in ssh





            Neanche quello,



            Invece si, se tu usi un DNS, e devi

            utilizzarne uno, il DNS ti risolve le

            Evidentemente non conosci o non hai mai
            usato Freenet.
            A Freenet si accede tramite un Proxy in
            *locale* il quale fa la richiesta di
            scaricare un determinato file tramite la
            chiave associata a quel file.Interessante. Non escludevo che un client P2P potesse avere una gestione propria della risuluzione degli IP, per motivi di sicurezza o di efficienza, ne ho scritto in un altro messaggio, ma qui non l'avevo considerato.Rimane comuqnue al provider l'attivita' di sniffig dei pacchetti dati, ma per me e' una soluzione assai poco pratica per la mole di dati, come ne parlo nel mio ultimo messaggio.


            mi spieghi come


            fa un provider ad associare ad un IP


            dinamico di una connessione di tipo

            "dial-up


            analogica" il numero di telefono
            chiamante


            effettivo?



            Beh, mica e' cosi' difficile. Il chiamante

            si riconosce in due modi:

            1) dal numero di telefono del chiamate
            E se uno ha il numero privato?Cosa intendi privato, che non rilascia caller ID cioe' che non mostra il proprio numero chiamando, giusto? Non si parla qui di numero riservato cioe' non in elenco, giusto?Beh, un provider qualsivoglia potrebbe non vedere il numero del chiamante, ma se il provider e' Tin, non ci giurerei che il numero chiamante resti nascosto a lungo: conosco Telecom abbastanza per sapere che per poter emettere fatture e per altre esigenze, hanno una gestione molto molto attenta e precisa di tutte le chiamate fatte (e qui ci sarebbe spazio per una polemica mica da poco: per quanto il nascondere con asterisci le ultime cifre nel dettaglio delle PROPRIE chiamate con la scusa della privacy sia turpe e sospetto, la cosa peggiore e' che omettono le chiamate inferiori ad un certo importo minimo. Pero' le sanno benissimo, sanno tutto, ma hanno le loro ragioni. Il servizio di dettaglio chiamate e' gratuito. Le chiamate con un importo minimo vengono introdotte nel dettaglio solo con un servizio a pagamento. Bizzarro vero? Evidentemente il pagamento controbilancia la chiarezza che a Telecom forse non fa molto comodo).Insomma si puo' nascondere a molti il caller ID, ma ovviamente non al gestore. E se lo sa il gestore, forse la cosa e' piu' lunga da verificare, ma non c'e' anonimato.Comuque la tua osservazione e' interessante. Io uso un provider non telecom che mi mostra su pagina web tutti i miei collegamenti dial up con tanto di numero chiamante, il mio. Provero' a connettermi premettendo il codice *67# al numero del pop. Quoesto codice, se funziona ancora, permette di chiamare senza inviare il caller ID temporaneamente. Poi verifichero' cosa ha ricevuto il provider.

            2) dall'autenticazione dell'utente
            Lo sai benissimo che i dati di registrazione
            di una connessione libera possono benissimo
            essere fittizi.Beh, in linea teorica legalmente NO, non possono, o meglio non dovrebbero, e' un contratto e sei responsabile quando lo accetti, e dare dati falsi non e' una cosa legale, e' anzi una cosa un poco pericolosa in certi casi. Agli effetti pratici, sicuramente un provider come Libero ha incamerato un numero impressionante di dati falsi :))Cio' non toglie che il provider ti identifica comunque con quei dati, cioe' da che a quella data ora l'utente "attila" si e' connesso e alla data ora si e' sconnesso. Se poi a tale user ID corrisponde il Sig. Attila Lunnoa) nel caso di un provider a pagamento ovviamente e' impossibileb) nel caso di un provider libero, rimane comunque il fatto che quel dato intervallo di tempo e' attribuibile ad uno ed ad un solo utente, e ritorniamo al discorso del numero chiamante che anche se non appare e' comunque un contratto con una compagnia telefonica.Per risaliare a chi sei, il punto e' sempre quello, la chiamata genera traffico, quindi una bella fattura telecom che arriva ad una pesona ben indentificabile che ha sottoscritto un contratto.

            Appendice. estratto dal contratto di
            accesso

            Libero/Wind

            (...)

            direttamente o indirettamente dati

            sensibili.

            Ti ringrazio moltissimo per avermi riportato
            tale documento che non conoscevo nei
            dettagli.Ho sempre sospettato che non fosse una clausola molto nota, e' un peccato perche' e' davvero rilevante. Io la faccio sempre presente a chiunque usi Libero et simili, ma nonostante la molta attenzione alla privacy che e' tanto di moda da 4 anni a questa parte, pochi colgono quanto tale attivita' di logging autorizzata sia davvero una calata di mutande.Se leggerai ancora questo forum, ti aggionero' sui risultati della prova di chiamata con caller id disabilitato.ciao
  • Anonimo scrive:
    Conferma a meta'
    Se si legge bene il rapporto si dice come riporta PI che comuque gli attacchi legali possono essere fatti contro singoli individui. Questo apre la strada agli scenari peggiori.
  • Anonimo scrive:
    ^_______^
    questo mi ha migliorato il fine settimana :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ^_______^

      questo mi ha migliorato il fine settimana :-)Usi il P2p? Almeno non te ne vantare
      • Anonimo scrive:
        Re: ^_______^
        - Scritto da: Pirati


        questo mi ha migliorato il fine settimana
        :-)

        Usi il P2p? Almeno non te ne vantareBeh, perche' e' un delitto usare il P2P? Mica e' detto che scambio materiale protetto da copyright. Guarda che potrei anche distribuire le mie foto o i miei disegni o promuovere i miei MP3 o programmi per linux o qualunque cosa con licenza GNU.Al solito non si dimentichi che e' uno strumento, e non si indichi il coltello anzicche' l'accoltellatore come la causa del cadavere.
      • Anonimo scrive:
        Re: ^_______^
        - Scritto da: Pirati


        questo mi ha migliorato il fine settimana
        :-)

        Usi il P2p? Almeno non te ne vantareNessuno se ne vanta: ci si limita a goderne delle enormi potenzialità e deridere coloro che, come te, lo condanna a priori.Let's go downloading! ^_^
  • Anonimo scrive:
    Iniziative efficaci

    Allo stesso modo potrebbero avere effetti
    importanti ma limitati le iniziative contro l'uso
    come "snodi" del peer-to-peer dei network veloci
    di corporation e università.Mmmh... iniziative come questa?Un incendio devasta server e connettivitàhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=42234
  • Anonimo scrive:
    La scoperta dell'acqua calda
    "l'unica via è legare ad un prezzo ridotto delle proprie offerte un'alta qualità di servizio"chissà se qualcuno influente li ascolterà(speriamo).
    • Anonimo scrive:
      Re: La scoperta dell'acqua calda
      - Scritto da: enzogupi
      "l'unica via è legare ad un prezzo ridotto
      delle proprie offerte un'alta qualità di
      servizio"

      chissà se qualcuno influente li ascolterà
      (speriamo).
      Io ci spero sempre meno, considerando gli ultimi sviluppi...
      • Anonimo scrive:
        Re: La scoperta dell'acqua calda
        - Scritto da: Leonardo


        - Scritto da: enzogupi

        "l'unica via è legare ad un prezzo ridotto

        delle proprie offerte un'alta qualità di

        servizio"



        chissà se qualcuno influente li ascolterà

        (speriamo).



        Io ci spero sempre meno, considerando gli
        ultimi sviluppi...Ci speri????????????'
    • Anonimo scrive:
      Re: La scoperta dell'acqua calda
      - Scritto da: enzogupi
      "l'unica via è legare ad un prezzo ridotto
      delle proprie offerte un'alta qualità di
      servizio"

      chissà se qualcuno influente li ascolterà
      (speriamo).IO ci credo, perchè in genere a questi studi si dà molto rilievo in ambito aziendale (soprattutto se la strada intrapresa negli ultimi anni è stato un insuccesso pressoche totale).
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