FreeShareWare/ Clicca, digita e impara

a cura di Luca Schiavoni. Il computer per imparare: dattilografia, inglese per i piccini, l'Euro e le parole. Una passeggiata nella cyberdidattica scaricabile


inn Impiccato (Freeware 727k)
Sono parecchi i “giochi” e programmi didattici distribuiti dalla AISI (Associazione Italiana Scuola Informatica), alcuni anche per combattere la dislessia. Impiccato invece è il vecchio, dolce, caro, crudele giochetto dell’… impiccato, che può essere un modo divertente per giocare con le parole.

Bisogna indovinare una parola, all’interno di una categoria (Animali, colori, mestieri etc) cercando di scoprire ad una ad una le lettere che la compongono cliccando su una tastierina virtuale posta su una sorta di lavagna.
Per ogni lettera cliccata per errore, ovvero non presente nella parola da indovinare, comparirà sulla lavagna un pezzetto del disegno del povero omino “impiccato”. In realtà questa versione, molto “political correct”, non mostra la forca finale, ma lascia pronunciare all’omino un sonoro “oioioiohi!”.

PassaLaMano (Freeware 4087k)
Mancano solo le “letterine” che ballano intorno ed il gioco è proprio quello (Passaparola) ma in versione Pc. Una versione a dire il vero molto semplificata ma senz’altro fedele all’originale e capace di regalare qualche momento divertente per i più piccini (ma non solo).
Per i tele-allergici informo che il gioco consiste nell’indovinare delle parole che cominciano con una certa lettera dell’alfabeto, fino a completare il “cerchio” completo che forma l’alfabeto. Se non si conosce la risposta è possibile passare la mano all’avversario. Si gioca in due ed è possibile creare archivi di domande e risposte personalizzate.

BabyGames 2.0 (Trial 15$ 3506k)
Distribuito molti anni fa in versione di prova (30 minuti di gioco, così dicono le istruzioni) è una semplice raccolta di giochi/esercizi per bambini dai 3 ai 4 anni di madrelingua inglese. Ma nessuno vieta di utilizzarlo anche in Italia per familiarizzare con le parole di animali, colori, forme geometriche, numeri e lettere in inglese!

Cliccando sulle figure, è possibile ascoltare la pronuncia della parola spesso seguita da un effetto sonoro relativo alla parola cliccata (da non perdere il rumore del coniglio, della medusa e del gelato!). Ma è anche possibile, cliccando sul punto di domanda all’interno di ogni categoria, lanciare la modalità “ricerca”. Una vocina chiede, in inglese, ad esempio “trovami il rettangolo” o “trovami il cane” e l’esercizio si conclude al termine della completa individuazione del gruppo di parole, lettere o numeri.
I bottoni sono larghi e colorati e quindi il programma può anche aiutare a familiarizzare con l’uso del mouse.finn


EuroBusiness 1.4 (Freeware 11.450k)
Un po’ grosso da scaricare, ma divertente ed istruttivo, EuroBusiness è un programma realizzato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Romagnosi di Erba (CO).
La sezione Download del sito offre vari programmi utili per imparare a maneggiare la nuova moneta come EuroQuiz (4900k) o EuroChange (677k), e questo complesso gioco nel quale è possibile girare per l’Europa comprando e vendendo prodotti, rispondendo a varie domande su geografia e dintorni (sbagliando la risposta si perdono merci!) ed impiantare insomma un “business” redditizio comprando sombreri in Spagna per rivenderli a Milano, comprando salmone in Finlandia per rivenderlo a Parigi.
Le regole sono poche e semplici, ma accumulare fortune non è così facile! Soprattutto perché alcune merci sono deperibili e bisogna disfarsene entro pochi turni di gioco…

123 Free Memory Card (Freeware 1440k)
Se invece è la memoria la cosa da esercitare non c’è niente di meglio di una collezione di giochi di memoria con le carte.
123 Free Memory Card ne offre ben 5 in un download grande come un dischetto floppy (non per caso!). I giochi sono a vari livelli di difficoltà, ma anche quello più semplice è capace di generare un livello sufficiente di frustrazione anche a coloro che si vantano di avere una buona memoria.

Ecco il quintetto di esercizi/giochi per allenare la mente e gli occhi!
Ace-To-King : 10 carte, dall’asso al 10, coperte, e bisogna scoprirne una alla volta ricostruendo la sequenza senza sbagliare (sembra facile, non lo è).
Concentration : 52 carte sul tavolo, da scoprire a due a due ed eliminandole a coppie. Il classico “Memory”, in grande.
Forget-Me-Not : definito “facile” da qualche sadico che ha scritto l’Help in linea. Questa volta le carte sono solo 10, messe a caso e mostrate scoperte per soli 10 secondi. Verranno riproposte mescolate e bisogna ricomporre l’ordine iniziale. Una passeggiata!
Concludono il pacchetto Memory (6×4) e Memory (8×5), due livelli del classico gioco/esercizio con le carte coperte da rimuovere a coppie, come Concentration ma più semplice.
Dopo qualche mese di esercizi chiunque sarà in grado di memorizzare perfettamente una sequenza di carte, ma dimenticherà tutto il resto dall’infanzia ad oggi.


Scriba (Freeware 1470k)
ScribaFree è un gioco freeware nel quale “un misterioso disco volante appare all’orizzonte della galassia Scribea. Per poterlo distruggere occorre battere le lettere celesti”. Digitando insomma le lettere, o la sequenza di lettere che compaiono sullo schermo, si “liberano” i cannoni e si spara con la barra spaziatrice ai marzianacci invasori.

Nell’interfaccia del gioco compare anche la tastiera alfanumerica del computer, ed è presente un piccolo sotto-programma per imparare a scrivere con tutte le dita.
Scriba necessita delle librerie VisualBasic4, disponibili anche qui .
Sul sito della Eydos sono inoltre disponibili parecchi altri programmi didattici freeware e shareware, per imparare i capoluoghi italiani, la storia moderna ed altro ancora.

Danea DattiloFast (Shareware 3440k 19euro)
Imparare a scrivere velocemente, a non intrecciarsi le dita digitando, a non fare un errore ogni tre parole, a scrivere tutto di seguito la parola “precipitevolissimevolmente” senza guardare la tastiera, a beccare la “o” accentata senza guardare ogni volta dove sta.

Ecco a cosa serve un buon programma di esercizi di diteggiatura e dattilografia, e DattiloFast è sicuramente uno di questi, con la semplicità e la qualità degli italianissimi software Danea.

Viene distribuito in versione di prova, con molte funzioni ed esercizi non disponibili, ma abbastanza completo per farci qualcosa e per essere invogliati all’acquisto se si vuol proprio diventare degli “speedygonzales” sulla tastiera, suscitando un’irrefrenabile ed incontrollabile invidia di amici, parenti e colleghi ancora zompettanti con due sole dita tra i tasti.
Senza dimenticare che imparare a digitare “meglio” e assumendo posizioni delle mani corrette fa anche bene alla salute, oltre che alle prestazioni.

Tutore Dattilo 3.0 (Freeware 275k)

Claudio Gucchierato è l’autore del programma Tutore Dattilo, arrivato alla versione 3 e destinato ai bambini ma anche a quelli che a 40 anni usano la tastiera come quando ne avevano 4.
Esercizi di dattilografia, aiuto grafico per mettere le dita giuste al posto giusto, frasi/esercizi da digitare cercando di trasformare la lumaca in coniglietto ed anche un frasario inglese.
Piccolo da scaricare (richiede le librerie VisualBasic5) e gratuito, Tutore Dattilo contiene anche un Editor installabile opzionalmente che consente la personalizzazione delle frasi per gli esercizi.
Un “help” in italiano, come tutto il programma, ed una interfaccia semplice ma elegante completano l’opera, un piccolo gioiellino da non farsi scappare.


Programmi didattici
Scarabocchiare, prendere confidenza con la tastiera del computer, imparare le tabelline o l’ortografia, le moltiplicazioni col drag’n’drop, la sillabazione delle parole e decine di altri esercizi e “giochi” sono disponibili per il download sotto forma di piccoli programmini nel sito di Bruno “D.”, ad uso e consumo degli insegnanti o dei genitori disposti ad interrompere l’utilizzo personale del computer per trasformarlo in uno strumento didattico.

Miraplà (Freeware 125k)
Piccolo, grande, planetario ad opera di due italiani. Per MS-DOS, semplice e realistico, è utile per imparare a riconoscere nel cielo stellato le diverse costellazioni.
Nonostante i pochi comandi disponibili (è possibile spostare il punto di vista e l’ora dell’osservazione e poco altro) Miraplà raggiunge il suo obiettivo e, a detta degli autori, mostra le stelle sul monitor con la luminosità giusta calibrata sulla loro magnitudine.
Un altro pregio del programma è che funziona velocissimo su praticamente qualsiasi Pc. Requisito minimo un 486 con 1 mega di Ram. Miraplà parte mostrando il nord, alle 22 di una sera italiana.

Il Giudizio Giudizioso (Freeware)
Prolifico anche il Liceo Torricelli, che propone vari programmi da scaricare, didattici e non. Il Giudizio Giudizioso ad esempio è una divertente “inutility” che genera giudizi casuali sugli alunni, con tanto di giudizio in sintesi… ed in rima!
Sicuramente non un software didattico, ma che forse insegna a non prendere troppo sul serio i giudizi negativi e riderci su. “Come dice Cartesio: Luca Schiavoni, che detesta i trafficoni”. Se lo dice il giudizio giudizioso…!

A cura di Luca Schiavoni

Link a siti e programmi didattici, gratuiti e non.

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  • Anonimo scrive:
    Aiutano i parenti!!!
    Non mi meraviglio... mi sa che aiutano i parenti.La prova è il brevetto descritto "Merita particolare encomio il numero 5,851,117 ("Building Block Training Systems and Training Methods") registrato a Keith A. ALZHEIMER,..."Mi sa che sono tutti di famiglia...Giovanni
  • Anonimo scrive:
    Brevetto sui brevetti
    Va bene: voglio brevettare un "metodo per assicurare la protezione delle proprie soluzioni tecnologiche dallo sfruttamento da parte altrui senza dovuto riconoscimento"Lo chiamerò "brevetto", e mi farò pagare i diritti da tutti gli uffici brevetti.Ma.... ora mi sorge un dubbio: brevettandolo, potrei violare il mio brevetto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetto sui brevetti
      Azz! Fatti subito causa, così diventi miliardario...- Scritto da: Giancarlo Bassanini
      Ma.... ora mi sorge un dubbio:
      brevettandolo, potrei violare il mio
      brevetto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetto sui brevetti - arrivi tardi!
      - Scritto da: Giancarlo Bassanini
      Va bene: voglio brevettare un "metodo per
      assicurare la protezione delle proprie
      soluzioni tecnologiche dallo sfruttamento da
      parte altrui senza dovuto riconoscimento"
      Lo chiamerò "brevetto", e mi farò pagare i
      diritti da tutti gli uffici brevetti.
      Ma.... ora mi sorge un dubbio:
      brevettandolo, potrei violare il mio
      brevetto!Arrivi tardi...http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=53259&fid=36679;-)
  • Anonimo scrive:
    puzza di muffa...
    l'idea del brevetto ha piu di 200 anni, serviva un tempo a diffondere (quando c'era solo la stampa, e il cavallo) la conoscenza a tutti, oggi e completamente inutile! anzi e solo un ostacolo, ma i potenti (non i burattini politici) non volgiono cambiare e cercano di allargare i brevetti. tra un po ci metteranno un bel contatore di respiri: chi non lo mette e passibile di pena capitale
  • Anonimo scrive:
    nuovo brevetto bomba!
    Questo di sicuro non è registrato ...bisogna che mi sbrighi, altrimenti me lo fregano!"Brevetto N. XXYYZZ:Metodo con il quale, attraverso un motocircolare del mouse o colpettini ripetuti sulpiano di appoggio del medesimo, si previene lapartenza indesiderata del salvaschermo"Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovo brevetto bomba!
      mi diaspice caro:ma ho già contattato il mio legale, perché quello dei cerchi e dei colpettini, o colpo singolo ed energico, usato ques'ultimo anche per disattivare lo screensaver, è un brevetto depositato dal sottoscritto presso 15 paesi.e mo so 'azzi tua!;-)))))))
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovo brevetto bomba!
      - Scritto da: Marzio
      Questo di sicuro non è registrato ...
      bisogna che mi sbrighi, altrimenti me lo
      fregano![..]
      MarzioROTFL! Fantastica!
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovo brevetto bomba!

      "Brevetto N. XXYYZZ:
      Metodo con il quale, attraverso un moto
      circolare del mouse o colpettini ripetuti sul
      piano di appoggio del medesimo, si previene
      la
      partenza indesiderata del salvaschermo"

      MarzioAllora il mio metodo è salvo:calcione alla scrivania con induzione di movimento al mouse senza toccarlo...Sigh, il buon senso non esiste più!Ciao
  • Anonimo scrive:
    Ho comperato una ventola
    Per il PC, 80x80mm e che ci trovo?US PATS 432432432443243232133245543534Ovviamente i numeri son messi a caso ma porca eva, tre (3) brevetti su una misera ventola? Se fossero esistiti al tempo di Galileo ora saremmo a 9999999999999999999999999999999 miliardi di brevetti? BAH!
  • Anonimo scrive:
    Brevetti = rallentamento dell'innovazione
    Vorrei solo ricordare a tutti che le scienze (siano esse fisiche, matematiche, chimiche, mediche o naturali) sono le discipline che si sono evolute piu' velocemente, proprio grazie allo scambio continuo di informazioni tra gli enti di ricerca concorrenti.I brevetti interrompono questo flusso informativo, e fanno solo si' che le diverse compagnie private tengano segreti i progressi in itinere delle loro ricerche, per poter arrivare primi a brevettare il risultato.Ovviamente, tanti sforzi frammentati impiegano piu' tempo a giungere agli stessi risultati di quanto ci impieghi uno sforzo comune.Per questo motivo, penso che gli unici a cui fanno comodo i brevetti sono le lobby industriali, non certo i cittadini.D'altronde e' evidente come il mondo occidentale stia velocemente virando da democrazia a plutocrazia, quindi non c'e' da stupirsi se in futuro saremo sempre meno liberi di sperimentare (e donare!) per il timore di incorrere in qualche brevetto di una multinazionale.Vorrei spendere una parola di sincero ringraziamento personale per quei fisici, chimici, biologi, medici, ingegneri che invece di vendere il loro cervello alle compagnie private, che (giustamente, intendiamoci) lo usano unicamente per farsi i loro interessi economici, lo regalano all'universita' o ai gruppi per il software libero, che con il loro lavoro contribuiscono a migliorare la conoscenza a favore di tutta l'umanita'.Pensate cosa sarebbe successo se la penicillina fosse stata brevettata e poi fosse stata venduta a prezzi stratosferici solo ai pochi che potevano permettersela.E poi fate questo gioco: sostituite "penicillina" con "farmaci per la cura dell'AIDS" e "pochi che potevano permettersela" con "Paesi occidentali": probabilmente vi balzera' in testa la parola "Africa".SalutiGiorgio
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti = rallentamento dell'innovazione
      Caro Giorgio,vorrei chiarire un equivoco di fondo: i brevetti sono nati e tuttora esistono proprio per il bene comune e non certo per il bene individuale. Se poi l'aberrazione del sistema permette a pochi di lucrare a danno di molti, questo è un altro discorso.Cmq, x tornare all'origine dei brevetti, preciso che essi sono lo strumento con il quale lo Stato vuole incentivare la ricerca. Il meccanismo è questo: io Stato ti garantisco la possibilità di sfruttare economicamente i risultati delle tue ricerche e tu in cambio 1) spendi soldi tuoi in ricerca e 2) alla fine dell'esclusiva metti a disposizione di TUTTI tali risultati.Purtroppo questo sistema non funziona in tutti i campi. E l'esempio del sw è palese nel mettere a nudo certe aberrazioni.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti = rallentamento dell'innovazione
      - Scritto da: Giorgio
      Vorrei spendere una parola di sincero
      ringraziamento personale per quei fisici,
      chimici, biologi, medici, ingegneri che
      invece di vendere il loro cervello alle
      compagnie private, che (giustamente,
      intendiamoci) lo usano unicamente per farsi
      i loro interessi economici, lo regalano
      all'universita' o ai gruppi per il software
      libero, che con il loro lavoro
      contribuiscono a migliorare la conoscenza a
      favore di tutta l'umanita'.in linea di principio sono daccordo con te, ma quando uno come celentano viene pagato 1 mld £ per serata per condurre fantastico (e molti "onorevoli" prendono svalangate di soldi) e molti miei amici invece arrivano alla 40ina dentro le università come veri e propri precari da 1/1,5 milioni al mese (quando non collaboratori gratuiti) mi viene voglia di pensare che vendere a caro prezzo il cervello è giusto perchè ormai è una merce che scarseggia in quanto la massa se lo è in buona parte bevuto!ti saluto mestamente...: (
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti = rallentamento dell'innovazione
        PS inoltre molti che hanno lavorato dentro università prestigiose (o addirittura al CNR) purtroppo si sono specializzati o addirittura fatto ricerca su tecnologie che sul mercato sono già superate da un decennio (esperienza personale di un mio amico, fisico, al colloquio con una multinazionale nel campo dei semiconduttori!)sempre più mestamente...:(((
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti = rallentamento dell'innovazione
          Dalla mia esperienza di frequentazione dell'uni per motivi di lavoro non posso che essere d'accordo, a patto di sostituire "o addirittura al CNR" con "e soprattutto al CNR" ;) - Scritto da: tauromachia
          PS inoltre molti che hanno lavorato dentro
          università prestigiose (o addirittura al
          CNR) purtroppo si sono specializzati o
          addirittura fatto ricerca su tecnologie che
          sul mercato sono già superate da un decennio
          (esperienza personale di un mio amico,
          fisico, al colloquio con una multinazionale
          nel campo dei semiconduttori!)
          sempre più mestamente...
          :(((
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti = rallentamento dell'innovazione
          Dalla mia esperienza di frequentazione dell'uni per motivi di lavoro non posso che essere d'accordo, a patto di sostituire "o addirittura al CNR" con "e soprattutto al CNR" ;) - Scritto da: tauromachia
          PS inoltre molti che hanno lavorato dentro
          università prestigiose (o addirittura al
          CNR) purtroppo si sono specializzati o
          addirittura fatto ricerca su tecnologie che
          sul mercato sono già superate da un decennio
          (esperienza personale di un mio amico,
          fisico, al colloquio con una multinazionale
          nel campo dei semiconduttori!)
          sempre più mestamente...
          :(((
  • Anonimo scrive:
    Gli americani fanno ridere i polli
    gentaccia, tra un po' brevettano anche le pippe...
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli americani fanno ridere i polli
      GREAT!
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli americani fanno ridere i polli
      - Scritto da: ter
      gentaccia, tra un po' brevettano anche le
      pippe...MERDA, speriamo proprio di no, altromenti dilapido il mio patrimonio in diritti d'autore.Chissà se mi posso appellare alla legge sulla privacy o se sono costretto a pagare?
  • Anonimo scrive:
    Demagogia
    Signor Patnet.it, e' ammirabile vedere come un esempio di malfunzionamento in poche frasi venga assunto come giustificazione ad introdurre anche da noi una tale oscenita', sbandierando problemi concorrenziali! Problemi che non esistono da noi! E allora la soluzione e' introdurli anche qui?Vorrei anche segnalare due chicche di mistificazione che il signor Patnet.it ha mirabilmente inserito nel suo articolo:"Con l'EPO (European Patent Office) molto restio a concedere brevetti sui programmi per elaboratore"Questo e' PALESEMENTE falso! Infatti l'epo contravvenendo ad un preciso articolo 52(c) della European Patent Convention (EPC) e scalvalcando la commissione europea che unica puo' decidere in merito ha cominciato a garantire molti brevetti sul software!! Cosa estremamente dannosa per tutta l'industria del software europea.Altra bella: "Tra le tante soluzioni proposte, una che potrebbe riscuotere un certo successo è quella di utilizzare i proventi derivanti dalle tasse versate insieme alle domande di brevetto per migliorare le procedure di esame."Ah certo allora se concedo piu' brevetti becco piu' soldi! Beh allora certamente faro' in modo che i miei approvatori controllino molto bene e ne scartino tante di domande perche' a me i soldi fanno schifo!Palese no?Non c'e' bisogno di dire che molti hanno criticato questa posizione, altro che soluzione che potrebbe riscuotere successo!Questa e' demagogia con la D maiuscola e non mi indigno di Punto Informatico solo perche' la materia e' complessa e i personaggi che hanno interessi "personali" nell'approvare i brevetti sono molto ben preparati e finanziati a rigirare la fritta a loro vantaggio!Giusto per dovere di cronaca:Per cosa sono nati ed esistono i brevetti? Per favorire la collettivita'! Lo stanno facendo? Molto poco e i brevetti sui metodi di business vanno addirittura in senso opposto come il brevetto sui manuali fa ben capire!Chi ci guadagna e hq quindi interesse "personale" a che si estenda il campo della brevettabilita'?Studi legali specializzati in brevetti, ci guadagnano cifre molto interessanti per seguire le pratiche di presentazione e ammissione dei brevetti ai vari uffici! E come si capisce piu' brevetti == piu' soldi sonanti!(Prezzi accessibili ai poveri piccoli inventori? No di certo, solo alle multinazionali che cosi' possono facilmente soffocare i piccoli competitori.)Detto questo consiglio vivamente questi due siti web (purtoppo quasi completamente in inglese) con un po' di informazione dalla parte dei cittadini:http://no-patents.prosa.it/http://swpat.ffii.org/http://www.eurolinux.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: Demagogia
      Caro Signor Tristezza,Delle due l'una: o io non sono capace di tradurre in scritto il mio pensiero o Lei non è stato in grado di interpretare quello che ha letto.Io scrivo un articolo ironico su come i paradossi del sistema brevettuale causino ingiusti pregiudizi agli sviluppatori europei e Lei legge un'apologia della brevettabilità del software???Patnet.it, e io per primo in quanto responsabile, ha sempre cercato di mantenere una certa obiettività su queste problematiche, ma se proprio si vuole trovare una preferenza, quella è "contro" la brevettabilità del sw. Nell'articolo ho scritto "il sospetto è tuttavia che il lassismo nelle valutazioni dell'Ufficio Brevetti USA faccia molto comodo alle grandi companies dello sviluppo software": questa frase l'ha letta o Le è per caso sfuggita?Ancora, la criticata "chicca di mistificazione" ("con l'EPO (European Patent Office) molto restio a concedere brevetti sui programmi per elaboratore") voleva essere un modo leggero per descrivere in modo plausibile la situazione senza addentrarsi nel complesso problema dell'interpretazione del divieto di brevettare il sw "in sè" presente nell'art.52. Forse può essere definita una descrizione semplicistica (e voleva esserlo!) ma certo NON FALSA. Provi a presentarsi all'EPO con il brevetto "One-Click" e sentirà cosa Le rispondono... Fare di tutta l'erba una fascio e accomunare EPO e USPTO in tema di brevetti sw è assurdo.Infine "tra le soluzioni proposte ecc.". Mi sembrava chiaro che le "soluzioni" fossero quelle proposte da giuristi USA per i problemi USA. E che i soldi delle registrazioni dovessero essere usati per irrigidire le procedure di valutazione. Ancora una volta Lei ha capito il contrario di quanto era mia intenzione scrivere...Concludendo, sotterro l'ascia invitandoLa a leggere gli articoli sulle problematiche brevettuali in Patnet.it, anche per capire a fondo la nostra posizione in materia.Con immutata stima,Alessio Canova
      • Anonimo scrive:
        Re: Demagogia
        - Scritto da: Alessio C
        Caro Signor Tristezza,
        Delle due l'una: o io non sono capace di
        tradurre in scritto il mio pensiero o Lei
        non è stato in grado di interpretare quello
        che ha letto.Propenderei per una via di mezzo. :-)
        Io scrivo un articolo ironico su come i
        paradossi del sistema brevettuale causino
        ingiusti pregiudizi agli sviluppatori
        europei e Lei legge un'apologia della
        brevettabilità del software???Tutto il problema e' che non si capiva fosse ironico!
        Patnet.it, e io per primo in quanto
        responsabile, ha sempre cercato di mantenere
        una certa obiettività su queste
        problematiche, ma se proprio si vuole
        trovare una preferenza, quella è "contro" la
        brevettabilità del sw. Nell'articolo ho
        scritto "il sospetto è tuttavia che il
        lassismo nelle valutazioni dell'Ufficio
        Brevetti USA faccia molto comodo alle grandi
        companies dello sviluppo software": questa
        frase l'ha letta o Le è per caso sfuggita?

        Ancora, la criticata "chicca di
        mistificazione" ("con l'EPO (European Patent
        Office) molto restio a concedere brevetti
        sui programmi per elaboratore") voleva
        essere un modo leggero per descrivere in
        modo plausibile la situazione senza
        addentrarsi nel complesso problema
        dell'interpretazione del divieto di
        brevettare il sw "in sè" presente
        nell'art.52. Forse può essere definita una
        descrizione semplicistica (e voleva
        esserlo!) ma certo NON FALSA.Lo ritengo un argomento delicato e a volte una semplificazione puo' essere altrettando dannosa di una mistificazione, ribadisco comunque che brevetti sul software ci sono.
        Provi a
        presentarsi all'EPO con il brevetto
        "One-Click" e sentirà cosa Le rispondono...
        Fare di tutta l'erba una fascio e accomunare
        EPO e USPTO in tema di brevetti sw è
        assurdo.Non e' che l'EPO si sia distinto per eccellenza, ma concordo che USPTO e' decisamente irragiungibile al momento.
        Infine "tra le soluzioni proposte ecc.". Mi
        sembrava chiaro che le "soluzioni" fossero
        quelle proposte da giuristi USA per i
        problemi USA. E che i soldi delle
        registrazioni dovessero essere usati per
        irrigidire le procedure di valutazione.
        Ancora una volta Lei ha capito il contrario
        di quanto era mia intenzione scrivere...Non ho colto ironia, me ne discpiace.
        Concludendo, sotterro l'ascia invitandoLa a
        leggere gli articoli sulle problematiche
        brevettuali in Patnet.it, anche per capire a
        fondo la nostra posizione in materia.La ringrazio e sono molto felice di vedere che anche lei e' contro la brevettabilita' del software, ho visitato il sito patnet.it piu' di una volta ma vi ho solo trovato articoli "tecnici" che non lasciano trasparire alcuna posizione ho quindi, errando, assunto che fosse uno dei soliti portali a "protezione" della cosiddetta "Proprieta' Intellttuale" (concetto che trovo assurdo di per se).Con rinnovata stima,Tristezza
  • Anonimo scrive:
    e allora ?
    che la cosa sia schifosa lo si dice da tempo, ma fintanto che i brevetti americani varranno solo in america, behben vengano .. si stanno tirando la zappa sui piedi.Chissa' che non sia la volta buona che l'Europariuscira' a superare il livello tecnologico/informatico statunitenseciao
    • Anonimo scrive:
      Re: e allora ?

      tempo, ma fintanto che i brevetti americani
      varranno solo in america, behben vengano ..e se un giorno non fosse piu cosi ???? combatteremo con gli americani per il copyright ????
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