Freeware - E mo', Mozilla!

a cura di Luca Schiavoni. Giunto ad un passo dalla versione definitiva, che arriverà entro maggio, Mozilla si presenta come un prodotto multipiattaforma e pieno di cose buone, anzi ottime. Provare per credere

Roma – Mozilla 0.9.9 (Freeware 10375k* per Windows, MacOs, OsX, Linux, BeOs e molti altri…)
(*) = la dimensione del download si riferisce alla versione per Windows, e non comprende il download del modulo Java che va scaricato a parte, quando e se il programma lo richiederà.

“La bestia emergerà circondata da una densa nuvola di vendetta. La casa di chi non crede sarà distrutta e tutti loro saranno bruciati sulla Terra. I loro tag continueranno ad accendersi ad intermittenza fino alla fine dei giorni” (dal Libro di Mozilla, 12:10).

Questa divertente, ed inquietante, frase si poteva leggere in varie versioni del browser Netscape digitando “about:mozilla” al posto dell’indirizzo Web. Uno dei tanti “easter egg” nascosti nei software… In questo caso dedicato a Mozilla, il draghetto simbolo e mascotte del progetto OpenSource omonimo nato all’interno di casa Netscape/Aol ed ormai approdato dopo tre anni alla prima versione definitiva potenzialmente capace di diventare un avversario credibile nella guerra dei browser che ora vede come incontrastata vincitrice l’armata “Internet Explorer/Outlook” di Microsoft.

Da alcune settimane è disponibile per il download la versione 0.9.9. sul sito Mozilla.org.

Tanto per sottolineare la differenza di Mozilla rispetto agli altri browser, va detto che il programma è attualmente disponibile per una decina di sistemi operativi differenti (non solo Windows e MacOs in tutti i suoi sapori, ma anche Linux, FreeBSD, Os/2, BeOS, Solaris e varie sfumature di Unix) e che la “trasposizione” per altri sistemi avviene grazie al fatto che siamo di fronte ad un progetto aperto, ad un codice disponibile per tutti gli sviluppatori in maniera trasparente.

Il logo di Mozilla Solo per fare un esempio, se tra un anno dovesse presentarsi sul mercato un nuovo sistema operativo da qualche parte del mondo un gruppo di volontari (o di programmatori dell’azienda stessa che presenterà il nuovo sistema) potrà accedere al cuore del programma e progettarne una versione nuova su misura.

Open Source, nello specifico caso di Mozilla che è un programma modulare, significa anche far seguire lo sviluppi delle singole parti, dei singoli plug-in o compatibilità con plug-in esistenti (Flash, Quicktime etc) da gruppi di lavoro autonomi.

0.9.9 significa, per un programma in corso di sviluppo, di essere arrivato quasi al capolinea della versione “1”, la prima versione “definitiva”. Fino ad oggi il progetto Mozilla ha sfornato “builds”, ovvero costruzioni… lavori in corso, e l’ultima presentata nelle scorse settimane è forse la più importante da provare soprattutto per aiutare le operazioni di correzione errori e limatura delle imperfezioni. Ma quando, e perché, è nato Mozilla?
Nel 1998 Netscape, che produceva l’omonimo browser tuttofare, cominciava a navigare in cattive acque. Da regina pressochè incontrastata nel “mercato” dei browser (quando i programmi per navigare si compravano…) a fanalino di coda del treno schiacciatutto “Internet Explorer/Outlook Express”.

All’inizio di quell’anno Netscape annunciò l’intenzione di rendere pubblico il codice sorgente del suo browser, cosa rara in quegli anni, quasi impensabile: un’azienda tanto nota abbracciava la “causa” OpenSource. Dall’altra parte c’era il “nemico” Windows, col suo navigatore incorporato. Oggi possiamo dire che forse la carta giocata fu quella buona.

Il grido di “Free the lizard” fece il giro del mondo; “liberare la lucertola” ovvero il lucertolone-dinosauretto simbolo di Mozilla, nome col quale veniva chiamato dagli addetti ai lavori il nucleo del codice sorgente. Il termine Mozilla fu coniato, narrano le cronache, da un programmatore della Netscape chiamato Jamie Zawinsky, che per anni è stato tra i principali cervelli e motori del progetto.

Nei mesi di lavoro passati a ripulire il codice da tutto ciò che era “proprietario”, Java e supporti di crittografia ad esempio, nacque il problema della licenza di rilascio e distribuzione, soprattutto per garantire al progetto una natura aperta ma che potesse mantenere la compatibilità con i tanti standard del Web che aperti non sono.

Dopo aver consultato alcuni guru della comunità OpenSource tra cui anche Linus Torvalds si cercò una mediazione tra le varie licenze esistenti. Netscape voleva in qualche modo restare “legata” al suo marchio e allo sviluppo del software, mentre molti volevano una licenza più svincolata. Nasceva dunque la NPL (Netscape Public License) e la MozPL (Mozilla Public License) e la lucertola si divise in due, pur lavorando sullo stesso progetto.

Nacque così Mozilla.org, e relativo sito, che fu festeggiato da una storica festa a San Francisco che riunì migliaia di persone a ballare sotto le proiezioni del milione e mezzo di righe di codice…

Mozilla quindi non è Netscape come Netscape non è Mozilla. Ad esempio oggi Netscape, il programma, integra alcuni elementi “commerciali” e sponsorizzati. Questo oggi viene letto ed intepretato dai più come “Netscape = Silicon Valley” e “Mozilla = Free Software”. Come dar loro torto? Ed ecco che la lucertolina, letteralmente abbandonata dal colosso finanziario AOL/TimeWarner che possiede Netscape, nel corso del tempo è diventata un piccolo grande colosso sputafuoco ben strutturato capace di gestire contemporaneamente i flussi di lavoro di chi opera su singoli errori del codice, chi prepara ottimizzazioni per le prossime release, chi corregge o inventa singoli plugin, chi adatta programmi di terze parti a funzionare all’interno di Mozilla…

Gli sviluppatori “Web” inoltre lavorano ancora in contemporanea agli sviluppatori Netscape e ai “capo squadra” di Mozilla. Per gestire il tutto sono stati anche inventati degli strumenti su misura come Bonsai e Tinderbox, che consentono di organizzare e gestire un controllo “ad albero” dei lavori in corso.

Se ad esempio un programmatore comincia a lavorare sul “ramo” di un certo bug e si ferma, quel ramo rimane contrassegnato da una bandierina convogliando altri a lavorare su quel “ramo” e andare avanti col progetto. Qualsiasi ramo ne può generare altri, a patto che vengano tenuti vivi e rigogliosi, e che prima o poi portino dei frutti al progetto comune.

Anche per la gestione dei bug, cioè degli errori o delle manchevolezze del programma, fu creato uno strumento ad hoc: BugZilla.

Per avere una vaga idea di cosa significa gestire in modo aperto, e condiviso, un progetto ed i suoi bug basta dare un occhiata al motore di ricerca di BugZilla . Basta un attimo per rendersi conto della vastità di un codice che interessa centinaia di moduli (compreso lo stesso Bugzilla!) ognuno dei quali sviluppato per sistemi diversi e con diversi team di sviluppo e controllo.

Un’altra parola da imparare, per conoscere bene il lucertolone, è Gecko.

E’ il cosiddetto “layout engine”, ovvero quella cosa che si preoccupa della visualizzazione corretta dei codici.
Verso la fine del 1998 nacque questo “figlio” del lucertolone, che ora è parte integrante anche dei nuovi browser Netscape, per risolvere il problema di compatibilità con i nuovi linguaggi e la gestione, sempre in salsa OpenSource, di qualsiasi visualizzazione (png, gif, jpg, html, xml…) e supporto di vari protocolli (ftp, http, gopher, mathml, rdf…). Cosa è oggi Mozilla?
La prima risposta per un fanatico del programma è senza dubbio: “Un’ottima alternativa gratuita ad Internet Explorer!”.
Senza dubbio, sulle piattaforme Linux, Mozilla più che una alternativa già rappresenta IL browser.

Il programma comprende un navigatore Internet, Mozilla Mail and News, un primitivo programmino per chattare in IRC, una Rubrica ed un semplice ma efficace Composer per creare pagine Web.

L’installazione è semplice e veloce, e prevede l’opzione “Quick Launch” che permette a Mozilla di partire insieme al sistema operativo e restar disponibile nel System Tray. In questo modo si velocizza l’apertura del browser o della posta, ma il programma resta residente in memoria e quindi è sconsigliato a chi ha un computer col fiatone.
Qualsiasi sia la scelta, comunque il QuickLaunch può essere abilitato o disabilitato dalle articolatissime opzioni del programma.

Il navigatore è pieno di sorprese piacevoli e strumenti utili. Può importare facilmente i “Preferiti” da Internet Explorer e gestisce i suoi bookmark in maniera molto semplice, consultabili anche tramite un comodo file html che li contiene tutti (bookmarks.html) come fa il vecchio e caro Netscape.

Navigando è possibile aprire altre finestre di Mozilla o aprire delle “Tab” all’interno della stessa finestra, ovvero delle “sottofinestre” accessibili tramite linguette all’interno della stessa finestra di navigazione. Questo risulta molto comodo nel caso si vogliano aprire più pagine e sottopagine dello stesso sito e tenerle d’occhio insieme senza moltiplicare le istanze di Mozilla attive.

Già presente in Opera, questo sistema di aprire le pagine può cambiare radicalmente il modo di navigare, facendo dimenticare per sempre le corse isteriche passando da una finestra e l’altra del browser per trovare quella che interessa, consentendo una organizzazione razionale delle pagine visualizzate.

Tra i vari strumenti a disposizione per la gestione della sicurezza e privacy vanno ricordati il Cookie Manager, un comodo Password manager, un Image Manager che permette di velocizzare la visione di alcuni siti disabilitando il caricamento delle immagini ed un Form Manager che può memorizzare i dati da inserire all’interno dei moduli on line.
La sezione “privacy e security” è arricchita da una inquietante ed interessante guida a “capire la privacy”, rivolta a sensibilizzare gli utenti della Rete ai problemi tutt’altro che risolti che riguardano i cookies, il tracciamento della navigazione ed la profilazione dei navigatori.

Un utilizzo possibile dell’Image Manager consiste nel “bloccare” la visione dei banner pubblicitari.
Come? Semplicemente cliccando sul banner col pulsante destro del mouse e scegliendo la voce “block images from this server”. Bloccando la visione di tutte le immagini provenienti dai server delle principali aziende pubblicitarie sarà possibile navigare un po’ più velocemente e “a scrocco”…

Il navigatore, e tutto Mozilla, può essere personalizzato con delle “skin”, per il momento pochine e non proprio esaltanti. A lato della finestra principale può essere visualizzata la Sidebar che contiene i bookmark, la cronologia della navigazione ed altri elementi.
È anche possibile per i Webmaster creare molto semplicemente delle Sidebar personalizzate contenenti, ad esempio, le news del sito.
Grazie alla Sidebar è anche possibile effettuare ricerche su vari motori di ricerca, anche se il metodo più semplice per effettuare ricerche consiste nel digitare le parole chiave direttamente nella barra degli indirizzi del browser che provvede a consultare il motore di ricerca selezionato nelle opzioni (il valore predefinito è ovviamente Google!). La gestione della posta elettronica e newsgroup può sembrare complicata a chi è cresciuto a pane e Microsoft, ma risulta familiare a chi ha usato programmi alternativi come Eudora o Netscape. E’ in grado di gestire multipli account, ovvero più indirizzi di posta contemporaneamente, ed è molto semplice configurare dei filtri per smistare la posta o per eliminare i messaggi indesiderati.

Una cosa che adoro di Mozilla è che nel mostrare i messaggi di posta elettronica, sia nell’anteprima che nell’elenco dei messaggi, mostra sempre l’intero indirizzo email del mittente consentendo addirittura di copiarlo con un clic negli appunti.
In questo modo è infinitamente più semplice capire chi è il mittente dei messaggi, e quindi decidere se leggere o meno, se filtrare o meno, se cancellare o meno. Insomma tante rogne in meno…

Oltre alla gestione di più account “in entrata” il nuovo Mozilla Mail permette di configurare multipli SMTP server per l’uscita della posta.

Per i newsgroup lo strumento a disposizione è abbastanza comodo e può sostituire tranquillamente un programma dedicato. E’ possibile cercare facilmente un mittente o una discussione direttamente dalla finestra principale, salvare messaggi e consultare più server di newsgroup o più newsgroup su finestre separate ed indipendenti.

Può essere utile avere i newsgroup in finestre separate? Sì, se pensiamo che anche una singola cartella di posta può essere visualizzata a parte, e quindi è possibile seguire su più finestre, ad esempio, diversi account di posta, e vari newsgroup senza essere costretti a barcamenarsi nella stessa finestra costretti a visualizzare o una cosa o l’altra.

Anche la rubrica, Address Book, ha qualche carta in più rispetto alla concorrenza. Ad esempio gli indirizzi raccolti nelle email in entrata ed uscita vengono raccolti in un’apposita cartellina e non mischiati a quelli della Rubrica. Opzione che può essere comunque facilmente disattivata nelle preferenze di Mail and News.
E’ possibile creare liste di indirizzi per inviare lo stesso messaggio a più destinatari contemporaneamente. Anche l’interfaccia della rubrica, come quella del browser, è personalizzabile ed ogni elemento può essere spostato, ridimensionato o eliminato.

Mozilla Mail permette di importare con pochi clic gli account esistenti, la posta e le rubriche dei più comuni programmi di posta elettronica. Se invece si utilizza Netscape sarà necessario “convertire” il profilo utente in un nuovo profilo utente Mozilla. Operazione che non danneggia in nessun modo l’account esistente su Netscape ma crea un duplicato ad uso e consumo del lucertolone.

Va fatto notare che ogni singolo account su Mozilla ha la propria “posta in arrivo”, cestino e cartelle separate dagli altri account di default. Prelevando quindi ad esempio la posta da “tiscali” i messaggi andranno automaticamente nella posta in arrivo dell’account “tiscali” e quindi separati da quelli degli altri account. Questo sistema può semplificare la gestione di più account senza costringere l’utente a creare filtri di smistamento, ma moltiplica inevitabilmente il numero di cartelline presenti nel programma se l’utente accede a molti account di posta elettronica. Non brilla invece per originalità e funzioni il Composer, programma integrato in Mozilla dedicato alla creazione di pagine web. Innanzitutto va detto che si tratta di un editor “WYSIWYG” (What you see is what you get – Ottieni quel che vedi) e quindi indirizzato sicuramente ad un pubblico che non conosce nè vuol conoscere l’html di cui le pagine Web son fatte.

Ma va riconosciuto che per essere un creatore di pagine a prova di inesperti riesce a generare un codice html pulito e senza i tanti fronzoli inutili e tag ridondanti generati da altri programmi analoghi o programmi di videoscrittura che si spacciano per Web editor.

Il principale limite del Composer è che si tratta di in editor eccessivamente semplice e datato, che poteva andar bene qualche anno fa. Mette a disposizione gli strumenti più elementari e semplici che esistono, e si possono inserire nelle pagine senza difficoltà testi, immagini, linee, tabelle, liste e form.

Qualcuno potrà obiettare che in fondo per creare una pagina Web gli elementi necessari sono questi, ma vista la complessità e ricchezza offerta dagli altri strumenti di Mozilla forse anche il Composer poteva offrire qualcosa di più e diventare uno strumento veramente utile a tutti.

L’inserimento e la modifica di elementi avviene tramite procedure guidate ed è comunque sempre possibile intervenire manualmente sul codice html generato dato che l’interfaccia a linguette del Composer mostra contemporaneamente la pagina di lavoro, la pagina di lavoro condita dai tag html, il codice vero e proprio e la preview.

E’ altrettanto vero che l’integrazione di un editor Html, seppur così semplice, all’interno del browser rappresenta un invito a creare pagine, a vedere come son fatte le pagine che si visitano e che si possono aprire nell’editor con un clic, avvicinando quindi anche i meno esperti al mondo della creazione del Web che non è così lontano da quello della consultazione del Web.

La possibilità di inserire manualmente pezzi di codice Html permette facilmente di arricchire le pagine create con elementi Flash, contatori o guestbook di terze parti senza impazzire. Mozilla non è un prato fiorito (ma anzi un draghetto sputafuoco!) e insomma non son tutte rose e fiori, come si usa dire.
Al momento il programma è ad un passo dalla versione definitiva che sarà rilasciata prima di maggio, secondo il calendario dei lavori.

Oggi è comunque un prodotto non consigliabile per un utilizzo professionale, o per sostituire il browser ed il client di posta elettronica.

Sono ancora molti i bug conosciuti sui quali gli sviluppatori stanno lavorando, soprattutto nel modulo Mail, e a mio giudizio l’importazione dei dati da altri programmi è ancora da migliorare.

Il programma viene tuttora distribuito con l’esplicito scopo di “testing” da parte degli utenti e non è previsto nessun supporto tecnico all’utente finale. Chi usa Mozilla è invitato calorosamente a partecipare alle mailing list e ad i newsgroup dedicati per segnalare problemi, bug, proporre miglioramenti e idee per le prossime versioni.

Ma i crash sono ancora frequenti e se pure aiutano a rilevare i bug certo non aiutano l’utente a svolgere il proprio lavoro o a gestire le proprie cose nella maniera più funzionale.

Il gioco però vale la candela se si vuol vedere qualcosa di nuovo, se si vuol scoprire che non esistono solo aziende che producono software proprietari e soprattutto vale la pena dimostrare alla vecchia e cara Netscape, che tanto ha bistrattato e mal foraggiato il lucertolone, che l’idea iniziale era buona. Che un’alternativa a Internet Explorer è possibile, che sviluppare un programma di navigazione “aperto” è fondamentale per mantenere alta la compatibilità con gli standard, con i nuovi linguaggi e mantenere il tutto disponibile su più piattaforme, grazie alla collaborazione planetaria della vasta comunità OpenSource. La versione “Uno” è in arrivo, mancano ancora parecchi ritocchi e correzioni.
Non manca mai l’ironia, per fortuna, e nella pagina che spiega l’importanza di una versione definitiva in tempi brevi alla fine dei punti salienti e dei bug compare, come se fosse un bug da correggere per il quale sono necessari sviluppatori, il link al “Party”!

Occhiali da sole richiesti, Driver (nel senso di guidatori!) Dj e birra cercasi…

Mozilla è innegabilmente tra più seguiti ed amati progetti “aperti”. Se la Rete è il medium per eccellenza per tenere in contatto gli sviluppatori, Mozilla è lo strumento preferito per usare, consultare e vivere la Rete.

“E la Bestia diventerà Legione. I suoi numeri cresceranno di migliaia in migliaia. Il rintocco di un milione di tastiere come una furiosa tormenta coprirà la Terra, e i seguaci di Mammona tremeranno”
Dal libro di Mozilla, 3:31 (edizione Red Letter).

Questo si legge digitando oggi “about:mozilla” al posto dell’indirizzo Web nelle nuove edizioni del programma.
Occorre spiegare chi sono i seguaci di “Mammona”?;)

a cura di Luca Schiavoni

LINK:

Mozilla.org per conoscere tutta la storia, partecipare al progetto e segnalare bug.

Mozilla Release Tutte le versioni, da scaricare e provare.

Mozilla does IT è il sito del gruppo di volontari che stanno curando la versione italiana di Mozilla.
Alla pagina http://www.mozilla.org/projects/l10n/mlp_status.html è interessante scoprire come decine e decine di gruppi analoghi, in tutto il mondo, stanno curando le versioni localizzate del programma.
Anche questo significa OpenSource.

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  • Anonimo scrive:
    anche html era una volta standard...
    ;-)ed oggi dove siamo arrivati ????
  • Anonimo scrive:
    G-R-A-N-D-E
    sono perfettamente d'accordo con McNealy ... molto d'accordo!soprattutto con la faccenda dei webmaster.in fondo è tutta colpa di noi utenti (utenti a vari livelli, che possono diventare fornitori in altri) e della nostra pigrizia.Un lavoro fatto bene si vede.Stranamente "li facevano solo una volta" ... è vero che le cose migliorano sempre ... ma non in maniera completa.Non in maniera complessa, armoniosa, evolutiva.Va a blocchi proprietari.e mi fa cagare per questo
  • Anonimo scrive:
    McNeally non era quello che...
    aveva detto nel marzo 2000 che XML e SOAP eranodelle cagate pazzesche?
    • Anonimo scrive:
      Re: McNeally non era quello che...
      SOAP di fatto lo è. E' una cosa semplicissima, e secondo me, fra qualche anno ci troveremo di fronte a tutte le sue limitazioni, ma è quanto di più potente e rivoluzionario vi è attualmente SUL MERCATO. Sigh!
      • Anonimo scrive:
        Re: McNeally non era quello che...
        - Scritto da: Fede
        SOAP di fatto lo è. E' una cosa
        semplicissima, e secondo me, fra qualche
        anno ci troveremo di fronte a tutte le sue
        limitazioni, ma è quanto di più potente e
        rivoluzionario vi è attualmente SUL MERCATO.
        Sigh!
        • Anonimo scrive:
          Re: McNeally non era quello che...
          - Scritto da: Mario Rossi


          - Scritto da: Fede

          SOAP di fatto lo è. E' una cosa

          semplicissima, e secondo me, fra qualche

          anno ci troveremo di fronte a tutte le sue

          limitazioni, ma è quanto di più potente e

          rivoluzionario vi è attualmente SUL
          MERCATO.

          Sigh!???
  • Anonimo scrive:
    Evidentemente costa
    Evidentemente Sum ha deciso di rinpinguare i propri bilanci, con la pratica di denunciare Microsoft. Va bene una volta, va bene due volte ma a mio avviso ora si sta esagerando se il suo software è bello e la sua filosofia ancora di piu che lavorino e la smettano di lagnarsi continuamente (evidentemente anno capito che è piu remunerativa la denuncia).Per quanto concerne XML che portino le prove di quello che dicono, anziche usare lo sport di sparare per emonizzare l'avversario.
    • Anonimo scrive:
      Re: Evidentemente costa
      Non tutti hanno i soldi x comprarsi direttamente i propri concorrenti e poi farli chiudere come fa Microsoft... gli altri pescecani usano tattiche + standard :-)
  • Anonimo scrive:
    Hai capito...!
    ... 'sto liberal-comunistello travestito da paladino dei liberi sviluppatori..!!! Che falso! Dice: «Abbiamo bisogno che tutti voi siate nostri discepoli. Non voglio lasciare i miei figli in un mondo di control-alt-delete e MSN». Ma va' a quel paese!!!!!'Sto tipo qui non è mica alla testa di una cordata di benefattori, è il capo di una MULTINAZIONALE!Vai a lavorare, bimbo, e impara da Microsoft... te e la tua SUN cose tipo .NET non le capirete nemmeno.Avanti MS!Saluti,@ngelP.S.: Scusate lo sfogo, ma non ho resistito!
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai capito...!
      - Scritto da: @ngel
      ... 'sto liberal-comunistello travestito da
      paladino dei liberi sviluppatori..!!! Che
      falso! Dice: «Abbiamo bisogno che tutti voi
      siate nostri discepoli. Non voglio lasciare
      i miei figli in un mondo di
      control-alt-delete e MSN». Ma va' a quel
      paese!!!!!---------------------------------------------------------------control-alt-delete è un dato di fatto. La maggior parte del tempo lo passate a digitare questi tasti.
      'Sto tipo qui non è mica alla testa di una
      cordata di benefattori, è il capo di una
      MULTINAZIONALE!---------------------------------------------------------------Invece Gates è il primo discepolo e quello che ha raccolto il testimone di Madre Teresa di Calcutta.
      Vai a lavorare, bimbo, e impara da
      Microsoft... te e la tua SUN cose tipo .NET
      non le capirete nemmeno.---------------------------------------------------------------Il bimbo lavora e da Microsoft l'unica cosa che possono imparare è riuscire a far ingurgitare merda alla gente dicendogli che stanno mangiando cioccolato Lindt e voi gli credete pure. Stiamo aspettando invece ancora i risultati del mese dedicato alla sicurezza. Le cose tipo .NET tu l'hai capite cosa sono?
      Avanti MS!---------------------------------------------------------------Avanti SUN MICROSYSTEMS.
      Saluti,
      @ngel---------------------------------------------------------------Saluti, Sleepy Hollow
      P.S.: Scusate lo sfogo, ma non ho resistito!---------------------------------------------------------------Neanch'io.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hai capito...!


        Vai a lavorare, bimbo, e impara da

        Microsoft... te e la tua SUN cose tipo
        .NET

        non le capirete nemmeno.
        ---------------------------------------------
        Il bimbo lavora e da Microsoft l'unica cosa
        che possono imparare è riuscire a far
        ingurgitare merda alla gente dicendogli che
        stanno mangiando cioccolato Lindt e voi gli
        credete pure. Stiamo aspettando invece
        ancora i risultati del mese dedicato alla
        sicurezza. Le cose tipo .NET tu l'hai
        capite cosa sono?
        Ma Sun lo sa che la diffusione di XML e' anche opera della immensa campagna di MS?E' stata la prima a investirci sopra e a integrarlo in ogni suo prodotto.In pratica l'hanno imposto all'attenzione del mercato, come al solito (e quasi mai e' un bene)....Sara' che a Sun piace l'interoperabilita' quando va contro MS (star office) e non piace quando potrebbe dare contro a lei?in fondo se il formato di scambio dei dati e' standard la scelta della piattaforma sottostante non e' piu' vincolante.E se parliamo di prezzi MS e' piu' vantaggiosa di Sun.Credo che McNealy sbagli a dare questi allarmi.Primo, perche' a forza di gridare al lupo, c'e' il rischio che nessuno ti dia piu' retta.Secondo perche' se MS portera' la sua implementazione di Soap fuori dallo standard, automaticamente si tagliera' fuori dal mercato.Oggi la aprola d'ordine e' diventata cooperare,e soap, oggi, e' un modo di farlo senza eccessivi sforzi. Il fatto che Sun sia indietro rispetto ai concorrenti potrebbe farle saltare i nervi...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Standardizzate jxta prima di parlare...
    Di XML vi è già la specifica definitiva, quindi non può cambiare. Potrebbero esservi delle modifiche implementative, ma ricordo che MS più volte ha implementato in anticipo modifiche che poi son diventate standard. Una su tutte XML-schema. Fosse per gli altri saremo ancora là a trastullarci con le DTD se qualcuno di MS non avesse avuto l'idea, e il coraggio, di proporre un linguaggio di schema XML, XML conforme (all'epoca XDR).Prima di parlare tanto a SUN, pensino a proporre una standardizzazione del tanto blasonato jxta (i protocolli XML per reti peer-to-peer): www.jxta.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Standardizzate jxta prima di parlare...
      XML, XPath, XML Schema, XSLT, ecc sono già standard e pertanto non si possono cambiare, vero.Ha implementato con grande anticipo gli schemi vero, peccato che abbia buttato via tutto perchè sonoo state riscritte completamente le specifiche degli schemi W3. XDR e XSD sono incompatibili. Questo basta a smentire tutta la SUN. Me evidentemente hanno capito che si guadagnano più soldi con gli avvocati piuttosto che con i prodotti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Standardizzate jxta prima di parlare...
      Sicuro, anche con i CSS MS aveva investito tanto x la diffusione... e poi aveva cercato di brevettarli! Avevano desistito solo quando il W3C aveva scatenato una cagnara incredibile. Stavolta cosa faranno? Un formato XML binario compatibile solo con loro?
  • Anonimo scrive:
    IE/NS e XML
    Io sono uno sviluppatore di sistemi basati su web e il problema della compatibilità con NS mi ha sempre fatto alterare parecchio: se NS fosse fatto un po' meglio, noi sviluppatori avremmo meno difficoltà a supportarlo. Nel mio caso specifico faccio quello che posso e se proprio non funziona decido di limitare l'accesso solo a IE (i problemi non sono solo legati agli script ma anche ai CSS e al resto). Per quanto concerne XML bisogna considerare il fatto che MS fa parte insieme ad altri del gruppo di standardizzazione della W3C mentre Sun no e per questo, quest'ultima, non ha assolutamente voce in capitolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: IE/NS e XML
      - Scritto da: sc
      Io sono uno sviluppatore di sistemi basati
      su web e il problema della compatibilità con
      NS mi ha sempre fatto alterare parecchio: se
      NS fosse fatto un po' meglio, noi
      sviluppatori avremmo meno difficoltà a
      supportarlo. Nel mio caso specifico faccio
      quello che posso e se proprio non funziona
      decido di limitare l'accesso solo a IE (i
      problemi non sono solo legati agli script ma
      anche ai CSS e al resto). Stai parlando di NS4, e questi problemi sono arcinoti. NS6 (o meglio Mozilla) funziona benissimo (Mozilla meglio di IE).
      • Anonimo scrive:
        Re: IE/NS e XML
        - Scritto da: A.C.
        Stai parlando di NS4, e questi problemi sono
        arcinoti. NS6 (o meglio Mozilla) funziona
        benissimo (Mozilla meglio di IE).NS6... certo, come no... sopo che sei riuscito ad installarlo!Saluti,@ngel
        • Anonimo scrive:
          Re: IE/NS e XML
          Io sviluppo tutti i giorni per Explorer e Netscape...MI SONO ROTTO I COGxxONI di NETSCAPE!Ero un'antusiasta sostenitore nei bei tempi passati ma ora NON SE NE PUO' PIU!E i frame che vanno alla caxxo, e dover sempre fare 2 versioni di javascript e se modifichi la dimensione della finesta va in cacca, e se ti scappa un pagine bianche allegre...Siete sempre tutti pronti a sparare su Explore ma vorrei vedervi a lavorare cosi...Explorer ha un ottimissimo parser dell'html e ha introdotto una serie novita che poi non si possono usare per tenere sta paleolitica compatibilità col mostro Netscape...
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML

            modifichi la dimensione della finesta va in
            cacca, e se ti scappa un pagine
            bianche allegre...se ti scappa un è colpa tua.se IE lascia passare anche s eti dimentichi di chiudere un tag ringrazialo, ma non è cos'ì che dovrebbe fare.Ripeto il concetto: se tui dimentichi di chiudere tag è colpa tua: svegliati!
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            E' stato Netscape, con la sua lassività delle prime versioni, che ha permesso la visualizzazioni di pagine non conformi.Oggi per compatilità all'indietro tutti i browser devono essere capaci di interpretare le "porcate" lasciate da chi non conosce HTML, o semplicemente sbaglia.su XML invece è stato messo sin dall'inizio il punot fermo del rispetto dello schema.
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            Il fatto è che se dimentichi di chiudere un tag almeno IE visualizza qualcosa perché è sufficientemente intelligente per comportarsi come se ci fosse: con NS prova anche solo a ridimensionare la finestra se nella pagina hai linkato un CSS o un .js e avrai una bella sorpresa.
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            Explorer sufficentemente intelligente ?????Come hanno gia' detto altre persone, e' colpadi un programmatore se non chiude un taghtml!!! Io sono stufo delle persone chenon sanno programmare un tubo!!!Explorer incoraggia a programmare come analfabetisenza seguire gli standard...mi viene da rabbrividire...E' cosi' difficile seguire gli standarddel W3C e programmare pagine visibile in ognibrowser? O fate parte delle persone che usanogeneratori di codice oppure il copia&incolla??Comunque, e' ovvio che mi riferisco a chifa pagine web per professione e non ai ragazzinidi 15 anni che mettono online la loro homepage...
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: Asterix
            html!!! Io sono stufo delle persone che
            non sanno programmare un tubo!!!Sono d'accordo con te sul fatto che bisogna cercare di correggere sempre gli errori, non dico di fare tutto in maniera impeccabile (errare è umano).
            E' cosi' difficile seguire gli standard
            del W3C e programmare pagine visibile in ogni
            browser? Ho trovato sul sito www.w3c.org (nella sezione dove si parla de documenti invalidi il seguente testo)---------------------However, to facilitate experimentation and interoperability between implementations of various versions of HTML, we recommend the following behavior: * If a user agent encounters an element it does not recognize, it should try to render the element's content. * If a user agent encounters an attribute it does not recognize, it should ignore the entire attribute specification (i.e., the attribute and its value). * If a user agent encounters an attribute value it doesn't recognize, it should use the default attribute value. * If it encounters an undeclared entity, the entity should be treated as character data.We also recommend that user agents provide support for notifying the user of such errors.Since user agents may vary in how they handle error conditions, authors and users must not rely on specific error recovery behavior.---------------------Se non sbaglio a leggere:Lo stadrard dice che - è consigliato segnalare gli errori (quindi non è obbligatorio)- in qualsiasi caso il browser dovrebbe tentare di visualizzare le pagine, al limite ignorando i tag che non riconosce- non bisogna fidarsi dell'eventuale correzione di errori che fanno i browser.
            O fate parte delle persone che usano
            generatori di codice oppure il
            copia&incolla??In parte uso generatori e in parte lo scrivo a mano.
            Comunque, e' ovvio che mi riferisco a chi
            fa pagine web per professione e non ai
            ragazziniNon ho 15 anni, ma l'obbiettivo è piu' o meno quello di una home page personale.
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: Gian
            cacca, e se ti scappa un pagine
            bianche allegre...ti piacerebbe che il tuo compilatore C++ ti compilasse pablic invece di public, oppure un if aperto con una graffa e chiuso con una quadra ?
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: Gian
            e se ti scappa un pagine
            bianche allegre...Giusto!!! Io mi sono rotto i coglioni anche di tutti gli altri merdosi linguaggi di programmazione che se ti dimentichi di chiudere una parentesi va tutto a puttane.Abbasso la sintassi!
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: stupito]zac[
            programmazione che se ti dimentichi di
            chiudere una parentesi va tutto a puttane.
            Abbasso la sintassi!Per poi incavolarsi come iene perche' in certe condizioni vengono fuori cose strane e ci vogliono giorni per beccarle, e si intende giorni di gente con le contro sfere, o settimane di tentativi cliccanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: Gian
            Io sviluppo tutti i giorni per Explorer e
            Netscape...

            MI SONO ROTTO I COGxxONI di NETSCAPE!

            Ero un'antusiasta sostenitore nei bei tempi
            passati ma ora NON SE NE PUO' PIU!non riesci ad usarlo perche' fortunatamente Mozilla o Netscape o Opera non sono a prova di idiota, la cosa serve a noi webmaster/sysadmin per fare un distinguo tra un utente smaliziato e chi non capisce la differenza tra un'iterfaccia dom e un albero a camme come te
          • Anonimo scrive:
            Re: IE/NS e XML
            - Scritto da: Gian
            se ti scappa un pagine
            bianche allegre...Usa HTML TIDY: http://www.w3.org/People/Raggett/tidy/Comunque nessuno ti obbliga ad essere compatibile con Netscape. Se non vuoi, non farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: IE/NS e XML
        Se dici che funziona benissimo, probabilmente non l'hai provato: ci sono siti che funzionavano con NS4 che non funzionano più con il 6 e gli stessi problemi cretini che ha il NS4 li ha anche il 6 forse amplificati: la maggior parte della gente che ha installato la 6 è tornata sulla 4 o è andata sul IE
  • Anonimo scrive:
    Da che pulpito...
    Una vera guerra tra ricchi... per fortuna il paladino del software libero non è McNealy ... è peggio di BillG.....
  • Anonimo scrive:
    SOAP ?
    Proprio per questo motivo nutro forti dubbi nei confronti di SOAP (per il RPC multipiattaforma via XML) perchè:1) la maggioranza degli autori sono impiegati M$2) è tuttora solo una proposta depositata ma non ancora approvata dal W3C C'e' da starci attenti.D'altra parte Java nemmeno va bene se è proprietaria.Quindi NO GRAZIE sia a Microsoft che a Sun.Sì a dotGNU.
    • Anonimo scrive:
      Re: SOAP ?
      - Scritto da: beeez
      Sì a dotGNU. si ma mi spieghi che c'entra dotGNU con soap ?e cmq di soap c'e' il draft.
      • Anonimo scrive:
        Re: SOAP ?
        - Scritto da: munehiro
        - Scritto da: beeez

        Sì a dotGNU.

        si ma mi spieghi che c'entra dotGNU con soap
        ?.NET si basa su SOAP.GNU su cosa si basa o si baserà?
        e cmq di soap c'e' il draft.esatto, M$ fà di tutto per farlo sembrare già approvato dal W3C. Ma le specifiche del SOAP potrebbero benissimo cambiare, e questo significa molte cose potenzialmente negative.Gli autori M$ tendono a cambiare le cose senza consultare gli altri.
        • Anonimo scrive:
          Re: SOAP ?
          - Scritto da: beeez]zac[
          Gli autori M$ tendono a cambiare le cose
          senza consultare gli altri.Veramente non consultano nemmeno se stessi, tanto se fanno casini basta far uscire una nuova versione incompatibile echefinalmentesistematutto e in pochi mesi far diventare incompatibile tutto il resto.Fatto, errori coperti e chiusi nel passato, preparati nuovi errori, e il tutto con con il guadagno di tutti gli upgrade volontari (ma obbligatori).
    • Anonimo scrive:
      Re: SOAP ?
      - Scritto da: beeez
      Quindi NO GRAZIE sia a Microsoft che a Sun.

      Sì a dotGNU. Si certo, il solito discorso...Quando si tratta di sparare a zero sono tutti bravi, quando si tratta di copiare le idee anche...E' sempre stato cosi'. Il mercato commerciale "chiuso" (ahh, il diavolo!) crea le idee e le innovazioni (leggi "Microsoft, SUN, ecc."). Il mondo open-source copia e cerca di accaparrarsi i meriti (leggi, "noi siamo bravi, i nostri sorgenti sono aperti quindi facciamo le cose meglio").CC
      • Anonimo scrive:
        copiare e perfezionare
        - Scritto da: CC
        - Scritto da: beeez

        Quindi NO GRAZIE sia a Microsoft che a
        Sun.



        Sì a dotGNU.

        Si certo, il solito discorso...
        Quando si tratta di sparare a zero sono
        tutti bravi, quando si tratta di copiare le
        idee anche...Microsoft non inventa, ma copia moltissime idee che già esistono e li "perfeziona" o li "integra" nel sistema operativo.Non ho nulla contro il copiare e perfezionare, ma non sono d'accordo se uno copia e disconosce l'autore dell'idea originale. Addirittura se usa l'idea copiata per fini di lucro.
        E' sempre stato cosi'. Il mercato
        commerciale "chiuso" (ahh, il diavolo!) crea
        le idee e le innovazioni (leggi "Microsoft,
        SUN, ecc."). Non sempre il mercato chiuso crea le idee.
        Il mondo open-source copia e
        cerca di accaparrarsi i meriti (leggi, "noi
        siamo bravi, i nostri sorgenti sono aperti
        quindi facciamo le cose meglio").E' l'opposto.Il mondo open-source riconosce apertamente i meriti dell'autore originale e perfeziona il lavoro. Il mondo closed source fà l'opposto, fate caso che le ultime versioni di windows non sono altro che codici di Free-BSD copiati, modificati e resi proprietari. Microsoft non ha inventato.BSD è open-source ricordalo!
        • Anonimo scrive:
          Re: copiare e perfezionare
          - Scritto da: beeez
          - Scritto da: CC

          - Scritto da: beeez


          Quindi NO GRAZIE sia a Microsoft che a

          Sun.





          Sì a dotGNU.



          Si certo, il solito discorso...

          Quando si tratta di sparare a zero sono

          tutti bravi, quando si tratta di copiare
          le

          idee anche...

          Microsoft non inventa, ma copia moltissime
          idee che già esistono e li "perfeziona" o li
          "integra" nel sistema operativo.
          Non ho nulla contro il copiare e
          perfezionare, ma non sono d'accordo se uno
          copia e disconosce l'autore dell'idea
          originale. Addirittura se usa l'idea copiata
          per fini di lucro.



          E' sempre stato cosi'. Il mercato

          commerciale "chiuso" (ahh, il diavolo!)
          crea

          le idee e le innovazioni (leggi
          "Microsoft,

          SUN, ecc.").

          Non sempre il mercato chiuso crea le idee.


          Il mondo open-source copia e

          cerca di accaparrarsi i meriti (leggi,
          "noi

          siamo bravi, i nostri sorgenti sono aperti

          quindi facciamo le cose meglio").

          E' l'opposto.
          Il mondo open-source riconosce apertamente i
          meriti dell'autore originale e perfeziona il
          lavoro. Il mondo closed source fà l'opposto,
          fate caso che le ultime versioni di windows
          non sono altro che codici di Free-BSD
          copiati, modificati e resi proprietari.
          Microsoft non ha inventato.
          BSD è open-source ricordalo!

          Wndows codice di Free-BSD copiato? Ma che stai dicendo? Il fatto che Microsoft non faccia innovazione è una boiata, basta fare un giro su http://research.microsoft.com/
          • Anonimo scrive:
            Re: copiare e perfezionare

            Wndows codice di Free-BSD copiato? Ma che
            stai dicendo?http://punto-informatico.it/p.asp?i=36520È noto, infatti, come in questi anni Microsoft si sia avvalsa più volte dell'aiuto di quello che, dopo Linux, è il sistema operativo open source più diffuso sul pianeta: FreeBSD . Dal suo codice Microsoft ha ad esempio attinto a piene mani per scrivere lo stack TCP/IP di Windows ed altri servizi di rete di Windows 2000, e sempre FreeBSD è stato a lungo tempo utilizzato per gestire il noto mailserver Hotmail.
            Il fatto che Microsoft non
            faccia innovazione è una boiata, basta fare
            un giro su http://research.microsoft.com/come tutte le aziende... anche ibm, anche sun...il problema e' che spesso quelle trovate innovative sono innovative solo quando vengono presentate a nome microsoft, anche se sono state sviluppate molti anni prima da altri, aziende o anche appassionati. O secondo te, la gente comune a chi attribuisce l'innovazione della posta elettronica, del web....
          • Anonimo scrive:
            Re: copiare e perfezionare
            - Scritto da: munehiro
            Dal suo codice
            Microsoft ha ad esempio attinto a piene mani
            per scrivere lo stack TCP/IP di Windows ed
            altri servizi di rete di Windows 2000In due parole, avrebbero usato lo stack Berkeley universalmente impiegato da cani e porci (l'hanno messo perfino in QNX RTP) quando si parla di TCP/IP ? Scusa, ma questo mi suona come dire "ha copiato il bubblesort dagli esempi di Knuth e l'ha implementato in C scopiazzando il K&R"...
            sempre FreeBSD è stato a lungo tempo
            utilizzato per gestire il noto mailserver
            Hotmail.Cioè, hotmail girava su FreeBSD ? Oh poverini, e magari osavano avere dei router/firewall Cisco invece di usare NT con qualche apposito software, ma pensa te che incoerenza...Mai stato pro-MS, ma se queste sono motivazioni serie, io sono Wanda Osiris...
          • Anonimo scrive:
            Re: copiare e perfezionare
            - Scritto da: munehiro

            Wndows codice di Free-BSD copiato? Ma che

            stai dicendo?

            http://punto-informatico.it/p.asp?i=36520


            È noto, infatti, come in questi anni
            Microsoft si sia avvalsa più volte
            dell'aiuto di quello che, dopo Linux, è il
            sistema operativo open source più diffuso
            sul pianeta: FreeBSD . Dal suo codice
            Microsoft ha ad esempio attinto a piene mani
            per scrivere lo stack TCP/IP di Windows ed
            altri servizi di rete di Windows 2000, e
            sempre FreeBSD è stato a lungo tempo
            utilizzato per gestire il noto mailserver
            Hotmail.Hotmail girava su FreeBSD perchè Microsoft l'ha acquistato così; visto che funzionava non c'era motivo di cambiarlo. Quando poi qualcuno ha iniziato a rompere inutilmente è stato messo su Windows 2000.

            Il fatto che Microsoft non

            faccia innovazione è una boiata, basta
            fare

            un giro su http://research.microsoft.com/

            come tutte le aziende... anche ibm, anche
            sun...
            il problema e' che spesso quelle trovate
            innovative sono innovative solo quando
            vengono presentate a nome microsoft, anche
            se sono state sviluppate molti anni prima da
            altri, aziende o anche appassionati. O
            secondo te, la gente comune a chi
            attribuisce l'innovazione della posta
            elettronica, del web....
            Ha ragione chi ha consigliato l'articolo di Bertrand Meyer: bisognerebbe smettere di vedere tutto quello che viene dal mondo commerciale come il diavolo e tutto quello che viene dal mondo open source come la panecea di tutti i mali. Che innovazione c'è, per esempio, nel kernel Linux? Chi fa ricerca sono le università e le grosse multinazionali, non la GNU o gli sviluppatori Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: SOAP ? Microsoft non inventa alcunché
        - Scritto da: CC
        - Scritto da: beeez

        Quindi NO GRAZIE sia a Microsoft che a
        Sun.



        Sì a dotGNU.

        Si certo, il solito discorso...
        Quando si tratta di sparare a zero sono
        tutti bravi, quando si tratta di copiare le
        idee anche...
        E' sempre stato cosi'. Il mercato
        commerciale "chiuso" (ahh, il diavolo!) crea
        le idee e le innovazioni (leggi "Microsoft,in un caso hai torto: Microsoft ha abbandonato il suo "caro" NetBeui per adottare uno standard di rete che non gli apparteneva (tcp/ip)Questo è solo un caso in cui la tua affermazione sprezzante è sbagliata, ma è sufficiente per rigettarla in toto.
        • Anonimo scrive:
          Re: SOAP ? Microsoft non inventa alcunché
          - Scritto da: zap
          in un caso hai torto: Microsoft ha
          abbandonato il suo "caro" NetBeui per
          adottare uno standard di rete che non gli
          apparteneva (tcp/ip)E allora?Sono due cose non paragonabili.NetBeui è un protocollo senza il concetto di rete logica e quindi non instradabile per definizione.IPX/SPX ha un concetto limitato di rete e non possiede nessun meccanismo di risoluzione nomiche non sia il broadcast.
          • Anonimo scrive:
            Re: SOAP ? Microsoft non inventa alcunché
            - Scritto da: Mario Rossi]zac[
            E allora?
            Sono due cose non paragonabili.
            NetBeui è un protocollo senza il concetto di
            rete logica e quindi non instradabile per
            definizione.
            IPX/SPX ha un concetto limitato di rete e
            non possiede nessun meccanismo di
            risoluzione nomi
            che non sia il broadcast.Il che si puo' tradurre in 'i protocolli chiusi e proprietari fanno praticamente sempre pena, perche' chi li fa' li pensa e li usa solo come mezzo di conquista, di blocco della concorrenza'.E senza concorrenza la qualita' scende sotto zero.
          • Anonimo scrive:
            Re: SOAP ? Microsoft non inventa alcunché
            - Scritto da: -"-
            Il che si puo' tradurre in 'i protocolli
            chiusi e proprietari fanno praticamente
            sempre pena, perche' chi li fa' li pensa e
            li usa solo come mezzo di conquista, di
            blocco della concorrenza'.
            E senza concorrenza la qualita' scende sotto
            zero.Ma almeno sai di cosa stai parlando?
    • Anonimo scrive:
      Re: SOAP ?
      Meglio un DUOpolio che un MONOpolio. Questo come principio generale, senza entrare specificamente nel merito di SOAP.
      • Anonimo scrive:
        monopolio dupolio ...
        - Scritto da: Lucio
        Meglio un DUOpolio che un MONOpolio. Questo
        come principio generale, senza entrare
        specificamente nel merito di SOAP..GNU non è un monopolio e tantomeno lo diventerà visto che *è* openFate caso che .GNU sta implementando una piattaforma più etica rispetto quella di .NET o di Java che vogliono solo imporre la loro tecnologia accentrando pericolosamente i poteri.
        • Anonimo scrive:
          Re: monopolio dupolio ...
          - Scritto da: beeez
          - Scritto da: Lucio

          Meglio un DUOpolio che un MONOpolio.
          Questo

          come principio generale, senza entrare

          specificamente nel merito di SOAP.

          .GNU non è un monopolio e tantomeno lo
          diventerà visto che *è* open.GNU sicuramente no, ma la licenza GNU/GPLmira alla creazione di un monopolio.Leggere bene e con coscienza criticala licenza GNU/GPL e magari dareuna lettura anche a questo stupendodocumento di Bertrand Meyerhttp://www.sdmagazine.com/documents/s=746/sdm0003d/0003d.htm
          Fate caso che .GNU sta implementando una
          piattaforma più etica Sino a quando c'è la licenza GNU non si puòparlare di etica.
          • Anonimo scrive:
            Re: monopolio dupolio ...
            - Scritto da: Mario Rossi

            documento di Bertrand MeyerTempo sprecato, caro Mario: certuni non riconoscono altre autorità al di fuori delle vestali GNU. Il fascino di tale perversa teorizzazione ha radici profonde, nella sua semplicità manichea, in quanto è completa e rispetta appieno le caratteristiche della "vicenda conchiusa" analizzata egregiamente da Propp. Poco importa spiegare CHI sia Bertrand Meyer e quale superiore autorità possa vantare, c'è gente che tuttora liquida le fondatissime critiche del Professor Tanenbaum alle scelte sballate di Torvalds come protezionismo nei confronti di Minix. Sorvoliamo pure sul fatto che la superiore architettura a microkernel di Minix ed il suo indice commenti/TSLOC non hanno certo bisogno di "protezione" nei confronti di quell'ammasso informe che è un kernel monolitico non commentato, gestito in maniera pecoreccia ed "adattiva", con specifiche "fluide" - simpatici eufemismi per dire a poche persone che mancano una vera analisi ed anche una progettazione meticolosa e sistematica - che in dieci anni di faticoso avanzamento tra un forking e l'altro non ha ancora raggiunto un match completo di specifiche con i migliori brand Unix, da SGI-Irix a True64.Dunque, nessuna meraviglia se qualcuno ti obietterà, inciampandoci per caso e svolgendo il solito, triviale sillogismo, che Meyer ha creato Eiffel, il quale è supportato da .net, e dunque anch'egli è adoratore di Satana... è tipico e comodo, in mancanza di argomentazioni, cercare la strada per demolire la credibilità dell'interlocutore...
          • Anonimo scrive:
            Re: monopolio dupolio ...
            - Scritto da: *BSD Rulez!

            - Scritto da: Mario Rossi



            documento di Bertrand Meyer

            Tempo sprecato, caro Mario: certuni non
            riconoscono altre autorità al di fuori delle
            vestali GNU.Il tempo non è mai sprecato se serve per faremergere la verità :-).Meglioguardarsi dai falsi profeti, soprattutto quandohanno nomi come IBM, Sun, Oracle, Linux, Red Hat, Torvald,Raymond, Stallman e usano caproni come simboli...Qualsiasi neofita di onomanzia può scoprireil nesso che intercorre fra loro. E non è propriamente "pacifico".
            Dunque, nessuna meraviglia se qualcuno ti
            obietterà, inciampandoci per caso e
            svolgendo il solito, triviale sillogismo,
            che Meyer ha creato Eiffel, il quale è
            supportato da .net, e dunque anch'egli è
            adoratore di Satana... Mi sa che è molto più vicino a Satana chi teorizza la spoliazione dei diritti, l'ultra-capitalismo ed il diritto all'uso delle armi(ossia l'accoppiata Stallman-Raymond) che chi dice semplicemente che del codice realizzatoCON i soldi della comunità di TUTTI i contribuenti deve essere usato liberamente da TUTTI i contribuenti nella maniera che più ritengono opportuna.
            è tipico e comodo, in
            mancanza di argomentazioni, cercare la
            strada per demolire la credibilità
            dell'interlocutore... Si, mi ricorda la storiella della repressionenel nome del bene supremo del popolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: monopolio dupolio ...
            - Scritto da: Mario Rossi

            Qualsiasi neofita di onomanzia può scoprire
            il nesso che intercorre fra loro. E non
            è propriamente "pacifico".Vedo che ci intendiamo perfettamente. E' un piacere...
            Mi sa che è molto più vicino a Satana chi
            teorizza la spoliazione dei diritti,
            l'ultra-capitalismo ed il diritto all'uso
            delle armi (ossia l'accoppiata Stallman-
            Raymond) che chi dice semplicemente che
            del codice realizzato
            CON i soldi della comunità di TUTTI i
            contribuenti deve essere usato liberamente
            da TUTTI i contribuenti nella maniera che
            più ritengono opportuna.E' come sfondare un uscio aperto... ricordo solamente che il signor Raymond è un militarista convinto, e lo ha dichiarato pubblicamente più volte. Questo modo di "combattere per la libertà" tentando di sopprimere altre libertà è decisamente uno dei peggiori corsi e ricorsi nella storia dell'umanità.
            Si, mi ricorda la storiella della repressione
            nel nome del bene supremo del popolo.Il bene supremo deciso solamente dal soviet supremo. Non fa una grinza... :-)
          • Anonimo scrive:
            [OT]Re: monopolio dupolio ...
            Ooohh... che paroloni!Qui si discute di filosofia o di informatica?
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