Freeware/ O.O: Oltre Office

Word processor e fogli di calcolo ce ne sono in abbondanza nel regno del gratis, e alcuni sono studiati per piacere a tutti, a casa e in ufficio. Piccola rassegna di imperdibili tools

Abi Word (Freeware 3476k per Windows, Linux, Beos, Unix)
Word senza Word, ecco la promessa di AbiWord. Un programma di elaborazione testi completamente in italiano ed OpenSource disponibile per molte piattaforme (ed in lavorazione per MacOsX!) perfetto per chi non utilizza le funzioni avanzate del “fratello maggiore”.

AbiWord consente la formattazione del testo “classica” ed anche apice e pedice, si possono formattare paragrafi in molti modi, creare elenchi numerati e tante altre cose compreso importare e salvare documenti da e per Word97, Rtf, puro Txt e persino Html.
AbiWord, come tutti i programmi “in lavorazione”, non è esente da piccoli difetti di funzionamento, ma questo è l’unico prezzo da pagare.

SS Spreadsheet (918k Freeware)
A cosa serve un foglio di calcolo? A fare calcoli. La Sphygmic Software dice nel proprio sito “perché spendere soldi e occupare 180mb con Excel?”
Su uno spazio di 256 colonne e 16mila righe c’è posto per numeri, conti e 125 funzioni differenti.
SS Spreadsheet importa file formattati CSV (comma separated value, ovvero numeri separati da virgole) oltre che da Excel (fino alla versione 4 – nb: Excel 2000 corrisponde ad Excel 9). Per chi ha bisogno di un semplice foglio per far semplici conti dunque questo è “solo” un foglio di calcolo.

NoteTabLight (1502k Freeware)
Per scrivere, senza grandi pretese e senza nessuna formattazione del testo, sarebbe sufficiente il BlocNotes di Windows che purtroppo ha troppe limitazioni per essere veramente utile. Per via di queste limitazioni sono nati innumerevoli “cloni” e NoteTab è senz’altro uno dei più diffusi e comodi da usare.
E ‘ possibile aprire più testi contemporaneamente, non c’è nessun limite di lunghezza per il testo, ed inoltre grazie a numerose funzioni accessorie disponibili è possibile compilare documenti Html, convertire in Euro varie valute, compilare fogli di stile (CSS) ed avere persino un piccolo elenco di “faccine” (emoticons) a disposizione pronte da inserire con un clic nei testi.
Utilissima anche la funzione “Use as Paste Board” che praticamente copia in un unico file di testo qualsiasi testo o porzione di testo che viene copiata in altre applicazioni o da altri documenti. 602Pro PC SUITE (Freeware 15MB)
In “soli” 14 mega di download la PcSuite offre gratuitamente, previa registrazione, un pacchetto composto da 3 programmi compatibili con Office.
602 Text, l’elaboratore di testi con moltissime formattazioni possibili per i testi ed i paragrafi, oltre a consentire l’inserimento di immagini direttamente dallo scanner o dalla macchina fotografica digitale.
602Tab è invece il foglio di calcolo, lo “spreadsheet”, che comprende anche un “Graph Wizard” per creare tramite procedure guidate dei grafici 2D e 3D.

Completa la piccola suite 602Photo, il programma grafico per importare e modificare immagini da scanner e macchine fotografiche digitali per poi utilizzarle all’interno dei documenti creati. Include 8 effetti (compreso quello per rimuovere gli occhi rossi) e converte molti formati di immagine differenti.
L’interfaccia dei 3 programmi della suite è simpatica, intuitiva e colorata, ed anche le finestre di dialogo per aprire e salvare file sono state abbellite da icone grandi e in “rilievo” ed inoltre mostrano l’anteprima dei files grafici o, nel caso di file di testo, le prime parole contenute nel file.
Molte funzioni non sono attive e mostrano l’invito ad aggiungere, a pagamento, nuove funzionalità e applicazioni alla Suite.

StarOffice Personal Edition (80 MB Freeware, per Linux, Solaris, Windows)
Un intero “Office” gratuito, ed in italiano, è quello che la Sun ci regala a patto di scaricare 80 mega e registrarsi on line. La suite di programmi, molto ricca, che promette la compatibilità con Office Microsoft (fino alla versione 2000), comprende una decina di applicazioni disponibili attraverso il “Desktop” di StarOffice, il punto di partenza per creare, leggere ed organizzare documenti e attività.

Writer è il programma “simil-Word”… per scrivere, formattare testi, documenti conditi da immagini, grafici e quantaltro. Calc è lo spreadsheet o foglio di calcolo, che permette anche la creazione di formule in linguaggio naturale (es: prezzo + iva). Impress è invece il programma dedicato alle presentazioni, o per dirla in maniera più semplice alla creazione di “diapositive” grafiche e testuali da mostrare in sequenza (anche sul Web). Le immagini possono anche essere create con Draw, il programma della suite dedicato alla creazione di semplici disegni vettoriali che permette anche alcuni effetti 3D.

Base consente la creazione e gestione di database e Mail&Discussion, come suggerisce il nome, è invece l’applicazione interna di posta elettronica e newsgroups (Usenet) che consente l’importazione da Outlook Express e Nescape.

Schedule è l’agendona incorporata alla suite in grado di scambiare informazioni con sistemi portatili compatibili Palm Os, ma appuntamenti e note possono anche essere inviate via e-mail. L’interazione fra le differenti parti della Suite (che contiene anche altri piccoli programmi accessori) è buona, così come l’integrazione con il Web e la possibilità di avere un Browser, un programma di posta e l’invio Ftp di documenti integrati alla Suite.

Il Desktop StarOffice con l’uso si dimostra comodo ed intuitivo proprio perché mette a disposizione in maniera veloce e semplice tutto quello di cui si ha bisogno… In un ufficio “elettronico”.

Certo il download è impegnativo (80mega!) ma per fortuna il programma è spesso distribuito anche nei CdRom di molte riviste cartacee e distribuito dal Servizio Clienti Sun che invia a domicilio per sole 15.000 lire di “rimborso spese” il CdRom originale ( clicca qui )
Trattandosi di un prodotto gratuito (con registrazione on line) è anche possibile farsi fare una copia o distribuirne a volontà, la terza via per averlo è quindi trovare un amico che ha scaricato il file e che possiede anche un masterizzatore.

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Io pagherei....
    Io sono uno di quelli che pagherebbe una cifra ragionevole (molto meno della copia originale) per leggere un buon quotidiano in versione integrale oppure un settimanale.Es. Repubblica, Sole24Ore, Focus... tutti giornali che acquisterei anche on-line!Ovviamente ormai con i sistemi di e-book non ci sarebbero grossi problemi di duplicazioni!
  • Anonimo scrive:
    -BiGAlex- Mai sentito parlare di...
    ...alternative? Magari qualcuno penserà di usufruire di un mercato nero delle informazioni...hahhahah...che idea...hihihihi...scusate, am forse nn sto bene...:)ciaoz da BiGAlex
  • Anonimo scrive:
    de libertatis: vecchi concetti
    Scusatemi se vi parlo di questa roba utopica ma... ce n'è la possibilità, lo spazio... io lo faccio.L'arte e l'informazione, nascono per necessità di chi le fa e di chi ne fruisce come qualcosa di naturale.Un volantino che dice a tutti che il padrone ti sfrutta.... lo vuoi far pagare?Lo fai anche spendendoci, come volontariato... in fondo lo fai per una certa causa.Voglio esprimere una certa emozione al di fuori di me stesso e intendo farlo sotto una determinata forma d'arte che colpisce uno o più dei sensi (a.visiva ad una o più dimensioni, il suono, il gusto...)Chi mi ha costretto?E' per me naturale esprimermi.Sono cose che non nascono con l'intento di farsi pagare.Con questo non voglio sminuire né abbassare in nessuna misura il lavoro di migliaia di professionisti.Voglio solo dire che su una freenet, se c'è bisogno di dire una cosa: si dice e si legge - nessuno paga per quello: pagano per freenet, al massimo.Come non pagano per i contenuti trovati (mp3, immagini, programmi, informazioni, sorgenti, ... qualsiasi cosa) ... ma per il mezzo che le veicola.Le espressioni scaturiscono naturalmente ... e non è naturale desiderare di pagare... quanto invece è naturale far scaturire queste espressioni ed è altrettanto naturale, se ti capitano sotto gli occhi e le apprezzi, fruirne ed eventualmente cercarne ancora.ciao.
  • Anonimo scrive:
    Internet, TV e giornali.
    Credo che sarà dura per la comunità Internet cominciare a pagare quello che è sempre stato gratis o quasi, così come la gente non ha ancora completamente accettato la TV a pagamento.Personalmente, non sarei disposto a pagare per leggere PI.Per i giornali il discorso è diverso, perchè quelli non sono mai stati gratis, cioè la gente è abituata ad entrare in edicola e a pagare.Quanto alla qualità dell'informazione su internet, tra virus, hackers, crackers, goliardi e bufale scambiate via e-mail, comincio ad avere dei dubbi.
  • Anonimo scrive:
    Gratis ?
    Dice bene Assenti: Internet gratis non lo è veramente, pensiamo solo ai costi di connessione, tra le lentezze degli ISP gratuiti che fanno correre gli scatti e le difficoltà delle flat, per cui paghiamo senza poterci connettere: mi sembra di ricordare che l'Italia (cito a memoria PI) è il paese dove è più caro connettersi a Internet. Quindi non credo che si debba parlare di gratità, ma piuttosto di convenienza: ad esempio scaricare l'ultimo album di Madonna in mp3 può essere conveniente, ma gratuito non lo è di certo (e oltretutto si perde in qualità), quindi bisogna valutare bene il rapporto costi/benefici. Quale beneficio mi porta leggere PI su Internet? Il giorno in cui sarà a pagamento (e occorre anche vedere a quanto) sarò disposto ad aggiungere ai costi di connessione quelli per il suo acquisto? Perché è vero che una rivista la paghiamo, ma non paghiamo certo per andare all'edicola a comprarla, e poi la compriamo e la paghiamo solo quando ci interessa; ma un giornale in rete non può far pagare l'utente ogni volta che accede al sito, cosa facciamo, una transazione con carta di cerdito ogni volta? Farà pagare un abbonamento, magari anche piccolo, quindi pagheremo anche per tutte le volte in cui, in realtà, non avremo tempo, voglia o modo di leggere quel giornale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gratis ?
      Prima di leggere il tuo intervento pensavo proprio alla possibilita' di acquistare "singoli numeri" (nel caso in cui questo abbia senso) di una rivista online.Tecnicamente il tutto si risolverebbe con i micropagamenti, cioe' con tessere ricaricabile con la carta di credito e che ti permettono di fare piccoli acquisti in rete.Esistono gia' piattafarme di questo tipo (ovviamente estese a piu' siti indipendenti fra loro)?- Scritto da: zibibbo
      Dice bene Assenti: Internet gratis non lo è
      veramente, pensiamo solo ai costi di
      connessione, tra le lentezze degli ISP
      gratuiti che fanno correre gli scatti e le
      difficoltà delle flat, per cui paghiamo
      senza poterci connettere: mi sembra di
      ricordare che l'Italia (cito a memoria PI) è
      il paese dove è più caro connettersi a
      Internet. Quindi non credo che si debba
      parlare di gratità, ma piuttosto di
      convenienza: ad esempio scaricare l'ultimo
      album di Madonna in mp3 può essere
      conveniente, ma gratuito non lo è di certo
      (e oltretutto si perde in qualità), quindi
      bisogna valutare bene il rapporto
      costi/benefici. Quale beneficio mi porta
      leggere PI su Internet? Il giorno in cui
      sarà a pagamento (e occorre anche vedere a
      quanto) sarò disposto ad aggiungere ai costi
      di connessione quelli per il suo acquisto?
      Perché è vero che una rivista la paghiamo,
      ma non paghiamo certo per andare all'edicola
      a comprarla, e poi la compriamo e la
      paghiamo solo quando ci interessa; ma un
      giornale in rete non può far pagare l'utente
      ogni volta che accede al sito, cosa
      facciamo, una transazione con carta di
      cerdito ogni volta? Farà pagare un
      abbonamento, magari anche piccolo, quindi
      pagheremo anche per tutte le volte in cui,
      in realtà, non avremo tempo, voglia o modo
      di leggere quel giornale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gratis ?
        - Scritto da: Rompi.B
        Prima di leggere il tuo intervento pensavo
        proprio alla possibilita' di acquistare
        "singoli numeri" (nel caso in cui questo
        abbia senso) di una rivista online.
        Tecnicamente il tutto si risolverebbe con i
        micropagamenti, cioe' con tessere
        ricaricabile con la carta di credito e che
        ti permettono di fare piccoli acquisti in
        rete.
        Esistono gia' piattafarme di questo tipo
        (ovviamente estese a piu' siti indipendenti
        fra loro)?Ahi ahi ahi, se me lo stai domandando vuol dire che già ne sai più di me... Mi spiace, non sono al corrente di una cosa di questo tipo, quantomeno qualcosa che non sia ancora ad uno stato solo progettuale...
  • Anonimo scrive:
    mmm ... e PI?
    Beh ora vorrei sapere che cosa ne pensa l'editore di PI.Chi meglio di lui mi saprà dire sul futuro dell'informazione online, per esempio se PI diventerà a pagamento oppure no...Scarlight
    • Anonimo scrive:
      Re: mmm ... e PI?
      - Scritto da: Scarlight
      Beh ora vorrei sapere che cosa ne pensa
      l'editore di PI.
      Chi meglio di lui mi saprà dire sul futuro
      dell'informazione online, per esempio se PI
      diventerà a pagamento oppure no...

      ScarlightSciocchino! non hai capito che l'articolo rispecchia proprio l'opinione dell'editore e anzi probabilmente è stato dettato parola per parola.Ai De Andreis vorrei dire questo: prima di tutto bravi, il vostro giornale è molto ben fatto. Attenzione però: negli Stati Uniti certe cose possono funzionare, perchè l'americano medio è abituato a pagare per tutto. Ma in Italia... (non c'è bisogno di aggiungere altro, vero?)
    • Anonimo scrive:
      Re: mmm ... e PI?
      non so cosa pensa PI pero' almeno su un punto chi ha scritto questo pezzo ha sicuramente ragione: le cose gratis Internet ci sono perche' c'e' la pubblicita' che le paga. se non c'e' la pubblicita' chiudono. penso che un giornale sia piu' a rischio di altre attivita' (vabbe' che chiudono anche i rivenditori ecommmerse)- Scritto da: Scarlight
      Beh ora vorrei sapere che cosa ne pensa
      l'editore di PI.
      Chi meglio di lui mi saprà dire sul futuro
      dell'informazione online, per esempio se PI
      diventerà a pagamento oppure no...

      Scarlight
    • Anonimo scrive:
      Re: mmm ... e PI?
      L' ho gia detto e lo ribadisco... premesso che per carta di credito non pago nulla, se PI mette un numero di cc postale da qualche parte e una quota annuale da pagare, saro' uno dei primi ( e spero non uno dei soli )
      • Anonimo scrive:
        Re: mmm ... e PI?
        Per ora non si vede all'orizzonte un'eventualità del genere e stiamo facendo il possibile per mantenere la situazione di gratuità anche se dovesse sparire la pubblicità. In linea di massima è opinione abbastanza diffusa che, soprattutto tra qualche anno, la pubblicità non potrà essere una fonte di finanziamento.Si tratta di modificare il "modello di business" e sono molto fiducioso di riuscire a farlo senza imporre alcun genere di pagamento per i lettori.Purtroppo oggi il futuro è difficile da prevedere ma ce la metteremo, come sempre, tutta!Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: mmm ... e PI?
          Grazie.Scarlight- Scritto da: Andrea De Andreis
          Per ora non si vede all'orizzonte
          un'eventualità del genere e stiamo facendo
          il possibile per mantenere la situazione di
          gratuità anche se dovesse sparire la
          pubblicità.
          In linea di massima è opinione abbastanza
          diffusa che, soprattutto tra qualche anno,
          la pubblicità non potrà essere una fonte di
          finanziamento.
          Si tratta di modificare il "modello di
          business" e sono molto fiducioso di riuscire
          a farlo senza imporre alcun genere di
          pagamento per i lettori.
          Purtroppo oggi il futuro è difficile da
          prevedere ma ce la metteremo, come sempre,
          tutta!
          Ciao
  • Anonimo scrive:
    Pero'...
    ...noi lettori paghiamo l'informazione cartacea e televisiva, direttamente o indirettamente.Questo garantisce la loro qualita' e indipendenza?Mi sembra di no. L'informazione televisiva e'fortemente influenzata dalle potenze economiche (pubblicita'); quella cartacea lo stesso. Quanto paga il lettore e' irrisorio, rispetto a quanto pagano gli inserzionisti. Dunque il poteredel lettore e' altrettanto irrisorio.Perche' dovrei credere che l'informazione professionale in rete sia diversa? Perche' dovrei credere che il fatto che io la paghi la renda indipendente, quando nel mondo della stampa e della tv non succede cosi'? Se l'informazione e' pagamento, non significa semplicemente che e' in vendita al miglior offerente? E che il miglior offerente, in ogni caso, non sara' mai il semplice lettore?In rete, credo molto di piu' all'informazione non professionale, di cui si trovano ottimi esempi su Usenet, perche' non e' in vendita. E comunque la pubblicita' me la filtro con Junkbuster - cosa che non posso fare col giornale cartaceo.Capisco il problema; ma mi sembra che la soluzione non sia questa - almeno se si tiene all'indipendenza dell'informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero'...
      - Scritto da: mah
      ...noi lettori paghiamo l'informazione
      cartacea e
      televisiva, direttamente o indirettamente.

      Questo garantisce la loro qualita' e
      indipendenza?Credo che il problema sia diverso perché per quanto riguarda le tv le frequenze sono limitate perciò non c'è la possibilità di esprimersi di molte persone e quelli che ci riescono hanno capacità economiche e appoggi politici non indifferenti.Per quanto riguarda i quotidiani cartacei hanno un costo di gestione e di distribuzione notevole invece i giornali di internet non hanno spese di distribuzione, per questo hanno margini di redditività enormemente più alti e possono permettersi di essere autonomi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'...
        - Scritto da: Sandro
        per questo hanno margini di redditività
        enormemente più alti e possono permettersi
        di essere autonomi.Costi molto più contenuti intendevi??Qualcosa da dire e la possibilià di creare un confronto diretto anche tra i lettori con fonti spesso verificabili in tempo reale ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero'...
      - Scritto da: mah
      Questo garantisce la loro qualita' e
      indipendenza?Qualità e indipendenza vengono dopo il pluralismo. Se c'è pluralismo, stai tranquillo che qualcosa che ti piace di cui fidarsi lo trovi. Il pluralismo in internet è totale, nei giornali c'è, nella TV italiana invece ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pero'...
        - Scritto da: DC
        Qualità e indipendenza vengono dopo il
        pluralismo. Se c'è pluralismo, stai
        tranquillo che qualcosa che ti piace di cui
        fidarsi lo trovi. Il pluralismo in internet
        è totale, nei giornali c'è, nella TV
        italiana invece ...Uhm... se e' vero che il problema dei costi e' decisivo o diventera' decisivo *anche* in reteil pluralismo diventera'"oligarchico" anche in rete, come lo e' altrove. In Italia ottimi giornali hanno chiuso per mancanza di pubblicita'.Cioe' per mancanza di appoggi nel mondo dei poteri economici.La vedo grigia. L'unica salvezza e' in chi non scrive in rete per trarne un guadagno (il che, pero', comporta che guadagni altrove).
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