Frodi web, la Nigeria cambia rotta?

Contro le bufalotruffe nigeriane che hanno infangato la reputazione del paese il Governo annuncia un piano strategico. Lotta senza pietà a chi usa il nome della Nigeria per mettere nel sacco utenti internet poco accorti

Roma – Chi non ha mai ricevuto l’email di un qualche “mr David Zuma” o simili, qualcuno che nel messaggio si spaccia come principe o ricco ereditiero nigeriano che ha bisogno di una mano per portare all’estero i capitali? A quanti è capitato di leggere fino in fondo un messaggio spedito da “mrs Mobutu” o da “Malaba W. Martins” perché prospettavano ricchi compensi a chi avesse dato loro una mano a portare su conti correnti europei enormi quantità di denaro “bloccate” in Nigeria, in Ghana o in altri paesi?

Le cosiddette bufalotruffe nigeriane , che spesso vengono definite “truffe 419” dal nome della legge che le vieta (c’è anche la 419 Coalition che le combatte da anni), hanno gettato fango per lungo tempo sul nome della Nigeria o, almeno, così ritiene il Governo di Abuja.

Dopo le ultime condanne per autori di simili truffe , ultime di una serie di operazioni antitruffa , il Governo nigeriano ha deciso di dare vita ad una task force nazionale per investigare questo tipo di raggiro e verificare se vi sono leggi nel paese che impediscano di perseguire a dovere gli autori della truffa.

Stando a quanto riportato dalla BBC , il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo ha dichiarato che queste attività criminali devono cessare e che per riuscire nel compito si darà vita ad una nuova agenzia nazionale di investigazione. Non bastano evidentemente i 200 arresti compiuti in Nigeria da maggio ad oggi contro autori di simili raggiri.

Il presidente nigeriano Obasanjo I numeri in gioco, d’altra parte, sono enormi. Se si considera che ben prima dell’avvento di Internet la truffa nigeriana già girava, perché sono almeno 20 anni che esiste, si può anche credere alle stime secondo cui gli introiti illegali dovuti a questo raggiro hanno ormai raggiunto una quota equiparabile alla terza o quarta voce di bilancio del paese.

Entro i prossimi due mesi l’agenzia dovrà tirar fuori dal cappello suggerimenti e linee guida per contrastare efficacemente la truffa.

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  • Anonimo scrive:
    per un nuovo mp3.com
    ..e nel frattempo agli artisti dell'ex-gigante svenduto arrivano le offerte alternative per bruciare i tempi... e che tempi..
  • Ekleptical scrive:
    Intanto anche le indipendenti si muovono
    Al di là del tentativo vero o presunto di fare una specie di etichetta puramente online, c'è da rilevare che la Warp Records, nome leggendario fra tutti gli appassionati di moderna elettronica, dal mese di Dicembre (data non ancora specificata), dovrebbe iniziare a vendere mp3 online di tutto il suo catalogo, compreso il backcatalogue!E in mp3 puro, senza rights management!Credo che sarà la prima indipendente europea a farlo!Vedremo su www.bleep.comContanto che la Warp distribusice un listone di altre etichette di elettronica alternativa, potrebbe essere una cosa molto interessante! (Anche perchè, soprattutto il back catalogue, è difficilissimo reperire certi pezzi anche sul p2p!!)
  • Anonimo scrive:
    Non è una novità no!
    Ce ne sono a dozzine... mah!
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