FSF Europe al summit WSIS

World Summit on the Information Society


Karlsruhe – Dal 15 al 18 luglio a Parigi si terrà una conferenza preparatoria per il “Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione” (World Summit on the Information Society – WSIS), in cui verranno discussi il futuro e il destino della società dell’informazione e della scienza, come richiesto dall’Assemblea Generale dell’ONU.

Nominato dal gruppo di coordinamento della Società Civile Tedesca per il WSIS, Georg Greve, presidente della FSF Europe , prenderà parte all’incontro come membro della delegazione governativa tedesca.

Greve ha spiegato che “il centro del mio interesse sarà la sostenibilità della società dell’informazione. Oltre a questioni come l’uguaglianza nell’accesso alla conoscenza e l’indipendenza dell’informazione, che fanno parte del mio lavoro consueto per il Software Libero, anche le pari opportunità tra i sessi e le maggiori possibilità di accesso fornite dai nuovi media avranno un ruolo centrale”.

Info sul Summit a questo indirizzo: http://www.itu.int/wsis/

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  • Anonimo scrive:
    E' perfettamente naturale
    Quando è nata Internet, nelle intenzioni doveva essere uno strumento commerciale e basta, non doveva servire a creare degli spazi di libertà. Ma come, in qualunque legislazione ed in qualunque apparato statale esistono intere branche dedicate al controllo degli scritti e del pensiero degli individui, affinchè non maturino all'improvviso idee e strutture che possano rimettere in discussione la spartizione del potere e del bottino; e adesso pensate che solo perchè è nata Internet abbiano deciso di mollare tutto e di aprire il recinto??????Cerchiamo di essere realisti!Cuba ed Iran propongono apertamente solo quello che altri, USA e Cina in testa, si vergognano a dire. Cuba ed Iran si prenderanno tutta la colpa, gli insulti (magari verranno invasi), e le leggi liberticide verranno approvate con grande sollievo di tutti, Italia compresa.Se volevano che non facessimo quello che stiamo facendo (P2P compreso), non dovevano metterci a disposizione computer potenti come un mainframe di dieci anni fa; dovevano darci solo delle console da videogioco con i chip incollati con la Loctite, funzionanti a cartucce customizzate.Tant'è, si sono sbagliati, adesso cercano di riparare all'errore. Ci riusciranno? Dipende da quanto siamo realmente attaccati alla libertà che abbiamo avuto. Ma non ho fiducia per niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' perfettamente naturale
      - Scritto da: Anonimo
      Quando è nata Internet, nelle intenzioni
      doveva essere uno strumento commerciale e
      basta, non doveva servire a creare degli
      spazi di libertà. [cut]A parte il resto del tuo post che condivido, l'affermazione riportata sopra è errata; internet è nata in primis per scopi militari (DARPANET) in seguito è diventata in tutto e per tutto simile all'internet che conosciamo oggi grazie alle università che l'hanno impiegata soprattutto per la condivisione della conoscenza.In seguito i soliti "furbacchioni" ne hanno intuito il potenziale commerciale e sono iniziati a proliferare i siti ".com".
      • Anonimo scrive:
        Re: E' perfettamente naturale
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Quando è nata Internet, nelle intenzioni

        doveva essere uno strumento commerciale e

        basta, non doveva servire a creare degli

        spazi di libertà.

        [cut]

        A parte il resto del tuo post che condivido,
        l'affermazione riportata sopra è errata;
        internet è nata in primis per scopi militari
        (DARPANET) in seguito è diventata in tutto e
        per tutto simile all'internet che conosciamo
        oggi grazie alle università che l'hanno
        impiegata soprattutto per la condivisione
        della conoscenza.Infatti dovevo specificare meglio; a parte la genesi militare, il suo uso commerciale non era nelle intenzioni di chi l'ha creata e sviluppata, ma di chi ne ha pompato la diffusione popolare.
  • misfits scrive:
    hanno ragione ma...
    "Ad esprimere preoccupazione, peraltro in modo piuttosto vago, sono stati fino a questo momento solo alcuni funzionari governativi americani, sostenendo che la massima preoccupazione è la spinta a far sì che i media siano sottoposti al controllo governativo. "Detto da chi ha creato echelon suona molto ipocrita
    • Lighty3ar scrive:
      Re: hanno ragione ma...
      - Scritto da: misfits
      "Ad esprimere preoccupazione, peraltro in
      modo piuttosto vago, sono stati fino a
      questo momento solo alcuni funzionari
      governativi americani, sostenendo che la
      massima preoccupazione è la spinta a far sì
      che i media siano sottoposti al controllo
      governativo. "

      Detto da chi ha creato echelon suona molto
      ipocrita... ma almeno loro hanno detto qualcosa. Noi europei, campioni delle libertà assolute e paladini del sappiamo-tutto-noi-perché-abbiamo-la-scienza-infusa ci siamo ben guardati fino ad ora dal farci sentire. In questi casi è sempre preferibile il poco al niente!!
      • Anonimo scrive:
        Re: hanno ragione ma...


        ... ma almeno loro hanno detto qualcosa. Noi
        europei, campioni delle libertà assolute e
        paladini del
        sappiamo-tutto-noi-perché-abbiamo-la-scienza-
        In questi casi è sempre preferibile il poco
        al niente!!vedi gli stati uniti non sono campioni di liberta ma di gestione del potere :" sì alla massima libertà di azione per i media online nell'ambito di un efficace attività di controllo e monitoraggio da parte dei governi."fino ad oggi il controllo l'hanno effettuatonessuna censura ma controlli "nascosti" e repressione della liberta di pensiero per quanto discreta e mascherata da "garanzia di sicurezza","prevenzione del crimine" usando false prove per costruire crimini, infiltrati che infangavano organizzazioni politiche, smercio di eroina per sopire le coscienze ... sono stati sempre bravi a reprimere il dissenso nei paesi amici(o ad aiutarli a farlo) ma il fatto che possano farlo altri paesi non amici(la repressione del dissenso all'esterno del paese) non gli va a genio..."no ad un governo di internet multilaterale e trasparente, sì a decisioni "intergovernative" e frutto di accordi tra singoli paesi;"quindi no ad una specie di ONU di internet con delle regole, diritti di veto, che "FUNZIONA" se va nella direzione della/e Potenza Imperialista Egemone, se invece l'ONU o il governo di internet non asseconda la potenza imperialista egemoneviene svuotato di ogni significato e potere(vedi guerra in irak)o se il modello del governo mondiale e' il "WTO" la rete sarebbe piegata alle esigenze del BUSSINESSinvece gli accordi bilaterali danno piu spazio ai piccoli di ricattare i grossi quindi di ritagliarsi nicchie di potere...ovvio che la potenza imperialista egemone preferisce un governo mondiale che controllera..e del quale disattendera le regole" sì all'accesso ad internet universale per tutti gli individui ma a seconda di quanto previsto dalle leggi nazionali; "vuol dire che non si possono diffondere contenuti illegalicontenuti illegali vuol dire pedofilia,software pirata,e contenuti politicamente pericolosi.... puo non piacere.. ma gia avviene nella stampa....OpenCurcio*** Aqui no se rinde Nadie ***
    • Anonimo scrive:
      Re: hanno ragione ma...
      - Scritto da: misfits
      Detto da chi ha creato echelon suona molto
      ipocritaEhehehe !Nel migliore stile Americano.... predicare bene in pubblico e razzolare male in segreto......Il governo Americano (badate bene ho detto Governo, non Popolo) è maestro nell'andare ad insegnare agli altri la via della Libertà e della Democrazia (giusto, bene, bravi), ma poi, all'interno della propria "casa" non è che si dimostri proprio un campione, basta pensare alle disparità sociali incredibili, alla mancanza di diritti civili per le minoranze (non solo etniche, anche economiche !), alla pena di morte, etc. etc.Pensierino della sera: come fa il Governo del paese della Libertà (vedi statua omonima che però è Francese) a tollerare che centinaia di esseri umani siano detenuti in un posto come Guantanamo da moltissimo tempo senza la possibilità di vedere avvocati, di avere un processo, etc. etc ?Non mi venite a dire che "tanto sono dei terroristi sanguinari" perchè nessun tribunale di loro pari lo ha ancora stabilito e quindi non sappiamo se lo siano veramente.
      • Anonimo scrive:
        Re: hanno ragione ma...
        Non sono esseri umani, sono terroristi. Non vedo niente di strano in quelle proposte. Di fatto ora è già così, alla faccia della carta dei diritti umani e altre pastoie burocratiche. Vorreste forse togliere agli Stati la libertà di fare censura ?
        • Anonimo scrive:
          Re: hanno ragione ma...
          - Scritto da: Anonimo
          Non sono esseri umani, sono terroristi. Non
          vedo niente di strano in quelle proposte. Di
          fatto ora è già così, alla faccia della
          carta dei diritti umani e altre pastoie
          burocratiche. Vorreste forse togliere agli
          Stati la libertà di fare censura ?Pensi che il mio post fosse a favore delle proposte di Iran e Cuba solo perchè ho espresso un commento negativo verso il Governo USA ?Ma siamo all'asilo ? Per te esiste solo il "con me o contro di me" ?
        • Anonimo scrive:
          Re: hanno ragione ma...
          - Scritto da: Anonimo
          Non sono esseri umani, sono terroristi. Non
          vedo niente di strano in quelle proposte. Di
          fatto ora è già così, alla faccia della
          carta dei diritti umani e altre pastoie
          burocratiche. Vorreste forse togliere agli
          Stati la libertà di fare censura ?Sei confuso, o solo assonnato? La "liberta' di fare censura" e' una frase la cui contraddizione in termini la capirebbe anche un bambino.Mentre per la tua prima affermazione non meriteresti una risposta, ma te la voglio dare comunque. Chi ha deciso che quegli uomini sono terroristi? Quale tribunale? Non sono stati catturati in territorio americano, ma in Afghanistan. Li combattevano sotto il vessillo di uno stato e questo fa di loro dei prigionieri di guerra con diritti annessi. Probabilmente terroristi lo sono anche, ma qualcuno lo deve accertare legalmente prima di buttarli in una cella e gettare la chiave, non credi?p.s. Il trollometro ha avuto qualche sussulto, mho lo taro come si deve e ci riprovo.holacrack
        • Anonimo scrive:
          Re: hanno ragione ma...
          - Scritto da: Anonimo
          Non sono esseri umani, sono terroristi.Neanche tu lo sei: troppo stupido.
          • Anonimo scrive:
            Re: hanno ragione ma...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Non sono esseri umani, sono terroristi.

            Neanche tu lo sei: troppo stupido.Altri due che parlano bene e razzolano male. Complimenti a tutti e due!!
    • ldsandon scrive:
      Re: hanno ragione ma...
      Almeno negli USA puoi insultare Bush e non finire in Tribunale, in Italia chi ha urlato "buffone" a Berlusconi è stato prima fermato e identificato dalla scorta, e adesso si deve difendere in Tribunale... non è ancora coma a Cuba ma ci manca poco.Una cosa è "monitorare" il traffico per prevenire crimini (lo si fa dappertutto per identificare terroristi, criminali, pedofili, ecc.) un conto è "controllare" l'accesso ed il traffico per prevenire qualsiasi forma di dissenso e reprimerlo.Certamente anche il monitoraggio non è proprio simpatico, e si presta comunque ad usi "illegali", ma sinceramente non so dire se è meglio non monitorare e subier un attentato o monitorare e prevenire l'attentato: siamo pronti a morire in nome della libertà?
      • Anonimo scrive:
        Re: hanno ragione ma...
        - Scritto da: ldsandon

        Una cosa è "monitorare" il traffico per
        prevenire crimini (lo si fa dappertutto per
        identificare terroristi, criminali,
        pedofili, ecc.) un conto è "controllare"
        l'accesso ed il traffico per prevenire
        qualsiasi forma di dissenso e reprimerlo.Il confine tra le due cose e' labile e dipende dall'affidabilita' e indipendenza di chi fa i controlli. Se il monitoraggio di massa passa per il vaglio diretto del governo e quindi della politica e quindi di chi sovvenziona la politica, allora la situazione si fa grave.Del resto l'anonimato sara' sempre disponibile per chi possa realmente rappresentare un pericolo (terroristi, mafia dei colletti bianchi, spacciatori internazionali, lobbysti, organizzazioni che trafficano in pedoporno), e negarlo ai singoli cittadini che vogliono solo esprimere le proprie opinioni non mutera' questa realta'.L'interesse per il monitoraggio di massa non risiede nella prevenzione dei crimini (fatta eccezione per chi si scambia musica e film online) ma nella possibilita' di tastare in diretta il polso della gente e verificare sedutastante se le scelte che si fanno (marketing) vanno nella direzione giusta. Per la prima volta i governi sono in gradoi di conoscere le abitudini, aspirazioni, comportamenti di ogni cittadino. E' difficile che mollino l'osso per tornare indietro.
        Certamente anche il monitoraggio non è
        proprio simpatico, e si presta comunque ad
        usi "illegali", ma sinceramente non so dire
        se è meglio non monitorare e subier un
        attentato o monitorare e prevenire
        l'attentato: siamo pronti a morire in nome
        della libertà?Il monitoraggio della rete non risolvera' minimamente il problema del terrorismo. E l'119 ne e' stata la riprova lampante.holacrack
      • Anonimo scrive:
        Re: hanno ragione ma...
        - Scritto da: ldsandon[cut]
        Una cosa è "monitorare" il traffico per
        prevenire crimini (lo si fa dappertutto per
        identificare terroristi, criminali,
        pedofili, ecc.) un conto è "controllare"
        l'accesso ed il traffico per prevenire
        qualsiasi forma di dissenso e reprimerlo.Ovvio che la "censura" sia completamente da condannare come manifestazione estrema di non-libertà. Però, penso che una attività di controllo o monitoraggio attuata in maniera diffusa sia pericoloso sintomo di una società non veramente libera.L'idea che tutte le mie comunicazioni, spostamenti, attività finiscano in un "setaccio" elettronico non mi piace e soprattutto non penso che questo possa in qualche modo essere d'aiuto a prevenire il crimineTra l'altro, che differenza c'è tra uno stato che vuole rimuovere dal web le info "proibite" e un altro stato che permette a queste info di essere accessibili ma poi manda la Polizia a casa di chi richiama queste informazioni (grazie all'attività di "monitoraggio") ?
        Certamente anche il monitoraggio non è
        proprio simpatico, e si presta comunque ad
        usi "illegali", ma sinceramente non so dire
        se è meglio non monitorare e subier un
        attentato o monitorare e prevenire
        l'attentato: siamo pronti a morire in nome
        della libertà?La mia sincera risposta è: Sì....Non baratterei (coscientemente) un briciolo della mia libertà (tangibile, dimostrabile) in nome di una fantomatica "maggiore sicurezza" (che non è dimostrabile).Ciao
      • Jabbawack scrive:
        Re: hanno ragione ma...
        - Scritto da: ldsandon
        Almeno negli USA puoi insultare Bush e non
        finire in Tribunale, in Italia chi ha urlato
        "buffone" a Berlusconi è stato prima fermato
        e identificato dalla scorta, e adesso si
        deve difendere in Tribunale... non è ancora
        coma a Cuba ma ci manca poco.Non sono molto sicuro che sia cosi' semplice, negli USA.Per lo meno, e' cosi' semplice in facciata, come siala liberta' non saprei.Hanno fabbricato false prove per attaccare l'Iraq (e lohanno ammesso), vuoi che non le generino per "seppellire"le voci scomode?[CUT]
        Certamente anche il monitoraggio non è
        proprio simpatico, e si presta comunque ad
        usi "illegali", ma sinceramente non so dire
        se è meglio non monitorare e subier un
        attentato o monitorare e prevenire
        l'attentato: siamo pronti a morire in nome
        della libertà?Visto che abbiamo tirato in ballo gli USA, uno dei loroprincipali personaggi storici, Benjamin Franklin era solitodire:"Chi baratte le proprie liberta' per una ipotetica sicurezza non merita ne' le liberta' ne' la sicurezza".Pienamente d'accordo con lui.Saluti, Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Re: hanno ragione ma...
      - Scritto da: misfits
      "Ad esprimere preoccupazione, peraltro in
      modo piuttosto vago, sono stati fino a
      questo momento solo alcuni funzionari
      governativi americani, sostenendo che la
      massima preoccupazione è la spinta a far sì
      che i media siano sottoposti al controllo
      governativo. "

      Detto da chi ha creato echelon suona molto
      ipocritaMah, forse qui si ignora il fatto che un governo non e' un corpo compatto con un unico cervello, ma e' composto da ali piu' progressiste e ali piu' reazinarie e un folto gruppo di gente con idee di tutti i colori. Vuoi o non vuoi una amministrazione risulta schizofrenica e contradditoria. Se non ti stanno simpatici, allora sono solo ipocriti, ma e' un etichetta facile facile....
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