FTC: aziende rispettino la privacy dei dipendenti

La Federal Trade Commission ha multato un'azienda che vendeva alle imprese di recruiting informazioni personali sui navigatori

Roma – La Federal Trade Commission (FTC) ha multato per circa 640mila euro Spokeo, un aggregatore di social network che raccoglie e accorpa dati da fonti online e offline. L’azienda è stata dichiarata colpevole di aver raccolto e venduto dati personali ad esperti di risorse umane, violando, di fatto, le norme per la tutela della privacy. Si tratta della prima ammenda imposta da FTC per la raccolta di dati online e per la loro vendita a terzi.

In seguito a una votazione interna, i membri della commissione hanno deciso di affidare il caso al Dipartimento di Giustizia che ha poi sporto denuncia a nome della FTC presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California. Spokeo ha raccolto informazioni personali sui propri clienti per creare profili dettagliati contenenti nome, indirizzo, età, email, hobby, etnia, religione, foto e persino i social network a cui erano iscritti. Attraverso una sezione del sito creata appositamente Spokeo ha, in seguito, venduto i profili alle aziende di recruiting.

In questo modo l’azienda ha violato diversi punti del Fair Credit Reporting Act (FCRA): non è riuscita a dimostrare che la raccolta dei dati dei propri utenti sarebbe stata usata per scopi leciti, non ha assicurato l’accuratezza e la veridicità delle informazioni vendute, e non ha fornito alcun avviso ai propri utenti quando un organismo acquistava i loro dati personali. Inoltre, Spokeo avrebbe pubblicato su Internet pubblicità ingannevoli sul tipo di servizio offerto. L’azienda avrebbe messo in atto queste pratiche per un arco di tempo di circa due anni, dal 2008 al 2010, incoraggiando le imprese di recruiting a “esplorare al di là del curriculum”. Successivamente avrebbe cambiato le proprie condizioni d’uso, dichiarando ufficialmente che le imprese abbonate non potevano utilizzare le informazioni personali degli utenti. Tuttavia Spokeo non è riuscita a limitare o revocare l’accesso degli abbonati che volevano reperire informazioni personali sugli utenti.

La denuncia è scattata grazie alla segnalazione di Center for Democracy and Technology (CDT), un’organizzazione che si batte per la tutela della privacy online. “Spokeo ha venduto informazioni sui clienti – ha dichiarato Justin Brookman, direttore di CDT – senza offrire le protezioni basilari previste dalla legge”. Dal canto suo, Harrison Tang, uno dei fondatori di Spokeo, ha annunciato di aver già messo in atto dei cambiamenti al sito per non violare il FCRA e per “assicurare un servizio onesto e trasparente”.

Gabriella Tesoro

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  • crumiro scrive:
    Sono contento
    Visual studio è un gran bell'ide.Già mi stavano girando le pelotas per quello che stavano facendo :D
  • bubba scrive:
    Torvaldo piu' invecchia
    piu' peggiora... che caspita vuol dire che "tanto prima o poi lo hackano?" ..e' chiaro.. MA NON E' UNA BUONA RAGIONE per vendere macchine lockate con l'os di una multinazionale monopolista...Il developer della redhat ha fatto una disamina molto + seria sul suo blog.. nel tentativo di rintuzzare i tanti accidenti (= "non pagare! non avvallare scelte infami")Poi il Torvaldo dimentica che, si, M$ ha suggerito ai produttori x86 di mettere un opz nel "bios" per disabilitare il secureboot.. MA QUESTO non vale per le piattaforme ARM (dove anzi obbliga a metterlo)Insomma il secureboot e' una bella rottura di zebedei, cosi' come voluto da M$.... bisognera' vedere quanti produttori hw poi gli danno retta....
  • eleirbag scrive:
    Come al solito
    Lo spauracchio del UEFI probabilmente resteràtale, visto che chi oserà implementarlo senzapossibilità di disabilitarlo da parte dell'utentesi ritroverà con i propri prodotti lasciati suiscaffali non appena si diffonderà la notizia.MS dal canto suo come sempre ha fatto la vocegrossa in fase di annunci per poi correrea smentirsi dopo solo pochi giorni.La storia si ripete puntualmente:
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Come al solito
      Io l'ho detto fin dall'inizio che non c'era niente da preoccuparsi, ma nessuno ci credeva. E poi MS non ha mai detto: mettiamo il secure boot per non far installare linux.
      • collione scrive:
        Re: Come al solito
        non può mai esserne certole multinazionali ci provano sempre se gli dai addosso, ritornano sui loro passi, altrimenti cercano di farti passare il cetriolo in sordina :D
    • Aleb scrive:
      Re: Come al solito
      chi oserà implementarlo senza
      possibilità di disabilitarlo da parte dell'utente
      si ritroverà con i propri prodotti lasciati sui
      scaffali non appena si diffonderà la notizia.Ma quando mai!!!???Ti sembra che l'iPad lo lascino sugli scaffali!!!???
    • rockroll scrive:
      Re: Come al solito
      - Scritto da: eleirbag
      Lo spauracchio del UEFI probabilmente resterà
      tale, visto che chi oserà implementarlo senza
      possibilità di disabilitarlo da parte dell'utente
      si ritroverà con i propri prodotti lasciati sui
      scaffali non appena si diffonderà la notizia.

      MS dal canto suo come sempre ha fatto la voce
      grossa in fase di annunci per poi correre
      a smentirsi dopo solo pochi giorni.
      La storia si ripete puntualmente: La penso così anche io. Ricordate l'incubo Vista, che almeno per come era stato previsto prometteva di castrare ampiamente le liberta dell'utente, con allucinanti giri e rigiri software in nome di una fantomatica super sicurezza , che traspariva chiaramente ad uso e consumo di M$ e Majors in combutta e non certo a vantaggio nostro; sicurezza che poi non è mai esistita più di tanto, altrimeti Vista sarebbe stato praticamente inusabile...?E ricordate le campagne di Crazy e di tanti altri per mettere in guardia da simili nefandezze? I sostenitori ad oltranza di M$ dicevano che Crazy era "pazzo", ma la realtà, col senno di poi, è proprio che se questa ribellione non ci fosse stata avremmo avuto l'incubo addosso, aprendo la strada a successivi passi liberticidi! M$ ci ha provato, ma quando si è resa conto che l'utente ha cominciato a prendere coscienza non ha potuto far altro che moderare la nocività del prodotto, fino a renderlo quasi innocuo. E pensare che non correva più di tanto il rischio "scaffale", vista la mafiosa imposizione monopolistica del preinstallato, ma non se la sarà sentita di farsi odiare oltre un certo limite.Orbene il discorso UEFI si potrebbe riproporre in questi termini o quasi: il progetto appare ancora una volta un'arma vigliacca di M$ per togliersi dai piedi la concorrenza, pure maldestramente mascherata in nome di quell'assurda super sicurezza che già sappiamo verrà scardinata ai primi attacchi mirati; e principalmente la cosa non appare certo che porti alcun vantaggio all'utenza, ma solo intoppi. Il Secure Boot (secure per lei) sarà disattivabile, (forse, e solo dove vuole lei), ma nei settori dove punta al momento (Tablet e simili giocattoli) e dove teme batoste (BigG, MAC, Android, IOS...) se può non molla la presa, anche perchè garantita dall'appoggio della sua degna compare I$ (il Gatto e la Volpe). Se Linux avesse avuto una diffusione tale da impensierirla, non avrebbe fatto la concessione della sua certificazione, pare a costo zero... E la mossa del Visual Studio è comunque un'altra concessione (ma come è buo mamm M$) per indorare la pillola UEFI e ammorbidire il terreno per un eventuale SecBoot obbligasto. Sul discorso dei produttori che forse non si farebbero imporre di fornire HW con SecBoot non disattivabile, non ci spero molto, se non si fanno adeguate casmpagne stile ex Vista o quasi prima che sia tropo tardi: se gli utenti non prendono coscienza in tempo utile, quella ce lo mette ben sapete dove, e ce lo fa mettere da chi è in combutta ... più profondo che può, lubrificato con sabbia e pece... Farà molto male, e piangere dopo che lo abbiamo preso servirà a poco, una volta raggiunta la famosa massa critica sul mercato...Quel che mi preoccupa è che non vedo in voi, che aveto capito di che si tratta, il fervore di svegliare la coscienza di chi non è al corrente di cosa si ordisce alle sue spalle o per lo meno se pur lo sa è ottimista e superficiale nel considerare la cosa. Io sono troppo vecchio e stanco per fare il paladino di questa battaglia contro gli incubi orwelliani che si prospettano, pensateci voi che siete giovani e forti, del resto è in gioco la vostra libertà informatica, il vostro futuro, che il mio è già passato.
  • collione scrive:
    c'è un però
    Torvalds dice che non è la fine del mondo, ma fa notare che secure boot è praticamente inutile e per due motivi:1. gli hacker, prima o poi, ruberanno le chiavi private di qualcuno2. l'intero impianto del secure è hackabile3. renderlo disattivabile da bios rende l'hackabilità ancora più semplice ( in fondo basta sovrascrivere la cmos )E allora dove sta il motivo pratico per implementare questa schifezza? Faccio notare che apple ha implementato l'uefi 6 anni fa, ma non ha mai usato la funzionalità secure boot. Chissà perchè !?!
    • hp fiasco scrive:
      Re: c'è un però
      - Scritto da: collione
      Faccio notare che
      apple ha implementato l'uefi 6 anni fa, ma non ha
      mai usato la funzionalità secure boot. Chissà
      perchèecco quà ... ti sei rovinato sull'ultimo esempio, apple non ha implementato secure boot semplicemente perché non ne sono capaci, esattamente come non sono stati mai capaci ad implementare un antivirus!
      • Sgabbio scrive:
        Re: c'è un però
        - Scritto da: hp fiasco
        - Scritto da: collione

        Faccio notare che

        apple ha implementato l'uefi 6 anni fa, ma non
        ha

        mai usato la funzionalità secure boot. Chissà

        perchè


        ecco quà ... ti sei rovinato sull'ultimo esempio,
        apple non ha implementato secure boot
        semplicemente perché non ne sono capaci,
        esattamente come non sono stati mai capaci ad
        implementare un
        antivirus!A dire il vero la tua risposta rovina il suo commento.
      • collione scrive:
        Re: c'è un però
        hahahahahaha, cioè fammi capire, la prima azienda che ha implementato l'uefi non è in grado di implementare una singola funzionalità dello stesso uefi?siamo seri!!
      • Metal_neo scrive:
        Re: c'è un però
        - Scritto da: hp fiasco
        ecco quà ... ti sei rovinato sull'ultimo esempio,
        apple non ha implementato secure boot
        semplicemente perché non ne sono capaci,
        esattamente come non sono stati mai capaci ad
        implementare un
        antivirus!Trolololololol! Lalalala! Lolololol!Canzone fantastica lol.Cosa intendi con implementare un antivirus? Affermazione così vaga da non voler dire niente. Non ho un mac perciò non seguo più di tanto ciò che ci va dietro come programmi, ma come ci sono antivirus per linux, android e iphone, così c'è ne sono anche per mac.Quelli della mela non mi stanno per niente simpatici (come i loro prodotti), però posso dire lo stesso che c'è gente con gli attributi a lavorarci dietro su tutti i fronti.
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