Fuori tutti i games dalle carceri

Lo impone nel Missouri una ordinanza del governatore che mette le mani avanti dopo lo scandalo dei videogiochi violenti in mano ai detenuti


Jefferson City (USA) – I detenuti delle carceri del Missouri non avranno più alcuna possibilità di utilizzare videogiochi nelle ore di ricreazione. A stabilirlo è stato il nuovo governatore di quello stato, Matt Blunt, che ha emesso una ordinanza con la quale ha bandito tutti i titoli videoludici e le console all’interno dei penitenziari.

Se un mese fa, come raccontava HighScore , una delle carceri locali aveva provveduto a rimuovere alcune decine di titoli considerati violenti e quindi inadatti ai reclusi, ora la censura contro l’uso dei videogiochi viene estesa. Non solo non sarà più possibile utilizzare certi titoli ma non si potrà videogiocare con nessun titolo disponibile sul mercato.

Il repubblicano Blunt, governatore da poche settimane, ha spiegato che “le nostre carceri sono istituti di pena dove vengono inviati per pagare il fio delle proprie azioni coloro che hanno commesso crimini contro la società. Non sono pensate per essere delle sale da gioco”.

Sebbene l’amministrazione penitenziaria avesse già provveduto a ritirare dei titoli, Blunt ha insistito affinché tutti i videogiochi venissero ritirati in quanto i soldi dei contribuenti non dovrebbero essere spesi, ha affermato, per stabilire quali sono i titoli adatti e quali non lo sono.

Secondo Blunt, nelle prigioni i reclusi “devono apprendere professionalità e capacità che consentiranno loro di reintegrarsi nella società e diventare cittadini produttivi. Giocare con i videogiochi non ha nulla a che vedere con nessuno di questi obiettivi”.

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