Galactica fa scudo, utenti in rivolta

Dall'azienda trapela uno striminzito comunicato con il quale si annuncia che verranno rimborsati i mesi non goduti ma non si parla del passato. Galaflat avrà un futuro? Telecom a Punto Informatico: la nostra posizione è chiarissima
Dall'azienda trapela uno striminzito comunicato con il quale si annuncia che verranno rimborsati i mesi non goduti ma non si parla del passato. Galaflat avrà un futuro? Telecom a Punto Informatico: la nostra posizione è chiarissima


Roma – Con un comunicato, Galactica ha ieri informato gli utenti abbonati alla prima flat-rate italiana che Telecom Italia ha, come previsto, tagliato il numero verde di accesso ai servizi flat.

Una comunicazione che arriva a tre giorni dall’avvenuto taglio e che non sembra costituire una risposta soddisfacente per i moltissimi utenti che proprio in queste ore chiedono, almeno in questa occasione, chiarezza e trasparenza all’azienda.

Nella nota, inviata agli abbonati e apparsa sul sito del provider, Galactica sottolinea di aver investito molto, moltissimo nella flat-rate, di aver pagato tutte le fatture a Telecom Italia ma di dover “cessare l’erogazione del servizio Flatrate su numero verde.”

Rispetto alla spinosissima questione dei rimborsi per gli utenti che hanno pagato in anticipo servizi ora sospesi, il comunicato si limita ad affermare: “Provvederemo a registrare a Suo credito l’importo eventualmente da Lei pagato in eccedenza rispetto al corrispettivo che ci è dovuto per il periodo di fruizione del servizio. Siamo veramente spiacenti di quanto accaduto e faremo il possibile per fronteggiare la situazione nel modo migliore.”

Punto Informatico ha inutilmente cercato negli ultimi due giorni di parlare con Galactica proprio per capire come saranno gestiti i rimborsi e quando avverranno.

Una questione parallela e delicatissima alla cessazione del servizio, infatti, è quella della gestione amministrativa: sono molte le segnalazioni di utenti che in queste ore si lamentano perché, pur avendo disdetto il contratto, si sono visti prelevare il canone flat da Galactica attraverso la carta di credito. O utenti che non riescono a chiudere il contratto e non vengono richiamati dal Customer care. Altri ancora sostengono di aver ricevuto comunicazione di un rinnovo automatico del contratto a poche ore dallo “stacco” delle linee. E molti accusano Galactica di aver provveduto a rinnovare i contratti nonostante sapesse che ormai era chiuso il proprio rapporto con Telecom Italia per quanto riguarda le flat-rate.

Rimangono poi insolute altre questioni, come quella sul destino dei domini (o i costi del loro trasferimento) acquistati degli utenti contestualmente alla sottoscrizione dei servizi Galaflat. Per non parlare di chi non vuole rinunciare all’email “@galactica.it” perché l’ha pubblicata sulla propria carta intestata, l’ha data ad amici, parenti, colleghi e via dicendo. Cosa fare per tenersi l’email senza tenersi la flat-non-flat?

In mancanza di ulteriori chiarimenti da parte di Galactica, che si spera arrivino nelle prossime ore, sono molti gli utenti che si apprestano ad inviare comunque disdetta del contratto flat con raccomandata e ricevuta di ritorno. E non è escluso che qualcuno tenti la strada del riconoscimento dei danni per i periodici malfunzionamenti che hanno spesso impedito il pieno utilizzo della flat nei mesi scorsi.

Intanto Telecom ha chiarito ulteriormente la propria posizione sulla questione.


Ieri Punto Informatico ha avuto modo di parlare con Telecom Italia che ha ribadito la propria posizione. “La questione è chiarissima: – ha spiegato l’azienda al quotidiano – il contratto con Galactica terminava lo scorso luglio. Non si è provveduto alla disconnessione fino ad ora perché c’era un contenzioso in corso”. Contenzioso fino a questo momento risolto dalla Corte d’Appello di Milano che, come noto, ha dato ragione a Telecom.

Galactica sostiene che l’ex monopolista avrebbe dovuto rinnovare il contratto, Telecom invece ricorda che il contratto era ufficialmente “sperimentale”, dunque soggetto anche a non-rinnovo. A questo proposito Telecom ha ribadito che, “come da contratto, dopo sei mesi di erogazione del servizio abbiamo provato con Galactica a rivedere i termini dell’accordo, ma non si è arrivati da nessuna parte”. Dunque la disconnessione, secondo Telecom, era inevitabile e Galactica sapeva benissimo che ci si sarebbe arrivati.

Secondo Telecom, inoltre, sarebbero stati convogliati da Galactica troppi utenti sulle linee disponibili, al punto da pregiudicare l’efficienza e la qualità del servizio, come peraltro verificato nei mesi scorsi dai moltissimi utenti che hanno lamentato disservizi, rallentamenti o impossibilità ad accedere.

Ma Galaflat tornerà presto in azione? Leggendo tra le righe quanto dice Telecom, la situazione non è destinata a sbloccarsi tanto facilmente. “La nostra posizione sulle flat – ha spiegato l’azienda a Punto Informatico – è nota da tempo, non riteniamo convenga perseguire questo modello di business”. A questo punto, se si tornerà a parlare di flat sarà perché l’istruttoria in corso presso l’Autorità TLC si sarà conclusa. Sul come si concluderà, ogni ipotesi è aperta…

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10 09 2001
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