Galileo aprirà gli occhi nel 2008

I militari americani ottengono che il sistemone di localizzazione europeo non sia così preciso e utilizzi frequenze... compatibili. L'accordo verrà formalizzato a giorni


Roma – Che ci fosse aria di accordo si era capito già lo scorso febbraio, quando la delegazione europea aveva accettato alcuni compromessi graditi allo stato maggiore americano. Ora però è ufficiale: Unione Europea e Stati Uniti d’America sono giunti ad una intesa per il varo senza ulteriori complicazioni del progetto Galileo .

Il sistemone di navigazione satellitare ha lo scopo di individuare la posizione di qualcuno sulla Terra o, quantomeno, quella del dispositivo che è in grado di interfacciarsi con la costellazione di satelliti le cui triangolazioni consentono questo genere di localizzazione. Galileo, che dovrebbe essere operativo nel 2008, potrà contare su 30 satelliti capaci di “avvolgere” l’intero Pianeta ( qui un video ufficiale da 80 MB che “racconta” Galileo).

Da lungo tempo gli USA e la UE si sono trovati in conflitto su Galileo. Da un lato gli Stati Uniti, che controllano il sistema attuale GPS (Global Positioning System), si sono lamentati tanto delle frequenze utilizzate da Galileo, inizialmente in conflitto con quelle militari statunitensi, quanto della precisione offerta dal sistema, a loro dire capace di fornire informazioni troppo dettagliate in ambito civile. Dall’altro la UE, presa tra la necessità di uscire dal “monopolio” americano di questo genere di tecnologie e quella di fornire ai propri mercati un’occasione di sviluppo: Galileo consentirà di creare almeno 150mila posti di lavoro , secondo le fonti europee, ed è valutato in 10 miliardi di euro il business globale della localizzazione.

L’accordo ora faticosamente raggiunto tra le due sponde dell’Atlantico sarà ratificato a giorni in Irlanda e viene descritto in queste ore come capace di appianare le divergenze, garantire la compatibilità tra i due sistemi e impedire ogni interferenza tra GPS e Galileo e, soprattutto, tra quest’ultimo e M Code , sistema classificato usato dal Pentagono .

Il varo di Galileo rappresenta evidentemente un importante nodo di sviluppo per un settore, quello dei sistemi di localizzazione , che va espandendosi sempre di più, in particolare grazie all’integrazione di questi apparati in telefonini, dispositivi elettronici, autovetture e via dicendo.

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  • Anonimo scrive:
    Re: 100.000 laureati informatici all'anno...

    Professionalmente= le universita' cinesi non
    contemplano fuoricorso & fancazzisti &
    scarsi: chi non studia -tanto e bene- viene
    sbattutto fuori senza complimenti

    NB Per la cronaca gli italiani "preparati"
    sono poche migliaia all'anno... le
    differenze si faranno sentire :(Infatti non andiamo in giro a crakkare i siti altrui.Anche perche' se avessi studiato come un cane solo per riuscire a fare il vandalo informatico mi serei sparato da moh.:|Comunque da noi tra le lauree comprate, raccomandati, prof che vendono gli esami in cambio del meretricio che cavolo volete che possano fare quei quattro che hanno sudato la loro laurea?
  • Anonimo scrive:
    tutto puo' diventare un'arma...
    La richerca scientifica e' andata avanti molto, ma noi siamo rimasti i soliti bambini, una volta imparato ad usare quacosa non vediamo l'ora di usarlo contro qualcuno.Altro che ECDL un test di maturita' elementare occorre prima di far usare un computer a qualcuno.!!!!Perche' non si sfogano "bastonandosi" sui server di video giochi???
  • ilmusico scrive:
    Ma è chiaro,no?
    Devo dire che l'ultimo passo dell'articolo dove si accenna alla tesi di Von Klausewitz,lo conoscevo da quando ,come adolescente,studiavo la storia e contemporaneamente,mi acculturavo sul piano storico,con altri libri più specifici.Ma vengo al punto: la Cina,in versione orientale,sta agendo come gli Stati Uniti..non guarda in faccia nessuno e tira avanti come un missile in piena velocità ,pur di fare il proprio interesse politico-strategico-industriale. Che poi ne vada di mezzo la pace di quella zona o addirittura quella mondiale,al governo di Pechino,non importa un fico secco. Proprio come gli Stati Uniti:tutta la loro storia,dimostra il carattere espansionistico americano. Ora bisogna vedere quale dei due,supererà l'altro,in quanto ad arroganza e a pretestuosi motivi per giustificare quella che,dopo la fase informatica,probabilmente, come diceva V.Klausewitz,sarà la fase bellica.. E (speriamo di no) voglio proprio vedere se gli Stati Uniti,saranno o no,al fianco di Taiwan sul piano militare. Certamente,la Cina è più... "corretta":in fin de' conti, non ha mai riconosciuto come legittimo,il governo di Taiwan anzi,lo ritiene un usurpatore verso il diritto della Cina continentale di comprendere anche Taiwan, come suo territorio.Ormai,stiamo assistendo alla messa in pratica della legge del più forte:quanto a tutto il resto ,istituzioni,democrazia ,elezioni e quant'altro di istituzionale,questa pragmatica legge non sa che farsene. O al più, se ne serve per i suoi anti umanitari scopi. e la Cina,non fa eccezione. Historia docet! Saluti
  • badkarma scrive:
    Re: missili puntati sopra 50 milioni
    Caru kiru......Il terrorismo informatico così come quello fisico rimane comunque terrorismo. La cosa drammatica in questo caso è che la Cina sprona questo tipo di terrorismo. Una potenza di tale portata con tale mentalità e brama di conquista di stampo terroristico fa paura. Non ci sono scusanti....il Tibet e Taiwan sono due povere vittime di una mentalità facente parte del peggior comunismo ormai rimasto su questo pianeta.Mi viene da pensare che se la guerra fredda fosse stata combattuta fra USA e CINA ora non saremmo qui.Purtroppo il futuro è Cina, e a mio avviso non è un gran bene. (Come non è bene che il futuro sia USA).
  • Anonimo scrive:
    Re: 100.000 laureati informatici all'ann
    - Scritto da: Anonimo
    le universita' cinesi non
    contemplano fuoricorso & fancazzisti &
    scarsi: chi non studia -tanto e bene- viene
    sbattutto fuori senza complimentiinfatti non contemplano neanche la libertà individuale...
  • kiru scrive:
    Re: missili puntati sopra 50 milioni
    Buongiorno temo che molto spesso si ricada nel solito fare di tutto un fascio.Io ritengo che la CINA se pur per molti aspetti dal punto di vista dei diritti umani presenti ancora delle lacune per altre cose invece sia molto meglio di noi,inteso come occidente,Queste affermazioni vengo no dopo aver vissuto i nCina e conoscere la sua lingua ela sua cultura.è necessario a mio a parere che prima di emetttere sentenze si venga a conoscenza della storia e delle situazioni che hanno guidato la nascita di un paese.P.s ritengo che il futuro sra targato Cina soprattutto nel settore dell'informatica e dell'high tech visto il 2% del PIL stanziato dal governo per la ricerca tecnologica e lo straordinario numero di neo laureati in materie scientifiche.Un augurio a noi italiani che dovremmo fare di più e parlare di meno.......un po come la nazionale del Trap!BUONA GIORNATA.KIRU
  • Anonimo scrive:
    Re: missili puntati sopra 50 milioni
    se non fosse per la manodopera a basso costo ed alle installazioni di fabbriche di alta elettronica gli usa non avrebbero difeso quell'isola ... non sono mica coglioni !!!
  • Anonimo scrive:
    missili puntati sopra 50 milioni
    ..di Taiwanesi Se non esistessero gli USA per bene o male si voglia parlarne,questa giovane democrazia di Taiwan sarebbe gia' carne da macello per una nazione che nega ogni diritto civile come la Cina popolare.come vi sentireste voi,minacciati da piu' di cento missili con testate diverse ( anche nucleari) pronti a partire e uccidere
  • Anonimo scrive:
    100.000 laureati informatici all'anno...
    Nel 2003 la cina ha sfornato 100.000 laureati in informatica geneticamente e professionalmente molto preparati ... i risultati si vedono ...Geneticamente= non e' un mistero che gli asiatici sono i piu' portati per le materie matematicheProfessionalmente= le universita' cinesi non contemplano fuoricorso & fancazzisti & scarsi: chi non studia -tanto e bene- viene sbattutto fuori senza complimentiNB Per la cronaca gli italiani "preparati" sono poche migliaia all'anno... le differenze si faranno sentire :-(
  • Anonimo scrive:
    Re: Clausewitz, addendum su citazione.
    Ottimo Professore, ho studiato con lui. Persona competente ed anche molto simpatica.
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche contro il tibet
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=45794
  • Anonimo scrive:
    Anche contro il tibet
    Se ricordo bene alcuni anni fa il governo cinese mise in rete un virus tremendamente aggressivo creato apposta per colpire le associazioni affiliate al governo tibetano in esilio e tutte le associazioni "tibet libero" sparse per il mondo.La denuncia venne direttamente dal governo tibetano, ma venne presa per cyber-bufala o e molti ci risero sopra.Visto l'interesse di pechino per le nuove tecnologie, mi sento di tirare nuovamente in ballo quella storia: forse non era cosi' assurda, che dite?CoD
  • Anonimo scrive:
    Re: Clausewitz, addendum su citazione.
    Il fine giustifica i mezzi sta al Machiavelli come la guerra è la continuazione della politica sta al Clausewitz... tutti e due arrivavano direttamente al nocciolo. Uno nell'analisi della politica effettuale, reale (o forse qualcuno non inventa leggende su presunte armi di distruzioni di massa, pur di prendere del petrolio?), l'altro nel precisare che la guerra è automaticamente la risoluzione, estrema, di vicende politiche che nascono dall'intero dei paesi. O forse qualcuno non risolleva i paesi dalla stagnazione economica agitando fantasmi ed invadendo l'Iraq?
  • Attila Xihar scrive:
    Sagaci...
    "dopo il defacement, gli stessi assaltatori informatici hanno violato il database presidenziale. Sarebbero stati rubati degli importanti documenti governativi, che riguardano le negoziazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, partner privilegiato di Taiwan, ed informazioni riservate sull'attività presidenziale."Boh. O io nn capisco proprio nulla (probabile), o questi taiwanesi devono essere davvero un po' minchioni a tenere documenti di simile importanza su un computer in rete...==================================Modificato dall'autore il 23/06/2004 2.21.54
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravo
    Bravo, ottima precisazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Clausewitz, addendum su citazione.
    Ma lei sara' mica..... il prof. Bozzo?Un saluto da un alunno
  • Anonimo scrive:
    Re: Clausewitz, addendum su citazione.

    Chiunque abbia studiato un minimo
    macchiavelli sa bene che le teorie espresse
    ne Il principe erano solamente una parte del
    suo pensiero.è anche vero che la media di chi frequenta questo forum in genere non sa dire altro che "winzoz", "linari", "M$" etc etcQuindi ben vengano le precisazioni dell'autore del post iniziale!
  • Anonimo scrive:
    Re: Clausewitz, addendum su citazione.
    - Scritto da: Anonimo
    Ci tengo a specificare che la citazione dal
    "Vom Krieg" di Clausewitz (traduzione
    italiana), non è del tutto esatta,
    almeno nel concetto.

    Chi ha letto Clausewitz e si interessa di
    strategia e giochi di guerra (che non sono
    games ma teorie molto serie)saprà che
    egli non afferma che la lineare
    continuazione della politica è la
    guerra, bensì che oltre alla guerra,
    come estrema ratio, coesistono
    contemporaneamente altri mezzi sia
    diplomatici che politici che strategici o
    tattici.

    Dico questo perchè mi occupo di Studi
    strategici e perchè non vorrei che si
    racchiuda tutta la grandezza di un autore e
    la sua complessità in una sola
    frase...un po come accade per Machiavelli,
    da tutti conosciuto come quello del : "il
    fine giustifica i mezzi" per poi ignorarne
    tutto il resto.Chiunque abbia studiato un minimo macchiavelli sa bene che le teorie espresse ne Il principe erano solamente una parte del suo pensiero.
  • Anonimo scrive:
    Clausewitz, addendum su citazione.
    Ci tengo a specificare che la citazione dal "Vom Krieg" di Clausewitz (traduzione italiana), non è del tutto esatta, almeno nel concetto.Chi ha letto Clausewitz e si interessa di strategia e giochi di guerra (che non sono games ma teorie molto serie)saprà che egli non afferma che la lineare continuazione della politica è la guerra, bensì che oltre alla guerra, come estrema ratio, coesistono contemporaneamente altri mezzi sia diplomatici che politici che strategici o tattici. Dico questo perchè mi occupo di Studi strategici e perchè non vorrei che si racchiuda tutta la grandezza di un autore e la sua complessità in una sola frase...un po come accade per Machiavelli, da tutti conosciuto come quello del : "il fine giustifica i mezzi" per poi ignorarne tutto il resto.
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