Gandalf è una creatura DARPA

Nessuno deve saperne nulla al di fuori degli USA. E gli americani, per saperne qualcosa, debbono avere il nulla osta. Ma qualcosa trapela: DARPA avvia un progetto fin qui riservatissimo
Nessuno deve saperne nulla al di fuori degli USA. E gli americani, per saperne qualcosa, debbono avere il nulla osta. Ma qualcosa trapela: DARPA avvia un progetto fin qui riservatissimo

Non è molto quel che si ricava dall’ annuncio ufficiale : “Gandalf è un programma di tecnologia avanzata per lo sviluppo e la dimostrazione di ricerche in campo di geolocation e identificazione dei punti di emittenza di trasmettitori radio per segnali di specifico interesse. L’obiettivo finale è porre degli apparecchi palmari in condizione di localizzare e individuare segnali radio di interesse nell’ambito del programma. Gli obiettivi specifici e le performance associate alle rispettive attività per il programma Gandalf sono dati classificati “.

Che il progetto del DARPA, il braccio tecnologico del Pentagono, sia in itinere è evidente dalla sua presenza sul sito dedicato alle Federal Business Opportunities , utilizzato dagli States per pubblicare i bandi di gara con cui il governo si approvvigiona di prodotti e servizi. Tra i contractor già è elencata un’azienda, la QUASAR FEDERAL SYSTEMS, INC., dalla piuttosto enigmatica ragione sociale e dalla home page apparentemente innocua ma che sembra abbracciare, nel campo Federal Systems , tecnologie avanzate .

Wired lo descrive come un sistema adibito semplicemente a sorvegliare “nemici attraverso i telefoni che usano”. Sembrerebbe – ipotizza invece un ex-ufficiale della Marina che si vogliano sviluppare dei “palmarini” che, sfoderati al momento opportuno, possano accerchiare un obiettivo e, collegati tra loro, possano individuarlo e, volendo, possano “inseguirlo”. L’ufficiale sostiene che “Questo tipo di attività viene abitualmente svolto con l’ausilio di aerei da sorveglianza e/o droni. Questa novità sembra concepita per quegli scenari dove aerei e droni non possono essere impiegati, per esempio se le autorità locali non dovessero essere a conoscenza di una eventuale operazione in corso”.

Non c’è molto altro. Né potrebbe essere diversamente, essendo tutta la documentazione coperta da segreto militare .

Marco Valerio Principato

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