Garante: a scuola tra privacy e trasparenza

L'authority tricolore avvisa tutti gli istituti scolastici del Belpaese: nelle graduatorie online o i moduli d'iscrizione vanno inseriti solo dati pertinenti

Roma – Nuove linee guida per la tutela della privacy di studenti e personale docente all’avvio dell’anno scolastico 2013-2014, nel pacchetto di raccomandazioni diramato dal Garante per la protezione dei dati personali. Agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, l’autorità tricolore ha ribadito l’invito a rispettare alcuni tra i principi stabiliti nei vari provvedimenti adottati negli ultimi anni in materia di trasparenza.

Per quanto concerne graduatorie online e moduli d’iscrizione , i vertici scolastici dovranno pubblicare solo ed esclusivamente dati pertinenti. Il Garante è infatti intervenuto più volte contro quegli illeciti compiuti nella pubblicazione online di graduatorie di vario tipo, “le quali spesso contengono dati personali non pertinenti o eccedenti le finalità istituzionali perseguite”, si legge in un recente comunicato stampa.

Nella pubblicazione su Internet delle graduatorie di docenti e personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA) – che pure devono rimanere pubbliche per il principio di trasparenza – le scuole devono assolutamente evitare l’inserimento di dati personali quali numero di telefono o indirizzi privati dei vari candidati . “Questa illecita diffusione dei contatti personali incrementa, tra l’altro, il rischio di esporre i lavoratori a forme di stalking o a possibili furti di identità”, ha spiegato il Garante.

L’Authority ha infine ricordato che resta attività illecita la pubblicazione sui siti scolastici dei nomi completi degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa . “Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli”, ricorda il Garante.

Mauro Vecchio

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  • ginocchio scrive:
    quel che serve
    a Intel non è una CPU che sicuramente spazzano via ogni ARM in circolazione, ma una GPU adeguata, quelle integrate fanno pena, anche a livello mobile.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: quel che serve
      Quel che servirebbe a Intel sarebbe comprarsi NVIDIA. Just saying...
      • Phronesis scrive:
        Re: quel che serve
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Quel che servirebbe a Intel sarebbe comprarsi
        NVIDIA. Just
        saying...Buona giornata.Dubito che ad intel interessi nVidia per questo settore in particolare.Le gpu dei SoC invidia sono pari e o inferiori a quelle intel.Sicuramente l'acquisizione sarebbe utile per il know-how di sulle integrate degli i5/i7 pesantemente sbilanciate rispetto alla controparte APU, che sono si inferiori sul lato prestazionali CPU ma ben più bilanciate delle HD intel.Credo che però comprare a prezzo pieno nVidia per i SoC citati nell'articolo da Lei trattato sia poco conveniente.Buona giornata.
    • rockroll scrive:
      Re: quel che serve
      Ahhh Krazzanich, un minimo di modestia no, ehhh...
  • tucumcari scrive:
    La Intel fa il Quark
    Mi pare giusto differenziare la produzione... [img]http://www.lidl.it/static_content/lidl_it/images/IT/IT_29835_01_b.jpg[/img]...vuoi vedere che gli riesce meglio? :-D :-D
    • scan scrive:
      Re: La Intel fa il Quark
      - Scritto da: tucumcari
      Mi pare giusto differenziare la produzione...
      [img]http://www.lidl.it/static_content/lidl_it/ima

      ...vuoi vedere che gli riesce meglio? :-D :-DCiao Leguleio
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