Garzanti.it è vivo e vegeto

Il sito che per qualche giorno ha avuto problemi di accesso è ora tornato disponibile con i servizi di sempre. La spiegazione del Gruppo UTET


Roma – Garzanti.it , celebre sito del Gruppo UTET che propone alcuni importanti contenuti e, tra questi, anche un celebre dizionario facilmente consultabile online con motore di ricerca, è tornato alla piena disponibilità.

Il sito era finito tra i cosiddetti “siti desaparecido” nelle scorse ore, quando in molti avevano scritto a Punto Informatico per chiedere notizie dei servizi web di Garzanti.it. Della questione si era occupato questo giornale nella giornata di ieri.

Nel frattempo il Gruppo UTET, che pubblica il sito di Garzanti ma anche quello di PiazzaDante , ha fatto sapere a Punto Informatico che la “sparizione” temporanea del sito è stata dovuta ad una serie di fattori concomitanti. “Per errore – hanno scritto i responsabili dell’iniziativa web – il dominio è stato messo in NO-PROVIDER NO-MAINTAINER e solo oggi è stato riattivato, su un nuovo maintainer, che deve aver avuto un disguido nella mappatura dei DNS.”

Un disguido tecnico, dunque, come a volte accade e che è stato fortunatamente risolto in breve tempo, per la gioia dei tanti fruitori dei servizi online di Garzanti.

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  • Anonimo scrive:
    Satira involontaria? Contraddizione in termini.
    Caro de Andreis, definire satira quel pezzo mi pare del tutto errato.A me pare piuttosto una clamorosa miscela di superficialita' e ignoranza, condita pure da una dose di conflitto di interesse.Non dimenticare che riviste del genere sono lette da un pubblico non tecnico e "indifeso" per quanto riguarda la comprensione di concetti e idee "difficili", quindi mi pare improbabile che tale pubblico riesca a cogliere da se' eventuali errori e/o scemenze, cosi' come io non ne coglierei in un articolo divulgativo di astrofisica impostato nello stesso modo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Satira involontaria? Contraddizione in termini.

      Caro de Andreis, definire satira quel pezzo
      mi pare del tutto errato.E' una provocazione, ovviamente.
      A me pare piuttosto una clamorosa miscela di
      superficialita' e ignoranza, condita pure da
      una dose di conflitto di interesse.Concordo. Ne parlo cosi' infatti anche nel mio articolo.
      Non dimenticare che riviste del genere sono
      lette da un pubblico non tecnico e
      "indifeso" per quanto riguarda la
      comprensione di concetti e idee "difficili",Beh ma di difficile non c'era niente. Anzi, era tutto semplificato, non solo distorto. In fondo la setta Open World e' "il male" no? :-)
      quindi mi pare improbabile che tale pubblico
      riesca a cogliere da se' eventuali errori
      e/o scemenze, cosi' come io non ne coglierei
      in un articolo divulgativo di astrofisica
      impostato nello stesso modo.Pensa cosa quello stesso pubblico prende di un pezzo quando nessuno si accorge che disinforma e nessuno ne parla (al contrario di quanto accaduto con il pezzo di Panerai).Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Satira involontaria? Contraddizione in termini
        - Scritto da: Paolo De Andreis

        Caro de Andreis, definire satira quel
        pezzomi pare del tutto errato.
        E' una provocazione, ovviamente.OK.
        Beh ma di difficile non c'era niente. Anzi,
        era tutto semplificato, non solo distorto.
        In fondo la setta Open World e' "il male"
        no? :-)Noi possiamo riderci e scherzarci sopra perche' sappiamo come stanno le cose.. ma il pubblico generalista legge l'articolo e resta stupito e spaventato per cio' che ha letto!Il pubblico generalista non sente il bisogno e la necessita' di approfondire o di ascoltare l'altra campana.. e non per stupidita'.. molto spesso e' pigrizia, o mancanza di tempo, o ancora mancanza di cognizioni di base sull'arogomento.
        Pensa cosa quello stesso pubblico prende di
        un pezzo quando nessuno si accorge che
        disinforma e nessuno ne parla (al contrario
        di quanto accaduto con il pezzo di
        Panerai).Infatti.. e' cio' che ho detto anch'io nel forum relativo alla prima notizia su questo articolo.PSPerche' non permettete di registrare il mio nick *.* mannaggia a voi? :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Satira involontaria? Contraddizione in termini

          Il pubblico generalista non sente il bisogno
          e la necessita' di approfondire o di
          ascoltare l'altra campana.. e non per
          stupidita'.. molto spesso e' pigrizia, o
          mancanza di tempo, o ancora mancanza di
          cognizioni di base sull'arogomento.Quando poi sbaglia chi scrive cosi' clamorosamente :)
          PS
          Perche' non permettete di registrare il mio
          nick *.* mannaggia a voi? :-) Troppo comodo :-) (giro la cosa :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sokal 2, il ritorno?
    A me sembra evidente che il sig. Panerai abbia volutamente scritto un mucchio di inesattezze allo scopo di creare allarmismo in chi 'non sa' per poi propinargli la pubblicita' della SUA ditta di ASP, la Netesi, (da evitare accuratamente:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sokal 2, il ritorno?

      Scritto da: z2
      A me sembra evidente che il sig. Panerai
      abbia volutamente scritto un mucchio di
      inesattezze allo scopo di creare allarmismo
      in chi 'non sa' per poi propinargli la
      pubblicita' della SUA ditta di ASP, la
      Netesi, (da evitare accuratamente:)No, non credo che lo abbia fatto apposta. E' proprio ignoranza. Poi c'era anche la pubblicita', ma nessuno se ne sarebbe accorto se non fosse stato cosi' ignorante...
  • Anonimo scrive:
    Non arrampichiamoci sugli specchi
    Troppe volte leggiamo di affermazioni espresse in varie maniere che, comunque, al coro di proteste, rispondono con "mi avete frainteso".Verba volant, scripta manent. Quello che è stato scritto è evidente: disinformazione pura. Gli articoli satirici, gli hoax e cose del genere sono limitati al primo aprile.Oltretutto, chiunque abbia avuto a che fare con un giornalista che non sia un Indro Montanelli o un Eugenio Scalfari, sa bene che quel che conta non è informare, ma fare carriera con scoop che facciano rumore: la carriera di un giornalista tecnico ben preparato è sicuramente inferiore a quella di un cronista che becchi il potente di turno nudo (in senso metaforico o reale).Vista poi la qualità media dell'informazione informatica fornita dai periodici non specializzati, è chiaro che ritenere tale articolo uno scherzo risulti quanto meno difficile, vista la scarsa credibilità a priori della categoria.
  • Anonimo scrive:
    Ecco la verita
    C'e' un ultimo strascico della vicenda dell'articolaccio comparso suPanorama Next, e lo devo alle acute (anzi, acuminate) penne di Clarence.com.C'era infatti un passaggio dell'articolo sul quale ho preferito noninfierire insinuando interessi di parte: "Un'offerta seria di Asp e disicurezza dei server la offre per esempio una giovane società partecipatada Telecom Italia, la Netesi".Mi sembrava strano che si evidenziasse una società in particolare fra letante, ma un conto e' il sospetto, un altro è la certezza, per cui mi sonolimitato a criticare gli aspetti certamente sbagliati dell'articolo.Ma stasera un lettore mi ha segnalato questo commento di Clarence.com:http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/secondo il quale "la società Netesi S.p.A. è stata fondata a settembre del2000 da un certo Luca Panerai". Direi che se è un caso di omonimia, èdavvero stupefacente. Lascio a voi trarre le conclusioni sulla qualitàdelle "notizie" offerte da Panorama e più in generale dal giornalismoitaliano.E con questo, amici, per me il caso è chiuso
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco la verita

      secondo il quale "la società Netesi S.p.A. è
      stata fondata a settembre del
      2000 da un certo Luca Panerai". Direi che sea dire il vero la faccenda di netesi è ancora controversa.il comunicato stampa che si cita si riferisce a tal Luca PanCrai, non Luca PanErai.a mio avviso comunque potrebbe benissimo trattarsi di un ocr che ha scambiato una e per una c.ho chiesto informazioni via email all'ufficio stampa di netesi, ma ancora non ho ricevuto risposta.comunque se anche PanErai non fosse davvero coinvolto con Netesi, questo non sminuirebbe niente delle cose che ha scritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco la verita
        Bambini ma leggete proprio solo PI...E' da 4 giorni che se ne parla...http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=1295
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco la verita
          - Scritto da: sveglia
          Bambini ma leggete proprio solo PI...
          E' da 4 giorni che se ne parla...

          http://www.ilbarbieredellasera.com/article.phahhaahhahahe te non leggi piahahahah
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco la verita

          Bambini ma leggete proprio solo PI...
          E' da 4 giorni che se ne parla...

          http://www.ilbarbieredellasera.com/article.phcao, forse qui stiamo anche parlando d'altro, che dici?comunque per la questione Panerai/Pancrai ho telefonato a netesi che mi ha confermato tra loro c'è proprio Luca Panerai e che non conoscono nessun Pancrai.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ecco la verita

            cao, forse qui stiamo anche parlando
            d'altro, che dici?

            comunque per la questione Panerai/Pancrai ho
            telefonato a netesi che mi ha confermato tra
            loro c'è proprio Luca Panerai Dicevo solo che se avessi letto l'articolo del Barbiere avresti evitato le telefonate vistoche loro 4 giorni fa' avevano gia' telefonatopure all'ordine dei giornalisti e avevano citatola fonte del comunicato ( (MF del 3.4.2001) Milano Finanza del che guarda a caso e' della Class Editori del padre di Panerai) e non quello riportato dalla Navision con il refuso.
            e che non
            conoscono nessun Pancrai.Anche perche' non ce ne e' NESSUNO in Italia :)http://www.paginebianche.it/pbol/jsp/search_cog.jsp?cg=pancrai(per i precisini:lo so, nessuno a cui sia intestata una linea telefonica...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco la verita DEFINITIVA
        Basta leggere qui:http://www.programmazione.it/index.php?entity=enews&idNews=2692&idArea=1Un lettore ha telefonato alla Netesi ed ha risolto il tuttoP.S.: Programmazione.it e ZioBudda.net ne parlano da "10 minuti dopo che è stato pubblicato il capolavoro di Panerai" quindi non capisco questo accanimento "L'ho pubblicato prima io" "no sono stati prima loro".
  • Anonimo scrive:
    Scrive Panerate il Panerai o l'Attivissimo?
    La critica all'articolo di Panerai l'ho letta su CHL (la prima volta) ed era firmata da Paolo Attivissimo, il quale si firma: "giornalista informatico per Apogeonline, Zeus News e Punto Informatico".Quindi, o Panerai è un cervellone che è riuscito a fregare anche un suo collega, o Panerai è veramente nessuno che scrive Panerate.Oppure in forma molto remota il tale Attivissimo non esiste, ma siccome un po' di spirito critico ce l'ho pure io, condivido il suo articolo.Sostanzialmente sono d'accordo con la provocazione di Paolo De Andreis, che ci invita a leggere con spirito critico anche i pezzi più insidiosi, soprattutto a discuterne per arricchire la riflessione comune.A questo punto credo che questa non sia satira, perchè ci sono luoghi in cui non si può fare satira visto che si perderebbe la credibilità.Pensate solo ad esempio se io mi mettessi a fare satira ad un concorso pubblico o ad un master...Sono felice di vedere che il pubblico ha un certo spirito critico, le Panerate sono insidiose? intanto cominciamo da Panerai.Scarlight
    • Anonimo scrive:
      Re: Scrive Panerate il Panerai o l'Attivissimo?
      PRONTOOOOO???? Panerai aveva come unico scopo quello di publicizzare la SUA ditta di ASP dopo aver creato allarmismo in chi legge e 'non sa'
  • Anonimo scrive:
    La fonte di Panerai
    sono convinto che Panerai creda a quel che dice. lo ha letto qui!!http://www.adequacy.org/?op=displaystory;sid=2001/12/2/42056/2147
  • Anonimo scrive:
    Concordo appieno
    Magari vi fosse questa reazione quando vengono pubblicati articoli che tra le righe dicono una cosa e esplicitamente ne dicono un'altra. E non penso solo all'informatica, ovvio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Concordo appieno
      - Scritto da: mr whip
      Magari vi fosse questa reazione quando
      vengono pubblicati articoli che tra le righe
      dicono una cosa e esplicitamente ne dicono
      un'altra. E non penso solo all'informatica,
      ovvio.Gia'. Ma mi sembra troppo complesso chiedere che su un forum di informatica si capisca anche questo.
  • Anonimo scrive:
    Prima di sparare cazzate su PI .............
    leggetevi l'articolo di panerai ....scoprite chi è panerai .........tutto su :http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/nel web c'e' molta informazione ......e molta disinformazione .......un atteggiamento critico su quello che si legge ...da "iena" ...e' d'obbligo per "sopravvivere" .Saluti
  • Anonimo scrive:
    sono un PENETRATORE .........
    Leggetevi queste altre TAZZATEhttp://www.studiocelentano.it/editorial/iaselli/231101.aspgazie ZioBudda
    • Anonimo scrive:
      Re: sono un PENETRATORE .........
      AH, AH, AH, AH, AH, AH, Mai viste cosi' tante tutte insieme !!!!!!!!:)- Scritto da: Pino Pallino

      Leggetevi queste altre TAZZATE

      http://www.studiocelentano.it/editorial/iasel

      gazie ZioBudda
  • Anonimo scrive:
    Io mi scaldo per PI...
    ...certo, Panerai l'ha fatta grossa... ma PI è caduto veramente in basso. Ne sono veramente dispiaciuto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io mi scaldo per PI...
      - Scritto da: Max
      ...certo, Panerai l'ha fatta grossa... ma PI
      è caduto veramente in basso. Ne sono
      veramente dispiaciuto.Ciao Max, mi spieghi perche'? Fammi sapere. Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Io mi scaldo per PI...
        Forse perchè difendere Panerai pare senza senso e fuori luogo.Forse perchè se si vuole fare satira non basta cambiare un paio di lettere a qualche nome e spiegare male concetti tecnici o tirare fuori stereotipi e luoghi comuni sugli hacker.E magari si evita di fare pubblicità ad una propria attività imprenditoriale...Se di satira si tratta è fatta male. Ma davvero male. E non merita di essere difesa. Non da PI!
        • Anonimo scrive:
          Re: Io mi scaldo per PI...

          Se di satira si tratta è fatta male. Ma
          davvero male. E non merita di essere difesa.
          Non da PI!Il fatto che sia un articolo satirico e' una battuta dovuta proprio alle enormita' scritte in quel pezzo. Davvero non mi sembra di aver difeso nessuno...
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...
            nell'articolo:{Sfido chiunque a trovare qualcuno che abbia letto quell'articolo e ne sia uscito convinto che davvero esiste un "Linus Torvall" convertito della setta "Open World" o che questa abbia attaccato Microsoft con un "maxivirus"...La verità è che il pezzo che ha suscitato in rete un coro di polemiche senza precedenti è tutt'al'più una trappola.}forse è proprio questo che dà fastidio leggere.. sembra quasi che l'autore dell'articolo "involontariamente satirico" abbia scritto qualcosa di palesemente falso. In realtà poi si scopre che in quei deliri quello, forse, ci crede veramente. Una trappola? non so.. bonsakitten.com era una trappola. (a mio parere) Ma questo articolo mi pare davvero qualcosa nato per caso, per errore.Non so.. lascia un po' l'amaro in bocca.Forse nell'articolo di PI lo si è usato come pretesto per parlare di problemi veri che esistono, ma l'attenzione è rimasta focalizzata sulle uscite di panerai. E' questo che ha destato qualche sospetto.Al
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...

            forse è proprio questo che dà fastidio
            leggere.. sembra quasi che l'autore
            dell'articolo "involontariamente satirico"
            abbia scritto qualcosa di palesemente falso.A me sembra cosi'. In effetti non esiste una setta Open World... Chi la scambia per open source e' chi open source sa cosa significa. Ed e' quindi in grado di discernere.
            In realtà poi si scopre che in quei deliri
            quello, forse, ci crede veramente. Beh, avra' capito di avere sbagliato :-)
            Forse nell'articolo di PI lo si è usato come
            pretesto per parlare di problemi veri che
            esistono, ma l'attenzione è rimasta
            focalizzata sulle uscite di panerai. E'
            questo che ha destato qualche sospetto.Ma perche' "sospetto"? Su che cosa? *Di* che cosa?Non capisco :-(Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...

            Ma perche' "sospetto"? Su che cosa? *Di* che
            cosa?
            Non capisco :-(

            Ciaoio considero il tuo articolo volutamente dietrologico e a me la dietrologia non piace...concordo pienamente con quanto detto nel quarto, quinto e sesto periodoin apertura e in chiusura mi sembra che tu rifiuti la realtà: esistono giornalisti che sono probabilmente assunti con qualche spinta, purtroppo immeritatauna categoria si difende prendendo le distanze da chi e' poco professionale e corretto, non difendendolo a spada trattasaluti Sandro
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...
            Ciao Sandro
            io considero il tuo articolo volutamente
            dietrologico e a me la dietrologia non
            piace...Dietrologico? Me la spieghi?
            in apertura e in chiusura mi sembra che tu
            rifiuti la realtà: esistono giornalisti che
            sono probabilmente assunti con qualche
            spinta, purtroppo immeritata
            una categoria si difende prendendo le
            distanze da chi e' poco professionale e
            corretto, non difendendolo a spada trattaVorrei sapere chi ha difeso chi. Come, con quali parole e quando.Se possibile. Grazie in anticipo per le spiegazioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...
            Le tue mail sono tutte un
            Dietrologico? Me la spieghi?
            Vorrei sapere chi ha difeso chi. Come, con quali
            parole e quando.
            Se possibile. Grazie in anticipo per le
            spiegazioni.
            Ma perche' "sospetto"? Su che cosa? *Di* che
            cosa?
            Non capisco :-(
            CiaoNon sei molto interattivo :-)Il tuo scopo e' di chiudere questi thread ?Di annoiare ?Di far perdere lettori anche PI ?Ci stai riuscendo.Ora che hai avuto abbastanza materialeper il tuo esperimento, dicci quale era il tuo scopo ;-)Ah!!! Gia vedo la risposta....- Ciao- Non capisco- Mi dispiace che ti annoi- Puoi spiegarti meglio- Grazie in anticipo- CiaoUn Erotua, che ho gia' visto simili cose,ma sono troll che fanno ricerche sociologichenei newsgroups.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...

            Non sei molto interattivo :-)Veramente ho cercato di rispondere piu' o meno a tutti in questo forum.Il tuo messaggio anonimo mi sembra invece totalmente campato per aria. Non apporti alcun contributo alla discussione e vivi di supponenza.Se cambi registro magari tutto questo assume un senso.
            Ora che hai avuto abbastanza materiale
            per il tuo esperimento, dicci quale era il
            tuo scopo ;-)Dire la mia? E' troppo? Non dovrei?
            Un Erotua, che ho gia' visto simili cose,
            ma sono troll che fanno ricerche sociologiche
            nei newsgroups.Devo ridere?
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...
            - Scritto da: Paolo De Andreis
            Devo ridere?Saresti il primo a farlo.Pero' hai riso anche dell'articolodi Panorama.... uhm...Molto bene.Ciao e grazie di tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...


            io considero il tuo articolo volutamente

            dietrologico e a me la dietrologia non

            piace...

            Dietrologico? Me la spieghi?"La verità è che il pezzo che ha suscitato in rete un coro di polemiche senza precedenti è tutt'al'più una trappola."ma forse ho capito male tu volevi dire che può rivelarsi una trappola, non che è stato congeniato per esserlo!

            Vorrei sapere chi ha difeso chi. Come, con
            quali parole e quando."la cattiva informazione è un parto subdolo, spesso persino inconsapevole, e non si può sperare che risulti tanto visibile quanto un articolo satirico"implichi che l'articolo di Panorama non e' cattiva informazione ma satira
            Se possibile. Grazie in anticipo per le
            spiegazioni.io ho capito di avere frainteso parte dell'articolo... però non sono il solo!forse non sarebbe successo se avessi scritto:la Redazione si augura che la cattiva informazione in futuro risulti più visibile e non in modo eclatante: l'articolo di P. infatti ha operato come capro espiatorio per i grandi peccati commessi quotidianamente dai media!buon appetitoSandro
          • Anonimo scrive:
            Re: Io mi scaldo per PI...

            ma forse ho capito male tu volevi dire che
            può rivelarsi una trappola, non che è stato
            congeniato per esserlo!Si' :)
            "la cattiva informazione è un parto subdolo,
            spesso persino inconsapevole, e non si può
            sperare che risulti tanto visibile quanto un
            articolo satirico"
            implichi che l'articolo di Panorama non e'
            cattiva informazione ma satiraNon e' satira ma non e' neppure cattiva informazione perche' non informa affatto. La cattiva informazione non si fa riconoscere.
            forse non sarebbe successo se avessi scritto:
            la Redazione si augura che la cattiva
            informazione in futuro risulti più visibile
            e non in modo eclatante: l'articolo di P.
            infatti ha operato come capro espiatorio per
            i grandi peccati commessi quotidianamente
            dai media!Cavolo non mi devo proprio essere spiegato (a parte il fatto che la redazione non c'entra :)Quello che volevo dire e': attenzione, questa volta ci accorgiamo tutti che quell'articolo e' una follia ma normalmente non ci accorgiamo delle follie meno eclatanti che vengono comunque pubblicate... Pant pant :)Ciao
  • Anonimo scrive:
    il vero problema
    sta nel fatto che in Italia si continua a prendere per oro colato qualsiasi stupidaggine scritta da chiunque sia abilitato a farlo.Non avete idea delle colossali stronzate che i giornalisti "scintifici" scrivono a riguardo dei più svariati argomenti (clonazione in testa) ma siccome nessuno ha cognizione di causa, le si prendono per buone.Stessa cosa per l'informatica. Solo che in questo caso qualcuno se ne è accorto.Immaginate quindi che genere di puttanate scrivano riguardo alla politica...Impariamo a prendere con le molle gli articoli sui giornali e forse vivremo meglio...deadbrain
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema
      Giustissimo:I taralli dei giornalisti sono abilitati a scrivere, ma non a ragionare:Il risultato si vede.
  • Anonimo scrive:
    corrisponde al vero che...
    1- Panorama stesso abbia emesso un errata corrige a riguardo (http://panoramanext.mondadori.com/panext/computer_palmari/art006005000163.jsp)? se è così il discorso fatto in quest'articolo non ha i presupposti per sostenere la tesi esposta;2- che il sig. Panerai ha elogiato nel corso dell'articolo un'azienda ( "Un'offerta seria di Asp e di sicurezza dei server la offre per esempio una giovane società partecipata da Telecom Italia, la Netesi".) di cui poi è risultato che è fondatore? (vedi http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/)?Io non dedicherò ulteriore tempo ad approfondire i risvolti ma chi ha scritto l'articolo a commento mi pare abbia trascurato troppi elementi e questo al fine di costruire una propria tesi che fa acqua da più parti, come altri qui hanno commentato nei relativi messaggi...
    • Anonimo scrive:
      Re: corrisponde al vero che...
      Ciao Friscom... ma che c'entra?Scrivi:
      Io non dedicherò ulteriore tempo ad
      approfondire i risvolti ma chi ha scritto
      l'articolo a commento mi pare abbia
      trascurato troppi elementi e questo al fine
      di costruire una propria tesi che fa acqua
      da più parti, come altri qui hanno
      commentato nei relativi messaggi...Sinceramente non ho capito la tua critica. Quello che io dico e' che il pezzo di Panerai urlava la propria cattiva informazione, tanto e' vero che ce ne siamo accorti tutti, ma che l'informazione "cattiva" non suscita questa indignazione, perche' e' molto piu' difficile da scovare.Questo che c'entra con le "malefatte" di Panerai?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Fuori dal mondo per chi?
    Per gli addetti ai lavori.Per gli utenti esperti.Per chi smanetta.Per chi si informa.Ma per gli utonti, anzi per il grande pubblico quell'articolo non era poi così fuori dal mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fuori dal mondo per chi?
      - Scritto da: Ansia
      Per gli addetti ai lavori.
      Per gli utenti esperti.
      Per chi smanetta.
      Per chi si informa.


      Ma per gli utonti, anzi per il grande
      pubblico quell'articolo non era poi così
      fuori dal mondo.Ciao Ansia, non sono d'accordo. Quel pezzo parlava di persone che non esistono (Linus Torvall) e di sette inesistenti. Vederlo - come qualcuno l'ha visto - come un attacco all'open source significa conoscere cosa open source sia e che esiste una persona che si chiama Torvalds. Per cui chi ha capito qualcosa di quel pezzo e' chi aveva gli strumenti per capire. Gli altri saranno rimasti con tanti punti di domanda in testa, poi risolti dall'enorme reazione suscitata da quel pezzo.Ok. Ma gli altri articoli? :)Un saluto, ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Fuori dal mondo per chi?
        - Scritto da: Paolo De Andreis
        Vederlo -
        come qualcuno l'ha visto - come un attacco
        all'open source significa conoscere cosa
        open source sia e che esiste una persona che
        si chiama Torvalds.Infatti non credo che sia un atacco all'OS.Ma credo che un articolo del genere possa comunque far danni. Conosco diverse persone che hanno giusto sentito parlare di open source e di un tal Linus Torvqualcosa e di un sistema operativo dal nome che ricorda i fumetti.Che magari incappando in quell'articolo potrebbe pensare di aver trovato una spiegazione.
        poi risolti dall'enorme reazione suscitata
        da quel pezzo.Beh, allora ben venga la reazione ^__-
        Ok. Ma gli altri articoli? :)Quali?
        Un saluto, ciao!Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Fuori dal mondo per chi?

          Conosco diverse persone che hanno giusto
          sentito parlare di open source e di un tal
          Linus Torvqualcosa e di un sistema operativo
          dal nome che ricorda i fumetti.
          Che magari incappando in quell'articolo
          potrebbe pensare di aver trovato una
          spiegazione.Si'. Sono le stesse che pero' da anni si bevono il fatto che internet e' un "covo di pedofili" (o, all'occorrenza, "un grande mercato", un'"opportunita'" o un "pericolo" :))
          Beh, allora ben venga la reazione ^__-Assolutamente si'. Sarebbe bello se la stessa reazione fosse provocata anche da tutti gli articoli "disinformanti" (passami la sintesi).Il problema che mettevo in evidenza e' tutto li'.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Insabbiamento: Variante n.2

    La verità è che il pezzo che ha suscitato in
    rete un coro di polemiche senza precedenti è
    tutt'al'più una trappola.Per quel che ne sappiamo, anche *questo*articolo potrebbe essere una trappola,per vedere quanto ci si mette a zittire la piazza.E poi ci sono altri riferimenti in *quel*articolo non considerati dall'autore diquesto "pezzo".Attenzione a fare gli esperimenti.....e anche a giustificarli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Insabbiamento: Variante n.2

      Attenzione a fare gli esperimenti.....
      e anche a giustificarli.Spero davvero che non sembri che io giustifichi quel pezzo (o eventuali errori di PI in altre occasioni)!!!Ciao
  • Anonimo scrive:
    Mia prima critica a PI
    Da anni leggo PI ed è questa la prima volta che mi trovoin disaccordo.Sembra proprio che l'unica volta che PI è arrivato in ritardo (e molto anche) rispetto a molti altri siti sia, guarda caso, l'unica volta che il fatto non andava considerato (o almeno non cosi tanto) quando in passato anche PI ha fatto, giustamente, pesanti critiche a casi di disinformazione.Ma come?!?!? Proprio voi che avete "cavalcato" il discorso controla legge sull'editoria ora non muovete un dito, anzi, dite che non vale la pena arrabbiarsi? Assicuro che almeno il 70% di lettori che non siano almeno un smart user leggendo quella roba (non oso chiamarlo articolo) avrebbe sicuramente dato ascolto a quei deliri.Questa volta, secondo me, avete toppato e anche senza stile :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Mia prima critica a PI
      Scritto da: PlutoneMa come?!?!? Proprio voi che avete
      "cavalcato" il discorso controla legge
      sull'editoria ora non muovete un dito, anzi,
      dite che non vale la pena arrabbiarsi? io ho capito tutto il contrario dall articolo.cioe' che tanti si sono scaldati SOLO ORA e non dicono niente.hai letto Clarence?!?! si sono accorti solo ora che escono certi articoli !! ma leggono mai la piu' letta testata on line quando parla di tecnologia ?!?!?! non faccio nomi ma ci siamo capiti.e quindi l atteggiamento di pi o meglio del direttore mi sembra solo un po ironicamente snob ovvero "ma come di tutto il resto non dite nulla, e vi scaldate solo per una cosa talmente plateale da sembrare fasulla?"io invece condivido questo commento, soprattutto la frase " Quel pezzo, repentinamente "occultato" da Mondadori, era talmente fuori dal mondo da non poter essere creduto"quel pezzo era una trappola e tutto il resto della dis informazione continua e continuera sotto l indifferenza dei tanti ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mia prima critica a PI
        - Scritto da: disinformatio
        e quindi l atteggiamento di pi o meglio del
        direttore mi sembra solo un po ironicamente
        snob ovvero "ma come di tutto il resto non
        dite nulla, e vi scaldate solo per una cosa
        talmente plateale da sembrare fasulla?"Chi è completamente digiuno di qualsiasi conoscenza informatica può benissimo credere all'esistenza della setta Open World; o al signor Linus Torvall, hacker convertito al Bene, che col suo Lynux fa concorrenza ad XP; o al fatto che i software sono come le cipolle.Chi, invece, come il direttore di PI, ne sa qualcosa di più, invece che scandalizzarsi sulle inesattezze di Panerai, quasi ride di gusto, liquidando il pezzo come "satirico".Il linguaggio di Panerai, però, era tutt'altro che tecnico ed è ovvio come l'articolo fosse indirizzato ad un pubblico non competente. Ma purtroppo, chi ci capisce poco, leggendo quell'articolo finisce col capirci ancora meno.mARCOs
    • Anonimo scrive:
      Re: Mia prima critica a PI

      Da anni leggo PI ed è questa la prima volta
      che mi trovoin disaccordo.La prima volta???? Ne sono felice e stupito ;)Tieni pero' presente che l'articolo e' mio, non e' "PI" ma "Paolo" :)
      Sembra proprio che l'unica volta che PI è
      arrivato in ritardo (e molto anche) rispetto
      a molti altri siti sia, guarda caso, l'unica
      volta che il fatto non andava considerato (o
      almeno non cosi tanto) quando in passato
      anche PI ha fatto, giustamente, pesanti
      critiche a casi di disinformazione.Confesso che ci ho pensato molto. Non avevo scritto nulla e in questi giorni ho resistito alla tentazione. Poi continuavano a fioccare lettere di persone giustamente indignate per quell'articolo e non sono riuscito a trattenermi: perche' la cattiva informazione non suscita indignazione. E volevo dirlo.
      Ma come?!?!? Proprio voi che avete
      "cavalcato" il discorso controla legge
      sull'editoria ora non muovete un dito, anzi,
      dite che non vale la pena arrabbiarsi? La mia e' una provocazione. Per andare piu' a fondo delle cose e non arrabbiarsi tanto per cio' che e' evidentemente folle (il pezzo di Panerai) ma cercare quello che non si vede, che e' difficile individuare ma che va a intaccare cio' che si pensa presentando fatti distorti. E, credimi, non e' il caso del pezzo di Panerai che parlava di un mondo fantasy.
      Assicuro che almeno il 70% di lettori che
      non siano almeno un smart user leggendo
      quella roba (non oso chiamarlo articolo)
      avrebbe sicuramente dato ascolto a quei
      deliri.Cioe'? Avrebbero creduto che esiste una setta Open World? O che c'e' un convertito chiamato Linus Torvall? O che Microsoft e' attaccata con maxivirus? Un po' come credere alle favole no? Che nulla hanno a che vedere con la realta'....
      Questa volta, secondo me, avete toppato e
      anche senza stile :-(Non sono d'accordo. Cosi' siamo in due :)Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Mia prima critica a PI
        - Scritto da: Paolo De Andreis

        Da anni leggo PI ed è questa la prima
        volta

        che mi trovoin disaccordo.Perche' questo thread che palesemente violale regole non viene censurato, oops correttamente collocato, in "PI pro-contro" ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Mia prima critica a PI
          - Scritto da: quando vi fa' comodo
          - Scritto da: Paolo De Andreis


          Da anni leggo PI ed è questa la prima

          volta


          che mi trovoin disaccordo.


          Perche' questo thread che palesemente viola
          le regole non viene censurato, oops
          correttamente collocato, in "PI pro-contro" ?Perche' essere in disaccordo non significa essere in topic con PI pro e contro. Non significa essere "pro" ne' essere "contro". O sbaglio? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mia prima critica a PI

            Perche' essere in disaccordo non significa
            essere in topic con PI pro e contro. Non
            significa essere "pro" ne' essere "contro".
            O sbaglio? :)Non capisco se il tuo messaggio e' ironico o meno.Se non lo fosse fatti un giro nel forum indicatoe vedrai sono stati censurati, oops spostati,messaggi ben meno "pro contro" di uno che cita testualmente:"Questa volta, secondo me, avete toppato e anche senza stile :-("
          • Anonimo scrive:
            Re: Mia prima critica a PI

            messaggi ben meno "pro contro" di uno che
            cita testualmente:

            "Questa volta, secondo me, avete toppato e
            anche senza stile :-("essere spostati non fa mai piacere, ma presentare questo thread come fai tu mi sembra un po' riduttivo, forse si parlava anche d'altro, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Mia prima critica a PI
            - Scritto da: lbo

            messaggi ben meno "pro contro" di uno che

            cita testualmente:



            "Questa volta, secondo me, avete toppato e

            anche senza stile :-("

            essere spostati non fa mai piacere,Non e' questione di far piacere o meno madi "uguaglianza" di trattamenti.
            ma
            presentare questo thread come fai tu mi
            sembra un po' riduttivo, forse si parlava
            anche d'altro, no?Rileggiti il post iniziale:"Sembra proprio che l'unica volta che PI è arrivato in ritardo (e molto anche) rispetto a molti altri siti sia, guarda caso, l'unica volta che il fatto non andava considerato (o almeno non cosi tanto) quando in passato anche PI ha fatto, giustamente, pesanti critiche a casi di disinformazione."Questo e' un commento alla politicaeditoriale di PI, non al contenuto dell'articoloe"Questa volta, secondo me, avete toppato e anche senza stile :-("pureNon andrebbe quindi in:* Il forum P.I.: pro e contro, dove vengono raccolti tutti i post che parlano di P.I.Ripeto fatti un giro su pi procontro e vedrai quanti commenti sono stati spostati solamenteper una piccola frase "contro" PI all'internodi un post riguardante il contenuto l'articolo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mia prima critica a PI
        - Scritto da: Paolo De Andreis

        Assicuro che almeno il 70% di lettori che

        non siano almeno un smart user leggendo

        quella roba (non oso chiamarlo articolo)

        avrebbe sicuramente dato ascolto a quei

        deliri.
        Cioe'? Avrebbero creduto che esiste una
        setta Open World?
        O che c'e' un convertito
        chiamato Linus Torvall? O che Microsoft e'
        attaccata con maxivirus?
        Un po' come credere alle favole no? Che
        nulla hanno a che vedere con la realta'....Sono favole per chi già sa tutto, e legge e stralegge l'articolo di Panerai unicamente per passare un buon quarto d'ora a sghignazzare.Ma se l'informatica non è il tuo campo (o, peggio ancora, la tua cultura informatica si basa sugli articoli di Panerai), perché dovresti dubitare di quello che scrive?mARCOs
      • Anonimo scrive:
        Re: Mia prima critica a PI
        - Scritto da: Paolo De Andreis

        Assicuro che almeno il 70% di lettori che

        non siano almeno un smart user leggendo

        quella roba (non oso chiamarlo articolo)

        avrebbe sicuramente dato ascolto a quei

        deliri.

        Cioe'? Avrebbero creduto che esiste una
        setta Open World?SI
        O che c'e' un convertito
        chiamato Linus Torvall? SI
        O che Microsoft e'
        attaccata con maxivirus?SI
        Un po' come credere alle favole no?non per chi dell'argomento sa' poco e niente
        Che
        nulla hanno a che vedere con la realta'....questo lo capisce chi dell'argomento ha almeno un infarinatura, tutti gli altri (che sono la maggioranza) si bevono tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mia prima critica a PI

          questo lo capisce chi dell'argomento ha
          almeno un infarinatura, tutti gli altri (che
          sono la maggioranza) si bevono tutto. Guarda che siamo d'accordo. Si bevono tutto e temeranno una setta Open World. Cosi' come temono il covo di pedofili che si annida in Internet.Il punto e' un altro: non fermiamoci a cio' che e' piu' evidente (la disinformazione di quel pezzo) ma andiamo a fondo del problema. Magari per scoprire che sono anni che taluni "fanno disinformazione".Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Sokal 2, il ritorno?
    - Scritto da: AttilioNon ne so molto di Sokal, solo qualcosa che ho letto in giro, forse proprio su questi forum.Però io metterei in conto l'intenzionalità dell'autore, come suggerisce De Andreis: forse non la stessa intenzione della "beffa" che citi, che se ho capito bene aveva l'intento di svergognare una intera classe di baroni, incluso il comitato scientifico della "famosa" rivista di ermeneutica. Però forse il punto di contatto è qui: questo articolo voleva dimostrare a chi già sapeva di che si parla in che modo funziona, anzi non funziona, un certo tipo di giornalismo, e quindi di redazione. Se questo era davvero lo scopo, certo non era destinato a chi sa poco o nulla d'informatica, in questo hai pienamente ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sokal 2, il ritorno?

      questo articolo voleva dimostrare a chi già
      sapeva di che si parla in che modo funziona,
      anzi non funziona, un certo tipo di
      giornalismo, e quindi di redazione.

      Se questo era davvero lo scopo, certo nonlo scopo era quello, ma era *involontario*.
  • Anonimo scrive:
    dai che man mano se ne stanno accorgendo...
    caro Paolo,ho recepito il tono "provocatorio" del tuo articolo, e nella sostanza sono d'accordo (anche se non tutti capiranno quel che volevi dire, credo - ma appunto hanno questo forum su cui scazzarsi).la mia sensazione però è tutto sommato ottimistica nei confronti del pubblico.man mano qualcosa si comincia a muovere, qualche dubbio comincia a venir fuori... vuoi vedere che la carta stampata non è sempre così di per sé affidabile?personalmente non ho più fiducia nel giornalismo cartaceo italiano (a parte alcune eccezioni) da quando ho letto le cronache sul caso del giovane tecnico informatico sospettato di essere il telefonista delle br che assassinarono il sindacalista D'Antona: virus che passano per il monitor e cose del genere, e nella seconda pagina di Repubblica, non sul gazzettino di quartiere.voglio dire, se questo è il modo come vengono riportati i fatti, chissà quante altre baggianate mi hanno fatto credere finora.e ne ho avuto conferma man mano che sono venuti di moda gli articoli sui virus e sugli hacker.(per non parlare dell'atteggiamento della dirigenza sindacale che appena trovato il "mostro" da sbattere in prima pagina potè finalmente esultare: "lo sapevamo che non era uno di noi!". no, infatti era solo un lavoratore di una cooperativa che stava lavorando sul loro sito per renderlo migliore).ma oltre allo scandalo per le inesattezze marchiane, sto vedendo nei newsgroup che frequento, e anche qui su punto, la stessa reazione che ebbi qualche anno fa: ci siamo accorti delle cazzate che dicono perché conosciamo l'argomento, ma su cose che non conosciamo, chissà quante ce ne hanno fatte credere.insomma, dai e dai forse qualcosa migliora...
  • Anonimo scrive:
    Disinformazione: articolo di Lentini su LaStampa
    a proposito di VERA disinformazione, date un'occhiata a questo articolo di Francesco Lentini (il tristemente noto autore di Eloisa, programma che ama spacciare per VERA Intelligenza Artificiale), apparso su La Stampa Web. Il link è tratto dal suo stesso sito www.eloisa.ithttp://www.lastampa.it/_settimanali/tst/estrattore/TUTTOSCIENZE/442.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Disinformazione: articolo di Lentini su LaStampa
      dove la vedi la disinformazione in quell'articolo? dice pura verità
      • Anonimo scrive:
        Re: Disinformazione: articolo di Lentini su LaStam

        Per esempio questa frase, riferita agli
        spyware:

        "Poiché si tratta di un virus a tutti gli
        effetti (di categoria trojan) un programma
        del genere potrebbe fare nel tuo Pc
        letteralmente ciò che vuole."Cosa c'e' di errato?Uno spyware e' un programma chea tua insaputa esegue del codiceper fare delle cose che non ti aspetti.Come i virus.E siccome e' entrato nel tuo sistemasotto altri aspetti e' "un cavallo di troia".E' quindi un Trojan:A malicious, security-breaking program that is disguised as something benign (Foldoc)Effettivamente non si auto-replica e quindipotrebbe essere errato chiamarlo virus.Sinceramente non trovo nulla di "scandaloso"nell'articolo.Concordo per la "licenza poetica".
        • Anonimo scrive:
          Re: Disinformazione: articolo di Lentini su LaStam
          conosco gente molto più epserta di tutti noi messa insieme (non posso fare nomi e cognomi, diciamo MIT che risove tutto) che scriverebbero con una "licenza poetica" ancora più aperta sulla questione M$ e spyware.
    • Anonimo scrive:
      Re: Disinformazione: articolo di Lentini su LaStampa
      - Scritto da: Sentinel
      a proposito di VERA disinformazione, date
      un'occhiata a questo articolo di Francesco
      Lentini (il tristemente noto autore di
      Eloisa, programma che ama spacciare per VERA
      Intelligenza Artificiale), apparso su La
      Stampa Web. Il link è tratto dal suo stesso
      sito www.eloisa.it

      http://www.lastampa.it/_settimanali/tst/estra
      :)La chiosa finale e' la piu' bella.
  • Anonimo scrive:
    Volete farci credere che l'hanno fatto apposta?
    A me pare che sia una scusa per non ammettere che quel tizio è un perfetto idiota ed incompetente. Non credo sia legale pubblicare articoli "trappola" altrimenti il gironale perde di credibilità!Se una testata giornalistica publbicasse anche un solo articolo falso io smetterei per sempre di credere a quella testata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Volete farci credere che l'hanno fatto apposta?
      - Scritto da: Andy80
      A me pare che sia una scusa per non
      ammettere che quel tizio è un perfetto
      idiota ed incompetente. Non credo sia legalenon si tratta di questo.quello che Paolo voleva dire è che quell'articolo non è disinformazione, bensì è *informazione su come funziona il giornalismo*.
      • Anonimo scrive:
        Re: Volete farci credere che l'hanno fatto apposta?
        - Scritto da: Luca Boccianti
        non si tratta di questo.

        quello che Paolo voleva dire è che
        quell'articolo non è disinformazione, bensì
        è *informazione su come funziona il
        giornalismo*.E' disinformazione per tutti i 'non addetti ai lavori' che prendono sul serio le affermazioni del sig. Panerai (e' palese che la maggiorparte delle persone non conosce GNU/Linux o lo conosce solo per sentito dire e quindi non ha modo di capire la falsita' delle affermazioni di Panerai).
        • Anonimo scrive:
          Re: Volete farci credere che l'hanno fatto apposta?
          Giustissimo!!!!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Volete farci credere che l'hanno fatto apposta?


          quello che Paolo voleva dire è che

          quell'articolo non è disinformazione,
          bensì

          è *informazione su come funziona il

          giornalismo*.
          E' disinformazione per tutti i 'non addetti
          ai lavori' che prendono sul serio le
          affermazioni del sig. Panerai (e' palese che
          la maggiorparte delle persone non conosce
          GNU/Linux o lo conosce solo per sentito dire
          e quindi non ha modo di capire la falsita'
          delle affermazioni di Panerai).be', generalmente accade che quando si fa una discussione la gente preferisce dimostrare di avere ragione piuttosto che avvantaggiarsi di una visione più vasta delle cose.quindi ok, hai ragione tu. il problema è che gnu/linux è stato diffamato. accidenti, che guaio.cosa vuoi che sia, in confronto alla tragedia della diffamazione di gnu/linux, il fatto di scoprire come funziona non il giornalismo, ma il mondo dell'informazione nel suo complesso, e cioè a cazzo?cosa vuoi che sia il problema che per una bufala della quale ci siamo potuti accorgere, ce ne faranno bere tante altre delle quali neanche ci accorgiamo?niente, cosa vuoi che sia, l'importante è che i tifosi di gnu/linux portino a casa la loro bandierina.ok, hai ragione tu.
  • Anonimo scrive:
    Per me e' comunque disinformazione
    Per noi che sappiamo di cosa si parla, l'articolo e' (od era) assurdo. Ma per chi non lo sa?Ho amici che usano il PC (uno con due lauree!), ma che non sanno nulla di piu' di scrivere lettere con word, che ignorano completamente che se Netscape all'avvio non si apre sul sito della Netscape e' perche' funziona male...non fatemi andare oltre...ebbene per queste persone, la setta Open World potrebbe tranquillamente essere reale!Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me e' comunque disinformazione
      Concordo
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me e' comunque disinformazione

      Per noi che sappiamo di cosa si parla,
      l'articolo e' (od era) assurdo. Ma per chi
      non lo sa?
      Ho amici che usano il PC (uno con due
      lauree!), ma che non sanno nulla di piu' di
      scrivere lettere con word, che ignoranoin cosa le ha il tuo amico le lauree? diciamo in medicina e giurisprudenza.cosa ne pensa degli articoli che parlano di medicina e legge?
    • Anonimo scrive:
      Re: Per me e' comunque disinformazione
      Scritto da: Marina
      ebbene per queste persone, la setta Open
      World potrebbe tranquillamente essere reale!LO e' ! Panerai e' il capo !!! ;)))))))))))))))))))))
      • Anonimo scrive:
        Re: Per me e' comunque disinformazione
        - Scritto da: OpenWorld forever
        Scritto da: Marina


        ebbene per queste persone, la setta Open

        World potrebbe tranquillamente essere
        reale!


        LO e' !

        Panerai e' il capo !!! ;))))))))))))))))))))):))))La verita' e' che per queste persone l'open source non esiste perche' non sanno cos'e'. E perche' dovrebbero mettere in relazione una cosa che non sanno cos'e' con una setta di cui leggono su Panorama?Solo tu ed io, che sappiamo cos'e', facciamo questa associazione e ci indigniamo. Triste ma e' cosi'.Un saluto, ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: Per me e' comunque disinformazione
          - Scritto da: Paolo De Andreis
          La verita' e' che per queste persone l'open
          source non esiste perche' non sanno cos'e'.
          E perche' dovrebbero mettere in relazione
          una cosa che non sanno cos'e' con una setta
          di cui leggono su Panorama?
          Solo tu ed io, che sappiamo cos'e', facciamo
          questa associazione e ci indigniamo. Triste
          ma e' cosi'.
          Un saluto, ciao!per cortesia non arrampichiamoci sugli specchi, nell'articolo il sig. Panerai cita linux (o dovrei dire lynux?) diffamando il suddetto OS i suoi sviluppatori ed i suoi utenti; ed anche ammesso che chi legge non conosca linux, dopo aver letto l'articolo in questione si farebbe un idea assolutamente negativa del pinguino.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per me e' comunque disinformazione
            Ciao z2
            nell'articolo il sig. Panerai cita
            linux (o dovrei dire lynux?) diffamando il
            suddetto OS i suoi sviluppatori ed i suoi
            utenti; Qualcuno ha detto il contrario? Parlo di quell'articolo nel mio, mi sembra. E non mi sembra di dargli ragione (!)
            ed anche ammesso che chi legge non
            conosca linux, Il punto era un altro: se io non conosco Linux e mi parlano di Lynux sono come uno che non conosce internet e mi parlano di un covo di pedofili.
            dopo aver letto l'articolo in
            questione si farebbe un idea assolutamente
            negativa del pinguino.Pinguino? Di certo chi fosse stato ingannato da quel pezzo (ma di certo la smentita e' stata rumorosa, quindi non credo proprio) non sa nulla di Linux o Tux.Con simpatia,
          • Anonimo scrive:
            Re: Per me e' comunque disinformazione
            - Scritto da: Paolo De Andreis
            Ciao z2


            nell'articolo il sig. Panerai cita

            linux (o dovrei dire lynux?) diffamando il

            suddetto OS i suoi sviluppatori ed i suoi

            utenti;

            Qualcuno ha detto il contrario? Parlo di
            quell'articolo nel mio, mi sembra. E non mi
            sembra di dargli ragione (!)a me invece sembra che lei in qualche modo tenda a minimizzare un atto gravissimo di diffamazione, e la stessa impressione l'hanno avuta tutti quelli che hanno fatto post simili al mio

            ed anche ammesso che chi legge non

            conosca linux,

            Il punto era un altro: se io non conosco
            Linux e mi parlano di Lynux sono come uno
            che non conosce internet e mi parlano di un
            covo di pedofili.se io non conosco GNU/Linux e leggo l'articolo di Panerai mi faccio un idea pessima di un OS, e probabilmente la volta in cui verro' in contatto col suddetto OS lo rifiutero' a priori per pregiudizi acquisiti in precedenza. (inoltre se la diffamazione e' un reato un motivo ci sara' no?)

            dopo aver letto l'articolo in

            questione si farebbe un idea assolutamente

            negativa del pinguino.

            Pinguino? Di certo chi fosse stato ingannato
            da quel pezzo (ma di certo la smentita e'
            stata rumorosa, quindi non credo proprio)
            non sa nulla di Linux o Tux.appunto e' proprio chi 'non sa nulla' che e' vulnerabile a tali diffamazioni (senza considerare che chi 'non sa nulla' di GNU/Linux e' la maggior parte degli utenti vista la sede ove e' stato publicato l'articolo)
            Con simpatia,
            Con altrettanta simpatia ma senza alcuna approvazione,
          • Anonimo scrive:
            Re: Per me e' comunque disinformazione

            a me invece sembra che lei in qualche modo
            tenda a minimizzare un atto gravissimo di
            diffamazione, e la stessa impressione
            l'hanno avuta tutti quelli che hanno fatto
            post simili al mio Beh io rispondo a tutti o almeno ci provo. Ma se hai letto il mio articolo non troverai ne' giustificazioni ne' alcun appoggio per i deliri di Panerai.
            se io non conosco GNU/Linux e leggo
            l'articolo di Panerai mi faccio un idea
            pessima di un OS, e probabilmente la volta
            in cui verro' in contatto col suddetto OS lo
            rifiutero' a priori per pregiudizi acquisiti
            in precedenza. Vero! Siamo perfettamente d'accordo. E cosa accade quando mi avvicino ad internet ma ne ho paura perche' e' un covo di pedofili? Almeno nel caso di Panerai ho letto le smentite e persino le scuse di Mondadori. Ma nel caso del covo di pedofili? Chi me ne parla? Chi reagisce?Questo e' il punto del mio articolo z2.Ciao!
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