Gasparri: banda larga? Un diritto universale

Il ministro delle Comunicazioni intende sollecitare la discussione sulla diffusione di Internet con tutti i ministri UE che si riuniranno domani: in gioco lo sviluppo dell'economia, l'e-government e la conoscenza
Il ministro delle Comunicazioni intende sollecitare la discussione sulla diffusione di Internet con tutti i ministri UE che si riuniranno domani: in gioco lo sviluppo dell'economia, l'e-government e la conoscenza


Roma – “Internet veloce deve diventare un diritto universale alla portata di tutti i cittadini del nostro continente”, queste le parole del ministro Gasparri che si sta preparando alla riunione con i ministri delle Comunicazioni dell’Unione europea, in programma per domani a Viterbo.

“Avere 28 Ministri riuniti è un’occasione importante per ribadirlo: l’obiettivo di modernizzare l’Europa – ha continuato Maurizio Gasparri – è prioritario. Discuteremo di banda larga insieme ai maggiori operatori del settore e a Nicholas Negroponte del MIT. Internet veloce è infatti un supporto essenziale per lo sviluppo dell’economia, dell’e-government, delle imprese e della conoscenza”.

Quello che sembra essere un segnale forte per la ricerca di una vera e propria svolta nel mercato e nello sviluppo di Internet sarà anche oggetto dei colloqui tra Gasparri ed il commissario UE Erkki Liikanen sull'”uso dei fondi strutturali per combattere il divario digitale nel nostro continente e offrire a tutti i cittadini e a tutte le realtà uguali occasioni di crescita”.

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02 09 2003
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