Gates è Cavaliere di Sua Maestà

Knight Commander, questo il titolo ufficiale assegnato dal Foreign Office all'illustre americano. Poche settimane fa era toccato al padre del web, Tim Berners-Lee


Londra – William H. Gates III, fondatore e chairman di Microsoft, businessman più ricco del mondo, è stato insignito di una delle più importanti onorificenze del Regno Unito, cioè del titolo di Knight Commander, Order of the British Empire .

Ad annunciarlo è stato il Foreign Office che ha sottolineato il ruolo svolto da Bill Gates quale motore e traino dell’economia britannica attraverso Microsoft.

Il titolo sarà ufficialmente consegnato a Gates dalla Regina tra qualche tempo: da quel momento il chairman Microsoft potrà fregiare il proprio nome di un nuovo suffisso, KBE. Se fosse stato cittadino britannico, Bill Gates avrebbe potuto anteporre al proprio nome il notissimo “Sir”.

“Il KBE è un riconoscimento – ha spiegato una nota del Foreign Office – per il suo contributo straordinario all’impresa, all’occupazione, all’educazione e allo sviluppo del volontariato nel Regno Unito. Inoltre ha contribuito in modo significativo alla riduzione della povertà in aree del Commonwealth e altrove nel mondo in via di sviluppo”.

A rinforzare il concetto è intervenuto anche il ministro degli Esteri britannico Jack Straw secondo cui Bill Gates “è uno dei leader industriali globali più importanti di quest’epoca. La tecnologia di Microsoft ha trasformato le pratiche di business, e la sua impresa ha avuto un impatto profondo sull’economia britannica”.

Va detto che il riconoscimento a Gates arriva a poche settimane di distanza da quello del tutto identico assegnato a Tim Berners-Lee , padre del web. In una nota, Berners-Lee aveva dichiarato che “questo è un onore che va a tutta la comunità dello sviluppo del web, agli inventori e agli sviluppatori di internet, il cui lavoro ha reso il web possibile”.

Nessuna nota, mentre scriviamo, è ancora giunta da Redmond, quartier generale di Microsoft.

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  • Anonimo scrive:
    L'unica soluzione a breve termine...
    ... sembra sia quella di informarsi mooolto bene sulle offerte dei vari ISP (che ne sono di ottimi nonostante la concorrenza di Telecom) e scegliere uno e un solo ISP a cui abbonarsi una volta per tutte.Io ho fatto così, ci ho messo 3 mesi per trovare un'offerta che mi andasse bene (per prezzo e condizioni contrattuali) ma ora col mio ISP mi trovo benissimo.:
    Nime
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica soluzione a breve termine...
      - Scritto da: Anonimo
      ... sembra sia quella di informarsi mooolto
      bene sulle offerte dei vari ISP (che ne sono
      di ottimi nonostante la concorrenza di
      Telecom) e scegliere uno e un solo ISP a cui
      abbonarsi una volta per tutte.
      Io ho fatto così, ci ho messo 3 mesi
      per trovare un'offerta che mi andasse bene
      (per prezzo e condizioni contrattuali) ma
      ora col mio ISP mi trovo benissimo.

      :
      Nimeciao...penso non sia proibito dalla policy di PI se ci dai una *dritta* sul tuo provider...in fondo stiamo parlando di soddisfazione dei clienti per i servizi offerti da ISP ben identificati...saluti.
  • Anonimo scrive:
    Il difetto sta nel manico
    Purtroppo tutte le linee telefonice le centrali etc sono state pagate coi soldi pubblici in regime di monopolio dalla ex-sip, che era statale.Poi quando è diventata "privata" casualmente è rimasto tutto in mano a Telecom, che però fa concorrenza alle altre società (private). Logica avrebbe voluto che le linee fisiche rimanessero di tutti, con un unico sistema di gestione centralizzato e un database unico a cui ogni provider potesse interfacciarsi autonomamente... e invece è obbligatorio passare dalle forche caudine di TI (dove ricordiamoci che la maggioranza ha sempre la mentalità da ufficio pubblico: se posso non lavoro, se proprio devo lo faccio alla carlona tanto mi pagano lo stesso, e chi se ne frega se danneggio i clienti tanto devono per forza passare da noi...).Di fatto per non avere problemi si è obbligati a fare Alice visto che è tutto in mano a loro...PS: io ci ho messo 4 mesi e mezzo per riavere adsl; venivo da infostrada (che cmq funzionava molto bene) non da NGI... alla fine mi sono turato il naso e ora ho alice, e guarda caso in 15 giorni tutto si è risolto
    • Anonimo scrive:
      Re: Il difetto sta nel manico
      Non fa una grinza. E' proprio così.Purtroppo qualcuno ha voluto privatizzarla ed ora è una azienda che difende i propri beni: il problema stava a monte.Comunque io ho preferito NON turarmelo il naso ed ho preso Atlanet, che va benissimo. Spero arrivi un domani in cui potrò non dare a Telecom nemmeno i 25 euro del canone.Insieme a Telecom vedrò di non dare più una lira anche ad Armani e Bill Gates. Stessa mole, stessa prepotenza economica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il difetto sta nel manico
        Come pinga atlanete in Italia ed all'estero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il difetto sta nel manico
        Anche io ho atlanet e ne sono felicissimo!funziona alla grande, non si ferma mai.l'unico problema è che per l'attivazione loro mi ci è voluto un mese, il mio vicino di casa ha chiesto alice e 4 giorni dopo navigava....
    • luke977 scrive:
      Re: Il difetto sta nel manico
      Beato te io ho fatto abbonamento a novembre e ancora niente. e ho preso alice proprio perche' le altre possono essere solo peggio. - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo tutte le linee telefonice le
      centrali etc sono state pagate coi soldi
      pubblici in regime di monopolio dalla
      ex-sip, che era statale.
      Poi quando è diventata "privata"
      casualmente è rimasto tutto in mano a
      Telecom, che però fa concorrenza alle
      altre società (private). Logica
      avrebbe voluto che le linee fisiche
      rimanessero di tutti, con un unico sistema
      di gestione centralizzato e un database
      unico a cui ogni provider potesse
      interfacciarsi autonomamente... e invece
      è obbligatorio passare dalle forche
      caudine di TI (dove ricordiamoci che la
      maggioranza ha sempre la mentalità da
      ufficio pubblico: se posso non lavoro, se
      proprio devo lo faccio alla carlona tanto mi
      pagano lo stesso, e chi se ne frega se
      danneggio i clienti tanto devono per forza
      passare da noi...).
      Di fatto per non avere problemi si è
      obbligati a fare Alice visto che è
      tutto in mano a loro...

      PS: io ci ho messo 4 mesi e mezzo per
      riavere adsl; venivo da infostrada (che cmq
      funzionava molto bene) non da NGI... alla
      fine mi sono turato il naso e ora ho alice,
      e guarda caso in 15 giorni tutto si è
      risolto:@
      • Anonimo scrive:
        Re: Il difetto sta nel manico

        Beato te io ho fatto abbonamento a novembre
        e ancora niente. e ho preso alice proprio
        perche' le altre possono essere solo peggio.Ti sbagli, nel caso di NGI per esempio sei connesso alla rete di I.NET, dalla centrale in poi. Solo nel cosiddetto ultimo miglio centra Telecom. E ti assicuro che è meglio di alice.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il difetto sta nel manico
          Anche io ho NGI e sono molto soddisfatto.Mai avuto un problema (tranne una volta in cui mi mancava fisicamente la portante, ma e' bastata una telefonata segnalare il problema... e non ho nemmeno avuto problemi a poter parlare con una persona competente).Prima avevo infostrada e se chiamavo mi sentivo dire cose del tipo.: "ma guardi magari domani va a posto da solo, provi a richiamare domani"
    • Anonimo scrive:
      Re: Il difetto sta nel manico
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo tutte le linee telefonice le
      centrali etc sono state pagate coi soldi
      pubblici in regime di monopolio dalla
      ex-sip, che era statale.
      Poi quando è diventata "privata"
      casualmente è rimasto tutto in mano a
      Telecom, che però fa concorrenza alle
      altre società (private).Peccato che non sia stato così...comunque citami un solo paese europeo ove la liberalizzazione è avvenuta come dici tu
      • Anonimo scrive:
        Re: Il difetto sta nel manico
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Purtroppo tutte le linee telefonice le

        centrali etc sono state pagate coi soldi

        pubblici in regime di monopolio dalla

        ex-sip, che era statale.

        Poi quando è diventata "privata"

        casualmente è rimasto tutto in
        mano a

        Telecom, che però fa concorrenza
        alle

        altre società (private).

        Peccato che non sia stato
        così...comunque citami un solo paese
        europeo ove la liberalizzazione è
        avvenuta come dici tuattenzione. non fare confusione tra liberalizzazione del mercato e privatizzazione di telecom italia. sono due cose diverse.il mercato e' aperto ed ha delle regole e della autorita' che vigilano. purtroppo queste autorita' hanno un potere sanzionatorio limitato, e lo dicono le autorita' stesse, ma loro si muovo sulla base delle leggi e se le leggi non gli consentono di multare in modo severo...per esempio ad agosto 2003 TI e' stata condannata per pubblicita' ingannevole per alice. andate su www.agcm.it e guardate su pubblicita' ingannevole/procedimenti quante migliaia di euro ha dovuto pagare di multa. (neanche il ritiro della patente...)Classico "provvedimento balneare". Su **nessun** giornale e' stato scritto (andate a cercare negli archivi, provare per credere) e, ovviamente, le televisioni non lo hanno detto.Beppe Grillo dice che la pubblicita' non serve a vendere i prodotti ma a "comprare" i giornali. Forse tutti i torti non li ha.Telecom e' stata messa sul mercato intera e non in due pezzi perche' il governo aveva bisogno di soldi e invece di aumentare l'efficienza e ridurre gli sprechi, si e' venduto i gioielli di famiglia creando una situazione che ha peggiorato il mercato.L'Autorita' Garante della Concorrenza ha obbligato Telecom Italia a tenere i conti ben separati per quanto riguarda Internet, per vedere se vende sottocosto danneggiando la concorrenza.Ovviamente Telecom Italia se ne sbatte e mette tutto in un unico calderone, in modo che non sia possibile capire se con i soldi che guadagna con Alice riesce a pagare infrastrutture, pubblicita, calciatori, ecc.Un po' come se un vigile ti ritira la patente e tu continui a guidare fregandotene. In un paese normale ci si aspetterebbe una pesante sanzione per chi si pone al di fuori e al di sopra della legge. Non in Italia, almeno non per l'azienda del signor Tronchetti.Diciamolo in modo chiaro: c'e' la volonta' politica di proteggere Telecom Italia, Pirelli e Co.. (e le loro **centinaia di migliaia** di dipendenti). Morto un papa (Agnelli) se ne fa un altro (Tronchetti)Beppe Grillo dice che Telecom Italia ha debiti da capogiro. e' vero. ma la **Consob**, con una decisione un po' originale che ha fatto ridere tutti all'estero, ha detto che se Telecom ha debiti per 50 lire e Pirelli ha debiti per 50 lire, Tronchetti (che di Telecom ha la maggioranza attraverso Pirelli) **NON** ha 100 lire di debiti. Misteri della finanza che sfuggono alla comprensione dei comuni mortali.Speriamo non succeda come alla solidissima Parmalat. Tronchetti e' un manager molto credibile e con una grande reputazione (anche Calisto, per la verita', fino a qualche mese fa)Il signor Tronchetti parlava sempre molto male delle societa' che avevano il 51% di una societa' che aveva il 51% di una societa' e cosi' via per cui uno, in cima alla lista, con un capitale esiguo controlla colossi industriali.Tronchetti ha il x% di Camfin che possiede Pirelli Snc che possiede Pirelli che possiede Olimpia che possiede Predicava bene il Signor Tronchetti (Presidente di CAMFIN S.p.A., Presidente e Amministratore Delegatodi Pirelli S.p.A., Presidente di Pirelli & C. S.a.p.A., di Olimpia S.p.A., di Pirelli & C. Real Estate S.p.A., Vice Presidente e Amministratore Delegato di Olivetti S.p.A.)Mo' razzola molto male.Pero' guadagna bene. Poco meno di 6 miliardi di lire all'anno. Meno pero' del suo braccio destro Buora che guadagna poco piu' di 6 miliardi e mezzo all'anno.E ci stupiamo se nel mondo ritengono che siamo un paese delle banane ? E ci stupiamo se gli investimenti stranieri in Italia si eclissano ?Non stupiamoci, vergognamoci. E' l'unica cosa che, purtroppo, possiamo fare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il difetto sta nel manico
          Preciso...
          Tronchetti ha il x% di Camfin che possiede
          Pirelli Snc che possiede Pirelli che
          possiede Olimpia che possiede Tronchetti ha il 57% di Camfin che possiede Pirelli Snc che possiede Pirelli che possiede Olimpia che possiede Telecom (che e' stata fusa con Olivetti, prima c'era un anello in piu').Per sapere cosa si dice dell'ADSL italica, andate a vedere qui, ad esempio.http://www.totaltele.com/forum/default.asp?forumID=267
        • Anonimo scrive:
          Re: Il difetto sta nel manico
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Purtroppo tutte le linee
          telefonice le


          centrali etc sono state pagate coi
          soldi


          pubblici in regime di monopolio
          dalla


          ex-sip, che era statale.


          Poi quando è diventata
          "privata"


          casualmente è rimasto tutto
          in

          mano a


          Telecom, che però fa
          concorrenza

          alle


          altre società (private).



          Peccato che non sia stato

          così...comunque citami un solo
          paese

          europeo ove la liberalizzazione è

          avvenuta come dici tu

          attenzione. non fare confusione tra
          liberalizzazione del mercato e
          privatizzazione di telecom italia. sono due
          cose diverse.
          hai ragione però le due cose sono strettamente legate.In ogni caso in nessun paese europeo l'incumbent è stato splittato in due (rete/servizi).Il problema non è il sistema italia ma gli italiani ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il difetto sta nel manico
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo tutte le linee telefonice le
      centrali etc sono state pagate coi soldi
      pubblici in regime di monopolio dalla
      ex-sip, che era statale.i servizi erogati dalla vecchia sip e poi telecom italia in fase pre privatizzazione erano scarsi, come tutte le aziende pubbliche. Lo stato metteva soldi a coprire buchi.
      Poi quando è diventata "privata"
      casualmente è rimasto tutto in mano a
      Telecom, che però fa concorrenza alle
      altre società (private). Casualmente quando è stata privatizzata, è stata venduta ad un prezzo stabilito dallo stato, si potevano comprare solo piccole quote e il controllo era dello stato, poi pianopiano lo stato ne uscito conservando solo il 3 % ma un grosso diritto di voto e veto. Ma quando è uscito e vendutto tranne il 3% lo ha fatto alle cifre da lui stabilite, e ricordo che colannino ex di olivetti comprò la telecom valutata 110000 miliardi e pago per calarla tuttae poter mettere un suo management. Le linee che tu dici sonos tate pagato dallo stato, sono state vendute dallo stato e per una volta non certo a buon prezzo sopratutto visto lo stato non certo ottimale delle stesse, quando Tronchetti provera ha riscalato la telecom di nuovo ha pagato cifre da capogiro per la stessa e tutte le sue ancora enormi manchevolezze da ex azienda statale.Logica
      avrebbe voluto che le linee fisiche
      rimanessero di tutti, con un unico sistema
      di gestione centralizzato e un database
      unico a cui ogni provider potesse
      interfacciarsi autonomamente... e invece
      è obbligatorio passare dalle forche
      caudine di TI (dove ricordiamoci che la
      maggioranza ha sempre la mentalità da
      ufficio pubblico: se posso non lavoro, se
      proprio devo lo faccio alla carlona tanto mi
      pagano lo stesso, e chi se ne frega se
      danneggio i clienti tanto devono per forza
      passare da noi...).Quindi detto ciò di cui sopra, telecom che è l'unica che ha le linee ma le ha anche pagate e carissime fa quello che vuole e la concorrenza sta a guardare salvo protestare, ma senza investire tranne rari casi, perchè? a telecom le si cheide di investire e portare adsl ovunque anche nei paesi di 1000 abitantidove ammortizzare il costo degli impianti è impossibile mentre i provider piangono di quanto poco guadagnano rivendendo servizi che sono prestati poi dalla telecom stessa e senza un loro diretto rischio. Telecom ha il monopolio e ciò non è bello ma gli altri in fondo preferiscono così, non investono e ciò che guadagnano è quasi tutto pulito, ogni grana la scaricano a telecom e il cliente ancora dice che sono poverini.Per fare di meglio era logico prevedere che giunti al punto odierno telecom dovesse dividere il servizio linee telefoniche e servizi, fornire a tutti compresa la telecom servizi i prodotti alle stesse condizioni. Non avrebbe generato maggiore concorrenza perchè la base di acquisto sarebbe stata pressoche uguale, ma non uguale perchè chi più compra, più ha sconti. Ma pressochè uguale. Ma poi la gestione unica delle linee creai monopolio del fornitore che fa le sue condizioni e innova solo se gli va.La cosa migliore sarebbe ora che la telecom si tenesse le sue vecchie e arruggine cabine e linee e i restanti isp si organizzassero tutti insieme in un consorzio che si occupi di costruire e posizionare linee e cabine a fianco delle cabine telecom e i cavi dell'ultimo miglio e quelli incasa della gente venissero liberalizzati e mantenuti a spese di entrambi i gruppi. Solo così ci sarebbe vera concorrenza tra i vari isp e telecom, gli isp avrebbero linee e servizi e telecom pure e sarebbero costrewtti a innovaree investire.Ma così non converrebbe sopratutto agli isp che vogliono fare i provider telefonici con capitali sociali a volte di soli 100000 euro e non è giusto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il difetto sta nel manico

        i servizi erogati dalla vecchia sip e poi
        telecom italia in fase pre privatizzazione
        erano scarsi, come tutte le aziende
        pubbliche. Lo stato metteva soldi a coprire
        buchi.mentre adesso ?
        ottimale delle stesse, quando Tronchetti
        provera ha riscalato la telecom di nuovo ha
        pagato cifre da capogiro per la stessa e
        tutte le sue ancora enormi manchevolezze da
        ex azienda statale.io non sono pienamente d'accordo, cosi' come non sono d'accordo alcuni fondi esteri che si sono trovati, a loro dire, a pagare una parte dei debiti contratti da tronchetti per l'acquisto. (almeno se capisco bene alcune delle cause che TI ha in essere, da come risulta dall'ultimo bilancio di TI stessa)
        a telecom le si
        cheide di investire e portare adsl ovunque
        anche nei paesi di 1000 abitantidove
        ammortizzare il costo degli impianti
        è impossibile parli del cosiddetto "servizio universale", che pero' non riguarda l'ADSL.
        mentre i provider
        piangono di quanto poco guadagnano
        rivendendo servizi che sono prestati poi
        dalla telecom stessa e senza un loro diretto
        rischio. se tutto si concentrasse sul filo, sarebbe giusto, ma non e' cosi.e non lo e' nemmeno nella fonia, dove ci sono tele2, tiscali, noicom, atlanet, albacom, wind, e miriadi di altre societa.perche' su Internet dovrebbe essere diverso ? perche' sono servizi innovativi con forti tassi di crescita mentre la fonia fissa e' in declino a favore di quella mobile ? questo e' sufficiente per avere regole diverse tra fonia e Internet, regole che favoriscano TI ?
        La cosa migliore sarebbe ora che la telecom
        si tenesse le sue vecchie e arruggine cabine
        e linee e i restanti isp si organizzassero
        tutti insieme in un consorzio che si occupi
        di costruire e posizionare linee e cabine a
        fianco delle cabine telecom e i cavi
        dell'ultimo miglio e quelli incasa della
        gente venissero liberalizzati e mantenuti a
        spese di entrambi i gruppi. Solo così
        ci sarebbe vera concorrenza tra i vari isp e
        telecom, gli isp avrebbero linee e servizi
        e telecom pure e sarebbero costrewtti a
        innovaree investire.basterebbe molto meno, ad esempio regole piu' libere per l'uso del wireless, come accade negli USA, ma dopo la strombazzata sul Wifi per collegare clienti ad Internet, cambio di opinione del governo, regolamento che impone di usare il wifi SOLO in ambito privato (all'interno di casa mia, stazioni o aeroporti).perche' ?
        Ma così non converrebbe sopratutto
        agli isp che vogliono fare i provider
        telefonici con capitali sociali a volte di
        soli 100000 euro e non è giusto.perche' ?decide poi il cliente da quale fornitore andare, se dal bottegaio o dalla mega azienda, quello che gli da il servizio migliore (accesso ad Internet, news feed, server, mail, ftp, assistenza tecnica, installazione, customer care, billing e tutto il resto che incidono per la stragrande maggioranza dei costi sugli operatori).con un ragionamento come il tuo nella fonia, Tele2 non sarebbe neppure nata.sarebbe meglio o peggio ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il difetto sta nel manico
          Guarda che citando Tele2 dai perfettamente ragione a chi a ha scritto il post...:))) e cioè che il problema siamo noi Italiani.Tele2 avrà si e no 50 dipendenti in Italia...La società è Svedese, la fattura mi arriva direttamente dallaGermania, il servizio ADSL l'hanno appaltato a Tiscali e infatti fà schifo..però come vedi riescono a campare benissimo.:))))
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