Gates e Allen, insieme per beneficenza

Il primo investe nelle tecnologie verdi a favore dei paesi in via di sviluppo, il secondo annuncia l'intenzione di voler destinare la metà del suo patrimonio a scopi filantropici

Roma – Paul Allen, fondatore di Microsoft insieme a Bill Gates, ha dichiarato di voler incrementare il suo impegno in campo umanitario. E promette che non si fermerà con la sua morte.

La sua fondazione dal 1990 ha donato più di 400 milioni di dollari, e lui personalmente più di 600 milioni. Allen ha ora dichiarato che la maggior parte delle sue proprietà immobiliari saranno devolute in beneficenza per continuare il lavoro della sua fondazione e per finanziare la ricerca scientifica. Una filantropia che in totale dovrebbe valere una fortuna da 13,5 miliardi di dollari.

Così come avevano già fatto altri miliardari, Allen risponde all’appello lanciato da Bill Gates e Warren E. Buffett, che si rivolgono al buon cuore dei Paperoni statunitensi chiedendo loro di destinare la metà della propria eredità a opere di beneficenza.

Nel frattempo lo stesso Bill Gates ha iniziato a finanziare un nuovo progetto con fini benefici, stavolta a favore di un’azienda, EcoMotors , che sta cercando di sviluppare un’automobile con un motore differente da quello attualmente disponibile e che possa dotarsi di un sistema di propulsione più efficiente: il primo tentativo si concentra su un motore turbo-diesel con sistema di pistoni e cilindri opposti (OPOC). Secondo William Henry Gates III questo tipo di motore potrebbe rappresentare “un passo importante verso un sistema di trasporto a buon mercato e a basse emissioni per i Paesi in via di sviluppo”.

Claudio Tamburrino

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  • Io M scrive:
    E su internet...
    è già così da anni, google sa benissimo il mio sesso, la mia età, cosa mi interessa eccetera...Le pubblicità di google mail, ad esempio, sono decisamente fastidiose... Riguardano sempre il contenuto della mail, o qualche cosa che avevo cercato prima..
    • moffolo scrive:
      Re: E su internet...
      cerca "better gmail"
      • Guybrush scrive:
        Re: E su internet...
        - Scritto da: moffolo
        cerca "better gmail"...e tu cerca cose che ti sono utili, oppure fai delle fake search, magari cliccando sul link sponsorizzato giusto per far pagare il search al rompiscatole di turno.GT
        • moffolo scrive:
          Re: E su internet...
          Intendevo dire che "better gmail" è un'estensione per chrome e firefox (magari c'è anche per IE e altri) che nasconde la pubblicità su gmail e ti permette di personalizzare un po' la pagina.
          • gips scrive:
            Re: E su internet...
            però non credo risolva il problema dell'invadenza di google riguardo ai tuoi interessi... nasaconde solo la polvere sotto il tappeto in modo che tu non la veda...
  • hosted by scrive:
    Re: esempio..
    sono quelle domande che non mi fanno dormire di notte...
  • guast scrive:
    Ci sarà da ridere
    Questi strumenti di sicuro non saranno perfetti.Immaginate un gruppo di amici/che che ci passa davanti e a qualcuno di loro non viene indirizzato un messaggio appropriato. Mi sa che questi cartelloni verranno ritirati per ecXXXXX di vandalismo
    • Ezio scrive:
      Re: Ci sarà da ridere
      Si, forse in italia (scritto volutamente in minuscolo)... In Giappone esiste un concetto molto diverso di civiltà, e un ragazzino qualunque non agirebbe mai come un italiano...
      • Galacticus scrive:
        Re: Ci sarà da ridere
        Un ragazzino è un ragazzino, e per fortuna, in qualsiasi parte del mondo.Quanto a civiltà, ti ricordo che nel paese civile che porti ad esempio le donne, quale che sia la loro mansione, vengono alla bisogna impiegate per servire il té o il sake sul posto di lavoro. Lo hanno servito anche a me, e ti assicuro che per chi conosce almeno 6 lingue ed ha un livello d'istruzione superiore a quello che si ha con 4 lauree, è un boccone assai amaro da inghiottire servire da bere solo perché sei donna.Sayonara.
        • Funz scrive:
          Re: Ci sarà da ridere
          - Scritto da: Galacticus
          Un ragazzino è un ragazzino, e per fortuna, in
          qualsiasi parte del
          mondo.
          Quanto a civiltà, ti ricordo che nel paese civile
          che porti ad esempio le donne, quale che sia la
          loro mansione, vengono alla bisogna impiegate per
          servire il té o il sake sul posto di lavoro. Lo
          hanno servito anche a me, e ti assicuro che per
          chi conosce almeno 6 lingue ed ha un livello
          d'istruzione superiore a quello che si ha con 4
          lauree, è un boccone assai amaro da inghiottire
          servire da bere solo perché sei
          donna.
          Sayonara.Quoto tutto.Non sono più un ragazzino, però quei cartelloni, senza farlo apposta, facilmente ci andrò a sbattere contro col manico dell'ombrello, casualmente in corrispondenza dell'obiettivo :p
  • tomcat33 scrive:
    C'è anche in Italia.
    I giapponesi non sono i primi ad utilizzare questa tecnologia. Io stesso sto proponendo una soluzione di digital signage con videocamera biometrica. Martedi prossimo presentermo un'applicazione per il mondo fashion.
    • Ezio scrive:
      Re: C'è anche in Italia.
      Si, forse in italia (scritto volutamente in minuscolo)... In Giappone esiste un concetto molto diverso di civiltà, e un ragazzino qualunque non agirebbe mai come un italiano...
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