Gates e Allen, insieme per beneficenza

Il primo investe nelle tecnologie verdi a favore dei paesi in via di sviluppo, il secondo annuncia l'intenzione di voler destinare la metà del suo patrimonio a scopi filantropici
Il primo investe nelle tecnologie verdi a favore dei paesi in via di sviluppo, il secondo annuncia l'intenzione di voler destinare la metà del suo patrimonio a scopi filantropici

Paul Allen, fondatore di Microsoft insieme a Bill Gates, ha dichiarato di voler incrementare il suo impegno in campo umanitario. E promette che non si fermerà con la sua morte.

La sua fondazione dal 1990 ha donato più di 400 milioni di dollari, e lui personalmente più di 600 milioni. Allen ha ora dichiarato che la maggior parte delle sue proprietà immobiliari saranno devolute in beneficenza per continuare il lavoro della sua fondazione e per finanziare la ricerca scientifica. Una filantropia che in totale dovrebbe valere una fortuna da 13,5 miliardi di dollari.

Così come avevano già fatto altri miliardari, Allen risponde all’appello lanciato da Bill Gates e Warren E. Buffett, che si rivolgono al buon cuore dei Paperoni statunitensi chiedendo loro di destinare la metà della propria eredità a opere di beneficenza.

Nel frattempo lo stesso Bill Gates ha iniziato a finanziare un nuovo progetto con fini benefici, stavolta a favore di un’azienda, EcoMotors , che sta cercando di sviluppare un’automobile con un motore differente da quello attualmente disponibile e che possa dotarsi di un sistema di propulsione più efficiente: il primo tentativo si concentra su un motore turbo-diesel con sistema di pistoni e cilindri opposti (OPOC). Secondo William Henry Gates III questo tipo di motore potrebbe rappresentare “un passo importante verso un sistema di trasporto a buon mercato e a basse emissioni per i Paesi in via di sviluppo”.

Claudio Tamburrino

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