Gates: il futuro è nella voce

Il chairman Microsoft proclama l'avvento delle tecnologie di riconoscimento della voce e della scrittura e torna a promettere lotta dura contro spam e spyware


San Diego (USA) – Entro 10 anni le tecnologie di riconoscimento vocale si affiancheranno a mouse e tastiera, mentre lo spam sarà solo un ricordo. A profetizzarlo è il chairman e chief architect di Microsoft, Bill Gates, che in un’intervista tenuta in occasione del Gartner Symposium ITxpo 2004 ha toccato vari argomenti, fra cui le future interfacce d’interazione con i PC, la sicurezza, i web service e le prossime versioni di Windows.

Non è un caso che Gates discuta del futuro delle tecnologie vocali proprio a ridosso del lancio, avvenuto la scorsa settimana , del suo primo server basato sulla tecnologia di riconoscimento della voce: Speech Server 2004. Attraverso questa piattaforma, che si sposa con le tecnologie di sintesi vocale già integrate in Windows, Microsoft spera di ritagliarsi una grossa fetta del nascente mercato legato alle interfacce vocali, le stesse che, secondo Gates, finiranno per diffondersi in ogni settore del computing.

“Entro 10 anni – ha detto il chairman di Microsoft – tutti i device supporteranno la voce. Cose come la voce e l’inchiostro (elettronico) sono il modo più naturale di interagire con un computer. Quando queste tecnologie raggiungeranno il giusto livello di affidabilità, si diffonderanno ovunque”.

Dettare un testo al PC o comandare uno smartphone con la voce, ha detto Gates, diverranno modalità d’interazione sempre più comuni e basilari. “La tastiera non se ne andrà via. L’interazione avverrà in diversi modi: parlando, digitando e utilizzando l’inchiostro (elettronico)”, ha spiegato.

Il boss di Microsoft ha tuttavia ammesso che per raggiungere questo obiettivo la tecnologia di riconoscimento vocale deve ancora superare diverse limitazioni, quali la difficoltà di distinguere parole con pronuncia molto simile e l’attuale incapacità di comprendere il contesto di frasi e parole. Nonostante questo, Gates ha proclamato che il proprio software è già in grado di battere, in velocità, un bravo dattilografo.

Il fondatore del big di Redmond ha spiegato che le tecnologie di riconoscimento vocale trovano terreno particolarmente fertile in quei paesi, come Cina e Giappone, che adottano alfabeti poco adatti alla tastiera. Gates prevede che in questi paesi le tecnologie di riconoscimento vocale si diffonderanno con tre o quattro anni di anticipo rispetto ai paesi di lingua inglese.

L’ inchiostro elettronico è invece una tecnologia particolarmente importante per i Tablet PC, una categoria di dispositivi portatili che Microsoft ha promosso sul mercato come i sostituti digitali di penna e taccuino.

Gates è tornato anche a parlare di lotta allo spam , un problema che Microsoft conta di risolvere attraverso il così chiamato Caller ID , un codice identificativo che consente di verificare l’esatta provenienza di ogni e-mail.


Il Caller ID, che per funzionare bene dovrà divenire uno standard globale, promette di fermare anche quello che Gates ritiene essere l’aspetto più pericoloso dello spam: gli attacchi basati su tecniche di social engineering , utilizzate per indurre gli utenti a rivelare dati personali o aprire allegati.

Pochi giorni fa, durante lo Strategic Account Summit di MSN, Gates ha dichiarato guerra anche allo spyware . “Il cosiddetto spyware – ha dichiarato – sta trasformando Internet in un tabellone per le affissioni pubblicitarie. Stiamo per fornire agli utenti gli strumenti necessari a rilevare gli spyware installati sul proprio sistema e disattivare quelli indesiderati”.

Gates ha detto che la propria azienda sta puntando molto anche sull’introduzione, nei processi di business, di strumenti di modellazione visuale capaci di rappresentare automaticamente in forma grafica vari tipi di dati, come trend di mercato e previsioni di vendita.

“Il nostro obiettivo è quello di creare un modello visuale che non richieda la scrittura di codice”, ha detto Gates. “La vera conquista, nel campo della programmazione, è scrivere meno codice. Nell’arco di un decennio dovremmo riuscire a ridurre le linee di codice scritte dagli sviluppatori di almeno cinque volte”.

Gates ha sottolineato anche l’importanza dei Web service . “I Web service sono super, super importanti” ha detto, spiegando poi che se l’Internet degli anni ’90 ha permesso di “connettere un computer con qualsiasi altro computer sul pianeta” e di scambiarsi bit, i Web service hanno ora il compito di rispondere alle domande “cosa diavolo significano questi bit, dove li trovo, come faccio ad essere sicuro che siano quelli giusti, e come li devo gestire nel caso il software che sta dall’altra parte smetta di funzionare”.

A tal proposito il dirigente di Microsoft ha citato il ruolo fondamentale giocato, nell’ambito dei Web service, dai protocolli XML, SOAP, WSDL, WS Security, WS Reliable Messaging e WS Transaction.

Parlando del futuro di Windows, Gates ha ribadito che, prima del lancio di Longhorn, Microsoft presenterà una nuova release di Windows XP che, stando alle sue parole, si chiamerà semplicemente Windows XP SP 2 , dove SP 2 è, come si può immaginare, l’abbreviazione di Service Pack 2. Microsoft dà molta importanza all’SP2 per Windows XP in ragione del fatto che questo conterrà, come già anticipato , tutta una serie di nuove funzionalità, soprattutto relative alla sicurezza.

Gates sembra dunque confermare che in futuro non ci sarà una vera e propria edizione rinnovata di Windows XP – quella che un mese fa venne battezzata dai media come “Windows XP Reloaded” – ma almeno un paio di versioni aggiornate che, in sostanza, differiranno dalle precedenti per l’integrazione di un service pack più recente.

Dribblando la domanda ” quando uscirà Windows Longhorn ?”, il chief architect di Microsoft si è limitato a dire che “il 2006 è probabilmente una valida ipotesi”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Facciamo così:
    non copiamo la musica protetta da diritti,
    piuttosto non ascoltiamola
    ci sono tanti gruppi emergenti che non
    vivono per i soldi e che distribuiscono la
    musica tramite internet, ascolteremo loro.
    Non copiamo i cd di windows, non usiamoli,
    useremo linuxcosa significa "non vivono per i soldi"?senza soldi me lo dici tu come campi?ma sai che affermazioni come la tua sono non solo utopistiche ma anche molto ma molto irritanti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Facciamo così:non copiamo la musica protetta da diritti, piuttosto non ascoltiamolaci sono tanti gruppi emergenti che non vivono per i soldi e che distribuiscono la musica tramite internet, ascolteremo loro.Non copiamo i cd di windows, non usiamoli, useremo linux
  • Anonimo scrive:
    Re: Offro Spazio espositivo
    :) Scrivo per avere se possibile informazioni riguardo alla metratura ed alla disposizione di questo spazio e cosa molto importante, al prezzo d'affitto. Sto pensando di esporre le mie opere, trovando un filo conduttore che le renda tra loro interrelate e facenti ognuna parte integrante dell' evento. Prima di fare ciò però vorrei rendermi conto degli effettivi problemi realizzativi e dei costi...grazie mille già da ora per la risposta.
  • Pulsar scrive:
    Ho buttato la roba copiata!
    Dopo un'attenta riflessione ho deciso di buttare nell'immondizia tutta la mia roba copiata, ho cancellato dal PC tutti i miei mp3, ho buttato tutti i miei film, il software e i giochi... Perchè? perchè tutta questa storia mi sta disgustando, tutti hanno ragione e tutti hanno torto, da un lato ci sono i miliardari (o milionari, visto che siamo in tempo di euro) che frignano peggio dei bambini piccoli, dall'altra troppa gente che si rivela essere soltanto un branco di pirati ignoranti, mai come in questi giorni ho riflettuto su queste cose e credo che questa sia la decisione giusta.Cosa farò ora? cambierò direzione, intanto comincio a non supportare le Major, prima di comprare un CD musicale voglio sapere l'etichetta, comincio a supportare le piccole etichette, scarico da Internet la musica free degli artisti sconosciuti, basta cercare, esistono migliaia e migliaia di mp3 free scaricabili gratuitamente, perchè ignorare questa gente? Sono sicuro che esistono grandi artisti, ma sconosciuti; Poi la pianto di ascoltare la radio tradizionale e le sue commercialate, ascolto la radio in streaming sul web e in più scelgo pure i generi che mi piacciono di più (molte radio sul web sono tematiche e poi c'è una bella quantità di radio dedicate agli anni 80, periodo che io adoro:D).Sul fronte cinema...vado a vedere un film al cinema solo se ne vale davvero la pena, compro DVD allegati alle riviste (che hanno un prezzo più accessibile alle mie tasche).Sul fronte software...non c'è bisogno dei programmi commerciali, scelgo le alternative freeware, ma soprattutto Open Source, a me, ad esempio, piace molto dilettarmi con l'audio editing, su linux ci sono decine e decine di tool che non hanno nulla da invidiare ad Adobe Audition (ex Cool Edit Pro), quest'ultimo ha un prezzo davvero indecente, quindi perchè non scegliere un'alternativa Open Source?Sul fronte giochi...li compro originali, non costano poco, ma certi capolavori i 50 euro ce li valgono tutti e anche di più, poi questo settore, devo dire, è uno dei più onesti perchè c'è sempre attenzione verso chi deve comprare, da anni ci sono i demo per la valutazione del prodotto, i prezzi scendono della metà se il gioco ha successo (tranne Microsoft che non lo fà mai:@) e tenendo conto degli enormi costi di produzione, direi che il prezzo non è così cattivo come sembra, basta solo evitare le schifezze (le riviste sono nate apposta)...Credetemi, per me è ancora più difficile, io abito su una piccola isola dove non si trova mai un caxxo, non è bello entrare in un negozio e sentirti rispondere che non vendono nulla (se non la roba più commerciale) perchè tutti comprano pirata, sarò costretto a comprare online, si aggiungeranno le spese di spedizione, ma che posso fà? è l'unico sistema che ho:(In ultimo una considerazione su RossoAlice...questa non mi sembra una buona strada, non voglio discorrere sui prezzi, ma sul sistema, qui non si inventa nulla di nuovo, è la semplice trasposizione del vecchio sistema sul web, se si vuole proporre qualcosa di innovativo bisognerebbe proporre un abbonamento e poi lasciar libero l'utente di scaricare entro un certo limite giornaliero o mensile per evitare gli abusi.Un consiglio a tutti: leggetevi un buon libro di tanto in tanto, costano meno dei film e sono infinitamente superiori, nessun film riuscirà mai ad eguagliare un buon libro.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: cosa pensano i musicisti?
    - Scritto da: Anonimo
    cosa pensano i musicisti? questo è
    solo un esempio, ma mi sembra significativo:

    apache.tecnoteca.it/upgradepdf/it-up4-3Escolascusa ma a me pare proprio una stronzataok per alcuni punti, ma troppi non quadrano proprio!e poi piglia cosi' poco di royalties con 15 mila copie?mah...
  • messalinaxxx scrive:
    Re: SE POTESSI FARE IL MIRACOLO...
    ti credo avvelena';)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    - Scritto da: Akiro

    SIATE ONESTI!!!!!

    noi dobbiamo esser onesti, mentre chi
    s'ingrassa con i nostri soldi deve darci
    tutta la merda che vuole... ottimo

    non puoi pensare di vendere a 40 mila lire
    un cd di musica, è ovvio che non te
    lo compra nessuno se l'80% degli italiani
    non ha lo stipendio di ministri, dirigenti e
    compagnia bella.mahper me state sempre trascurando gli elementi fondamentali del discorso, e non volete trovare vie di mezzo
  • Akiro scrive:
    Re: Che scemenza di studio....

    SIATE ONESTI!!!!!noi dobbiamo esser onesti, mentre chi s'ingrassa con i nostri soldi deve darci tutta la merda che vuole... ottimonon puoi pensare di vendere a 40 mila lire un cd di musica, è ovvio che non te lo compra nessuno se l'80% degli italiani non ha lo stipendio di ministri, dirigenti e compagnia bella.
  • Lidia424 scrive:
    Re: OVERNET
    A parte che speriamo che sia vera la notizia che il decreto per ora è bocciato .cmq il p2p è p2p che sia winmx dc++ overnet torrent ecc ecce se ti vogliono beccare ti beccano pure se invii una song da msn o da mirc .
  • Seba01 scrive:
    OVERNET
    Pochi giorni fa o chiesto se overnet è mirato dalla fiamme gialle come winmx con tutti i suoi server......per favore rispondetemi.....per info su overnet (www.overnet.com)
  • Anonimo scrive:
    cosa pensano i musicisti?
    cosa pensano i musicisti? questo è solo un esempio, ma mi sembra significativo:http://apache.tecnoteca.it/upgradepdf/it-up4-3Escolar.pdf
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti

    Nessuno parla di pagare 2 euro e comprare
    tutti i pezzi prodotti da un'artista! Si
    tratta di rivedere un filo il valore
    attribuito ad un cd.filo o corda?:P
    E mi spieghi perchè a rimetterci
    dobbiamo essere noi (inteso come
    compratori)?
    se opti invece che ci rimettiamo noi artisti, poi finisci col pagarla anche tu perche' ti rimangono solo le cagate commerciali:)sarebbe invece giusto che si limiti chi sta mangiando troppo, invece, per il bene nostro e vostro
    Allora, ci sono diversi generi musicali in
    alcuni gira in base alla tendenza, in altri,
    come dici tu, sono le major a tirare le
    fila. A questo punto, ripeto la domanda:
    Perchè devo pagare di più un
    qualcosa che loro (major, etichette,
    venditori etc etc) non mettono in commercio
    qui (perchè da altre parti ci sono)?perche' ci sono degli elementi a determinare un aumento del prezzo e te li ho gia' spiegati
    Beh, come dici tu non confondiamo la cacca
    (quello che riguarda la disco e che senti in
    italia) con la cioccolata (quello che
    c'è fuori dall'italia) perchè
    4 loop messi assieme è un vostra
    (intesa come persone che non ascoltano
    questa musica) convinzione. Che non abbiano
    conoscenze musicali o che non si esercitino
    o non sappiano suonare nemmeno un triangolo
    sono sempre convinzioni vostre (Es. Armin
    Van Buuren ha iniziatoa 6 anni a suonare il
    piano, tuttora scrive e suona i suoi pezzi.
    Apoptygma Berzerk, sono un gruppo che suona
    dal vivo con batterie, bassi, chitarre,
    tastiere etc etc eppure i loro prezzi sono
    da discoteca (estera oviamente :D)).
    Scusa ma mi da fastidio che si parli male di
    ciò che non si conosce pienamente ;)beio mi riferisco a tunz tunze' chiaro no?
    Ripeto che se io pago 1 euro un cd (compreso
    di iva nei negozi, quindi loro lo pagano
    sicuramente meno)...mi spieghi, anche
    aggiungendo tutte le spese possibili ed
    immaginabili, co faccia ad arrivare a prezzi
    come 10 Euro?
    Se qui nessuno ci specula...qualcuno ci
    inc*la loro e tutti quanti noi senza che ce
    ne accorgiamo!ti ho spiegato chi e'
    E' vero che non si vive di sola gloria,
    infatti mica ho detto di suonare senza
    beccare un soldo. I concerti fruttano (e se
    non fruttassero che se senso avrebbe fare
    dei tour? Esclusi quelli di presentazione
    dei nuovi cd).
    L'immagine del cantante frutta (e non solo
    alle major o alle etichette o alle case
    discografice, ma anche al cantante stesso).
    Ripeto, non ci deve essere tutta la musica
    libera e gratis ma non deve essere nemmeno
    così "gonfiato" il prezzo.eccoe ti ho spiegato cosa gonfia il prezzoche mi dici allora?
    PS. parlo anche a mio sfavore perchè
    cerco e spero di riuscire a far uscire prima
    o poi qualcosa di mio...ma mi metto nella
    stessa situzione sia da una parte che
    dall'altra.qualcosa di tuo?se ti va parliamone in privato, sono curiosa!:)
  • Anonimo scrive:
    Re: i due studiosi hanno ragione!
    - Scritto da: Anonimo
    giochi pc a 20 euro
    in meno che in italia... ma non in italiano...
  • messalinaxxx scrive:
    Re: logica della etichetta indipendente

    Giusto per curiosità (non me ne
    intendo), ma le etichette indipendenti fanno
    prezzi più onesti delle Major? o sono
    sempre gli stessi?hanno costi maggiori perche' non producono in serie.in proporzione quindi fanno prezzi piu' onestie in piu'costando a loro di piu' produrre, producono roba che vale di piu';)
  • messalinaxxx scrive:
    SE POTESSI FARE IL MIRACOLO...
    fosse per me, l'ideale sarebbe avere lo stato che paga noi artisti anche stipendiandoci, in quanto patrimonio culturale, e tutti i nostri album regalati alla gente.tutti saremmo piu' felici.io con uno stipendio normale pure ci starei, anche se ci perderei a soldi e molto, ma la felicita' dentro di vedere a mia volta tanta gente felice di gioire di tutto il ben di dio che produciamo, sarebbe PRICELESS:)ps: meno male che non ci sono tasse sui sogni... ;)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: logica della etichetta indipendente

    Io ho capito invece che campano con il
    venduto di chi li ha conosciuti grazie alla
    pubblicità del p2p. Gli appassionati
    di musica comprano la musica quando vale,
    non si accontentano di uno schifosetto .mp3.beato tee come mai i numeri danno dati completamente diversi?

    Tu devi aver capito qualche altra cosa...si ho capito quello che i distributori diconoquello che le etichette diconoe il tutto dietro le quintepiu' leggo molto da chi lavora nel campo e dei diversi milioni di mp3 che si ono scaricati senza problemi.non ho voglia di ripetermi, e in breve ripeto che non mi importa di copie occasionali, non ho nulla contro.sto parlando di milioni.
    infatti il discorso era proprio contro le
    major proprio per spiegare quello che
    è a tuo favore visto che lavori in
    un'etichetta indipendente.
    so che il tuo discorso non era contro le etichette medie, ma ribadisco che avete delle informazioni molto diverse dalla realta' dei fatti.tutto qui';)
  • non registrato scrive:
    Re: Giova ricordare...
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    siae = ladri autorizzati

    il bello è che avevano
    l'autorizazzione degli autori per mettere
    gli mp3....maledetta SIAE!!!Il bello è che se sei un autore non puoi neppure mettere la roba TUA sul sito TUO senza pagare la SIAE...
  • non registrato scrive:
    Re: le discografiche sfruttano già il P2P!
    - Scritto da: Anonimo
    Le discografiche si affidano a una piccola
    società americana a cui danno
    migliaia di dollari al mese per sapere come
    vanno i loro brani e dove spingerli di
    più. La Big Champagne sonda i network
    P2P per avere questi dati!
    www.bigchampagne.com /
    www.vivoscuola.it/insegnareimparare/tecnologiAllora sono gli utenti che dovrebbero chiedere i diritti alle major ;) :D
  • messalinaxxx scrive:
    Re: logica della etichetta indipendente
    - Scritto da: Anonimo


    bè...te l'ho spiegato!!!!!!
    dai..dicci qual'è il tuo gruppo o che
    autore SIAE sei
    così capiamo qual'è il tuo
    problema particolare...
    :)ghghgh
    nessun problema per meio sto bene cosi'sto discutendo dati di fatto, prendendo parte alla conversazione perche' essendo un addetto ai lavori interessa anche me.non ti sta bene?:Pe stando a quanto spieghi tu le etichette indipendenti campano di gloriae si vede che non sei del campo, quindi perche' ti ostini a tirare fuori dati inattendibili?:)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti


    e' chiaro che contatti l'etichetta

    produttrice ma non e' vero che i CD li
    paghi

    di piu'

    ;)


    Attenzione, non ho detto che li pago di
    più...ma che non li pago poi
    così meno (o almeno paragonando il
    numero di pezzi che ci sono, per 4 pezzi
    pagare 13/15 euro è un po' troppo non
    credi?)eh ma che angosciala roba di valore si paga ragazzi!semmai sono i supermercati che vi hanno abituato bene col paghi 2 porti via 3e che diamine pero'...
    Beh, ma è una logica di mercato!
    Quale venditore ordinerebbe un prodotto che
    sa non essere vendibile?
    Stiamo parlando di musica che è nel
    90% dei casi influenzata dalla "tendenza"
    del momento! tranquo che se lavorassero invece di incassare per un ca@@o, i CD li venderebbero TUTTI, ma certo...l'arte di vendere e pubblicizzare non si puo' improvvisare e altrimenti come farebbero ad assumere centinaia di ragazzini con contrattucoli interinali, invece di gente preparata per la professione?eeeeeeeh!
    Sempre stesso discorso di prima, la musica
    nel 90% dei casi è influenzata dalla
    tendenza (non sempre nè!). Puoi
    pubblicizzarla ma o sei un distributore con
    tanti soldi oppure non conviene.mument i gruppi fanno la tendenzain principio almeno era cosi'adesso ci sono i burattinai che manovrano (nel caso delle major) ma non ho voglia di ripetermi...;)

    Sono dell'idea che chi produce pezzi non
    possa permettersi di "lucrare" sui suoi
    fans. Mi spiego perchè potrebbe
    essere fraintesa come frase. C'è un
    Dj che sul suo sito ha messo on-line e free
    pezzi storici che se rimasterizzasse gli
    frutterebbero una cifra di soldi. Il fatto
    è che giustamente il primo pensiero
    è "Io campo perchè ci sono
    loro!".mument#MUMENTMUMENTTTTTTi dj sono i segaioli della musicaperdonate l'espressione oxfordiana ma a mettere su 4 loop e' capace anche un bambino.non confondete la cacca con la cioccolata come vi sto ripetendo da stamani.io parlo di musicisti non dj o gallinelle amichette di gente con i soldini tipo la spears.parlo di gente che studiasi esercitaha anni di musica alle spalleQUELLIok?non confondermeli con i dj che per quanto riguarda teoria musicale possono anche andare a pulire i gabinetti.
    Una persona che produce vive anche di serate
    che fruttano parecchio all'artista e
    all'etichetta. Serate che possono essere
    concerti, o serate in disco (per i
    dj-producer), sull'immagine della persona,
    sulle colonne sonore etc etc.amore mio, le case discografiche non guadagnano un penny sui concerti?mi leggete quando scrivo?please... magari il mio italiano non sara' dei migliori, pero'...:)
    E' vero che costano i concerti (organizzarli
    e tutto) e da qualche parte si devono tirare
    su i soldi, ma non "speculando" o "lucrando"
    sui fans.speculando... ancora?se non compri i CD la band muore perche' muore anche il suo supporto che e' l'etichetta INDISPENSABILE.:)
    Il P2P alle piccole band, ai piccoli dj etc
    etc conviene perchè è un modo
    per farsi conoscere. Alle grandi star non
    frega niente perchè se sono
    appassionato...io lo vado a vedere ai
    concerti e non me ne faccio di problemi a
    sborsare i soldi (tanti generalmente).non si vive di gloriapurtroppo a meno che non siamo miliardari ereditieri e ce ne possiamo fregare, bisogna lavorare e guadagnare perche' paghi anche se fai un rutto.tekapi'?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    Guarda che il la pietanza sopra al piatto sparisce dentro alla mia panza il file audio rimane li, lo COPIO.
  • Anonimo scrive:
    Re: http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/
    Possibile che nessuno SA LEGGERE!!!!Quella è una Pregiudiziale dei DS!!!!Per chi non si intende di lavori parlamentari, è una proposta da votare PRIMA della discussione del Decreto, che se venisse accolta (improbabile) allora boccierebbe sul nascere il decreto così com'è..... ma questo non è ancora avvenuto!Capito ora?
  • Anonimo scrive:
    Re: http://www.camera.it/_dati/leg14/lav
    ahahahah- Scritto da: Lidia424
    ANDATE A----
    A.C. 4833
  • messalinaxxx scrive:
    Re: logica della etichetta indipendente
    e secondo te con cosa camperebbero le etichette indipendenti se non di soldi con il venduto?
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    Ma quando andate al ristorante, provate un piatto nuovo....e non vi piace....cosa fate...non lo pagate? Eppure l'avete mangiato...con la musica e i film è la stessa cosa, l'unica differenza sta nella concretezza del bisogno che soddisfano!Ah già....ma voi volete provare prima....e se siete soddisfatti acquistate...ma se siete soddisfatti così così...se un album scaricato invece vi è piaciuto un pò si e un pò no....è dura la decisione (e poi chi ce lo fa fare quando ce l'abbiamo già)...SIATE ONESTI!!!!!
  • Lidia424 scrive:
    Re: http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/
    http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/odg/cam/fascicoli/frame.htm
  • Lidia424 scrive:
    http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/
    ANDATE A----
    A.C. 4833
  • Akiro scrive:
    Re: Che scemenza di studio....

    Non ha sfiorato i professoroni di Harvard il
    dubbio che gli album più shareati
    siano ovviamente i più popolari e
    quindi i più venduti?e con ciò?allora è vero che il p2p non incide sulle vendite...e per di più: se sono i più popolari "vanno a nozze" sul p2p dato che sono anche i file che si scaricano più velocemente (download multiutente)...
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    okma un conto e' che io gruppo ed etichetta decidiamo di donare alcuni brani di ns spontanea volonta' (e ben pochi non ne donerebbero alcuno) e un altro e' che mi si scopiazzino tutti i Cd a manetta.
  • Locke scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    - Scritto da: Anonimo


    io prima di scaricarmi kazaa, conoscevo

    giusto quei soliti gruppi ke facevano

    su mtv o per radio.. quindi kazaa ha

    pubblicizzato in qualke modo e quindi aiutato a

    vendere più diski.

    quali?Un gruppo su tutti: conosci i Gem Boy?E' vero, hanno iniziato a cantare prima di Napster, ma davano comunque i brani da scaricare via Internet.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: il vero motivo della crisi delle maj

    le etichette indipendenti vivono sulle
    migliaia di dischi venduti
    e sulla passione di chi segue le varie scene
    particolari...visono sulle migliaia di dischi venduti e non se ti scarichi gli mp3 senza pagarecon la passione non campano materialmente ma spiritualmente, ma per il mantenimento di siti e etichette ci vogliono soldi.purtroppo ma e' cosi'
    più gente conosce e si interessa a
    quel tipo di musica più
    ci sarà la possibilità che
    qualcuno poi si prenda il disco...si ma quel qualcuno se lo spacci gratis non lo compra.non girarci intorno per piacere, e' vile.
    inoltre il gruppo vive principalmente sui
    tour...se c'è tanta gente che ti
    conosce (anche tramite p2p) tanta gente
    verrà al concerto e comprerà
    un disco o la maglietta...il gruppo ma non l'etichettaquindi?siccome anche gli agenti per concerti non sono da meno dei distributori a strizzare i gruppi (in generale), che si fa?in piu' torno a ripetere che le etichette non prendendo soldi dai tour, se chiudono, addio gruppo!

    poi,per come la vedo io il disco è
    completamente diverso dall'mp3....con l'mp3
    puoi dire che conosci un certo tipo di
    musica perchè te lo sei scaricato..
    con il disco in mano e nello stereo TE LA
    GODI!!!!vallo a dire ai vari milioni di gente che scarica e alle migliaia di venduti che sono venuti a mancare:)
  • Anonimo scrive:
    Re: il vero motivo della crisi delle maj

    guarda la prima parte del discorso aveva
    punti attinenti alla realta'
    ma il finale...
    :(
    e' una cazzata troppo grossa, davvero.
    e se distribuiscono gratis secondo te come
    campano le etichette indipendenti?le etichette indipendenti vivono sulle migliaia di dischi vendutie sulla passione di chi segue le varie scene particolari...più gente conosce e si interessa a quel tipo di musica piùci sarà la possibilità che qualcuno poi si prenda il disco...inoltre il gruppo vive principalmente sui tour...se c'è tanta gente che ti conosce (anche tramite p2p) tanta gente verrà al concerto e comprerà un disco o la maglietta...poi,per come la vedo io il disco è completamente diverso dall'mp3....con l'mp3 puoi dire che conosci un certo tipo di musica perchè te lo sei scaricato..con il disco in mano e nello stereo TE LA GODI!!!!DaaN
  • messalinaxxx scrive:
    Re: il vero motivo della crisi delle major

    Mentre le etichette indipendenti hanno tutto
    l'interesse a propagare i loro suoni anche
    gratis,come cultura,perchè se un
    appassionato non li comprerà un disco
    li comprerà quell'altro...
    A loro basta vivere e sopravivere per una
    passione,gli altri ci devono mantenere la
    ville e le ferrari.

    DaaNguarda la prima parte del discorso aveva punti attinenti alla realta'ma il finale...:(e' una cazzata troppo grossa, davvero.e se distribuiscono gratis secondo te come campano le etichette indipendenti?
  • Anonimo scrive:
    il vero motivo della crisi delle major
    negli anni 50 e anche prima c'erano solo le major.i dischi come noi li conosciamo oggi,cioè un musicista o gruppo che regista ad hoc un album è un fenomeno degli anni 60;prima dei sixties semplicemente i musicisti registravano delle "sessions"e la casa discografica decideva cosa pubblicare(per esempio dischi come "the genius of charlie parker")Con gli anni 60 nascono anche le prime sub-etichette o distaccamenti dalle major o anche primissime indipendenti (per esempio tutti i settepolici autoprodotti garage o i dischi senza copertina che Sun Ra vendeva ai concerti)Tuttavia ancora le major continuavano a mantenere un reale rapporto con la musica e con i musicisti,con la scena,era la grande stagione del rock vissuto come controcultura,e il bussiness x il bussiness non aveva ancora preso il largo. Con gli anni 70 e soprattutto con l'esplosione del punk tutto cambia:fare uscire dischi non è più affare di soli discografici e di gruppi sotto contratto con sogni di gloria,nascono centinaia di etichette indipendenti,la gente suona, la musica si democratizza,fino alla proliferazione degli anni 80 e 90 di ogni genere di musica e sub-cultura,alla ultra specializzazione di un'infinità di etichette indies; metal,hardcore-punk,elettronica,avanguardia,industriale,jazz,etc etcSe le major già con gli anni 70 erano diventate dei carrozzoni cagasoldi distaccati da quello che realmente succedeva nella musica,semplicemente mettendo sotto contratto i gruppi che andavano per la maggiore, con gli anni 80 c'è il tracollo musicale x loro: la vera musica è, e nasce underground,nelle etichette indipendenti,nelle diverse scene..poi le major offrono il contratto a qualche gruppo che secondo loro, con la posizione esclusiva nella pubblicità che esse detengono, li farà diventare rockstar per fare un bel po' di soldi.Le major=multinazionali però,principalmente, si specializzano in fenomeni commerciali e della pubblicità,nella musica spazzatura usa e getta,nei gruppi creati a tavolino per il target di pubblico della televisione e delle radio commerciali.Per il resto cercano sempre di avere il "gruppo rappresentativo" di ogni genere perchè il loro obbiettivo è quello di vendere il più possibile e di detenere il controllo del mercato.Le multi del disco sono sopravvissute altri 20 anni grazie anche all'invenzione dei cd che gli ha fatto ri-vendere di nuovo tutti i loro vecchi cataloghi rock al doppio del prezzo di quello a cui erano abituati coi vinili.Adesso la pacchia è finita.Non vedo perchè dovrei ancora sborsare soldi per i dischi dei beatles,rolling stones o dei led zeppelin magari comprando il dvd di non si sà di cosa!Del resto giustamente la musica spazzatura uno se la può anche scaricareo ascoltare in radio e britney spears non crea appassionati di musica che si compreranno altri dischi in futuro;è qualcosa che vive nel presente grazie allapubblicità massiva e ai media commerciali.Mentre le etichette indipendenti hanno tutto l'interesse a propagare i loro suoni anche gratis,come cultura,perchè se un appassionato non li comprerà un disco li comprerà quell'altro...A loro basta vivere e sopravivere per una passione,gli altri ci devono mantenere la ville e le ferrari.DaaN
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti

    E' leggermente difficile contattarli
    direttamente, anche perchè cmq sia ti
    fanno passare per l'etichetta la quale
    (ovviamente) applica i prezzi normali +
    spese di spedizione (quindi non è che
    risparmi molto) :(e' chiaro che contatti l'etichetta produttrice ma non e' vero che i CD li paghi di piu';)



    spero di essere chiara perche' e' una
    cosa

    che mi sta molto a cuore.

    ;)

    Non è che i distributori li
    strozzano, è che il ragionamento
    (giusto) che fanno è questo:
    "Perchè devo ordinare e farmi
    arrivare un qualcosa che non riesco a
    vendere?" no no non ci siamose caricassero meno percentuale venderebbero eccome!
    E come ragionamento è giusto
    però a questo punto è anche
    sbagliato che ci si lamenti del fatto che la
    gente scarichi, perchè se non trovo
    niente di quei pezzi (pensa che anche pezzi
    del 98 non sono mai arrivati in italia) nei
    negozi me li procuro in altro modo :D.se ti prendo...:P
    Inoltre, se qui i pezzi di una persona non
    vengono nemmeno ordinati dai
    negozianti...chi danneggio? Penso nessuno,
    anzi, magari diffondo pure un po' di questo
    genere musicale....;)si ma il distributore onesto e professionista (che non esiste) fa un'ottima campagna per pubblicizzare e carica una percentuale accettabile.utopia purtroppo...

    Dark Geminiciao;)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    ma siii certovoi scaricate i brani per poi comprarli tuttisi certoe io sono la regina Vittoria:P
  • Anonimo scrive:
    Re: Giova ricordare...
    - Scritto da: Anonimo
    siae = ladri autorizzatiil bello è che avevano l'autorizazzione degli autori per mettere gli mp3....maledetta SIAE!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    - Scritto da: Anonimo
    Meno male che ci sei tu ad illuminare la via.
    Il fatto che l'incidenza statistica
    preponderante vada per il commerciale e che
    si rifletta sul numero di dowload non
    implica necessariamente quello che hai
    tacciato di ovvietà.
    Quando si vuole considerare l'aspetto
    commerciale si deve partire da dati reali.
    Uno il primo e fondamentale è la
    disponibilità della richiesta.
    Ovvero la gente che budget ha a disposizione
    per l'acquisto di musica o video?
    L'altro è (stvolta davvero)
    ovviamente l'offerta che però non va
    considerata solo in termini commerciali ma
    anche qualitativi.
    E tra i due il primo è un valore
    fisso o pressochè tale il secondo
    potrebbe non esserlo.
    Non so se sia nato prima l'uovo o la gallina
    ma so che se si vendono 1000000 di cd di
    band commerciali è anche
    perchè l'investimento pubblicitario
    è indirizzato in quella direzione.
    Il p2p rompe le scatole a chi investe in
    pubblicità su UN prodotto o UNA
    tipologia.
    Personalemnte per me come per tanti altri
    che conosco il p2p non mi ha fatto comprare
    di meno mi ha fatto comprare meglio.
    Molti cd che ho comprato però non
    entravano nel "paniere" dei titoli su cui i
    pubblicitari avevano lavorato.
    Così si finisce per spendere "solo"
    10 euro per un cd di band bravissime e
    semisconosciute anzichè 20 o anche di
    + per il solito paccheto iperpromo??
    COnseguenza: io spendo sempre 20 euro... ho
    due bei cd ma loro non rientrano
    dell'investimento.
    MI sa di aggiotaggio lolConcodro...compro tanti bei cd di ottima qualita grazie al p2p che mi consiglia:P
  • Anonimo scrive:
    Disobbedienti allo sbaraglio
    Proposte (dalla piu' cattiva alla piu' scema):- Supermercato. Prendo carrello. Raccatto latta di idropittura grande. Verso su stand dei cd. Fuggo.10 "terroristi" che lo fanno in 10 supermercati e la notizia finisce al TG- Compro centinaia di CD. Macino con tritasterpi e spedisco a testate giornali.- Volantinaggio davanti a supermercati. Volantino che esplode prezzo dei CD/DVD (iva, imposta spettacoli, netto retailer, netto major) e dei supporti vergini (IVA, CONTRIBUTO SIAE, netto retailer, costo produzione)- sciopero dell'acquisto ben coordinato- sciopero dell'acquistoarzi
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    Meno male che ci sei tu ad illuminare la via.Il fatto che l'incidenza statistica preponderante vada per il commerciale e che si rifletta sul numero di dowload non implica necessariamente quello che hai tacciato di ovvietà.Quando si vuole considerare l'aspetto commerciale si deve partire da dati reali.Uno il primo e fondamentale è la disponibilità della richiesta. Ovvero la gente che budget ha a disposizione per l'acquisto di musica o video?L'altro è (stvolta davvero) ovviamente l'offerta che però non va considerata solo in termini commerciali ma anche qualitativi. E tra i due il primo è un valore fisso o pressochè tale il secondo potrebbe non esserlo. Non so se sia nato prima l'uovo o la gallina ma so che se si vendono 1000000 di cd di band commerciali è anche perchè l'investimento pubblicitario è indirizzato in quella direzione.Il p2p rompe le scatole a chi investe in pubblicità su UN prodotto o UNA tipologia. Personalemnte per me come per tanti altri che conosco il p2p non mi ha fatto comprare di meno mi ha fatto comprare meglio. Molti cd che ho comprato però non entravano nel "paniere" dei titoli su cui i pubblicitari avevano lavorato.Così si finisce per spendere "solo" 10 euro per un cd di band bravissime e semisconosciute anzichè 20 o anche di + per il solito paccheto iperpromo??COnseguenza: io spendo sempre 20 euro... ho due bei cd ma loro non rientrano dell'investimento. MI sa di aggiotaggio lol
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    L'ipocrisia sta toccando limiti assurdi....conoscevo una persona che comprava dischi a tonnellate...ma da quando s'è fatto Fastweb....e di gente così ce n'è tanta!!!!Non capisco chi vogliamo prendere in giro...
  • Ekleptical scrive:
    Re: Che scemenza di studio....

    io prima di scaricarmi kazaa, conoscevo
    giusto quei soliti gruppi ke facevano su mtv
    o per radio..Che sono appunto quelli di gran lunga più scaricati sul p2p....
  • Anonimo scrive:
    Re: Giova ricordare...
    siae = ladri autorizzati
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    - Scritto da: ereilavak
    non hai mai pensato ke il piddueppi è
    un trampolino di lancio per rendere
    più popolari i brani? per nientee' il modo migliore per arraffare brani senza pagarli e sarebbe piu' dignitoso se non ti ostinassi a negarlo

    io prima di scaricarmi kazaa, conoscevo
    giusto quei soliti gruppi ke facevano su mtv
    o per radio.. quindi kazaa ha pubblicizzato
    in qualke modo e quindi aiutato a vendere
    più diski.quali?
  • ereilavak scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    non hai mai pensato ke il piddueppi è un trampolino di lancio per rendere più popolari i brani? io prima di scaricarmi kazaa, conoscevo giusto quei soliti gruppi ke facevano su mtv o per radio.. quindi kazaa ha pubblicizzato in qualke modo e quindi aiutato a vendere più diski.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che scemenza di studio....
    Proponiti come assistente....
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Certamente, io adoro Sting, però se
    loro stessi non fanno pressione è
    finita....pensa ch di recente ho parlato con
    Ezio Guaitamacchi (è il direttore di
    Jam) e mi raccontava un aneddoto
    interessante su James Taylor...il quale
    ancora oggi subisce pressioni nella scelta
    dei brani per un suo disco; no dico, James
    Taylor che deve sentirsi dire "Guarda, non
    potresti fare un pessettino un pò
    più veloce?"....ma dove andremo a
    finire?beh ci sono case discografiche e case discograficheuno dei motivi per cui non lavoro con le major e' quellosono gestite (come le riviste musicali) per la maggior parte da musicisti falliti che cercano di imporre idee, e la cosa non mi interessa.se lui ha scelto di lavorare con loro avra' avuto anche i suoi tornaconto pero';)
  • Ekleptical scrive:
    Che scemenza di studio....
    Non ha sfiorato i professoroni di Harvard il dubbio che gli album più shareati siano ovviamente i più popolari e quindi i più venduti?Un'ovvietà da bambini dell'asilo.... mah!
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Certamente, io adoro Sting, però se loro stessi non fanno pressione è finita....pensa ch di recente ho parlato con Ezio Guaitamacchi (è il direttore di Jam) e mi raccontava un aneddoto interessante su James Taylor...il quale ancora oggi subisce pressioni nella scelta dei brani per un suo disco; no dico, James Taylor che deve sentirsi dire "Guarda, non potresti fare un pessettino un pò più veloce?"....ma dove andremo a finire?
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    ]

    a poterlo fare e' l'ideale, ma mi rendo

    conto sia dispendioso

    Già...a poterlo fare.... :p e mai provato a contattarli direttamente spiegando il problema e chiedendo di acquistare direttamente da loro?io l'ho fatto con alcuni gruppi che non trovavo in giro.

    purtroppo dipende dai generi musicali

    ma in ogni caso, torno sempre a dire
    che la

    qualita' si paga.

    :)

    simpatizzo con la difficolta' ad
    ottenere

    certi dischi ricercati, ma non si puo'

    negare che proprio perche' ricercati,
    devono

    campare pure loro.

    Il problema è che non è giusto
    questo :D. Perchè devo pagare di
    più un qualcosa che loro (etichette e
    case discografiche) non mettono in
    distribuzione?perche' si vede che i distributori li hanno strozzati al punto che si sono tirati indietro.non fosse cosi' li troveresti in giro i loro CD a pressi esagerato.capito il cane che si morde la coda?motivo in piu' per contattare i produttori direttamente.spero di essere chiara perche' e' una cosa che mi sta molto a cuore.;)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Anche tu...sappi comunque che, pur usando il
    p2p, la mia astensione dagli acquisti non
    riguarda certo artisti di case minori...;)guardaio sono contro nessun artista, ne piccoli ne medi ne grandi, per me sono tutti colleghi.;)mi piacerebbe venissero bastonati i diretti responsabili, non chi lavora sodo.;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Anche tu...sappi comunque che, pur usando il p2p, la mia astensione dagli acquisti non riguarda certo artisti di case minori...;)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Vuoi dire che stampare un disco di Sting in
    Italia costa 2 volte e mezza in più
    che in USA? no costa molto importarlo
    Posso capire tutto quello che vuoi sugli
    artisti minori prodotti da case minori (che
    infatti compro ancora), ma personalmente
    certe porcherie portate avanti in questa
    maniera mi fanno certamente sentire daqlla
    parte di chi viene sistematicamente
    derubato...quindi certe cose non le compro
    più...ti capisco purtroppo ne le ruberie dei distributori ne le sovrattasse bancarie per le transazioni internazionali sono pubblicizzateper questo mi sto prodigando a fare un po' di luce qui', tra una cosa e un'altra.Hai tutta la mia simpatia:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Vuoi dire che stampare un disco di Sting in Italia costa 2 volte e mezza in più che in USA? Posso capire tutto quello che vuoi sugli artisti minori prodotti da case minori (che infatti compro ancora), ma personalmente certe porcherie portate avanti in questa maniera mi fanno certamente sentire daqlla parte di chi viene sistematicamente derubato...quindi certe cose non le compro più...
  • Gunther scrive:
    Re: Giova ricordare...
    Come se non bastassero già i soldi che prendono con le mazzette
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Dimenticavo di dire che io di cd originali
    ne ho circa 700...vedi, mi ha sempre fatto
    girare fortemente l'idea che con quei soldi
    avrei potuto comprarne quasi 3 volte tanti
    che sono quelli che vorrei! e perche'?io a 10 rossetti che non valgono un ca@@o ne preferisco un paio che mi idratino la pelle e mi mantengano le labbra morbide e tengano il colore.
    Forse le grandi case, sopratutto in Italia,
    guardano ai tanti che acquistano poco ma
    fanno massa....i problemi del singolo grande
    ascoltatore non esistono, così come
    non esistono promozioni degne di
    nota....oggi ho speso 90? in libri mondadori
    perchè fino al 4 aprile c'è il
    30% di sconto; una roba del genere per
    averla sulla musica bisogna per forza
    guardare all'estero....dove non credo che i
    costi di produzione siano così
    diversi....dipende dai generigrosso modo pero' le strutture professionali, anche qui' costano:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Dimenticavo di dire che io di cd originali ne ho circa 700...vedi, mi ha sempre fatto girare fortemente l'idea che con quei soldi avrei potuto comprarne quasi 3 volte tanti che sono quelli che vorrei! Forse le grandi case, sopratutto in Italia, guardano ai tanti che acquistano poco ma fanno massa....i problemi del singolo grande ascoltatore non esistono, così come non esistono promozioni degne di nota....oggi ho speso 90? in libri mondadori perchè fino al 4 aprile c'è il 30% di sconto; una roba del genere per averla sulla musica bisogna per forza guardare all'estero....dove non credo che i costi di produzione siano così diversi....
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    poi rileggendo non ho capito che c'entra la
    qualità....il cd di Sting che ti
    vendono su amazon a 7,50? (9,99$) è
    lo stesso che ti vendono qui in Italia a +
    del doppio! Non si parla di Windows Xp
    venduto in un paese del terzo mondo a 1?,
    com'è possibile che un cd originale
    costi all'estero quanto qui costa un cd
    pirata? Io cd pirata non ne compro
    perchè non mi va di finanziare la
    mafia....ma allo stesso tempo non sopporto
    di vedermi palesemente derubato...ok ma lo vuoi proprio sapere?vuoi proprio saperlo?ma sicuro sicuro sicuro?oksono 2 le ragioni1) e' prodotto all'estero e come le mele qua' costano 2 se esportate costano 4(deja vu)2) i pagamenti... dio mio cosa non e' successo a livello internazionale con i pagamenti.sai quanto caricano quei figl di put delle banche?un sacco di soldoni, e cambio a parte, tartassano come animali i pagamenti all'estero.se io catalogo pincopallino compro i Cd da quello che te li fa 7 dollari, li pago almeno almeno 11 dollari.lo sapevi?adesso lo sai.esempio in dettaglio:io per fare una donazione in italia, oltre all'importo che voglio donare, vengo tassata di ben 40 sterline dalle banche e sai quante sono?60 euri circaper una donazione.fatti due conti...
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    poi rileggendo non ho capito che c'entra la qualità....il cd di Sting che ti vendono su amazon a 7,50? (9,99$) è lo stesso che ti vendono qui in Italia a + del doppio! Non si parla di Windows Xp venduto in un paese del terzo mondo a 1?, com'è possibile che un cd originale costi all'estero quanto qui costa un cd pirata? Io cd pirata non ne compro perchè non mi va di finanziare la mafia....ma allo stesso tempo non sopporto di vedermi palesemente derubato...
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Insomma, io dovrei comunque pagare 18?
    l'ultimo cd di Sting, quando altrove costa 2
    volte e mezza in meno? si ma e' anche prodotto altrovese le mele in italia costano 2 all'estero costano 4
    Ci terrei a sapere cosa pensi dato che io
    sono un chitarrista acustico, giovanemizzeca quanti artisti che saltano fuori oggi!complimenti iniziali per essere un "collega";)
    ...e da
    grande voglio fare tutto tranne che vivere
    di musica,e perche' mai?
    difatti studio da erborista e al
    massimo potrei dare lezioni...poca ambizione o cosa?peccato, se sei bravo potresti meritare di piu'
    vedi, se tutti
    i cd costassero 7,50? io potrei entrare in
    un megastore e con i miei 20? prendere
    l'ultimo di Sting e magari cercare qualche
    nuovo artista che non conosco....ma nella
    realtà dei fatti per fare questo
    dovrei spendere circa 55-60?! non e' veroci sono tantissimi demo di nuovi artisti che trovi anche a pochissimobasta cercarenon fare la birba con me;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Insomma, io dovrei comunque pagare 18? l'ultimo cd di Sting, quando altrove costa 2 volte e mezza in meno? Ci terrei a sapere cosa pensi dato che io sono un chitarrista acustico, giovane...e da grande voglio fare tutto tranne che vivere di musica, difatti studio da erborista e al massimo potrei dare lezioni...vedi, se tutti i cd costassero 7,50? io potrei entrare in un megastore e con i miei 20? prendere l'ultimo di Sting e magari cercare qualche nuovo artista che non conosco....ma nella realtà dei fatti per fare questo dovrei spendere circa 55-60?!
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti

    Sai cosa devo fare per ascoltare la
    musica che mi piace?
    1) O me ne vado ogni week in
    svizzera,francia,inghiletrra,olanda,germaniaa poterlo fare e' l'ideale, ma mi rendo conto sia dispendioso
    2) O mi copro i vinili (tutti di
    importazione ovviamente) e quindi dal costo
    di circa 15/20 Euro l'uno (se mi va di
    fortuna), per avere in tutto massimo 4
    tracce (che mi dovrò poi portare su
    pc, pulire da fruscii e rimettere su cd DI
    CUI PAGO I DIRITTI ALLA SIAE ANCHE SE E'
    VERGINE).gia'

    A questo punto...la musica deve essere solo
    per una certa elite di persone?

    Dark Geminipurtroppo dipende dai generi musicalima in ogni caso, torno sempre a dire che la qualita' si paga.:)simpatizzo con la difficolta' ad ottenere certi dischi ricercati, ma non si puo' negare che proprio perche' ricercati, devono campare pure loro.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    Faccio 2 esempi:
    Ultimo di sting, "Sacred Love"
    :www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/B0000

    Sono 7,50?...lo sai quanto dovrei sborsare
    in Italia....credo non meno di 17?....2
    volte e mezzo!okma che vuoi l'oro al prezzo della latta, scusa?

    Damien Rice "0":
    www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/B00009

    Qui si sale sui 10?....in Italia andiamo
    intorno ai 20!ok idem come sopra

    Il bello oltretutto è che
    quest'ultimo è europeo in quanto
    irlandese! e che significa?

    Insomma....io non sono babbo natale! Qui con
    7,5 ? l'ultimo di Sting lo vedi forse dai
    marocchini....
    bellovedi?svaluti il contenuto dei CDse l'oro costa tanto non puoi pretendere di pagarlo come se fosse rubatose la latta costa poco e' perche' ce n'e' tanta, troppa in giro.a parte le ladronerie dei distributori delle quali sto parlando fino a seccarmi la gola (in senso figurato :) ), i CD costano perche' valgono.anzi.... se qualcosa costa troppo poco, io non mi fido a comprarla.se devo comprarmi una macchinetta fotografica, ad esempio, io vado a scegliermi quella che costa di piu' (al pari delle caratteristiche ovviamente), non quella che mi svendono... perche' la qualita' si paga.punto
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Condivido solo in parte quello che dici.Sarebbe tutto perfetto e corretto se TUTTA la musica fosse disponibile A TUTTI nello stesso modo.Mi spiego...la musica che ascolto io (Uplifting Trance) qui in italia se la sognano perchè non c'è UNA, e ripeto UNA, etichetta che la diffonde (se non la commercialata italiana che per uno o due aspetti simili viene inserita in quel genere)! Sai cosa devo fare per ascoltare la musica che mi piace?1) O me ne vado ogni week in svizzera,francia,inghiletrra,olanda,germania2) O mi copro i vinili (tutti di importazione ovviamente) e quindi dal costo di circa 15/20 Euro l'uno (se mi va di fortuna), per avere in tutto massimo 4 tracce (che mi dovrò poi portare su pc, pulire da fruscii e rimettere su cd DI CUI PAGO I DIRITTI ALLA SIAE ANCHE SE E' VERGINE).A questo punto...la musica deve essere solo per una certa elite di persone?Dark Gemini
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    Faccio 2 esempi:Ultimo di sting, "Sacred Love" :http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/B0000C23DP/qid=1080737094/sr=8-1/ref=pd_ka_1/103-5061576-7653461?v=glance&s=music&n=507846Sono 7,50?...lo sai quanto dovrei sborsare in Italia....credo non meno di 17?....2 volte e mezzo!Damien Rice "0": http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/B00009V7P8/ref=m_art_li_1/103-5061576-7653461?v=glance&s=musicQui si sale sui 10?....in Italia andiamo intorno ai 20!Il bello oltretutto è che quest'ultimo è europeo in quanto irlandese! Insomma....io non sono babbo natale! Qui con 7,5 ? l'ultimo di Sting lo vedi forse dai marocchini....
  • Anonimo scrive:
    Re: le discografiche sfruttano già il P2P!
    Ecco come hanno fatto a beccare quei 30 arrestati!.... :s- Scritto da: Anonimo
    Le discografiche si affidano a una piccola
    società americana a cui danno
    migliaia di dollari al mese per sapere come
    vanno i loro brani e dove spingerli di
    più. La Big Champagne sonda i network
    P2P per avere questi dati!
    www.bigchampagne.com /
    www.vivoscuola.it/insegnareimparare/tecnologi
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    il cliente va informatoil cliente va tutelatoma il cliente che ruba va castigatosono tutti lati da considerareallo stesso modo i distributori che rubano vanno bastonati:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    La questione è che i CD costano troppo, punto e basta... Sono convinto che se i CD costassero meno e se le Major attuassero politiche di distribuzione e di produzione diverse le cose andrebbero molto meglio per tutti.... il fatto è che sono loro le produttrici e vogliono continuare a giocare col monopolio! E' assurdo che sborsino non so quanti migliaia di dollari per far approvare leggi e combattere battaglie in tribunale quando potrebbero molto semplicemene cambiare ottica! E' assurdo una impresa per perseguire i propri scopi squinzagli l'FBI, renda i compratori impauriti e sospettosi e li tenga sotto giogo (perchè è esattamente ciò che vogliono fare - impaurire la gente con pene esemplari!)!!! Io personalmente vedo anche nel mio orticello e se i CD costassero la metà ne comprerei decisamente di più al posto di quell'unico disco che prima di prenderlo ci ho pensato su 5 volte, oltre al fatto che è dei miei artisti preferiti e che quindi conosco e so la musica che fanno.... il P2P o la musica su Internet in generale dovrebbero essere sfruttati per scopi di marketing, previsione e promozione delle vendite.... e non scordiamoci la super tassa sui CD vergini!! Vogliono la botte piena e la moglie ubriaca... ma il detto "il cliente ha sempre ragione" dove è andato a finire?!
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    toc toc c'e' qualche artista che possa dire
    la sua?prego, sia accomodi pure, vuole un caffe'?:)

    signor artista io pagherei volentieri per la
    sua produzioneoh benee come quanto e perche'?:)

    se me ne fosse data la possibilita' pagherei
    ma le societa' che gestiscono i tuoi diritti
    non voglionomi scusi, e' qui' per prendere per il sedere?e' del mestiere o ancora va a scuola?:)

    senza esagerare........ un dvd da 20 euro
    quanto ti entra nelle tasche signor artista
    ( senza che tu muova un dito o quasi )
    ???????????????????????????????????????????dalle major prendo circa il 10%dalle etichette medie anche fino al 50%quelle piccole non so

    se apple vende a meno di 1 dollaro il
    singolo branonon conosco le procedure interne di Apple, francamente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    toc toc c'e' qualche artista che possa dire la sua?signor artista io pagherei volentieri per la sua produzionese me ne fosse data la possibilita' pagherei ma le societa' che gestiscono i tuoi diritti non voglionosenza esagerare........ un dvd da 20 euro quanto ti entra nelle tasche signor artista ( senza che tu muova un dito o quasi )???????????????????????????????????????????se apple vende a meno di 1 dollaro il singolo brano
  • Anonimo scrive:
    le discografiche sfruttano già il P2P!
    Le discografiche si affidano a una piccola società americana a cui danno migliaia di dollari al mese per sapere come vanno i loro brani e dove spingerli di più. La Big Champagne sonda i network P2P per avere questi dati!http://www.bigchampagne.com/http://www.vivoscuola.it/insegnareimparare/tecnologia/bigchampagne.asp
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Giova ricordare...
    - Scritto da: SiN
    punto-informatico.it/p.asp?i=41024 altra brutta bestia la siae
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    - Scritto da: Anonimo
    si ma se tu lasci aperto il negozio di tv e
    di sera io passo e te le rubo tutte, la
    mattina tu sei senza tv. Se scarico la tua
    discografia tu a casa hai ancora l'hard disk
    pieno.e l'hard disk, (per seguire il tuo esempio) poi mi tocchera' venderlo per comprarmi da mangiare se voglio sopravvivere, perche' sono anche un essere umano.afferrato il senso, amico?:)
    Sei un 'artista tanto brava? campi coi
    concerti e coi diritti che ti danno se usano
    la tua canzone in un film, in una
    pubblicita', in discoteca alla radio in tv
    eccetera.le discoteche pagano un forfait che fa a sostegno degli enti (nel vostro caso SIAE) non a noiil film, a meno che non sia una megaproduzionemiliardaria, ti da qualche soldino... ma se campi con quello...la TV di da diritti d'autore... quella paga, si.
    Io tanto il tuo cd NON LO COMPRO E NON LO
    POSSO COMPRARE!!!!!senza CD l'etichetta discografica ci dice "bravi, ottimo lavoro, ma siccome non ho guadagnato che le spese, da domani tutti a casa perche' non si lavora piu'".senza etichetta discografica, cosa facciamo?solo i concerti?e i concerti come li promuovi senza dischi?e la TV che manda in giro se non fai dischi?ci vuole molto a capire?birrrrrrrba birrrrrrrba che non sei altro:)
    Ringrazia internet che almeno mi da la
    possibilita di conoscerti ed apprezzarti
    come artistae nel tuo caso, fregarmi e levarmi il lavoro, se non trovi misura.tu lavori gratis per caso?tanto per sapere, perche' se mi dici come ti mantieni, a questo punto smetto di suonare (col piffero, e' una battuta! :P ) e lo faccio anche io!:D

    e la notte dormo..... su 7 guancialiio ne ho uno e mi basta, ma il mio letto e' altrettanto comodo (e ben abitato ;)):)non facciamoci la guerra... cerchiamo di capirci, magari e' piu' difficile ma da molte piu' soddisfazioni.;)
  • SiN scrive:
    Giova ricordare...
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=41024
  • Anonimo scrive:
    Re: Dalla parte degli artisti
    si ma se tu lasci aperto il negozio di tv e di sera io passo e te le rubo tutte, la mattina tu sei senza tv. Se scarico la tua discografia tu a casa hai ancora l'hard disk pieno.Sei un 'artista tanto brava? campi coi concerti e coi diritti che ti danno se usano la tua canzone in un film, in una pubblicita', in discoteca alla radio in tv eccetera.Io tanto il tuo cd NON LO COMPRO E NON LO POSSO COMPRARE!!!!!Ringrazia internet che almeno mi da la possibilita di conoscerti ed apprezzarti come artistae la notte dormo..... su 7 guanciali
  • messalinaxxx scrive:
    Dalla parte degli artisti
    Parlo per me e non posso essere nella testa di tutti gli artisti ma dico una cosa:a me non dispiace se la gente si scopiazza qualcosa.non mi dispiace se si tira giu' qualche singolo, se si scarica la canzone che non trovava da tanto tempo o se si fa qualche copia occasionale.fintanto che sono cose occasionali, chi ha nulla in contrario?quello che mi lascia esterrefatta e' la realta' dei fatti che invece dice che sono milioni i brani scaricati contro migliaia di dischi venduti in meno.questo fa scendere la fiducia e molto, non nei fans ma nella gente in generale.faccio un esempio:mettiamo il caso che io abbia un negozio di televisori.un giorno per vedere quanta gente onesta c'e' in giro, lo lascio aperto.sapete quanti ne ritrovo al mio ritorno?neanche mezzo.cosi' e' accaduto alla musica.nessuno si e' preoccupato di stare a contare o controllare perche' si e' creduto alla buona fede, si e' lasciati (giustamente) trasportare dalla simpatia, soprattutto dell'utenza piu' giovane, con particolare riguardo ai problemi di lavoro che attanagliano i portafogli.a cuore aperto nessuno di noi si e' sognato di stare a mettere controlli (maliziosamente esercitati dalle major che NULLA meritano perche' vendono maggio parte merda per oro), e cosa e' saltato fuori?numeri seguiti da migliaia di zeri.e' questione di coscienza il sapersi misurare.scaricare senza misura e' un abuso con tutti gli effetti che gli abusi hanno: danneggiano.chi ha pagato non sono le major, ma le etichette medio piccole, quelle che davvero vendono oro e non merda.dei prodotti delle major, meno della meta' e' oro, il resto e' merda.continuando senza misura, vi rimarra' solo la merda perche' loro i soldoni li "coltivano nei vasi"regoliamociun po' per uno non fa male a nessuno.e' orribile il dover sentire di limiti da apporre per via della scarsa misura perche' nessuno di noi pensa agli utenti come limoni da spremere, ma neanche a noi va di essere spremuti.allora si, soldini anche meno va bene, ma diamine il pretendere tutto "aggratise" (non storcete i nasi, ce ne sono tantissimi che ragionano cosi') alla fine porta all'esaurimento scorte.;)
  • Anonimo scrive:
    Ma guarda un pò
    A conferma di quanto detto prima :Classifica dischi più vendutiItalia Album 1 Convivendo Parte 1 Biagio Antonacci Iris-Mercury/Universal 2 Patience George Michael Epic/Sony 3 Michael Bublé Michael Bublé Reprise/Wmi A quando le dimissioni di tutti i vertici Fimi e case discografiche ?W Tony Renis , A Morte Le Major
  • Anonimo scrive:
    Re: Le casediscografiche governano il mo
    quanto potere? hanno il potere concesso a chi fornisce al sistema dei mezzi di controllo sulle masse; loro rincoglioniscono le masse con stronzate e il sistema li ricompensa con il potere di cui sopra.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: i due studiosi hanno ragione!
    caro amichetto anonimomi dici che lavoro fai e ti diro' chi (o cosa) sei?:)
  • Anonimo scrive:
    Antonacci
    Biagio Antonacci torna, a tre anni di distanza dall'album di inediti "09/11/2001", con il nuovo "Convivendo-Parte 1". Un album diviso a metà: una prima uscita con 8 pezzi, il 19 marzo, una seconda con altri 8 brani verso la fine dell'anno. Ognuna delle due parti ha il prezzo di 10,90 euro. Tra le canzoni dell'album c'è "Il fiume dei profumi", scritto per Mia Martini nel 1991. Il cantautore milanese sarà in concerto il 17-5 al Forum di Assago In una affollatissima conferenza stampa all?Armani Privè di Milano, tra gli ospiti Teo Teocoli, Giorgio e Roberta Armani, Biagio Antonacci ha presentato il suo nuovo album, eseguendo dal vivo alcune dei pezzi inediti di ?Convivendo? come ?Mio padre è un re?, ?Quell?uomo lì? e il prossimo singolo che dà il titolo al disco.?Sono tre le ragioni che ci hanno portato a dividere il disco in due ? ha spiegato Antonacci ? affettiva, economica e sociale. Affettiva perché facendo così si cancella la spasmodica attesa dell?album successivo che normalmente vivono i fan, dopo che le canzoni dell?ultimo cd sono state ascoltate più volte ed assimilate" "Economica ? continua il cantautore ? perché ?Convivendo Parte 1? permette di scegliere se vale la pena di spendere nuovamente 10,90 euro per comprare la seconda parte del disco. Infine con la Universal vogliamo combattere la pirateria offrendo un album con alcuni bonus come la traccia rom con il backstage in sala d?incisione, la versione piano e voce del singolo ?Non ci facciamo compagnia? e un album fotografico in alta risoluzione?. Sentito con le mie orecchie Antonacci dire che si può anche guadagnare di meno sapendo che si permette a più persone di comprare dei dischi.Parole sante.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: sensibilità musicale
    - Scritto da: soulista
    Io penso che il file-sharing abbia
    notevolmente affinato la sensibilità
    musicale di molti utenti. Il P2P offre una
    veduta molto ampia sul mondo della musica e
    la possibilità di giudicare se valga
    la pena o meno comprare un disco: e penso
    che questo non vada giù alle
    méscior che lucravano sul fatto che
    la Britney Spears di turno. grazie una
    canzone orecchiabile, facesse comprare
    l'intero album alla gran parte degli utonti
    di musica. quali?utontie sono tutti utonti?noci sono anche artisti, mica solo cagatine come quella dai:)
    Non condivido però
    l'atteggiamento di chi scarica tutto il
    possibile ed immaginabile solo "per averlo"
    o per specularvi: a questo punto dico che
    sei fatto della stessa pasta delle
    méscior.esattod'accordissimoma sono la maggior parte dei p2pini credimi
    E alla fine é lo stesso discorso
    della pedofilia: il mercato illegale c'era
    già prima... quante volte abbiamo
    duplicato su cassetta o ci siamo fatti
    duplicare quel disco che c'ha qualche bella
    canzone ma che non vale la pena di comprare?
    Il file-sharing ha portato alla luce questo
    mercato e questo non piace a quanti sono
    abituati a spazzare casa buttando la polvere
    sotto i tappeti.
    Sciao bélio a quelli che di musica ci campanoaprire la mente non farebbe male qualche voltac'e' un mondo fuori della porta di casa tua;)
  • soulista scrive:
    sensibilità musicale
    Io penso che il file-sharing abbia notevolmente affinato la sensibilità musicale di molti utenti. Il P2P offre una veduta molto ampia sul mondo della musica e la possibilità di giudicare se valga la pena o meno comprare un disco: e penso che questo non vada giù alle méscior che lucravano sul fatto che la Britney Spears di turno. grazie una canzone orecchiabile, facesse comprare l'intero album alla gran parte degli utonti di musica. Non condivido però l'atteggiamento di chi scarica tutto il possibile ed immaginabile solo "per averlo" o per specularvi: a questo punto dico che sei fatto della stessa pasta delle méscior.E alla fine é lo stesso discorso della pedofilia: il mercato illegale c'era già prima... quante volte abbiamo duplicato su cassetta o ci siamo fatti duplicare quel disco che c'ha qualche bella canzone ma che non vale la pena di comprare? Il file-sharing ha portato alla luce questo mercato e questo non piace a quanti sono abituati a spazzare casa buttando la polvere sotto i tappeti.Sciao béli
  • Anonimo scrive:
    Le casediscografiche governano il mondo?
    Mi sono sempre chiesto, c'è sempre stato il modo di copiare, vedi i vecchi registratori a cassette, siamo arrivati poi ai cd fino ad arrivare ai dvd.Ora grazie alle connessioni sempre più veloci si può anche scaricare miglioni di file, maggioranza delle volte cose ormai introvabili nel normale mercato legale.Tutto ciò ha anche aumentato la vendita di supporti di ogni genere (divx, mp3, ecc..), hardware di ogni genere, la crescita di abbonamenti ADSL, fibra, ecc...Quindi abbiamo visto la nascita di nuovi mercati tecnologici e di nuovi servizzi, aumentando anche notevolmente i posti di lavoro e la richiesta di nuove specializzazioni.Torniamo ora alla mia domanda, ma quanto potere possono avere le case discografiche per avere fermato tutto questo?Poi usano come scusante che miglioni di posti di lavoro sono in pericolo......Ma avete notato una cosa? avete mai verificato realmente dove vengono prodotti quasi tutti i cd e dvd.......Parlo di quelle scritte in piccolo "made in china, corea, india" dove la gente ancora oggi muore di fame o lavorano 20 ore al giorno per un dollaro........Qualcuno mi può dare una spiegazione logica?
  • Anonimo scrive:
    i due studiosi hanno ragione!
    hanno ragione e la dimostrazione è in questo semplice esempio..britney spears.....scarico un album,lo ascolto,è vero,ma non lo comprerei MAI!metallica,scarico l'album SE MI PIACE lo compro,altrimenti no.devono capire che scaricare un album e comprare lo stesso sono due cose moooolto separate.britney l'ascolto perchè è posso scaricarla,altrimenti NON la compro.noon è che se non la scarico corro a comprarla..e cosi per altri mille prodotti di m***a,i prodotti di qualità al prezzo giusto avranno sempre acquirenti,ragazzi un consiglio..in italia i prezzi fanno cagare?comprate qui www.play.com ( prezzi ivati e spese incluse )..dvd musicali a 12 euro...giochi pc a 20 euro in meno che in italia... ( ut 2004 a 26 euro anzikè 49 ) e molte altre offerte.noncomprare più nulla è l'unica protesta possibile,ma anche la più "irrealizzabile",quindi tantovale comprare fuori dall'italia...almeno i distributori marci che ci sono falliranno ( thx to halifax...ma muori !)
  • Anonimo scrive:
    Re: Le vere ragioni del crollo delle ven
    - Scritto da: biopresto
    1. brutta musica
    2. strategie sbagliate
    3. mancanza di sensibilità e cultura
    musicale dei dirigenti delle case
    discografiche
    prezzi troppo alti?
    anansie o di dido non li pagherei più
    di 50 centesimi, e voi?Dido, si, senz'altro
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Le vere ragioni del crollo delle vendite
    - Scritto da: biopresto
    1. brutta musica
    2. strategie sbagliate
    3. mancanza di sensibilità e cultura
    musicale dei dirigenti delle case
    discografiche

    il resto sono solo cavolate

    io a casa o 400 CD di cui 250 originali,
    secondo voi li avrei comprati gli altri 150
    se non li avessi potuti copiare da amici o
    scaricare da internet? io un CD degli skunk
    anansie o di dido non li pagherei più
    di 50 centesimi, e voi?che la prima parte del discorso non faceva una piega, ma poi te ne sei uscito proprio male dai 400 cd in poi, specie quando hai scritto male degli skunk anansie che, possono piacere o meno, ma tutto si puo' dire fuorche' non sappiano suonare.spiacente ma non mi piace proprio come ragioni.
  • Anonimo scrive:
    La zappa sui piedi
    Da mesi colpevolizzano gli aumenti dei prezzi a causa dei singoli. Secondo loro è colpa del commerciante che vende la mela a costo doppio. Se la colpa è loro allora:perchè è aumentato gas e correnteperchè è aumentata l'assicurazioneperchè sono aumentate 3000 cose che non dovrebbe dipendere dal piccolo commerciante?Vi assicuro che in molti mercatini di Roma le cose non sono aumentate per nulla. In un mondo di bugiardi dove per ogni danno si dà la colpa a qualcun altro chi mi dice che sia vero il calo delle vendite di musica per colpa del p2p? Un cantante italiano all'estero non arriva mai, idem un film. Ho letto su un giornale che Verdoni si lamenta della pirateria: ma Verdone ha mai ricevuto un premio per un suo film?I film americani non hanno questi problemi. Io farei una statistica in un negozio per vedere i film più acquistati a lungo termine (non la settimana d'uscita che è per curiosità).Vedrete che il prodotto italiano non vale nulla. Quindi il p2p non solo non danneggia se non di pochissimo l'ndustria discografica o del cinema ma anzi potrebbe incentivarla (magari una persona prova un album a scrocco, scopre che è bello e se non lo compra lui almeno dice che è bello). A parte il danno 100 volte maggiore per informatica e telecomunicazioni (il Berlusca dovrebbe preoccuparsi di questi di posti di lavoro piuttosto di quello di Ramazzotti)volete mettere il regresso che rischiamo di fare?Che bella figura ad essere l'unico paese industrializzato a non avere connettività!Inoltre ci propinano le caxxate tecnologiche più assurde e ci caschiamo pure. Ho comprato in versione mp3 un lettore portatile, uno stereo da casa ed uno per auto. Sommando più di mille euro. Facendo una media di 20 euro a CD sono 50 CD. Chi caxxo si compra 50 CD in 6 mesi? Un lettore mp3 stipa 150 canzoni su un CD quindi 10 CD (200 euro).Io non avrei speso 1000 per sentirmi alla fine 10 canzoni belle sul totale di 150 a 200 euro. Quindi se spendo a voi economia 1000 euro contro i 30 (3 CD nei cassettoni dei sottocosto) non andrebbe meglio?Chi ha lettori divx (200 euro), chi ha comprato un PC o l'ha upgradato, chi ha una ADSL, chi lascia il PC accesso per ore e ore (ENEL, il fatto che il PC si scassa prima)?Quindi stanno cercando di proteggere un mercato da pochi miliardi di euro per distruggerne uno da centinaia di miliardi. Come era la pubblicità? Se l'economia gira ci guadagnamo tutti? Questo bloccherà la grossa economia per la favorire la piccola economia. Tanta gente a spasso per fare in modo che 100 persone abbiano un incasso di un milione di euro in più al mese (pari a 1000 stipendi).
  • nop scrive:
    Re: Le vere ragioni del crollo delle vendite
    - Scritto da: biopresto
    1. brutta musica
    2. strategie sbagliate
    3. mancanza di sensibilità e cultura
    musicale dei dirigenti delle case
    discografiche

    il resto sono solo cavolateNessuno hai mai fatto notare che le vendite sono diminuite anche a causa della stagnazione economica in corso da ormai tre anni ...La vendita di cd è dimuita in proporzione meno che la vendita di abbigliamento.Chissà perchè i discografici pensano che ogni anno devono vendere più di quello precedente e se cio' non succede è colpa della pirateria?
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo svarione delle major
    Ben detto.Quanti di voi ascolterebbero la radio se fosse necessario pagarla?Molto pochi e solo radio ben selezionate qualitativamente.Stesso discorso per la musica.
  • Anonimo scrive:
    Estremamente vero
    Senza scomodare qualche illustre docet in materia, non hanno mai intervistato le persone comuni. Chissa' magari scoprono che le stesse persone che normalmente utilizzano circuiti P2P, non acquistano un'opera soltanto per il fatto che sono impossibilitati ad acquisirla su un circuito di scambio. Come invece scoprirebbero che spesso sono incentivati all'acquisto dopo aver scoperto quel particolare cantante/musica. Magari spendendo anche 35 euro (eh sisi la cultura non ha prezzo). Oppure scoprirebbero come tanti cantanti (vedi il D'Alessio) magari mai ascolta prima, ci fanno provare nuove emozioni, esempio la noia. Gli studi fatti dalle Major discografiche hanno poca valenza , valgono quanto quelli di Tremonti sul debito pubblico. Basta con le tolleranze, bisogna dare un tocco di legalita' al p2p (e non parlo di RossoAlice e del servizio di Apple che nonostante la crisi, guarda caso va a gonfie vele).Bene, adesso sorbiamoci l'ultimo decreto legge del Ministro alla cultura (vedi RossoAlice) Urbani. Ma io ho fiducia. Del resto il suo partito ha reso l'evasione fiscale un nonreato, Forza urbani !!!
  • shevathas scrive:
    Lo svarione delle major
    credere che se Tizio scarica dal p2p 50 canzoni, se chiude il p2p allora comprerà 5 CD.In realtà molta gente piglia le canzoni dal p2p perchè a basso costo (buttiamoci dentro la connessione, l'energia elettrica e la tassa sui supporti) se il p2p dovesse chiudere smetterebbe di scaricare ma non comprerebbe molti più CD o andrebbero di più al cinema.pensiamo alle vecchie sigle dei cartoni animati, heidi, goldrake & Co. erano introvabili nei negozi, hanno avuto una seconda giovinezza dopo il progetto prometeo. Erano introvabili e sono rinate grazie ad internet, molti se le sono procurate perchè facili da recuperare e costavano poco. Quanti di questi che hanno scaricato correrebero a comprare i CD se venise ristampata la sigla di goldrake ?
  • Anonimo scrive:
    Le vere ragioni del crollo delle vendite
    1. brutta musica2. strategie sbagliate3. mancanza di sensibilità e cultura musicale dei dirigenti delle case discograficheil resto sono solo cavolateio a casa o 400 CD di cui 250 originali, secondo voi li avrei comprati gli altri 150 se non li avessi potuti copiare da amici o scaricare da internet? io un CD degli skunk anansie o di dido non li pagherei più di 50 centesimi, e voi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Prezzi troppo alti (intero)
    - Scritto da: Anonimo
    Salve,
    anche io concordo con te,infatti spesso mi
    è capitato di comprare un cd SOLO per
    1 canzone......
    Il singolo, (come succedeva coi 45 giri)
    spesso non si trova o se si trova, costa
    molto,quindi fa' desistere chi lo cerca.
    A mio avviso,è anche sbagliato il
    dover pagare la siae anche per i cd vuoti;
    io per esempio (come molti) ho una macchina
    fotografica digitale,faccio migliaia di foto
    e le archivio su cd.
    Quello che non mi torna è che con la
    fotocamera che HO PAGATO,metto le MIE FOTO
    su cd che HO PAGATO con il masterizzatore
    che HO PAGATO e, solo per avere il MIO ALBUM
    fotografico, devo pagare la SIAE???(mica
    sono foto musicali).
    Alla resa dei conti ho capito che , essendo
    in Italia, patria del marcio e del raggiro
    sempre a danno di noi poveri
    consumatori,è solo un altro modo per
    fregarci,quindi, se c'è una parte
    lesa in tutta questa storia, care
    major,bhè...quella siamo NOI e non
    voi !!!
    P.S: Caro ministro Urbani......mettiti una
    mano sulla coscenza e pensa un po'..........Urbani nn c'e' l'ha 1 coscienza, solo 1 portafoglio..
  • Anonimo scrive:
    Puramente [IT]
    Il P2P non danneggia le vendite di CD.Ma va?
  • Anonimo scrive:
    Re: Prezzi troppo alti (intero)
    Esatto, hai capito!!! CACCIA ILGRANO ORA BELLO.CAGA LA LIRA!!!!!!!!!!!!!Altrimenti il sig. Ministro arriva circondato dalla sua compagnia che con LAME ti tagliano il tuo bel faccino come un puzzle...........vedi tu se vuoi rischiare. :@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: Prezzi troppo alti (intero)
    Salve,anche io concordo con te,infatti spesso mi è capitato di comprare un cd SOLO per 1 canzone......Il singolo, (come succedeva coi 45 giri) spesso non si trova o se si trova, costa molto,quindi fa' desistere chi lo cerca.A mio avviso,è anche sbagliato il dover pagare la siae anche per i cd vuoti; io per esempio (come molti) ho una macchina fotografica digitale,faccio migliaia di foto e le archivio su cd.Quello che non mi torna è che con la fotocamera che HO PAGATO,metto le MIE FOTO su cd che HO PAGATO con il masterizzatore che HO PAGATO e, solo per avere il MIO ALBUM fotografico, devo pagare la SIAE???(mica sono foto musicali).Alla resa dei conti ho capito che , essendo in Italia, patria del marcio e del raggiro sempre a danno di noi poveri consumatori,è solo un altro modo per fregarci,quindi, se c'è una parte lesa in tutta questa storia, care major,bhè...quella siamo NOI e non voi !!!P.S: Caro ministro Urbani......mettiti una mano sulla coscenza e pensa un po'..........
  • Anonimo scrive:
    Prezzi troppo alti (intero)
    ?20 per un cd e' troppo, e ce ne sono anche di piu' costosi.Se i prezzi fossero adeguati, li comprerebbero tutti.Poi, scusatemi... tutti i cantanti e compagnia bella navigano nell'oro, mi sembra (anche perche' il vero guadagno arriva dai concerti, non dalla vendita dei cd, lo sapete che du 20 euro un cantante guadagna meno di un euro? il resto va ai magnaccia delle major? Specialmente il primo cd di un cantante non gli rende nulla di vendita dei cd, il primo contratto delle major e' sempre una mer*a perche' se ne approfittano dicendoti che la gente ti conoscera' etc... e loro si beccano tutto il guadagno, il cantante guadagna sui concerti e basta!). Sinceramente, se facessero la fame allora sarebbe un delitto, ma dato che per loro... miliardo piu' miliardo meno.Sceglieranno una suite meno costosa, pipperanno meno coca, compreranno uno yacht piu' corto di un metro e manterranno meno prostit*ute, ma la loro vita non cambia molto.Chi ama il cd originale lo compra sempre, almeno chi conosco se un cd merita veramente di essere comprato, lo compra, ma se come speso capita, in un cd trova 1-3 brani carini ed il resto spazzatura (tracce vecchie riproposte, brani inutili o insignificanti), l'azione tipica e di farsi la propria compilation con le tre tracce nuove e le altre gia' in loro possesso.In sintesi, devo pagare il prezzo pieno del cd se ho già tutte le altre canzoni tranne due? Non siamo scemi no? Allora, rispettate i consumatori e sarete premiati, tentate di fregarli e sarete voi i primi ad esserlo.E poi, diciamocelo, penso che ora, dopo i recenti umenti dei cd a causa della tassa sui cd vergini, molta gente si senta piu' a posto con la coscienza no? Hehehe, parlano parlano e poi ci tassano perche'? Per scoraggiare la pirateria? Macche', anche la siae ora guadagna sulla pirateria, essi'! Piu' copie si fanno (masterizzate tra le quali numerosissime a loro dire illegali) e piu' guadagna mamma siae, molto coerente vero?E' una specie di pizzo che il capo dei ladri chiede a chi vuole "lavorare" nella sua zona, hehhe... Sapete cosa penso? E' tutta un'ipocrisia, la chiami tassa e' legale, non importa da dove provengano i soldi se da attività illegali o no, la nostra bella italia e' fatta cosi', bei nomi per tutto, cambia il nome ma lo stesso marcio di sempre.Un cd originale, completo di stampa, copertina, confezione etc, costa al produttore meno di 50 cent di euro, ditemi voi perche' noi dovremmo pagarlo ?20,00 in media.Possono guadagnarci moltissimo anche vendendo i cd a 5 euro ma non lo vogliono capire, sono proprio degli idioti.Meglio vendere 100 cd a ?5 euro o 5 a ?20?Si perche' se costassero 5 euro un pirata non avrebbe margine di guadagno perche dovrebbe vendere la copia a ?2 per essere conveniente, l'acquirente per ?3 in piu' piuttosto compra l'originale, si sentirebbe piu' onesto e tutti guadagnerebbero.Con questo sistema il 99% delle persone comprerebbe l'originale e si creerebbe un mercato spaventoso.Cavolo, che ci vuole? Idioti, sono solo degli idioti e meritano di schiattare.Io metterei una tassa anche sui fornitori di connettività, perche' non guadagnare sulla pirateria su tutti i fronti?il 90% del traffico dati internet si fonda su trasferimento di mp3 piratati, ai quali si deve anche lo sviluppo della rete in tutti i paesi del mondo. In altre parole, pensate che ci sarebbero tutti questi assatanati dell'adsl o broadband per vedere qualche web page piu' velocemente? hehehe, al solito... w l'ipocrisia.Se diventasse difficile o rischioso trasferire mp3 o affini assisteremmo al crollo di telecom in meno di un anno, ci sarebbe una valanga di disdette di contratti da intasare il centro elaborazione dati, licenziamenti a tutta birra, e torneremmo con il vecchio modem e qualche email.Scusatemi se mi sono dilungato cosi' a lungo, ma questa storia dei cd, siae, tasse etc... mi ha veramente rotto.Grazie per aver letto il mio articolo (se sei arrivato/a fin qui lo hai fatto di certo no? heheh)Ciao a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Prezzi troppo alti
    ?20 per un cd e' troppo, e ce ne sono anche di piu' costosi.Se i prezzi fossero adeguati, li comprerebbero tutti.Poi, scusatemi... tutti i cantanti e compagnia bella navigano nell'oro, mi sembra. Sinceramente, se facessero la fame allora sarebbe un delitto, ma dato che per loro... miliardo piu' miliardo meno.Sceglieranno una suite meno scostosa, pipperanno meno coca, compreranno uno yacht piu' corto di un metro e manterranno meno prostit*ute, ma la loro vita non cambia molto.Chi ama il cd originale lo compra sempre, almeno chi conosco se un cd merita veramente di essere comprato, lo compra, ma se come speso capita, in un cd trova 1-3 brani carini ed il resto spazzatura (tracce vecchie riproposte, brani inutili o insignificanti), l'azione tipica e di farsi la propria compilation con le tre trace nuove e le altre gia' in loro possesso.In sintesi, dvo pagare il prezzo pieno del cd se ho già tutte le altre canzoni tranne due? Non siamo scemi no? Allora, rispettate i consumatori e sarete premiati, tentate di fregarli e sarete voi i primi ad esserlo.E poi, diciamocelo, penso che ora, dopo i recenti umenti dei cd a causa della tassa sui cd vergini, molta gente si senta piu' a posto con la coscienza no? Hehehe, parlano parlano e poi ci tassano perche'? Per scoraggiare la pirateria? Macche', anche la siae ora guadagna sulla pirateria, essi'! Piu' copie si fanno (masterizzate tra le quali numerosissime a loro dire illegali) e piu' guadagna mamma siae, molto coerente vero?E' una specie di pizzo che il capo dei ladri chiede a chi vuole
  • Anonimo scrive:
    Re: tanto mazza dice di no. Quindi è no.
  • Anonimo scrive:
    tanto mazza dice di no. Quindi è no.
  • sh4d scrive:
    Vallo a dire a loro...
    come da oggetto..
Chiudi i commenti