Gates, missione interoperabilità

In una e-mail ai propri clienti il chairman Microsoft promuove l'interoperabilità del software e sottolinea quelli che ritiene essere i progressi di Microsoft. Il modello open source, afferma, rappresenta un ostacolo


Redmond (USA) – Dopo sicurezza, privacy e lotta allo spam, il tema toccato da Bill Gates nella sua ultima lettera ai clienti è l’interoperabilità.

Il chairman di Microsoft ha sottolineato l’importanza di creare software che, già in fase di progetto, prendano in attenta considerazione la compatibilità con le applicazioni di terze parti. Questo, a suo dire, rende possibile far lavorare insieme le più disparate tecnologie e permette di abbattere i costi aziendali.

Gates definisce l’interoperabilità un “contratto comune” che stabilisce “il modo in cui diversi sistemi possono comunicare fra loro per scambiarsi dati”. Un metodo che “non tenta di rendere tutti i sistemi compatibili a livello di codice” ma si limita ad aggiungere “strati di middleware” in grado di unificare il funzionamento di tali sistemi, rendendoli eventualmente intercambiabili.

“Internet è l’esempio più lampante di questo tipo di interoperabilità”, ha detto il boss di Microsoft. “Qui ogni pezzo di software può connettersi e scambiare dati semplicemente conformandosi ad alcuni protocolli chiave”.

Gates ha ricordato il lavoro fatto dalla propria azienda nel promuovere lo sviluppo di alcuni importanti standard, come XML e le specifiche WS-* (“WS-Star”), alla base dei nuovi formati di Office e dei web service. Per contro, non ha risparmiato l’ennesima frecciata all’open source, un modello che secondo Gates favorisce “la creazione di molte mutazioni dello stesso tipo di applicazione software” e finisce per “aggiungere lavoro in più d’implementazione e testing agli sforzi fatti per raggiungere l’interoperabilità”.

L’argomentazione di Gates si scontra frontalmente con quanto sostenuto dai supporter del software open source, convinti che il modello aperto non solo incoraggi lo sviluppo di applicazioni e formati compatibili, ma rappresenti talvolta l’unica via per raggiungere la piena interoperabilità.

Fra coloro che respingon le asserzioni di Gates vi sono noti guru del movimento open source e i dirigenti di aziende come Red Hat e Mandrakesoft: a loro dire Linux e le applicazioni che ci girano sopra sono l’esempio più lampante di come l’open source riesca a creare software assai più interoperabili di prodotti proprietari come Windows e Office.

Il massimo dirigente di Microsoft ha concluso la sua missiva invitando gli utenti a visitare l’indirizzo www.microsoft.com/interop , una sezione del proprio sito in cui il big di Redmond promuove l’interoperabilità e fornisce, a tal riguardo, informazioni relative ai suoi software.

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  • Anonimo scrive:
    una storiella
    un giorno un bagnino stanco di prendere pochi soldi ebbe la fortuna di fondare una casa discografica insieme ad altri. si mette sul mercato e incide cd audio per poi rivenderli.piano piano le entrate aumentano fino a un bel giorno, quando una miriade di persone che si sono appena scantate decidono di scaricare i suoi cd tramite internet.ormai incazzato decide lui insieme ad altri predatori di corrompere i senatori e le senatrici con bustarelle a go-go questi per ricambiare gli fanno le leggi su misura.la vera storia dei predatori ricconi e sbruffoni !
  • Anonimo scrive:
    Re: A quando le multe a chi ha rolex falsi?
    condivido tutto ciò di quello che hai scritto ....aggiungo anche che in italia chi decide di fare dei films, chiedono gli aiuti dallo stato, per girarli, e se, il film fa incassi, questi sono obbligati a ridare il prestito, ma non sempre è così ... spesso succede che lo fanno solamente per prendere gli aiutini statali ... loro vivono così ...per il fatto che dici tu ...vendere un rolex falso è uguale a chi vende i cd masterizzati con la copertina a colori etc ...perchè sarebbe più democratico imporre che chi vuole fare una copia di un orologio non lo può fare uguale identico al vero ma deve darci uno altro nome e così via di seguito ... però non sarebbe applicabile ai cd audio .
  • Anonimo scrive:
    il mercato vuole uccidere la creatività
    Ogni cosa si corrompe e muore sotto l'azione deturpante del mercato. Laddove è il mercato, lì è anche sozzura e trivialità. Oggi il mercato è più vivo che mai, è al centro della società, delle nostre vite, si insinua negli antri più oscuri e nascosti, infettando tutto ciò che è materia e spirito. Ciò ovviamente è valido anche per tutto ciò che concerne l'arte. Nietzsche diceva: «Si avvicinano i tempi in cui dell'arte si celebreranno solo le feste della memoria». Ma quando ci si abbandona all'ascolto di un capolavoro assoluto come la Sonata K.526 di Mozart, del cui Andante è stato detto che vi è «raggiunto un tale equilibrio artistico e spirituale che pare quasi che Dio abbia voluto fermare per un istante il moto della terra per permettere all'uomo di assaporare l'amara dolcezza dell'esistenza» (Einstein), allora non si può fare a meno di essere sicuri che l'arte sia immortale e, per dirla con Bacon, come il raggio di sole che penetra in sudicia fogna non ne esce ammorbato e contagiato, così è per l'arte, che per quanto mercato e denaro siano creature infide e velenose, l'arte è creatura divina e imperitura, e certo non teme gli attacchi delle «mosche velenose del mercato». La bellezza e la poesia, l'onestà della vita, malgrado le sotterranee macchinazioni della turpe macchina del mondo, persistono e scorreranno per sempre al fondo del fiume, fruibili ancora da quelli che si immergono anche a rischio di annegare. Ma bisogna avere il coraggio di immergersi e l'occhio per vederli, si deve essere caparbi e impavidi per staccarsi dal volgo, dalle opinioni comuni e dai pregiudizi. La possibilità di continuare il viaggio, per chi ha il coraggio, il «coraggio del proibito»; la possibilità di proiettare la propria vita nel futuro, per l'uomo che ha ormai oltrepassato le colonne d'Ercole, sta nella scoperta di una tangente all'anello chiuso dell'esistenza volgare e comune, sulla quale immettersi per andare oltre, per costruire la propria storia.La creatività è connaturata all'uomo e non la si può estirpare, per quanta brutale e vergognosa violenza le si possa fare, ma, per lasciare la parola al sommo Schopenhauer, è pur vero che «se quelli che sono capaci di riconoscere l'autentico e il giusto non fossero così rari da potersi cercare invano per una ventina d'anni, di coloro che sono in grado di produrlo non potrebbero essercene così pochi da costituire poi con le loro opere un'eccezione alla fugacità delle cose terrene; altrimenti andrebbe allora perduta la speranza ristoratrice nella posterità, di cui ha bisogno per rafforzarsi chiunque si sia prefissa un'alta meta. Chi prende sul serio e coltiva una cosa che non conduce a un'utilità materiale, non può contare sulla partecipazione dei contemporanei. Anzi, vedrà per lo più che frattanto si fa valere nel mondo e gode il suo giorno una falsa immagine di tale cosa. E ciò è nell'ordine naturale. [...] In conformità di ciò ogni cosa pregevole ha avuto bisogno per farsi valere, come tutta la storia attesta, di molto tempo; particolarmente quando era della specie che istruisce non che intrattiene: e frattanto splendeva il falso. [...] Proprio questa è infatti la maledizione di questo mondo di distretta e di bisogno, che tutto deve servire questo e quella e ad essi abbandonarsi; quindi esso appunto non è fatto in modo che una nobile ed elevata aspirazione, com'è quella alla luce e alla verità, vi possa prosperare indisturbata ed esistere per se stessa. Ma anche se per una volta una tale aspirazione si è potuta fa valere ed in tal modo ne è stata introdotta l'idea, tosto gli interessi materiali, i fini personali si impadroniranno anche di essa, per farne il loro strumento o la loro maschera. [...] Ciò non ci deve neppure sorprendere: giacchè la maggioranza incredibilmente grande degli uomini non è assolutamente capace, per sua natura, d'altri fini che quelli materiali, anzi non può concepirne altri. Per conseguenza l'aspirazione alla verità soltanto è troppo alta ed eccentrica perchè ci si possa aspettare che tutti, che molti, anzi che anche solo alcuni vi partecipino con sincerità. [...] O si crede forse che, per tale aspirazione e in tale trambusto, anche la verità, alla quale frattanto non si mira affatto, verrà alla luce così incidentalmente? La verità non è una meretrice, che si getta al collo di coloro che non la desiderano; al contrario, è una bella tanto ritrosa, che persino chi le sacrifica tutto non può essere ancora sicuro dei suoi favori.»
  • Anonimo scrive:
    Re: "Vi diciamo cosa dovere pensare"
    Amio parere l'interrogativo deve essere un altro: ma il P2P è solo pirateria? Se la risposta è si(ed io non penso affatto che sia così) allore le major fanno bene.Il mio parere è che le case discografiche e cinematografiche si devono alleare AL p2p PER AVERE (FINALMENTE) UN EFFICIENTE SISTEMA DI DISTRIBUZIONE A COSTO ZERO. Fate un pò di conti di quanti costi vengono scaricati sull'utente finale (noi) da un sistema elefantiacoMichele
  • Anonimo scrive:
    prezzi inferiori a quelli dei CD...
    "A loro parere l'azione legale è ulteriormente giustificata perché già oggi sono disponibili piattaforme del tutto lecite per chi vuole scaricare musica, a prezzi inferiori a quelli dei CD nei negozi."MMMM fatemi fare 2 conti allora 0,99? x 20mp3(quantita media contenuta in un cd commerciale) + 0,50? (cdr) + 2?(elettricità ecc) = 22,03? conclusione CD originale da negozio 20-22? cd fatto in casa 22?ora a meno le povere misere major nn hanno cambiato la matematica come gli pare e piace magari usando qualche regola strana a me sembra che il costo sia ugualmente alto oltre che identico...per le major le elementari le avete fatte?? no perchè il vostro ragionamento non raggiunge quella di 1 mela + 1 mela = 2 mele
    • TPK scrive:
      Re: prezzi inferiori a quelli dei CD...
      - Scritto da: Anonimo
      MMMM fatemi fare 2 conti allora 0,99? x
      20mp3(quantita media contenuta in un cd
      commerciale) + 0,50? (cdr) +
      2?(elettricità ecc) = 22,03? Non sono un esperto di CD, ma dubito che per 20 euro le major ti diano venti, dico venti canzoni!
    • Anonimo scrive:
      Re: prezzi inferiori a quelli dei CD...
      - Scritto da: Anonimo(cut)
      ora a meno le povere misere major nn hanno
      cambiato la matematica come gli pare e piace
      magari usando qualche regola strana a me
      sembra che il costo sia ugualmente alto
      oltre che identico...

      per le major le elementari le avete fatte??
      no perchè il vostro ragionamento non
      raggiunge quella di 1 mela + 1 mela = 2 meleA quanto pare la matematica per le Majors è diventata un'opinione :(
      • Anonimo scrive:
        X TPK
        a parte il fatto che io la musica tanto ammirata dalle major e dalla marea di pecoroni che ci vanno dietro la odio nn potrei parlare però vedendo le compilation dei miei amici che sig ascoltano quella roba nn ho mai visto meno di 17 -20 tracce...comunque in qualsiasi caso è un prezzo a dir poco esorbitante... si parla circa del 50% dello stipendio medio giornaliero di un operaio ....E per concludere passate al genere metal dove gli artisti se vogliono sbocciare devono sapere suonare e avere una cultura nn come tutto il genere commerciale dove basta infghettarsi un pò dire quattro aproline dolci o una frase sensa senso e sei un genio per nn pralre delle basi fatte per lo + su campioni
        • TPK scrive:
          Re: X TPK
          - Scritto da: Anonimo
          a parte il fatto che io la musica tanto
          ammirata dalle major e dalla marea di
          pecoroni che ci vanno dietro la odio nn
          potrei parlare però vedendo le
          compilation dei miei amici che sig ascoltano
          quella roba nn ho mai visto meno di 17 -20
          tracce...Sara' che guardando alcuni album sottomano (roba dei Talking Heads, King Crimson, Tom Waits...) le canzoni sono sempre piu' o meno 10... d'altra parte la qualita' non e' paragonabile!
    • Anonimo scrive:
      a dimenticavo
      secondo voi se ci fossero state ste leggi del... nell'epoca rinascimentale saremmo cosi avanti tecnologicamente... io io ho sei forti dubbi a riguardo e voi???
      • Anonimo scrive:
        Re: a dimenticavo

        secondo voi se ci fossero state ste leggi
        del... nell'epoca rinascimentale saremmo
        cosi avanti tecnologicamente... io io ho sei
        forti dubbi a riguardo e voi???pensa che Leonardo è stato il primo a fare delle raffigurazioni dettagliate dell'interno del corpo umano sezionando cadaveri, oggi ai cadaveri gli vogliono mettere pure gli RFID ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: "Vi diciamo cosa dovere pensare"
    - Scritto da: Anonimo

    sono decenni che mangiano a sbafo sulle
    spalle degli artisti e dei fruitori, voui
    che mollino tutto cosi facilmente, e per
    fare cosa?vero non sono loro che danno valore
    alla musica e alle altre opere ma chi le
    crea,verissimo e chi le crea avra sempre modo di
    camparci piu che decentemente,parole sante quindi il mio
    personale parere e': ma che vadano a
    lavorare e se e' finalmente giunta l'ora per
    un cambiamento tanto meglio.lavorare? spieghi tu il significato di questa parola ai discografici?
  • JackMauro scrive:
    Re: "Vi diciamo cosa dovere pensare"
    - Scritto da: Masque
    Bah... certe volte mi immagino il Gatto e la
    Volpe come capi delle grandi compagnie
    discografiche.Se non ricordo male Bennato ha scritto quella canzone proprio riferendosi a due discografici.... correggetemi se sbaglio..--Jackhttp://jack.logicalsystems.it/homepage
    • Masque scrive:
      Re: "Vi diciamo cosa dovere pensare"
      - Scritto da: JackMauro
      - Scritto da: Masque

      Bah... certe volte mi immagino il Gatto
      e la

      Volpe come capi delle grandi compagnie

      discografiche.

      Se non ricordo male Bennato ha scritto
      quella canzone proprio riferendosi a due
      discografici.... correggetemi se sbaglio..beh, se fosse così, sarebbe veramente divertente. Quando ho scritto quella frase non avevo nemmeno pensato alla canzone di Bennato! :-)
  • puffetta scrive:
    Re: "Vi diciamo cosa dovere pensare"
    - Scritto da: Masquecut
    Bah... certe volte mi immagino il Gatto e la
    Volpe come capi delle grandi compagnie
    discografiche.Sei troppo buono :D io li immagino un misto tra cerbero e joker (quello di Batman) : inutile dire che joker primeggia
  • Anonimo scrive:
    Questione di rispetto
    "A loro dire, il successo di un nuovo mercato del genere "richiede una campagna di sensibilizzazione al rispetto della proprietà intellettuale .... "Secondo me, chi usa il p2p ha molto più rispetto per la proprietà intellettuale di quanta ne abbaino mai avuta questi signori.
  • Anonimo scrive:
    MOZART NN AVEVA BISOGNO DI SIAE
    I migliori non hanno avuto bisogno di SIAE per diventare famosi! No alla SIAE se sei bravo riesci lo stesso!
    • Anonimo scrive:
      Re: MOZART NN AVEVA BISOGNO DI SIAE
      Infatti lo mantenevano i mecenati.Poi è finito come è finito....
      • Anonimo scrive:
        Re: MOZART NN AVEVA BISOGNO DI SIAE
        E come è finito? Forse uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi? Forse un immortale? Kierkegaard lo definiva un «semidio». Ah già, dimenticavo che la nostra straordinaria società, basata sul lavoro e sul denaro, sulla venalità e sulla banalità, si fonda sulle basi del benessere. Tutto il resto sono chiacchiere. Salvo scoprire solo ad un'analisi più profonda - e quando è oramai troppo tardi - che il nichilismo ci logora l'anima e solo all'apparenza la nostra sfavillante e lucente società è tale, mentre sotto al "velo di Maya" si scorgono paesaggi foschi e oscuri, terre desoltate, castelli diroccati e «bruti e informi» che vagano come zombie in lungo e in largo senza una meta nè una direzione.
  • HotEngine scrive:
    L'altra faccia delle major...
    Pur rimanendo dell'idea che non sia difendibile la tesi di chi afferma che 'scaricare' sia giusto c'è da fare qualche osservazione sul comportamento delle case discografiche e cinematografiche. Loro, per decenni, hanno fornito alle masse dei modelli comportamentali discutibili, come gruppi che esaltavano l'uso di droge, l'opposizione al sistema e alle regole, inneggianti la violenza etc... etc... il tutto, ovviamente, in nome della libertà e, ancora più ovviamente, del dio danaro... Beh, tutti questi *modelli* ora hanno dato frutti e dopo anni ed anni di de-moralizzazione le major si proporrebbero di riportare la gente sui binari dell'onestà e delle buone azioni... Putacaso sempre per un problema di... cassetta... Mah, non saprei come definirli però il vecchio detto 'chi semina vento raccoglie tempesta' sembra in questo caso appropriato. Ancor meglio il buon vecchio detto toscano "chi porta la moglie ad ogni festa e fa bere il cavallo ad ogni fontana in capo all'anno avrà un cavallo bolso ed una moglie p......." :$
    • Anonimo scrive:
      Re: L'altra faccia delle major...
      quoto tutto!
    • JRoger scrive:
      Re: L'altra faccia delle major...
      - Scritto da: HotEngine
      Pur rimanendo dell'idea che non sia
      difendibile la tesi di chi afferma che
      'scaricare' sia giusto c'è da fareNon sono del tutto d'accordo... Sebbene "a pelle" possa apparire un ragionamento valido, credo pero' che si debba cercare di capire "come ci si e' arrivati".Metto subito il carro avanti ai buoi, io penso che -per farla corta- l'industria (del disco, del divertimento, di quel che vuoi, basta che abbia prodotti che VUOLE vendere -anche se magari cosi' come sono non li vogliamo noi...-) ci voglia f0ttere. Ancora una volta.Un tempo gli spettacoli erano "live" e basta. O ci andavi, o al piu' ti raccontavano come era... Poi radio e televisione han dematerializzato (parte del)lo spettacolo, rendendolo fruibile remotamente, in piu' copie, sia pure "minori" rispetto all'originale (vuoi mettere l'orchestra a teatro, o l'attore sulla scena, piuttosto che in radio o tivvu'?).Ma all'industria stava bene, si vendevano radio e poi TV a carriolate, vai cosi'!!!!!C'erano pure i dischi, quelli pero' non si potevano riprodurre facilmente, e giu' a venderne anche di quelli. Alla comparsa del nastro, ci volle poco per arrivare alle copie dei dischi, anche queste di qualita' minore a fronte dell'originale. Ma andava bene, in fondo era poca cosa, e nonostante alcune "strombazzate" di facciata, i nastri venduti, a volume, compensavano ampiamente il presunto o preteso "mancato guadagno".Poi tutto comincia a correre: arrivano i CD, quindi i masterizzatori, l'industria fiuta l'affare, fa masterizzatori carissimi ma gia' vendibili, e li vende! Scendono i prezzi, e i master van via a pacchi. Uguale sequenza piu' tardi per i DVD. Ancora una volta han creato un prodotto, o un bisogno, o tutt'e due, e ci han guadagnato su. Puo' anche starmi bene...Certo, non occorreva un crapone di genio per immaginare che se coi nastri (audio o VHS) ci si facevano copie, figurarsi con CD e DVD...Ma l'essenziale e' vendere, no? E allora pazienza, va bene cosi'.... Perche' e' vero: il problema NON E' tra l'industria e noi.Il problema scoperchiato dal P2P e' INTERNO ALL'INDUSTRIA. Un comparto industriale produce, per suo profitto, ovvio, un prodotto il cui impiego va anche a sfavore di un altro comparto, e ci debbo rimettere io?Se il Mazza presume di aver mancato un guadagno, vada a pianger rimborsi da Philips, per dirne una. O, forse meglio, vada a lamentarsi da quei provider che mi han convinto a mettere l'ADSL per "scaricare musica e filmati a gran velocita'", salvo poi venire adesso con gli altri a dirmi che "no, ma non hai capito, non in quel modo...."Eh no, cicci belli! I miei dobloni li avete presi immediatamente quando ho comprato i vostri articoli, adesso e' un po' tardi per dire che ci avete ripensato, che le cose non stavano proprio cosi'.... Ne' sul manuale ne' sulla garanzia e nemmeno sul contratto c'e' scritto niente a proposito, ergo il mio parere vale ALMENO quanto il vostro, e siamo pari e patta.Quindi, se il Mulo tira come un disperato, e' in gran parte perche' VOI ci avete messo in condizione di farlo... Non avessi un puter potente, non avessi l'ADSL, il masterizzatore costasse come un ferro professionale, non sarei qui a discorrere di queste cose.Se invece mi trovo qui, e' perche' la tecnologia era accessibile, ed io l'ho acceduta. Pagandovela, fior di zecchini.Adesso cercate di non farmi incazzare.Se si vuol discutere seriamente sulla fine del "copyright" attuale e su nuove forme di riconoscimento direttamente agli artisti, mi pare una eccellente idea.Se si vuol continuare una falsa crociata per scongiurare l'estinzione di qualche categoria (eh, Mazza?), allora io torno a levare l'ancora.P.S.: a proposito, link interessante: http://www.popolodellarete.it/showthread.php?s=bd801105f17cfc91b18bfeac8ccf81b6&t=484Bye! JRoger==================================Modificato dall'autore il 08/02/2005 16.21.10
  • Anonimo scrive:
    Rispettiamo la musica...
    Più suonerie polifoniche e più cantantucole della domenica.Beethoven sarà felice: meglio la morte della musica che il disonore dello sterco travestito da musica.Una questione di onore.Un giorno la gente non scaricherà più musica da internet: non ne capirà il motivo.
  • Anonimo scrive:
    Appunti.....
    "A loro parere l'azione legale è ulteriormente giustificata perché già oggi sono disponibili piattaforme del tutto lecite per chi vuole scaricare musica, a prezzi inferiori a quelli dei CD nei negozi."Le piattaforme lecite non è ASSOLUTAMENTE VERO che sono più convenienti, perchè per scaricare un brano occorre spendere almeno 1 euro, che moltiplicato per 20 dà 20 euro = circa 40.000 delle vecchie lire. A questo poi vanno aggiunti: il costo dell'abbonamento, dei supporti (con "balzello $IAE), dell'inchiostro per stampare la copertina, ecc. e alla fine una compilation ti costa il triplo. Se i brani costassero 5 cent. l'uno allora sarebbe più conveniente, 0,5x20=10 euro (circa 20.000 lire) che major ed artisti guadagnerebbero senza far niente!!!!"Lo scaricamento selvaggio - scrivono anche - ha portato ad una caduta delle vendite di più del 30 per cento e generato una crisi che colpisce tutti gli attori della filiera: licenziamento di lavoratori, chiusura di etichette indipendenti, riduzione delle nuove firme artistiche".FALSO, FALSO, FALSO!!!!!Allora quando dicono in tv che il tal cantante ha vinto il disco di platino cosa significa, che non ha venduto niente?????I bravi cantanti sono sempre apprezzati e DEVONO andare avanti, quelli che producono spazzatura (tipo Er Piotta)DEVONO capire che se non vendono è solo colpa loro, perchè la gente non spenderebbe mai soldi per le loro porcherie!!!!
  • Anonimo scrive:
    Web: discografici contro un'anziana
    Ormai siamo sul ridicolo andante!(ANSA)WASHINGTON,7 FEB - Un'azione legale e' stata avviata dall'industria discografica Usa contro Gertrude Walton per scaricato illegalmente sul web 700 canzoni rap. La donna, 83 anni, era gia' morta quando e' arrivata la notifica del reato e i suoi parenti insorgono: 'odiava i computer'.'Ho spiegato tutto questo,ma non e' bastato a fermare le compagnie discografiche', dice la figlia. Negli Usa negli ultimi tempi c'e' una vera guerra ai 'pirati'.Nel caso di Gertrude i discografici hanno ammesso che forse c'e' un errore.
    • 3p scrive:
      Re: Web: discografici contro un'anziana

      (ANSA)WASHINGTON,7 FEB - Un'azione legale e'
      stata avviata dall'industria discografica
      Usa contro Gertrude Walton per scaricato
      illegalmente sul web 700 canzoni rap. La
      donna, 83 anni, era gia' morta quando e'
      arrivata la notifica del reato e i suoi
      parenti insorgono:---CUT---Fantastico... come prendere i nomi dall'elenco del telefono e denunciare tutti perché sicuramente qualcuno avrà del sw pirata sul suo (eventuale) pc.Tra quelli scelti a caso ci saranno anche numerosi evasori fiscali, qualche ladro o parcheggiatore in divieto di sosta.TU che stai leggendo, non ridere perché ti ho già denunciato per furto, rapina, pirateria di software, evasione fiscale, condivisione di opere protette, passaggio col rosso al semaforo e pesca in acque dolci senza adeugata licenza. E pure falso in bilancio.Se poi non è vero _forse_ avrai le mie scuse. Dopo il processo ed il sequesto cautelativo di tutti i tuoi beni s'intende.Che dite, mi assumeranno alla SIAE o alla RIAA ? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Web: discografici contro un'anziana
      - Scritto da: Anonimo
      Ormai siamo sul ridicolo andante!


      (ANSA)WASHINGTON,7 FEB - Un'azione legale e'
      stata avviata dall'industria discografica
      Usa contro Gertrude Walton per scaricato
      illegalmente sul web 700 canzoni rap. La
      donna, 83 anni, era gia' morta quando e'
      arrivata la notifica del reato e i suoi
      parenti insorgono: 'odiava i computer'.'Ho
      spiegato tutto questo,ma non e' bastato a
      fermare le compagnie discografiche', dice la
      figlia. Negli Usa negli ultimi tempi c'e'
      una vera guerra ai 'pirati'.Nel caso di
      Gertrude i discografici hanno ammesso che
      forse c'e' un errore.Arzilla la vecchietta. Buon per lei fino a quando è durato :)Magari il rap lo ballava pure (a 83 anni)
  • Anonimo scrive:
    .......ma per favore........
    rendendo possibile alla Francia il diventare uno dei più importanti paesi nella produzione artistica nel Mondo".........ma da quando?
  • Anonimo scrive:
    E' vero: è la lotta tra major e artisti
    Non c'è dubbio che svelati gli altarini la verita' salta fuori. Gli artisti farebbero molti piu' soldi aprendo un loro sito e vendendo i brani personalmente ai fan (che li comprerebbero anche a piu' di 99cent a brano, come nel caso di appel i-Tunes). Le major lo sanno, ma cercano di confondere le acque il piu' possibile per gettare fumo negli occhi degli artisti sprovveduti, facendogli credere che senza di loro a difenderli sarebbe la fine del diritto d'autore. Al contrario: sarebbe l'inizio della liberta' espressiva degli autori, che farebbero molti piu' soldi di quanto fanno adesso con 100 mila intermediari. Se questa e' la verita' dietro a tutta la fanfara delle case discografiche, allora la strategia per batterle passa per rendere effettivamente chiaro a tutti che vendere musica online conviene. Bisogna aprire dei siti in cui si spiega quali sono i programmi per creare files tipo quelli di i-tunes, ma senza dover pagare i diritti alla apple per la tecnologia DRM (che ruberebbe percentuali agli autori per le royalties). Insomma, non credevo mai di dire una cosa del genere ma: esiste un formato DRM open source per la musica? A questo punto sta a noi aiutare gli artisti a liberarsi delle major aprendo siti che spiegano a grandi lettere "COME VENDERE MUSICA ONLINE".
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero: è la lotta tra major e arti
      - Scritto da: Anonimo

      Non c'è dubbio che svelati gli
      altarini
      la verita' salta fuori.
      Gli artisti farebbero molti piu' soldi
      aprendo un loro sito e vendendo i
      brani personalmente ai fan (che
      li comprerebbero anche a piu' di 99cent
      a brano, come nel caso di appel i-Tunes)..............................................

      A questo punto sta a noi aiutare gli
      artisti a liberarsi
      delle major aprendo siti che spiegano a
      grandi
      lettere "COME VENDERE MUSICA ONLINE".Sono daccordo. A meno che le grandi case trovino il modo di favorire la cultura libera, per esempio facendo pressioni sugli stati per introdurre l'educazione musicale fin dalle elementari per avere un bacino d'utenti consapevoli oppure rendere pubblica la produzione con diritti scaduti e supportare gli artisti emergenti e collaborare con motori di ricerca... cose intelligenti insomma, se non sono capaci di generare idee nuove ed intelligenti almeno facciano uno dei soliti concorsi per chi propone cose utili a loro. Se continueranno a reprimere diritti universali invece di favorirli facendo pagare la loro competenza e il loro supporto possono solo aspettarsi di essere combattute molto aspramente, forse il nuovo modello di business e' quello della guerra infinita come bush sco case disco m$ etcc
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero: è la lotta tra major e arti
      Non mi pare che gli artisti stiano facendo un granche', per cui sospetto che siano sottoposti a pressioni e minacce molto forti per evitare qualsiasi ribellione.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' vero: è la lotta tra major e arti
        - Scritto da: Anonimo

        Non mi pare che gli artisti stiano facendo
        un granche', per cui sospetto che siano
        sottoposti a pressioni e minacce molto forti
        per evitare qualsiasi ribellione.Di solito quando sono giovani hanno la dabbenaggine di firmare contratti capestro e a quel punto per parecchi anni hanno le mani legate, purtroppo essendo artisti le loro vendette sono quanto meno amene (tipo "Il Gatto e la Volpe" o "Milano e Vincenzo"), ma a quegli squali dei discografici scorrono addosso come acqua fresca, nuovi giovani polli ne trovano sempre (ma più che altro oche, galline e meteore che a malapena meritano una stagione di notorietà).
    • Anonimo scrive:
      Re: E' vero: è la lotta tra major e artisti

      A questo punto sta a noi aiutare gli
      artisti a liberarsi
      delle major aprendo siti che spiegano a
      grandi
      lettere "COME VENDERE MUSICA ONLINE".... inizia comprando i cd invece di scaricarli :D
  • Anonimo scrive:
    Calpestano i nostri diritti e si lamenta
    Questa gente ha piegato la legge ai propri interessi. Ha calpestato i diritti di tutti con leggi che gli permettono di irrompere nelle case dei cittadini, privarli dei loro beni, della loro privacy, trattarli alla stregua di criminali per un'azione che dovrebbe essere considerata un illecito, non un reato, e si permettono anche di parlarci del "bene della musica".Ma cosa puo' importarci del bene della musica se i nostri diritti se ne vanno in fumo, se veniamo trattati come in un Paese del terzo mondo? Questi sono i casi in cui i fatti chiamano i cittadini a riprendere in mano (metaforicamente) le armi, come infatti i francesi stanno iniziando a fare. Permetteremo che ci mettano buoni a letto con queste fesserie? Che la galera è ammissibile per chi condivide senza lucrare? Che dobbiamo soggiacere a qualsiasi offesa perchè hanno il potere di influenzare i politici? Credo che italiani e francesi vogliano una cosa sola: giustizia. Per giustizia si intende cio' che è giusto. Basta caccia alle streghe, irruzioni della polizia e processi penali assurdi per compie violazioni al diritto d'autore senza nemmeno l'ipotesi di una perdita patrimoniale per chi lo detiene. Il lucro, fino a non molto tempo fa, era lo spartiacque fra civile e penale. Non vogliamo "tutto gratis", come, offendendoci, affermano questi buffoni, non vogliamo cancellare il diritto d'autore, vogliamo che la giustizia torni ad essere tale.
  • Anonimo scrive:
    selvaggiamente muffa
    una volta mi facevo copiare la cassetta dall'amico, adesso scarico gli mp3. e' vero che l'amico poteva passarmi al massimo un paio di cassette ogni tanto mentre di mp3 ne posso scaricare giga al mese, ma e' anche vero che di orecchie continuo ad averne solo due quindi se anche scaricassi "selvaggiamente" sarebbero solo file che fan muffa.
    • Anonimo scrive:
      Re: selvaggiamente muffa
      .................
      posso scaricare giga al mese, ma e' anche
      vero che di orecchie continuo ad averne solo
      due quindi se anche scaricassi
      "selvaggiamente" sarebbero solo file che fan
      muffa.Quoto.e idem per tutto il resto dei download.Se avessi una velocita' tipo fastweb userei molto di piu' lo streaming e salverei molte meno cose su disco.Basta con il marketing-terrorismo. Io non credo che i soldi spesi cosi' e non in ricerca siano spesi meglio. Sveglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: selvaggiamente muffa

      una volta mi facevo copiare la cassetta
      dall'amico, adesso scarico gli mp3. e' vero
      che l'amico poteva passarmi al massimo un
      paio di cassette ogni tanto mentre di mp3 ne
      posso scaricare giga al mese, ma e' anche
      vero che di orecchie continuo ad averne solo
      due quindi se anche scaricassi
      "selvaggiamente" sarebbero solo file che fan
      muffa.Questa è la cosa più intelligente che abbia letto negli ultimi mesi :-)Il problema dei grossi volumi sul P2P è un falso problema, come lo sono certe proiezioni che vorrebbero i consumatori potenziali acquirenti di tutta quella mole di brani.Semplicemente non ce ne facciamo niente, men che meno a prezzi esorbitanti, certo li scarichiamo e poi rimangono davvero lì a fare muffa.Una vera alternativa sarebbe quella di fare un abbonamento annuale in streaming (senza DRM) ed una modesta cifra in più solo per le novità.
  • Anonimo scrive:
    Major contro artisti!
    Altro che tutela del diritto d'autore: finalmente la questione si rivela per quello che è: una lotta di potere tra le major, che vorrebbero tenere "imbrigliata" la musica, e gli artisti, che vorrebbero essere liberi di vendere direttamente al consumatore (ed entrare in diretta concorrenza con le case discografiche).E' la musica che ha bisogno delle major od il contrario?
  • Anonimo scrive:
    Francia-Italia 1-0
    In Italia solo chiacchiere (a carnevale), in Francia invece Chiacchiere e Fatti.Basta all'ipocrisia del p2p! Il diritto d'autore si paga!Se fossimo davvero in Europa polizia francese dovrebbe arrestare anche gli scaricatori italiani.
    • Anonimo scrive:
      Re: Francia-Italia 1-0
      1-1risponde Totti al gol di ZIdane.......che roba da mat
      • Anonimo scrive:
        Re: Francia-Italia 1-0
        - Scritto da: Anonimo
        1-1
        risponde Totti al gol di ZIdane.......
        che roba da matTotti a livello europeo non ha mai combinato niente, non fa manco centro con gli sputi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Francia-Italia 1-0
          il passerotto dell'acqua mineraleè DOPATO
          • Anonimo scrive:
            Re: Francia-Italia 1-0
            - Scritto da: Anonimo
            il passerotto dell'acqua minerale
            è DOPATOLa juve per me può anche andare in C1
          • Anonimo scrive:
            Re: Francia-Italia 1-0
          • Anonimo scrive:
            Re: Francia-Italia 1-0
            - Scritto da: Anonimo
            il passerotto dell'acqua minerale
            è DOPATOQuesto thread mi sa che lo sposteranno, peccato perché prometteva bene e aveva dato risalto ad argomentazioni che potevano sfociare in un profondo dibattito culturale
  • Anonimo scrive:
    sono vent'anni che faccio così ...
    "ricordiamo che per più di due secoli la legge francese ha protetto gli autori e chi investe nelle loro opere, rendendo possibile alla Francia il diventare uno dei più importanti paesi nella produzione artistica nel Mondo"siccome fai una cosa da tanto tempo allora è giusta?se è per questo una volta c'era la schiavitùle donne non potevano votareera possibile torturare una persona per fargli confessare quel che si volevaah dite che succede ancora?si, ok, ma non in quel modo.intendo dire che le cose cambiano in meglio, quando ci si accorge che certe forzature sono a beneficio di pochi e non dell'umanitàla legge viene fatta per la maggioranza, per il bene del paese, non di quattro ricconialmeno, in un paese civile.tanto gli industriali ci dimostrano giorno per giorno di quanto gli importa della gente ... se è possibile spostare il lavoro verso gli schiavi, si fa.Hanno poco da lamentarsi.La gente vuole almeno che la cultura sia più libera e a buon mercatoloro vogliono altro?ok, vogliamo cose differenti
    • Anonimo scrive:
      Re: sono vent'anni che faccio così ...
      - Scritto da: Anonimo
      "ricordiamo che per più di due secoli.......................................................
      La gente vuole almeno che la cultura sia
      più libera e a buon mercato

      loro vogliono altro?

      ok, vogliamo cose differentiQuoto in pieno.
  • Anonimo scrive:
    pechè mettere in discussione?! :-D ROTFL
    "Perché oggi - chiedono - mettere in discussione i dibattiti democratici che già hanno coinvolto il Parlamento francese e le istituzioni europee e che hanno portato a normative che consentono alle vittime della contraffazione di far valere i propri diritti?".ah che bello.che oltraggio! pfui! come osano costoro ... Artisti? Cittadini?!come osano costoro dire qualcosa contro ciò che NOI POTENTI abbiamo deciso?ebbene non li abbiamo rappresentati ma noi abbiamo il potere, non loro! come si permettono?evviva la Francia, gente con le palle.qui da noi ci teniamo la nostra urbani e la modifica fasulla
  • Anonimo scrive:
    Semplice : Sono dei pagliacci
    Ma perchè andare a girarci intorno con tanti discorsi ?? Non ci arrivano?? E allora sono dei pagliacci! Unisciti anche tu alla campagna "Dai del pagliaccio al prossimo!"
    • Anonimo scrive:
      Re: Semplice : Sono dei pagliacci
      - Scritto da: Anonimo
      Ma perchè andare a girarci intorno
      con tanti discorsi ?? Non ci arrivano?? E
      allora sono dei pagliacci! Unisciti anche tu
      alla campagna "Dai del pagliaccio al
      prossimo!"ok!sei un pagliaccio
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplice : Sono dei pagliacci
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma perchè andare a girarci
        intorno

        con tanti discorsi ?? Non ci arrivano??
        E

        allora sono dei pagliacci! Unisciti
        anche tu

        alla campagna "Dai del pagliaccio al

        prossimo!"


        ok!


        sei un pagliaccioOk, sei anche tu un pagliaccio!:D
  • Anonimo scrive:
    Poverini
    "Lo scaricamento selvaggio - scrivono anche - ha portato ad una caduta delle vendite di più del 30 per cento e generato una crisi che colpisce tutti gli attori della filiera: licenziamento di lavoratori, chiusura di etichette indipendenti, riduzione delle nuove firme artistiche".Io ho i miei bravi 200 CD originali che sono più o meno tutta la vecchia musica che mi basta e avanza.Per il resto con i CD a questi prezzi esorbitanti mi accendo la Radio che faccio prima, con buona pace degli artisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Poverini

      Per il resto con i CD a questi prezzi
      esorbitanti mi accendo la Radio che faccio
      prima, con buona pace degli artisti.sono gli artisti ad avere fatto la scena
    • Anonimo scrive:
      Re: Poverini

      "Lo scaricamento selvaggio - scrivono anche
      - ha portato ad una caduta delle vendite di
      più del 30 per cento e generato una
      crisi che colpisce tutti gli attori della
      filiera: licenziamento di lavoratori,
      chiusura di etichette indipendenti,
      riduzione delle nuove firme artistiche".

      Io ho i miei bravi 200 CD originali che sono
      più o meno tutta la vecchia musica
      che mi basta e avanza.

      Per il resto con i CD a questi prezzi
      esorbitanti mi accendo la Radio che faccio
      prima, con buona pace degli artisti.Io nei miei 30 e passa anni ho comprato 3 musicassette e una 10 di cd, ho una 50 di cassette, che non so neanche se funzionano ancora, tutte rigorosamente registrate da amici e tonnellate di mp3 archiviati che non ascoltero' mai, quel poco di musica che ascolto al computer la tengo su disco scaricata e condivisa insieme ad altra che scarichero', non compro musica, non la compravo prima e se non ci fosse stata la possibilita' di scaricarla, semplicemente, sarei stato ancora piu' ignorante musicalmente. Secondo voi sono un criminale? Potrei essere denunciato e nessuno conoscerebbe mai il mio reale "rapporto" con la "musica".Basta, rovinare gli altri a fini di lucro deve essere proibito, denunciamo queste case chiuse ad ogni progresso positivo della cultura tecnologica ed umana.
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