GeForce 3, cade l'ultimo velo

Nvidia ha rivelato qualche dettaglio in più su uno dei protagonisti del MacWorld di Tokyo, il GeForce 3, vezzeggiato da Jobs e messo alla prova da Carmack con una prima demo di Doom III
Nvidia ha rivelato qualche dettaglio in più su uno dei protagonisti del MacWorld di Tokyo, il GeForce 3, vezzeggiato da Jobs e messo alla prova da Carmack con una prima demo di Doom III


Tokyo (Giappone) – Durante il MacWorld di Tokyo, Nvidia ha finalmente rivelato le specifiche ufficiali del nuovo GeForce 3, prima conosciuto con il nome in codice di NV20 e, sorpresa, ha annunciato che il chippettone uscirà prima per Mac e poi per PC.

Queste specifiche in realtà non suonano del tutto nuove, visto che per la gran parte erano già trapelate nei mesi scorsi, tuttavia l’hype suscitato da questo annuncio è stato grande, soprattutto in seguito alla dimostrazione, da parte di John Carmack, di una versione preliminare di Doom III.

Una delle più grandi novità del GeForce 3 è quello di avere un motore di rendering, denominato nfiniteFX, completamente programmabile: questo in pratica consente agli sviluppatori di personalizzare l’aspetto del rendering e generare un numero virtualmente infinito di nuovi effetti speciali.

Queste funzionalità verranno rese accessibili tramite le DirectX 8.0 che consentono agli sviluppatori un maggior controllo sull’ hardware e, in special modo, sulla pipeline di rendering. Il pieno supporto da parte del GeForce 3 alle DirectX 8.0 è giustificato anche dal fatto che la sua architettura è molto simile a quella implementata nel chip grafico di XBox.

Nvidia ha implementato nel GeForce 3 il primo sistema di anti-aliasing ad alta risoluzione denominato Quincunx AA, in grado di elaborare le immagini ad una velocità oltre tre volte superiore a quella permessa dall’attuale GeForce 2. Una nuova tecnologia di compressione permette inoltre di minimizzare l’occupazione di banda passante di circa quattro volte rispetto all’attuale generazione di GeForce.


Il GeForce 3 è costituito da 57 milioni di transistor ed è fabbricato con un processo a 0,15 micron. I due processori principali sono il Vertex Processor, che si occupa del calcolo geometrico, e il Pixel Processor, che si occupa invece del rendering.

Il primo è in grado di occuparsi delle animazioni dei personaggi umani, come l’espressione del volto o i movimento del corpo, che assumono così un realismo senza precedenti. Il secondo è in grado di renderizzare materiali e superfici con una qualità fotorealistica: Nvidia afferma che saranno finalmente visibili dettagli come i capelli, l’erba, le piccole concavità su una pallina da golf.

Rispetto al suo predecessore, e proprio grazie alla sua architettura migliorata, il GeForce 3 girerà a frequenze inferiori: 200 MHz per il core e 230 MHz per la memoria (460 MHz DDR). La sua potenza dichiarata è di oltre 1.000 megapixel e 3,2 miliardi di texel per secondo.

Come si è detto in più di una occasione la potenza del GeForce 3 non sta solo nella forza bruta. Questo chip adotta diverse tecnologie per ottimizzare al massimo le proprie capacità di calcolo. Oltre la già citato algoritmo di compressione, il GeForce 3 adotta l’Hidden Surface Removal (HSR), un meccanismo che eliminando le superfici non visibili evita al motore grafico di renderizzarle.

Il GeForce 3 sarà compatibile con le OpenGL 1.2 e supporterà sia l’Apple Display Connector che lo standard VGA dei PC.

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22 02 2001
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