George Lucas: non usate quella Forza

Il franchise di guerre stellari deve essere difeso. E non basta certo un trucchetto mentale Jedi per ingannare il creatore

Roma – LucasFilm, la casa di produzione detentore dei diritti sulla proprietà intellettuale legata a Guerre Stellari, ha fatto causa a Jedi Mind , azienda che promette di portare ad utilizzare un computer con il solo utilizzo del cervello, chiedendo 5 milioni di dollari di danni per la violazione di un marchio derivante dalla celebre saga .

Mentre la vicenda che vede LucasFilm contrapposta ad un produttore di spade laser simili a quelle impiegate nei film sembra essersi sgonfiata , la nuova diatriba sarebbe in piedi da oltre un anno: già nel maggio 2009 George Lucas avrebbe inviato una lettera di diffida, chiedendo l’ interruzione dell’utilizzo dei termini come “trucco mentale Jedi” .

In un primo momento l’azienda, che vende (a circa 300 dollari) un caschetto denominato Emotiv e che sfrutterebbe neurotecnologia per permettere agli utenti di interagire con il computer con la forza del pensiero, sembrava pronta ad ottemperare alla richiesta. Tuttavia, successivamente, si era dimostrata inadempiente, e così alla fine Lucas ha deciso di portare il caso di fronte ad un giudice, rivolgendosi alla Corte distrettuale della Nord California.

Claudio Tamburrino

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  • sadness with you scrive:
    ROTFL
    "non è un DRM, quelli non funzionano"... quindi anche loro ne hanno fatto direttamente uno non funzionante.Tutti i nodi vengono al pettine
    • lordream scrive:
      Re: ROTFL
      - Scritto da: sadness with you
      "non è un DRM, quelli non funzionano"...

      quindi anche loro ne hanno fatto direttamente uno
      non
      funzionante.

      Tutti i nodi vengono al pettineesercizio di pura logica eh?
    • Sickboy scrive:
      Re: ROTFL
      - Scritto da: sadness with you
      "non è un DRM, quelli non funzionano"...

      quindi anche loro ne hanno fatto direttamente uno
      non
      funzionante.

      Tutti i nodi vengono al pettineDovresti leggere di più e sparare XXXXXXXte di meno:http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management
  • Shu scrive:
    Partigianeria?
    Trovo un po' troppo "di parte" questo articolo.Qualsiasi programmatore non della domenica sa benissimo che un'applicazione in Java si può decompilare (così come una in python, in ruby, in PHP, ecc.).Se tu programmatore fai una funzione che si chiama "isAuthorized()" e il pirata la vede nel decompilato, fa presto a farle tornare sempre true. Non è certo rocket science.Semplice anche se prendi il codice di esempio dato da Google e lo integri nella tua applicazione. Il pirata lo compila, cerca lo stesso pattern nell'applicazione da craccare e oplà, te la cracca.Lo stesso discorso vale anche per linguaggi compilati, anche se lì, tra ottimizzazioni del compilatore e trasformazione in assembly, serve un tracer per trovare la funzione.Come ho sempre detto: qualsiasi protezione è violabile, cambia solo il tempo richiesto per farlo.Questa non è stata ancora violata, per come la vedo io, semplicemente perché è server side, e si viola solo replicando il server e rapendo i DNS.Sono state craccate alcune applicazioni scritte male, ma non il sistema di protezione di Google.Bye.
    • acno scrive:
      Re: Partigianeria?
      - Scritto da: Shu
      Trovo un po' troppo "di parte" questo articolo.....
      Questa non è stata ancora violata, per come la
      vedo io, semplicemente perché è server side, e si
      viola solo replicando il server e rapendo i
      DNS.
      Sono state craccate alcune applicazioni scritte
      male, ma non il sistema di protezione di
      Google.....Concordo pienamente.E tale metodo di protezione e' probabilmente uno dei piu' efficaci per questi usi, in quanto il mascheramento dei server e' fuori portata della maggior parte degli utenti e non credo valga la pena perderci tempo, mentre lato client lascia alla fantasia del programmatore la gestione della sicurezza. Questo significa una maggior frammentazione nel ventaglio dei possibili crack attuabili rendendo meno appetibile l'implementazione. Del resto, se un programmatore vuole guadagnare, bisogna che un po' si impegni......
  • il solito bene informato scrive:
    [OT] Justin Case
    Pseudonimo o genitori simpaticissimi?
  • Talking Head scrive:
    Capisco
    la frustrazione di Google: sono anni che produce software free con rendimenti sempre crescenti, profitti che sono passati da negativi a positivi sempre senza far pagare un euro al consumatore privato.Queste richieste degli app-maker per maggiori protezioni dalla pirateria devono risultare veramente infantili. I DRM non servono: come diceva Sun Tzu, alcune battaglie si vincono solo non combattendole, cambiando terreno, cambiando battaglia. Cambiando modello di business.
    • angros scrive:
      Re: Capisco
      Quotone!
      • formichiere scrive:
        Re: Capisco
        ma infatti!! cosa pretendono questi programmatori? di essere pagati?? e perche'? che senza cuore che sono, il loro lavoro deve essere un piacere, donare a tutti deve essere un piacere, e probabilmente anche non mangiare perche' non hanno i soldi deve essere un piacere! oh.. chiaro che possono trovarsi un vero lavoro con il quale produrre beni REALI (cosa che merita un ritorno economico) e nel tempo libero cazzeggiare con il software cosi' da poter sfamare se stessi e famiglia! bah.. egoisti! noi li sconfiggeremo non facendo proprio niente, anzi, quasi quasi mi metto a studiare un bel po', perdendo qualche anno per imparare bene un buon linguaggio di programmazione, librerie grafiche, un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi, costruendo un buon motore grafico, magari imparo qualche software di modellazione 3d - giusto per sapere cosa si puo' e non si puo' importare :) e gli faccio vedere che si puo' - si *deve* - far tutto questo per la gloria!!! - ... naaaa.. scherzavo! torno a inscatolare bottiglie che almeno questo merita di essere pagato! usare il cervello non rende, continuero' a scaricare solo applicazioni gratuite e lascero' quelle (sicuramente obbrobriose) a pagamento dove stanno... almeno saro' coerente con me stesso!
        • angros scrive:
          Re: Capisco

          anzi, quasi quasi mi metto a studiare un bel po',
          perdendo qualche anno per imparare bene un buon
          linguaggio di programmazione, librerie grafiche,
          un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi,
          costruendo un buon motore grafico, magari imparo
          qualche software di modellazione 3d - giusto per
          sapere cosa si puo' e non si puo' importarePer la cronaca, io lo faccio :) e
          gli faccio vedere che si puo' - si *deve* - far
          tutto questo per la gloria!!! - ... naaaa..
          scherzavo! torno a inscatolare bottiglie che
          almeno questo merita di essere pagato! usare il
          cervello non rende, continuero' a scaricare solo
          applicazioni gratuite e lascero' quelle
          (sicuramente obbrobriose) a pagamento dove
          stanno... almeno saro' coerente con me
          stesso!No, se ritengo che tutte le applicazioni debbano avere costo zero, è assurdo rinunciare a qualcuna di esse
          • ruppolo scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: angros

            anzi, quasi quasi mi metto a studiare un bel
            po',

            perdendo qualche anno per imparare bene un buon

            linguaggio di programmazione, librerie grafiche,

            un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi,

            costruendo un buon motore grafico, magari imparo

            qualche software di modellazione 3d - giusto per

            sapere cosa si puo' e non si puo' importare

            Per la cronaca, io lo faccioOttimo, e mi dici dove vai a fare la spesa?

            :) e

            gli faccio vedere che si puo' - si *deve* - far

            tutto questo per la gloria!!! - ... naaaa..

            scherzavo! torno a inscatolare bottiglie che

            almeno questo merita di essere pagato! usare il

            cervello non rende, continuero' a scaricare solo

            applicazioni gratuite e lascero' quelle

            (sicuramente obbrobriose) a pagamento dove

            stanno... almeno saro' coerente con me

            stesso!

            No, se ritengo che tutte le applicazioni debbano
            avere costo zero, è assurdo rinunciare a qualcuna
            di
            esseMa certo, VOGLIO TUTTO, questo è il tuo motto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: ruppolo

            Ma certo, VOGLIO TUTTO, questo è il tuo motto.Le opere digitali occupano poco spazio e sono infinitamente replicabili.Quindi il voler tutto non e' esagerazione.
          • angros scrive:
            Re: Capisco


            Per la cronaca, io lo faccio

            Ottimo, e mi dici dove vai a fare la spesa?Al supermercato

            Ma certo, VOGLIO TUTTO, questo è il tuo motto.Sì, per i beni digitali. Dal momento che prendendoli non li tolgo a nessuno, perchè non dovrei?
          • Garson Pollo scrive:
            Re: Capisco
            Perché chi le ha fatte ha speso tempo REALE per farle, è difficile da capire?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Capisco
            Non credo che intendesse questo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: Garson Pollo
            Perché chi le ha fatte ha speso tempo REALE per
            farle, è difficile da
            capire?Certo, come e' altrettanto semplice che chi gli ha commissionato quelle applicazioni lo avra' anche pagato.Oppure da te funziona che io vengo in casa tua, senza essere invitato, spazzo il pavimento senza che me lo chiedi, e poi passo all'incasso perche' ti ho dedicato del tempo?
          • Garson Pollo scrive:
            Re: Capisco
            Non se sono un indie dev ;)
          • angros scrive:
            Re: Capisco
            Allora è un tuo problema. Non degli altri.
          • angros scrive:
            Re: Capisco
            E allora?Se io scarico il tuo lavoro dal P2P, tu impieghi forse più tempo a realizzarlo?No! E quindi non ti spetta nulla.
          • ty90 scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: angros


            Per la cronaca, io lo faccio



            Ottimo, e mi dici dove vai a fare la spesa?

            Al supermercato




            Ma certo, VOGLIO TUTTO, questo è il tuo motto.

            Sì, per i beni digitali. Dal momento che
            prendendoli non li tolgo a nessuno, perchè non
            dovrei?Hai le idee molto chiare ma al tempo stesso molto confuse su quello che è giusto o no.I tuoi programmi sono tutti "open" , me ne fai vedere qualcuno così "non li tolgo neanche a te". Se hai un buon gestionale per le mani mi servirebbe proprio !
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            Hai le idee molto chiare ma al tempo stesso molto
            confuse su quello che è giusto o
            no.
            I tuoi programmi sono tutti "open" , me ne fai
            vedere qualcuno così "non li tolgo neanche a te".
            Se hai un buon gestionale per le mani mi
            servirebbe proprio
            !Sono in rete, liberamente scaricabili. Serviti pure.
          • The teory scrive:
            Re: Capisco
            E allora posta dove trovare delle tue applicazioni così tutti noi godiamo del tuo lavoro ...
          • panda rossa scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: The teory
            E allora posta dove trovare delle tue
            applicazioni così tutti noi godiamo del tuo
            lavoro
            ...http://sourceforge.net/
          • valerivs scrive:
            Re: Capisco
            utente?
          • angros scrive:
            Re: Capisco
            E a te che te ne frega? Che sia il suo o quello di qualcun altro, ti cambia qualcosa?
          • valerivs scrive:
            Re: Capisco
            Si, dopo tante chiacchiere sarebbe bello vedere qualcosa di concreto.E te sei uguale, non fai altro che sbandierare che il tuo codice è in giro per il mondo ma non abbiamo ancora visto una riga.
          • ullala scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: valerivs
            Si, dopo tante chiacchiere sarebbe bello vedere
            qualcosa di
            concreto.Concreto?Apache è concreto?Linux è concreto?Firefox è concreto?
            E te sei uguale, non fai altro che sbandierare
            che il tuo codice è in giro per il mondo ma non
            abbiamo ancora visto una
            riga.Mi sembrano milioni di righe!E chi le abbia fatte (si tratta sempre di molte o moltissime persone) cambia poco anzi.... nulla!
          • valerivs scrive:
            Re: Capisco
            Certo.Intanto sarebbe bello vedere i pj hostati su sourceforge dei cari angros & pandarossa
        • A s d f scrive:
          Re: Capisco
          Tu veramente credi che i programmatori di applicazioni gratuite non siano pagati?deve essere brutto essere te.
          • ruppolo scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: A s d f
            Tu veramente credi che i programmatori di
            applicazioni gratuite non siano
            pagati?Ma lo sanno tutti che trovano i soldi sotto il cuscino. È il cielo che li manda.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Capisco
            :-o :-o :-o :-o
          • nodo scrive:
            Re: Capisco
            No, li trovano facendo una cosa che tu evidentemente non conosci: lavorare .
          • Sickboy scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: ruppolo
            Ma lo sanno tutti che trovano i soldi sotto il
            cuscino. È il cielo che li
            manda.Advanced task killer per android.Ha guadagnato più con la pubblicità dell'app gratuita che con le app vendute (identiche alla gratuita ma ovviamente senza pubblicità).Cosiddetto esperto della telecomunicazione per autoproclamo... Cambia mestiere :D
        • Joshthemajor scrive:
          Re: Capisco
          - Scritto da: formichiere
          ma infatti!! cosa pretendono questi
          programmatori? di essere pagati?? e perche'? che
          senza cuore che sono, il loro lavoro deve essere
          un piacere, donare a tutti deve essere un
          piacere, e probabilmente anche non mangiare
          perche' non hanno i soldi deve essere un piacere!
          oh.. chiaro che possono trovarsi un vero lavoro
          con il quale produrre beni REALI (cosa che merita
          un ritorno economico) e nel tempo libero
          cazzeggiare con il software cosi' da poter
          sfamare se stessi e famiglia! bah.. egoisti! noi
          li sconfiggeremo non facendo proprio niente,
          anzi, quasi quasi mi metto a studiare un bel po',
          perdendo qualche anno per imparare bene un buon
          linguaggio di programmazione, librerie grafiche,
          un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi,
          costruendo un buon motore grafico, magari imparo
          qualche software di modellazione 3d - giusto per
          sapere cosa si puo' e non si puo' importare :) e
          gli faccio vedere che si puo' - si *deve* - far
          tutto questo per la gloria!!! - ... naaaa..
          scherzavo! torno a inscatolare bottiglie che
          almeno questo merita di essere pagato! usare il
          cervello non rende, continuero' a scaricare solo
          applicazioni gratuite e lascero' quelle
          (sicuramente obbrobriose) a pagamento dove
          stanno... almeno saro' coerente con me
          stesso!Mi ricorda tanto la religione cristiana, peccato che i credenti di oggi la tirano in ballo solo quando fa loro comodo.
        • poiuy scrive:
          Re: Capisco

          ...quasi quasi mi metto a studiare un bel po', perdendo qualche anno per imparare bene un buon linguaggio di programmazione, librerie grafiche, un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi, costruendo un buon motore grafico, magari imparo qualche software di modellazione 3d -Se ne sei capace (e di solito chi si lamenta non lo è) trovi chi ti paga per le tue conoscenze e non per i tuoi programmi.
          ...usare il cervello non rende, ...In effetti si crea sempre di più il divario tra chi lavora e chi guadagna. E questo non è dovuto né alla pirateria, né all'open-source, né a tutte le altre cavolate di cui parli.Prova ad ampliare il tuo orizzonte di valutazione, e scoprirai tante cose...Un esempio? Bhè scegli un politico quasi a caso e dimmi se vale quello che guadagna... Un altro esempio? Scegli un dirigente quasi a caso e dimmi se si guadagna interamente il suo stipendio.Ci fu tempo fa uno studio provocatorio proposto da economisti, riguardo a come sarebbero gli stipendi se andassero sull'utilità sociale... i banchieri sarebbero all'ultimo posto.
          • formichiere scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: poiuy

            ...quasi quasi mi metto a studiare un bel po',
            perdendo qualche anno per imparare bene un buon
            linguaggio di programmazione, librerie grafiche,
            un bel pacco di matematica e fisica, algoritmi,
            costruendo un buon motore grafico, magari imparo
            qualche software di modellazione 3d
            -

            Se ne sei capace (e di solito chi si lamenta non
            lo è) trovi chi ti paga per le tue conoscenze e
            non per i tuoi
            programmi.scusa ma non trovo il motivo per il quale qualcuno dovrebbe lamentarsi per una cosa che non sa fare come in questo contesto. io lavoro gia' come dipendente, e sono pagato per le mie conoscenze. ma non posso aspirare a fare qualcosa di mio? eppure sotto dici che c'e' un ingiustificato divario tra chi lavora e chi guadagna. non posso aspirare a qualcosa di piu'?


            ...usare il cervello non rende, ...
            In effetti si crea sempre di più il divario tra
            chi lavora e chi guadagna. E questo non è dovuto
            né alla pirateria, né all'open-source, né a tutte
            le altre cavolate di cui
            parli.scusa ma, se io faccio un'applicazione nel mio tempo libero, e voglio venderla (e' una mia decisione) non vedo come il crackarla mi porterebbe guadagno. E qui si sta parlando del voler tutto gratis mi sembra. Se io decido che chi la vuole la deve pagare, chi me la ruba (e qui verra' fuori che non si ruba un qualcosa di immateriale ma vabbe'.. passatemi il termine) mi lede. mentre io a te non ho mai fatto nulla di male. lasciala li' e volgi il tuo sguardo al software gratuito.
            Prova ad ampliare il tuo orizzonte di
            valutazione, e scoprirai tante
            cose...

            Un esempio? Bhè scegli un politico quasi a caso e
            dimmi se vale quello che guadagna... Un altro
            esempio? Scegli un dirigente quasi a caso e dimmi
            se si guadagna interamente il suo
            stipendio.
            mi trovi completamente d'accordo
            Ci fu tempo fa uno studio provocatorio proposto
            da economisti, riguardo a come sarebbero gli
            stipendi se andassero sull'utilità sociale... i
            banchieri sarebbero all'ultimo
            posto.quindi il succo della questione e': rimarro' per sempre un lavoratore dipendente, e se mai decidessi di fare un software mio (nel mio tempo libero) devo partire dal presupposto che cercare un ritorno economico e' il MALE. oppure la faccio gratis e ci metto la pubblicita' sotto. ma scommetto che anche in questo caso non andrebbe bene lo stesso! siete dei programmatori che producono software gratuito? complimenti!!! sul serio avete la mia stima! io tento di guadagnarci qualcosa sopra, rispettate le mie scelte come io rispetto le vostre. grazie per la spiegazione (se intendevi altro chiedo venia, ma io ci ho letto questo)
          • poiuy scrive:
            Re: Capisco

            quindi il succo della questione e': rimarro' per sempre un lavoratore dipendente, e se mai decidessi di fare un software mio (nel mio tempo libero) devo partire dal presupposto che cercare un ritorno economico e' il MALE.No, il principio è che non sei in grado di fare un software tale da creare un ritorno economico. Se lo fossi, avresti conoscenze tali da farti pagare in un altro modo e probabilmente (come me) non faresti il lavoratore dipendente.Hai idea della quantità di intelligenza e di menti che le software house usano (tranne in Italia) per avere ritorni economici? C'è sempre spazio per il singolo con una idea geniale, ma non per ogni singolo che pensa di avere una idea geniale.Ho volutamente estremizzato il concetto. Le vie di mezzo esistono. Ad esempio puoi sempre sviluppare per Apple.
          • panda rossa scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: formichiere
            scusa ma, se io faccio un'applicazione nel mio
            tempo libero, e voglio venderla (e' una mia
            decisione) non vedo come il crackarla mi
            porterebbe guadagno. Ma neppure ti porterebbe una perdita: ormai l'applicazione l'hai fatta.
            Se io decido che
            chi la vuole la deve pagare,Ok, ma poi chi l'ha voluta e l'ha pagata, e' sua e ci fa quello che vuole, compreso il regalarla a me.
            chi me la ruba (e
            qui verra' fuori che non si ruba un qualcosa di
            immateriale ma vabbe'.. passatemi il termine) mi
            lede. Finche' non hai distribuito almeno una copia, nessuno puo' entrarne in possesso, se invece hai venduto una copia, sei a posto.Chiunque produce qualcosa per venderlo, lo vende una volta sola.
            quindi il succo della questione e': rimarro' per
            sempre un lavoratore dipendente, e se mai
            decidessi di fare un software mio (nel mio tempo
            libero) devo partire dal presupposto che cercare
            un ritorno economico e' il MALE. oppure la faccio
            gratis e ci metto la pubblicita' sotto. ma
            scommetto che anche in questo caso non andrebbe
            bene lo stesso! siete dei programmatori che
            producono software gratuito? complimenti!!! sul
            serio avete la mia stima! Grazie.
            io tento di guadagnarci
            qualcosa sopra, rispettate le mie scelte come io
            rispetto le vostre.Io rispetto tutte le scelte, compresa quella di chi ritiene di poter copiare qualunque software.
          • formichiere scrive:
            Re: Capisco
            ma non e' una contraddizione questo comportamento? se si auspica che il software libero diventi lo standard perche' non utilizzate solo quello? se un software e' a pagamento lasciatelo agli stupidi che pagano per averlo, ma non duplicatelo se il creatore e' contrario a questa pratica. createne una versione free (il tipo di free che volete, programmando un nuovo software, non craccando quella a pagamento furbacchioni ;) ) e l'utente fara' l'unica scelta saggia: usare il vostro! dimostrate ai programmatori del resto del mondo che programmare software free rende, questo e' il sistema per cambiare il sistema, non craccare (o duplicare se non autorizzati) il software a pagamento esistente!
          • valerivs scrive:
            Re: Capisco
            Straquoto
          • angros scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: formichiere
            ma non e' una contraddizione questo
            comportamento? se si auspica che il software
            libero diventi lo standard perche' non utilizzate
            solo quello?Perchè noi non vogliamo che un software vada perduto, nemmeno se è a pagamento: vogliamo che diventi libero.E il modo migliore per ottenere ciò è di rendere difficile (o meglio ancora, impossibile) guadagnare con il software proprietario. O sviluppi software libero... o non sviluppare proprio, perchè non vedrai un centesimo.A lungo termine, lo sviluppo di software proprietario crea danni a tutti.
            se un software e' a pagamento
            lasciatelo agli stupidi che pagano per averlo, ma
            non duplicatelo se il creatore e' contrario a
            questa pratica.Lo duplichiamo proprio per mettere in chiaro che, se non vuoi che sia duplicato, non avresti proprio dovuto scriverlo. Non voglio dover passare in rassegna ciò che è sul mio computer per vedere se ho il permesso o no di usarlo. Non vuoi che lo usi? Te lo tieni sul tuo computer.
            createne una versione free (il
            tipo di free che volete, programmando un nuovo
            software, non craccando quella a pagamento
            furbacchioni ;) ) e l'utente fara' l'unica scelta
            saggia: usare il vostro!E perchè dovremmo re-inventare la ruota? Per tutelare i tuoi privilegi? Tu non vuoi aiutarci a realizzare il nostro software free? E allora perchè mai ti aspetti che noi dovremmo aiutarti a tutelare il tuo?

            dimostrate ai programmatori del resto del mondo
            che programmare software free rendeTroppo lento: facciamo prima a dimostrare che programmare software proprietario non rende , e otteniamo lo stesso risultato.
          • eppl scrive:
            Re: Capisco
            Ciccio, dalle mie parti quello che tu sbandieri, si chiama RUBARE.Le tue cavolate sulla libertà di cosaa fare e cosa non fare, lasciale ai discorsi da bar.Ognuno ha diritto ad essere pagato per il proprio lavoro, anche i programmatori di XXXXXte, se il mercato dà loro ragione.E' il mercato che decide chi merita e chi non merita, non siete certo voi, che spendete un sacco di soldi in hw o supermegacellulari da 700 euro e poi non sganciare il costo di un caffè per una app.Ma tu lavori gratis?
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            Ciccio, dalle mie parti quello che tu sbandieri,
            si chiama
            RUBARE.Ciccio, rubare significa SOTTRARRE, e chi copia non sottrae. Se cerchi di sostenere il contrario, suppongo che tu sia in malafede.
            Le tue cavolate sulla libertà di cosaa fare e
            cosa non fare, lasciale ai discorsi da
            bar.Che sono il succo di PI.Comunque, se tu ritieni di avere il diritto di decidere che sul mio hard disk non ci possono essere certi files, io mi ritengo in diritto di decidere che tu non possa più essere pagato per il tuo lavoro.
            Ognuno ha diritto ad essere pagato per il proprio
            lavoro, anche i programmatori di XXXXXte, se il
            mercato dà loro
            ragione.Ma il mercato di software non esiste, se non permetti la concorrenza: e la concorrenza vera significa che io posso rivendere ciò che ho acquistato, o una copia di esso: in un mercato del genere il prezzo di qualsiasi software andrebbe a zero all'istante.
            E' il mercato che decide chi merita e chi non
            merita, non siete certo voiInfatti il mercato vero (che include anche ciò che tu chiami pirateria) porta i prezzi a zero. Se tu cerchi di indurre una "scarsità artificiale", limitando la possibilità di copia, sei tu che imbrogli, non chi pirata.L'unico diritto di chi lavora così è quello di patire la fame.
            , che spendete un
            sacco di soldi in hw o supermegacellulari da 700
            euro e poi non sganciare il costo di un caffè per
            una
            app.Tu daresti anche solo un centesimo ad un truffatore? Io no.
            Ma tu lavori gratis?Non sono affari tuoi. Se le condizioni non mi soddisfano, posso smettere di lavorare, e aspettare che mi offrano di più, per poi riprendere.Se non ti pagano, non lavorare più: non abbiamo bisogno del tuo lavoro, per copiare dei files già realizzati, sappiamo farlo da soli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: formichiere
            createne una versione free (il
            tipo di free che volete, programmando un nuovo
            software, non craccando quella a pagamento
            furbacchioni ;) ) e l'utente fara' l'unica scelta
            saggia: usare il vostro!In un mondo perfetto avverrebbe questo.Nel nostro mondo invece, quando si scrive qualcosa ad imitazione di qualcosa di closed, arrivano immediatamente gli avvocati del sig. Closed a dire che che sono stati violati un paio di migliaia di brevetti.
          • formichiere scrive:
            Re: Capisco
            fermi: mi sa che auspichiamo la stessa cosa: una bella fetta di software (non necessariamente open source) free da poter usare.uso linux dai primi del 2000, sono stato fino a poco tempo fa un amante della slackware e windowmaker dipendente per poi passare ad ubuntu (ho convertito mia morosa a linux e si trova bene con questa distro - e sinceramente a me velocizza la gestione dei pacchetti e mi piace)uso da anni blender, gimp, inkscape perche' mi diverto a fare grafica,e posso farlo perche' esistono questi ottimi (per i miei scopi) programmi free.utilizzo ide gratuiti per programmare (eclipse in questo momento) e mi ci trovo bene! secondo me e' questo il sistema per spingere il software free, dimostrare che si possono fare belle cose senza ledere la volonta' dei programmatori che invece vogliono essere pagati. e pagare chi invece pretende un ritorno economico per il suo lavoro. non voglio pagarlo? non uso il suo software. non vedo il problema!
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            non voglio pagarlo? non uso il suo software. non
            vedo il
            problema!Lo vedo io: che titolo ha per dirmi cosa posso o non posso usare sul mio computer?
          • formichiere scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: angros

            non voglio pagarlo? non uso il suo software. non

            vedo il

            problema!

            Lo vedo io: che titolo ha per dirmi cosa posso o
            non posso usare sul mio
            computer?sisi ma guarda, e' proprio l'ultimo mio interesse dirti cosa puoi e non puoi fare! :) figurati!solo che trovo inconcludente questo atteggiamento! scaricare software pirata secondo me non favoreggia assolutamente l'open (o la filosofia del gratuito) che viene auspicato! usa solo il free no? esempio: ti scarichi maya craccato (invece che magari blender)e fai il figo con gli amici con l'ultima tua animazione 3d (grazie ad un software a pagamento).. l'open che vantaggi ne trae? pubblicizzi indirettamente un software non gratuito, che avra' ancora piu' fama grazie a te! sostituisci maya con photoshop (-
            gimp). che vantaggi ne trae l'open (o il gratis)? ms office al posto di openoffice. l'ultimo gioco a pagamento al posto di.. boh.. tux racer? (sorry e' da un po' che non mi aggiorno sui giochi). implicitamente se esiste la versione free ma si usa quella a pagamento crackata si ammette la superiorita' del software chiuso (o che richiede moneta per essere utilizzato). il messaggio che passa e' che un software a pagamento riesce meglio di uno gratuito, e non mi sembra sia il tuo obiettivo! diciamocelo, per quasi tutto c'e' una controparte a pagamento e una gratuita, linux ha un macello di software disponibile con un apt-get, dubito che serva proprio una versione a pagamento per fare qualcosa che con il free non si riesce a fare, e se cosi' non e', mi viene da pensare che non tutte le aziende possono permettersi di non far pagare i propri prodotti ai clienti
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            sisi ma guarda, e' proprio l'ultimo mio interesse
            dirti cosa puoi e non puoi fare! :)
            figurati!
            solo che trovo inconcludente questo
            atteggiamento!

            scaricare software pirata secondo me non
            favoreggia assolutamente l'open (o la filosofia
            del gratuito) che viene auspicato!

            usa solo il free no? esempio: ti scarichi maya
            craccato (invece che magari blender)e fai il figo
            con gli amici con l'ultima tua animazione 3d
            (grazie ad un software a pagamento).. l'open che
            vantaggi ne trae? pubblicizzi indirettamente un
            software non gratuito, che avra' ancora piu' fama
            grazie a te! sostituisci maya con photoshop
            (-
            gimp). che vantaggi ne trae l'open (o il
            gratis)? ms office al posto di openoffice.E, fino a qui, sono d'accordo con te.
            l'ultimo gioco a pagamento al posto di.. boh..
            tux racer? (sorry e' da un po' che non mi
            aggiorno sui giochi). implicitamente se esiste la
            versione free ma si usa quella a pagamento
            crackata si ammette la superiorita' del software
            chiuso Il guaio è che per i giochi non esiste la versione free: esistono giochi free, ma sono diversi.Oltre tutto, alcuni giochi non possono essere open source (ad esempio le avventure grafiche: con il sorgente visibile, ti guasti il divertimento)E se non si può favorire l'open, almeno si può sfavorire il closed.(o che richiede moneta per essere
            utilizzato). il messaggio che passa e' che un
            software a pagamento riesce meglio di uno
            gratuito, e non mi sembra sia il tuo obiettivo!
            diciamocelo, per quasi tutto c'e' una controparte
            a pagamento e una gratuita, linux ha un macello
            di software disponibile con un apt-get, dubito
            che serva proprio una versione a pagamento per
            fare qualcosa che con il free non si riesce a
            fare, e se cosi' non e', mi viene da pensare che
            non tutte le aziende possono permettersi di non
            far pagare i propri prodotti ai
            clientiHai ragione, ma ti faccio notare una cosa: tu preferisci che il programma a pagamento sia distrutto (come è capitato, ad esempio, a BeOS), o che diventi free?E se non può diventare open source, che almeno diventi un abandonware: sempre meglio che perderlo del tutto. E la pirateria fa questo: smonta il modello economico che regge il software proprietario, impedendone la crescita, e facilitando la nascita di programmi abandonware.
        • Talking Head scrive:
          Re: Capisco
          Purtroppo non hai compreso il senso del mio post (non come ruppolo che invece lo ha chiaro ma è un troll). Applicazione gratuita per il consumatore != non pagare i programmatori.Ti pongo un po' di domande, magari ti chiarisci le idee da solo.Usi GMail? Usi Google per fare ricerche? Usi GDocs? Usi GMaps? Usi Youtube? Usi Picasa?Hai mai pagato un euro per queste applicazioni?Credi che un programmatore al Googleplex, a parità di mansione, sia pagato: di più della media, uguale alla media, meno della media, niente?
          • formichiere scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: Talking Head
            Purtroppo non hai compreso il senso del mio post
            (non come ruppolo che invece lo ha chiaro ma è un
            troll).

            Applicazione gratuita per il consumatore != non
            pagare i
            programmatori.

            Ti pongo un po' di domande, magari ti chiarisci
            le idee da
            solo.

            Usi GMail? Usi Google per fare ricerche? Usi
            GDocs? Usi GMaps? Usi Youtube? Usi
            Picasa?

            Hai mai pagato un euro per queste applicazioni?

            Credi che un programmatore al Googleplex, a
            parità di mansione, sia pagato: di più della
            media, uguale alla media, meno della media,
            niente?in realta' e' colpa mia che che sono andato in OT rispetto al tuo topic iniziale :)tu mi parli di google, super azienda, che trae profitto non dalla vendita dei suoi servizi (e fidati che stimo google per quello che ci da gratuitamente, come stimo altre aziende che spingono in tal senso), mentre io mi sono impuntato sulla vendita delle app sul market (che poi e' quello di cui parla l'articolo) trovandomi a fronteggiare la filosofia "voglio comunque tutto gratis, anche il software a pagamento".cosa che non ritengo giusta, tutto qua :)sorry per l'ot!
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            impuntato sulla vendita delle app sul market (che
            poi e' quello di cui parla l'articolo)
            trovandomi a fronteggiare la filosofia "voglio
            comunque tutto gratis, anche il software a
            pagamento".
            cosa che non ritengo giusta, tutto qua :)Io invece non ritengo giusto che esista proprio software a pagamento venduto in questo modo: sia dal punto di vista che dal punto di vista economico è una aberrazione: dal punto di vista informatico, perchè richiede l'esistenza di antifeature, dal punto di vista economico, perchè richiede di indurre una scarsità artificiale di un bene che per natura non sarebbe affatto scarso.
          • Talking Head scrive:
            Re: Capisco
            Ma no, tranquillo, non sei assolutamente OT. Anche se non è correlato con il mio discorso iniziale, rimane al cuore del discorso il dibattito tra diverse modalità commerciali.Il punto è che il metodo "a pagamento" è vecchio e sparirà, ci si può essere affezionati, si può essere molto danneggiati da questo fatto se non si riesce a cambiare il proprio modello di business, ma questo è quanto.Questo è un secolo in cui sta avvenendo per la produttività mentale quello che è accaduto il secolo prima per la produttività fisica, grazie al progresso ogni lavoratore supplisce ai bisogni di moltissimi clienti. Chi vuole produrre software da vendere a pagamento farà la fine degli artigiani di fronte alle industrie, o trova una nicchia ristretta o fallisce. Competere contro "gratis" non è facile.Come ogni cambiamento per ora viene osteggiato dalla legislazione, man mano la legge si adatterà alla mutata morale.
    • ruppolo scrive:
      Re: Capisco
      - Scritto da: Talking Head
      la frustrazione di Google: sono anni che produce
      software free con rendimenti sempre crescenti,
      profitti che sono passati da negativi a positivi
      sempre senza far pagare un euro al consumatore
      privato.

      Queste richieste degli app-maker per maggiori
      protezioni dalla pirateria devono risultare
      veramente infantili. I DRM non servono: come
      diceva Sun Tzu, alcune battaglie si vincono solo
      non combattendole, cambiando terreno, cambiando
      battaglia. Cambiando modello di
      business.Già, i DRM non servono, servirebbe il taglio della mano.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Capisco
        Vergognati.
        • panda rossa scrive:
          Re: Capisco
          - Scritto da: Sgabbio
          Vergognati.Ma perche? E' stata la prima soluzione che ha proposto Steve per il problema dell'iPhone: "tagliatevi la mano destra, o miei fedeli!".Poi e' uscita la patch migliorativa: "usate la mano sinistra, o miei fedeli!"
      • angros scrive:
        Re: Capisco
        No, servirebbe il taglio della lingua a chiunque sostenga che la pirateria è furto.
        • valerivs scrive:
          Re: Capisco
          Cosa è invece? Virtù?
          • angros scrive:
            Re: Capisco
            È condivisione. Ed è libera scelta.
          • Garson Pollo scrive:
            Re: Capisco
            No se è contro la volontà dell'autoreIo non voglio che le mie applicazioni vengano scaricate senza pagarmi, per fortuna iOS è dalla parte del dev più di altre piattaforme
          • Talking Head scrive:
            Re: Capisco
            Per favore, sarebbe possibile motivare quello che si dice?I commenti come Sì o No non sono particolarmente utili alla discussione.Tu non vuoi che il consumatore abbia il diritto di copiare il software che tu scrivi. Può anche essere ragionevole. Così come è ragionevole che Marchionne non voglia che i dipendenti FIAT siano protetti dai diritti dei lavoratori. Così come è ragionevole che un consumatore voglia pagare il meno possibile per un software migliore possibile.Son tutti punti di vista ragionevoli, ma chiaramente sono discretamente inutili.Quello di cui si sta discutendo è se tale diritto deve essere conXXXXX al consumatore o no, non quello che la RIAA o chi per lei vorrebbe.Dire quindi "No, io non voglio che le mie applicazioni vengano scaricate", non è un'argomentazione, è solo un +1 in un sondaggio che nessuno sta facendo.
          • angros scrive:
            Re: Capisco

            No se è contro la volontà dell'autore

            Io non voglio che le mie applicazioni vengano
            scaricate senza pagarmiE allora non metterle online. Anzi, non scriverle proprio. Così sei sicuro che nessuno le scaricherà.Io non voglio che qualcun altro mi dica cosa posso o non posso scaricare con il mio computer. E di sicuro non vado a dare soldi a chi ragiona così, anzi, farò il possibile per farglieli perdere.
          • lordream scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: Garson Pollo
            No se è contro la volontà dell'autore

            Io non voglio che le mie applicazioni vengano
            scaricate senza pagarmi, per fortuna iOS è dalla
            parte del dev più di altre
            piattaformesperavo che qualche programmatore su ios venisse a dire la sua.. magari sul fatto che su ios non si possa piratare.. anche se pensavo che con ios jb si potesse fare
          • Garson Pollo scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: lordream
            - Scritto da: Garson Pollo

            No se è contro la volontà dell'autore



            Io non voglio che le mie applicazioni vengano

            scaricate senza pagarmi, per fortuna iOS è dalla

            parte del dev più di altre

            piattaforme

            speravo che qualche programmatore su ios venisse
            a dire la sua.. magari sul fatto che su ios non
            si possa piratare.. anche se pensavo che con ios
            jb si potesse
            fareLo so che si può, so anche che le mie app sono crackate quindi?Però non è una pratica così diffusa, sarà perché l'appstore rende l'acquisto veloce?
          • lordream scrive:
            Re: Capisco
            - Scritto da: Garson Pollo
            - Scritto da: lordream

            - Scritto da: Garson Pollo


            No se è contro la volontà dell'autore





            Io non voglio che le mie applicazioni vengano


            scaricate senza pagarmi, per fortuna iOS è
            dalla


            parte del dev più di altre


            piattaforme



            speravo che qualche programmatore su ios venisse

            a dire la sua.. magari sul fatto che su ios non

            si possa piratare.. anche se pensavo che con ios

            jb si potesse

            fare

            Lo so che si può, so anche che le mie app sono
            crackate
            quindi?

            Però non è una pratica così diffusa, sarà perché
            l'appstore rende l'acquisto
            veloce?sono uno che compra il software che gli piace.. compro giochi e distribuzioni.. e forse sono uno dei pochi che hanno comprato perfino winzip che costava 7.50$.. sono sostenitore dell'open source e convintissimo che l'open combatte la pirateria.. non esiste il sistema contro di essa.. qualsiasi SO ne è affetto.. ma non si puo manco dare torto ai pirati che scaricano il programma.. i soliti sono sempre autocad.. nero.. office.. photoshop e pochi altri.. non li avrebbero MAI comprati in ogni caso.. se piratano un programma da 1000$ o da 0.99$ non cambia nulla tanto non comprerebbero lo stesso.. è completamente inutile spendere energie per combattere la pirateria.. piuttosto usale per fare in modo che il software diventi piu appetibile ad una maggiore clientela
          • valerivs scrive:
            Re: Capisco
            Tu non puoi condividere qualcosa che io ho fatto e che non ho voglia di condividere. La tua libertà finisce dove inizia la mia.
      • James Kirk scrive:
        Re: Capisco
        - Scritto da: ruppolo

        Già, i DRM non servono, servirebbe il taglio
        della mano.Per una volta ti quoto!
      • Sickboy scrive:
        Re: Capisco
        - Scritto da: ruppolo
        Già, i DRM non servono, servirebbe il taglio
        della
        mano.Più IPA per tutti!!!
    • collione scrive:
      Re: Capisco
      verissimo e infatti è per questo che ci stanno riempendo la testa con cloud e applications as serviceil drm è ovviamente fallato, perchè alla fin fine il codice del programma sta sempre in un computer e da lì si può copiare, modificare, carpirne le chiavi di protezioninon c'è verso di proteggere il software in quel modo, l'unico modo è averlo sui propri server e affittarne l'uso
  • hp sucks scrive:
    no è proprio cosi che deve funzionare
    facile facile da crackare, una singola patch per avere tutte le app che vuoi
    • panda rossa scrive:
      Re: no è proprio cosi che deve funzionare
      - Scritto da: hp sucks
      facile facile da crackare, una singola patch per
      avere tutte le app che
      vuoiE pensare che basterebbe lasciare che le app si possano scaricare gratuitamente ed anonimamente, che non ci sarebbe bisogno di alcun crack.Se ci sono i crack, la colpa e' solo dei lucchetti.La roba che si puo' scaricare liberamente non e' mai stata craccata.
      • angros scrive:
        Re: no è proprio cosi che deve funzionare

        La roba che si puo' scaricare liberamente non e'
        mai stata
        craccata.Ne sei sicuro?http://attivissimo.blogspot.com/2008/04/un-pesce-daprile-ma-per-riflettere.html
        • panda rossa scrive:
          Re: no è proprio cosi che deve funzionare
          - Scritto da: angros

          La roba che si puo' scaricare liberamente non e'

          mai stata

          craccata.

          Ne sei sicuro?

          http://attivissimo.blogspot.com/2008/04/un-pesce-dFantastico! Vado subito a scaricare quel crack!Spero ci sia anche per linux pero', ma dubito che sia solo per win.
          • lordream scrive:
            Re: no è proprio cosi che deve funzionare
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: angros


            La roba che si puo' scaricare liberamente non
            e'


            mai stata


            craccata.



            Ne sei sicuro?




            http://attivissimo.blogspot.com/2008/04/un-pesce-d

            Fantastico! Vado subito a scaricare quel crack!
            Spero ci sia anche per linux pero', ma dubito che
            sia solo per
            win.il problema è che moltissime app non si possono craccare.. tutte quelle che implementano offuscamento non le cracca.. google ha ragione nel dire che le modalità consegnate agli sviluppatori sono da considerare codici guida da implementare secondo le esigenze dello sviluppatore.. se lo fa bene per lui.. se non lo fa l'app è craccabile
    • ruppolo scrive:
      Re: no è proprio cosi che deve funzionare
      - Scritto da: hp sucks
      facile facile da crackare, una singola patch per
      avere tutte le app che
      vuoiEsatto, è così che dev'essere, in modo che per Android continuino a rimanere solo applicazioni scritte da dilettanti.
      • lordream scrive:
        Re: no è proprio cosi che deve funzionare
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: hp sucks

        facile facile da crackare, una singola patch per

        avere tutte le app che

        vuoi

        Esatto, è così che dev'essere, in modo che per
        Android continuino a rimanere solo applicazioni
        scritte da
        dilettanti.ruppolo.. hai 30 anni di esperienza e sei un consulente.. ma non ti vergogni da solo a scrivere cose simili?
        • panda rossa scrive:
          Re: no è proprio cosi che deve funzionare
          - Scritto da: lordream
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: hp sucks


          facile facile da crackare, una singola patch
          per


          avere tutte le app che


          vuoi



          Esatto, è così che dev'essere, in modo che per

          Android continuino a rimanere solo applicazioni

          scritte da

          dilettanti.

          ruppolo.. hai 30 anni di esperienza e sei un
          consulente.. ma non ti vergogni da solo a
          scrivere cose
          simili?Se vogliamo esaminare la corretta etimologia delle parole, "dilettante" e' colui che fa qualcosa per diletto.E io se dovessi mettermi a scrivere delle app per android lo farei per puro e semplice divertimento, senza nulla togliere alla qualita' dell'applicazione che comunque verrebbe scritta da un programmatore di professione, senza neppure l'angoscia di dover rispettare le scadenze, che sono la causa primaria di codice non testato e non documentato.Se invece volessimo attribuire a "dilettante" un altro significato, allora possiamo pensare ad applicazioni come iFart.
          • FinalCut scrive:
            Re: no è proprio cosi che deve funzionare
            - Scritto da: panda rossa
            Se invece volessimo attribuire a "dilettante" un
            altro significato, allora possiamo pensare ad
            applicazioni come
            iFart.Mi secca ammetterlo, ma chi ha scritto iFart e ha guadagnato 10 milioni di dollari non è un dilettante è un genio del marketing.Ci sono molte app scritte da dilettanti anche su AppStore, ma iFart non è una di queste.(linux)(apple)
          • panda rossa scrive:
            Re: no è proprio cosi che deve funzionare
            - Scritto da: FinalCut
            - Scritto da: panda rossa


            Se invece volessimo attribuire a "dilettante" un

            altro significato, allora possiamo pensare ad

            applicazioni come

            iFart.

            Mi secca ammetterlo, ma chi ha scritto iFart e ha
            guadagnato 10 milioni di dollari non è un
            dilettante è un genio del
            marketing.Questo non toglie che l'applicazione sia degna di quello che fa, e chi l'ha acquistata ne sia un degno cliente.La madre degli sciocchi e' sempre incinta. (cit.)
      • Sgabbio scrive:
        Re: no è proprio cosi che deve funzionare
        Ma un dilettante programmatore ti ha morso anni fa, per menare con questa storia ?
      • angros scrive:
        Re: no è proprio cosi che deve funzionare
        Viste le cag@te scritte per iPhone da quelli che tu chiami "professionisti", forse i dilettanti possono fare di meglio: difficilmente potrebbero fare di peggio.
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