George Michael chiude il forum online

Troppe le critiche che sono emerse su forum e chat degli appassionati, critiche che secondo la celebre popstar non fanno bene a nessuno. Fine del giochino


Londra – E’ una delle popstar più celebri del suo tempo e gode di una schiera vastissima di fan appassionati, supporter che però non sono riusciti ad impedire che George Michael decidesse di chiudere forum e chat che aveva aperto sul proprio sito internet.

Il cantante, che nei mesi scorsi ha annunciato che le sue prossime produzioni saranno rilasciate gratuitamente online , sembra essersi risentito per le troppe critiche apparse sul suo forum e ha quindi annunciato la drastica decisione di abbandonarlo.

In particolare Michael sarebbe stato accusato di aver perso lo smalto di un tempo, di essere sovrappeso e del fatto che le sue ultime produzioni musicali non sono all’altezza. “Ci sono molti posti – ha dichiarato la popstar sul sito rivolgendosi ai suoi fan – dove la gente può gettarsi l’una contro l’altra, ma io non volevo tentare di creare uno di quei posti aprendo il forum. Chi di voi vuole proseguire il lavoro che già fanno i media immagino possa farlo altrove”.

Secondo Michael, quanto scritto da alcuni sulle chat e i forum offerti dal sito rischia di danneggiare la sua serenità e la sua musica. “Mi dispiace – ha dichiarato – ma è così che va… Pace e amore… oppure assolutamente niente”.

Mentre scriviamo i forum sono ancora aperti e sono molti i fan che chiedono alla popstar di ripensarci.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • avvandrea67 scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa

    Poi scommetterci il pezzo di carta colarato
    che tieni incorniciato ed appeso alle spalle
    della tua scrivania di 6 mq mogano che il
    nome è veroVedo che qui crescono rigogliosi luoghi comuni, mentre ancora si può fare qualcosa circa la volgia di discutere in modo costruttivo.Dunque:la mia scrivania è 80x130 (cm. non mt...), non è di mogano e il pezzo di carta è lo stesso (come valore e funzione) che ti ha fatto diventare Ingegnere...(...)
    che i tuoi colleghi avvoltoi stiano
    semplicemente mangiando sul lavoro dei
    tecnici fagocitando enormi quantità
    di denaro che le grandi aziende informatiche
    potrebbero invece destinare alla ricerca e
    sviluppo? Può darsi, ma non mi piace trarre principi generali partendo da qualche ipotesi... O vuoi sostenere che ogni avvocato (ed aggiungo tutti i giuristi o chiunque altro che conosce o studia il diritto,) è per forza un parassita solo perchè vuol cercare di far convivere tencologia&diritto?Si potrebbe dire altrettanto di Ingengeri o tecnici che fanno perzie stratosferiche come appendice di questioni giuridiche: ma non mi pare che sia un metodo che porti a qualcosa di valido o concreto.So di essere "ignorante" di informatica ed è per questo che continuo a girare in posti dove si possano colmare (almeno in parte...) le mie lacune.Vogliamo parlarne? Cred(ev)o che un forum avesse (anche) questo scopo...Bye Avv. Andrea Buti
  • Joker0 scrive:
    Re: c'è un po' di contraddizione

    credo sia un diritto del navigatore
    scaricare queste cose, in quanto paga la
    siae sui supporti e sui masterizzatori, per
    cui è assurdo definire pirati cd e
    dvd che vengono poi masterizzati con le
    opere scaricate.Poffarbacco! :) Mi mancava tanto così ma non c'ero arrivato. Visto che paghiamo 4 volte la tassa sui diritti d'autore (CD vergini, masterizzatori, software di masterizzazione e PC, anche se sull'ultimo ho un dubbio), posso sentirmi sì illegale, ma con la coscienza a posto. Tremendo (perchè siamo in un paese assurdo) e sublime (per la semplicità).
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    la cosa interessante è che avviene tutto alla luce del sole.riuscire a brevettare cose così probabilmente può succedere soltanto nell'informatica dell'era di internet... anche se qualcuno ha brevettato il rumore della propria moto (vero).numeri grandi, sempre più grandi fanno leva sulle bassezze di pochi imprenditori senza scrupoli. e credo che questi numeri facciano leva anche su quelle persone che hanno bisogno di pubblicizzare se stesse, le loro idee trasformando le frustrazioni in godimento.quello che manca veramente agli altri, cioè la moltitudine che si "gode" internet e l'informatica in tutte le sue forme è semplicemente capire che sono (siamo) tanti: TANTISSIMI.se ci si mette di mezzo la politica ci vedremo divisi come la politica ci vuole.l'Italia è davvero la terra dei cachi
  • Anonimo scrive:
    Meglio che...
    Ok, se non sanno esistono le nicchie di libertà. Ma se non sanno qlc1 (lobby di turno) può indurli a legiferare in modo a lui congeniale per ridurre appunto la libertà presente. Se i politici non sanno eseguono nell'ignoranza delle conseguenze del provvedimento.Ok, se sanno possono usare il sapere per togliere le libertà.Insomma è un gatto che si morde la coda. Tuttavia se abbiamo fede nello stato e crediamo sia relamente democratico e guardi al bene dei cittadini allora è meglio la seconda (cioè che sappiano).Altrimenti...bhè, meglio cercare altri sistemi completamente non traccibili. Ad esempio reti wireless private e anonime di tipo punto-punto. L'unica è tracciare fisicamente i nodi, ma se i nodi sono tanti e abbastanza addensati è un po' dura. Gli IP sono privati (quindi anonimi) per cui o scovi il dispositivo con l'ip incriminato mentre sta compiendo l'illecito oppure quale log documenterà mai che il tal giorno alla tal ora quell'ip era assegnato a quel pc?Ok, l'uso del wireless nell'etere fuori da casa è teoricamente illegale di suo, ma in presenza di reti diffuse che fanno, arrestano tutti? E poi con speciali antenne direzionali i lobi secondari sono molto ridotti in termini di estensione, mentre il segnale principale viaggia quasi in linea retta, quindi per tracciarlo serve essere sulla traiettoria o cmq nei pressi. Ok, non sarà internet globale, ma piuttosto delle sottoreti sconnesse, ma quelle non le imbriglieranno mai, sia che sappiano, sia che non sappiano.
  • Anonimo scrive:
    Re: legiferare su Internet...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    L'atto di censura finale sara'
    quello di

    bloccare la rete perche' il libero
    pensiero

    rischia di scardinare il potere, in
    fondo

    non sono passati molti anni dal
    fascismo in

    Italia ed infatti di tracce ne troviamo

    ancora tante in giro. :(

    Solo? Anke di tracce di comunismo ce ne sono
    tante! Anke peggio e moooooolte di +! Ke
    skifo! :@ Ma va là.Si Ok ho citato il fascismo per dare subito l'idea, anche il comunismo ha avuto le sue derive "fasciste" infatti e' curioso come ideologie che parlavano di liberta' alla fine si sono trasformate in dittature :|
    Premetto ke son contro quella legge stupida
    e assurda.

    Ancora:

    Ke SKIFO! :@:s
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    - Scritto da: avvandrea67
    Rispondo solo perchè c'è un
    nome in fondo (ammesso che sia
    vero...perdonerà il dubbio...) e per
    una battuta: niente male come paladino delle
    libertà e dell'open source vietare di
    "postare" in un forum informatico!
    Continuiamo sulla via della segregazione: la
    storia e l'attualità insegnano
    proprio che è un approccio valido!
    Avv. Andrea ButiPoi scommetterci il pezzo di carta colarato che tieni incorniciato ed appeso alle spalle della tua scrivania di 6 mq in mogano che il nome è vero. Visto che insisti a partecipare al forum vediamo di analizzare la situazione: 1. M$ ha brevettato il doppio click 2. Godado il text matching nei motori di ricerca3. Acacia lo streaming su internete potrei continuare ancora per molto.... Tu come la vedi? Basta così o per caso avevi intenzione anche tu di brevettare qualche ultimissimo ritrovato della tecnologia informatica come il ciclo for o la rotellina del mouse? Sinceramente non credi che si stia esagerando? Non ti sembra che i tuoi colleghi avvoltoi stiano semplicemente mangiando sul lavoro dei tecnici fagocitando enormi quantità di denaro che le grandi aziende informatiche potrebbero invece destinare alla ricerca e sviluppo? Ing. Mario Fusco
  • Anonimo scrive:
    Re: legiferare su Internet...
    - Scritto da: Anonimo

    L'atto di censura finale sara' quello di
    bloccare la rete perche' il libero pensiero
    rischia di scardinare il potere, in fondo
    non sono passati molti anni dal fascismo in
    Italia ed infatti di tracce ne troviamo
    ancora tante in giro. :(Solo? Anke di tracce di comunismo ce ne sono tante! Anke peggio e moooooolte di +! Ke skifo! :@ Ma va là.Premetto ke son contro quella legge stupida e assurda.Ancora:Ke SKIFO! :@:s
  • Anonimo scrive:
    a quando il bollino puzzolente?
    io non ci stò capendo più un tubo. se si parla di p2p = pirateria, protezione del copyright, bollino blu (già pago quello par la mia auto, ma che diritti ho? nessuno) e via dicendo. Tutti quanti, ministri in primis, opposizione in secundis e via dicendo, sicuramente capiscono molto meno di me. Io su molte cose mi considero ignorante, però da bravo ignorante posso dire: volete combattere la pirateria? l'evasione fiscale? tutti devono pagare per avere indietro che cosa? solo mazzate sulle tasse per poter sovvenzionare un popolo di fancazzisti che non hanno mai lavorato in vita loro e poi magari hanno la pretesa di avere una pesnione, magari fasulla di invalidità, perchè e un loro sacrosanto diritto per poter trascorrere serenamente la loro vecchiaia? se un cd di madonna (scusate ma preferisco sempre il buon vecchio jimi) ora costa un fracco di soldi xkè tutti devono mangiare, perchè allora non far scaricare dalle tasse a tutti quanti stò cazzo di cd di madonna, sta schifezza di software (guarda caso, se ho partita iva me lo porto come bene in ammortamento per tre anni, come! pago 780 euro per filemaker dev per lavorarci, devo stare attento agli studi di settore e tu stato mi dici che non posso scaricarlo subito? ma se l'anno prossimo mi schianto in macchina me lo porto in detrazione nell'aldilà?) cavolo! ma allora sono proprio fesso spendere soldi per acquistare un software tutelato da diritti d'autore, copyright, bollino blu, bollino verde, bollino giallo e bollino viola. ma scusate anche le mie feci sono tutelate da diritto d'autore, a quando il bollino puzzolente??
  • Sandro kensan scrive:
    Re: L'ignoranza è una zavorra
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Sandro kensan


    La scelta è secondo me tra

    l'indottrinamento e l'ignoranza, meglio

    l'ignoranza, sono più gestibili
    dei

    polititi ignoranti.

    "Se la conoscenza può creare dei
    problemi non è attraverso l'ignoranza
    che saremo in grado di risolverli"La frese che dici/riporti tu vale a livello di idea personale, io parlavo di "scontro" con chi ha obiettivi lontani dall'etica. La convivenza con codesti politicanti è più accettabile se vengono mantenuti ad un alto grado di ignoranza.Ovviamente per i nostri rappresentati la conoscenza non è quella contenuta nella tua frase, quella non fa parte del loro vocabolario...
  • Anonimo scrive:
    Re: INTERNET NON ESISTE
    ma quante stronzate hai scritto???internet esiste, virtualmente!però al giorno d'oggi il passo da reale a virtuale è molto labile!...se tu fai un lavoro che può essere digitalizzato (e ce ne sono parecchi!!) diventa virtuale, ma se te lo rubano quelli che perdi sono soldi reali!
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    Il collega Ing. in ogni caso ha ragione.Fra un po' R&S significherà "nuovo modo di sfruttare un singolo brevetto per cavare sangue anche dalle rape".
  • Anonimo scrive:
    Re: INTERNET NON ESISTE
    bravoQUOTO TUTTO !!!!
  • avvandrea67 scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    Rispondo solo perchè c'è un nome in fondo (ammesso che sia vero...perdonerà il dubbio...) e per una battuta: niente male come paladino delle libertà e dell'open source vietare di "postare" in un forum informatico!Continuiamo sulla via della segregazione: la storia e l'attualità insegnano proprio che è un approccio valido!Avv. Andrea Buti
  • avvandrea67 scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    - Scritto da: Akaal
    Mi permetta, ma lei come al solito gira
    attorno al problema nascondendosi dietro
    l'mp3 copiato....
    Che scambiare musica protetta non fosse
    lecito, lo si sapeva già da prima, lo
    era già prima. Si discute casomai del
    come questo problema sia stato affrontato.Non mi pare di girare intorno a niente...l'argomento non l'ho introdotto io...
    E' lecito chiedersi che razza di legislatore
    legifera su cose che non conosce, pensando
    di mettere un "bollino" su tutte le opere
    dell'ingegno (lei saprà che anche un
    sito è un opera dell'ingegno),
    creando di fatto una situazione di
    potenziale illegalità in tutta la
    rete (vedere caso Cappato) oppure pensando
    di risolvere il tutto con balzelli sui
    supporti di memoria, penalizzando
    pesantemente la nostra industria.Non si stava parlando di questo..Non voglio giustificare il bollino et similia...L'occasione fa l'uomo ladro, ma non impunito....

    Non è la problematica in sè,
    è come il legislatore affronta il
    problema. In questo caso è stato
    affrontato a membro di molosso (mi passi il
    francesismo)Apprezzoo il francesismo, ma il mio intervento non mirava a giustificare nessuno: è la commistione che non ci sta! Perchè tutto deve essere ridotto a bianco o nero? Legale o Illegale?
    Se permette, non è normale che
    associazioni tipo SIAE, FIMI etc, si mettano
    a fare portscanning o addirittura entrino
    nei computer altrui.

    E' come se io entrassi in casa sua per
    vedere se per caso ha qualcosa da
    nascondere.E' tutto un altro paio di maniche!! Ho forse detto che è lecito fare quello che dice lei??

    Non vorrei dire castronerie, ma mi sembra di
    aver letto che la Cassazione ha più
    volte equiparato il pc ad un domicilio
    domestico. Non mi risulta che privati
    possano violare domicilii altrui solo
    perchè hanno il sospetto di una
    violazione dei loro diritti.Glielo confermo: ma, mi sa dire cosa c'entra con il mio rilievo?

    Se siamo ancora in uno stato di diritto,
    spetta alle forze dell'ordine controllare
    (PolPost) non ai privati.Perfetto, ma stessa considerazione non sono certo io a difendere modi da polizia segreta!!

    Io trovo invece, mi scuserà, il suo
    un punto di vista un pò troppo
    forzato. Dove sta scritto che non si
    può criticare il legislatore,
    specialmente se regolamenta un settore in
    totale ignoranza dei suoi meccanismi
    più elementari?Ma chi ha detto che non si deve criticare i legislatore!?Si deve eccome.Ma senza usare argomenti che non c'entrano un fico secco!Non è francesismo...ma spero che renda.Avv. Andrea Buti
  • Anonimo scrive:
    si e no
    comprendo bene a quale "ignoranza" si riferisce l'autore della lettera, e` quella fondamentalmente benevola che vigeva fino a pochi anni fa (salvo sporadiche aggressioni) in cui internet non era proprio consideratapurtroppo oggi siamo passati ad un'altra situazione: sempre di "ignoranza" si tratta, ma e` di un tipo malefico, perche` e` sfruttata da chi ha interessi nel campo ovvero principalmente gli editori (riaa in testa) e quelle aziende che puntano molto sulla "corsa al brevetto" e la minaccia legale agli avversarise l'opposto di ignoranza e` conoscenza allora i politici, ma diciamo pure la popolazione in generale, ci deve ancora arrivare. Conoscenza significa poter prendere decisioni razionali ed equilibrate, l'esatto opposto di cio` che succede ora visto che stanno alternando leggi assurde/ridicole a leggi brutalmente di parte e liberticide.quindi direi SI certo stavamo piu` sereni prima, ma d'altra parte indietro non si puo` tornare... non si puo` far altro che resistere e sperare (personalmente penso anche emigrare cmq)
  • Anonimo scrive:
    legiferare su Internet...
    E' come legiferare sul DOS, o sull utilizzo del C64.Presto la rete non sara' piu' la stessa, probabilmente si creeranno delle sotto reti che in qualche modo garantiranno l'anonimato e tutte quelle informazioni che adesso il legislatore sta cercando di censurare torneranno a scorrerre.L'atto di censura finale sara' quello di bloccare la rete perche' il libero pensiero rischia di scardinare il potere, in fondo non sono passati molti anni dal fascismo in Italia ed infatti di tracce ne troviamo ancora tante in giro. :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa

    Questo, in fin dei conti è solo il
    punto di vista di un "legalista", un
    avvocaticchio abituato ogni giorno a fare i
    conti con certe "regole del gioco".
    Avv. Andrea ButiGli "avvocaticchi" come te dovrebbero avere il pudore di non postare su forum frequentati da informatici.Anzi per dirla tutta al posto tuo vergognerei come un ladro.Ultimamente sento sempre più spesso parlare di consulenza legale informatica! Ma stiamo scherzando?La comunità informatica ha bisogno di voi come un caneha bisogno delle pulci. Siete solo dei parassiti checampate sul sudato lavoro di persone che vorrebberofar progredire il mondo e senza il vostro "aiuto" ciriuscirebbero molto meglio. Ma a voi che vi frega delprogresso? Oramai per le grandi aziende informatichele spese legali hanno di gran lunga superato i fondistanziati per la ricerca e sviluppo e ovviamente a voista bene così. Non abbiamo bisogno delle vostre leggiche si contraddicono l'un l'altra e della vostraburocrazia vecchia di secoli. Fate un piacere allacomunità informatica: liberateci dalla vostraparassitica presenza.W l'Open Source e l'anarchia di InternetIng. Mario Fusco
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fa
    - Scritto da: avvandrea67
    Mi spiego: come si fa mischiare l'gnoranza
    del legislatore con la manifestazione del
    pensiero?
    Ovvero, perchè mai la
    impossibilità de jure (de facto
    è tutto un altro discorso....) di
    ottenere opere intellettuali altrui dovrebbe
    impedire l'aperura di un forum di contenuto
    politico o compromettere il diritto di
    critica?Mi permetta, ma lei come al solito gira attorno al problema nascondendosi dietro l'mp3 copiato.Che scambiare musica protetta non fosse lecito, lo si sapeva già da prima, lo era già prima. Si discute casomai del come questo problema sia stato affrontato.E' lecito chiedersi che razza di legislatore legifera su cose che non conosce, pensando di mettere un "bollino" su tutte le opere dell'ingegno (lei saprà che anche un sito è un opera dell'ingegno), creando di fatto una situazione di potenziale illegalità in tutta la rete (vedere caso Cappato) oppure pensando di risolvere il tutto con balzelli sui supporti di memoria, penalizzando pesantemente la nostra industria.Non è la problematica in sè, è come il legislatore affronta il problema. In questo caso è stato affrontato a membro di molosso (mi passi il francesismo)
    Il richiamo alla privacy, poi, assomiglia
    solo ad un prezzemolino di moda:i diritti di
    esclusiva (tutti, anche i brevetti
    "socialmente utili" etc...) insomma,
    sarebbero una minaccia per la nostra
    riservatezza!
    Il p2p (quello illecito) o un mp3 (idem)
    sarebbero dunque paladini dei dati
    personali?Se permette, non è normale che associazioni tipo SIAE, FIMI etc, si mettano a fare portscanning o addirittura entrino nei computer altrui.E' come se io entrassi in casa sua per vedere se per caso ha qualcosa da nascondere.Non vorrei dire castronerie, ma mi sembra di aver letto che la Cassazione ha più volte equiparato il pc ad un domicilio domestico. Non mi risulta che privati possano violare domicilii altrui solo perchè hanno il sospetto di una violazione dei loro diritti.Se siamo ancora in uno stato di diritto, spetta alle forze dell'ordine controllare (PolPost) non ai privati.
    Questo, in fin dei conti è solo il
    punto di vista di un "legalista", un
    avvocaticchio abituato ogni giorno a fare i
    conti con certe "regole del gioco".
    Avv. Andrea ButiIo trovo invece, mi scuserà, il suo un punto di vista un pò troppo forzato. Dove sta scritto che non si può criticare il legislatore, specialmente se regolamenta un settore in totale ignoranza dei suoi meccanismi più elementari?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'ignoranza è una zavorra
    - Scritto da: Sandro kensan
    La scelta è secondo me tra
    l'indottrinamento e l'ignoranza, meglio
    l'ignoranza, sono più gestibili dei
    polititi ignoranti."Se la conoscenza può creare dei problemi non è attraverso l'ignoranza che saremo in grado di risolverli"
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fascio
    Io invece sono e resto dell'idea che l'ignoranza del legislatore e' una benedizione.Il legislatore modello 2001/2004 ha come scopo quello di tutelare una lobby o se stesso. Stop. Ormai anche il mio gatto ha perso certezza sulla sua ciotola di pappa serale. Messa in questi termini, preferisco un sano anonimato che mi permette di fare quello che voglio in liberta', senza ledere gli interessi di altri come me.Credo ancora di essere un libero cittadino, ma ogni giorno che passa mi accorgo che la sfera delle mie liberta' e' sempre piu' ristretta, e una cosa che ieri potevo fare tranquillamente ... oggi e' invece "vietata" perche' lede gli interessi di una qualunque megacompagnia.Basta.
  • Anonimo scrive:
    Re: c'è un po' di contraddizione
    Alla tassa sulle connessioni ci stanno pensando da tempo .. come pure ad una tassa proporzionale alla quantita' di informazione trasferita ... presupponendo che in mezzo a quell'informazione ci sia del materiale protetto da copyright.Questa e' la terra dei cachi.
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: Anonimo

    - (M) Ma si... mi ha convinto...
    farò

    un DL così e cosà.

    Ah dimenticavo...
    - (MP) Un'altra cosa: quel sito, Punto
    Informatico... deve chiudere.
    - (M) Cerchi di capire sig. MegaPresidente,
    non possiamo far chiudere una testata
    giornalistica, c'è la libertà
    di stampa garantita dalla costituzione...
    - (MP) Cambiate la costituzione allora.
    Insomma quel giornale scrive troppo
    liberamente, per non parlare dei forum. Fate
    un qualche tipo di legge per farlo chiudere,
    una cosa qualsiasi... una volta era libero: c'erano i messaggi: "se vuoi comunque leggere il messaggio clikka qua" ora ci sono avvisi generici "il messaggio è stato spostato" nelle xrosse o negli ottroll, e un poveraccio soprattutto se senza adsl è costretto a spulciarseli tutti per poter seguire la discussione originale che c'è sotto ogni spostamento
    - (M) Ma è molto seguito!! Il popolo
    della Rete si inc***erebbe se...
    - (MP) Proprio perché è molto
    seguito deve chiudere. Pensi se si mettesse
    a parlar male del governo....
    - (M) Beh, in effetti...
  • Anonimo scrive:
    INTERNET NON ESISTE
    Internet non è uno spazio pubblico come una strada o un parco; non sottrae risorse comuni come ad esempio le frequenze televisive; e soprattutto non è stata creata come servizio pubblico.Internet è nata come insieme di connessioni private tra reti private e soggetti (aziende) private che si sono accordate, passo dopo passo, per adottare protocolli comuni di scambio dati.Le linee sono pagate da privati (o aziende private), i costi sono sostenuti da privati, e i contratti di accesso sono fatti tra privati. Lo Stato non c'entra un fico secco.Se un provider internet non mi soddisfa (es. non mi concede un buon news server) io cambio provider. Se mi fornisce una linea lenta, io cambio provider. Che c'entra lo Stato, con il contratto che io sottoscrivo?Nessun fornitore di accesso mi garantisce che io troverò questo o quel servizio, su Internet: si limita a dami una linea per trasmettere e ricevere dati con un certo protocollo. Perchè Internet, di per sè, non esiste: esistono solo molti computer collegati tra loro e programmati per fare certe cose: lo Stato non c'entra niente.Che la smettano di fare leggi per Internet, non serve, è una perdita di tempo. Internet non esiste, sono solo bit che vanno e vengono sui fili. Su Internet non ci sono delitti, non ci sono furti, non ci sono reati: perchè internet non è altro che un protocollo per trasmissione dati. Nessuno è obbligato a servirsene.Lascino fare ai tecnici, ai programmatori: sono loro che, se gli viene richiesto, devono garantire la sicurezza di determinate operazioni effettuate tramite la rete. Non i poliziotti, che diavolo. Altrimenti dovremmo anche fare leggi che specifichino cosa si può e cosa non si può dire al telefono.Internet non esiste. E' stata creata dai tecnici, lasciate che siano loro a gestirsela.Saluti(un tecnico)
    • Anonimo scrive:
      Re: INTERNET NON ESISTE
      Alt, il tuo discorso è condivisibile solo in parte, non può essere sottoscritto in pieno perchè, seguendolo fino in fondo, un assassino non potrebbe essere perseguito solo perchè ha commesso l'omicidio dentro le mura di casa sua.Invece, lo Stato può, e deve, intervenire quando bisogna regolare i rapporti tra due o più dei suoi cittadini...scommetto che non ti piacerebbe una deregulation totale, perchè permetterebbe al tuo provider di fregarti i soldi del canone annuale dell'ADSL senze darti nulla in cambio, senza tema di essere perseguito.Detto questo, la libertà in rete è un diritto, l'unico modo per non vederla irrimediabilmente compromessa è vigilare e protestare vivacemente quando si intravedono provvedimenti statali che la possono seriamente compromettere.Cxar- Scritto da: Anonimo
      Internet non è uno spazio pubblico
      come una strada o un parco; non sottrae
      risorse comuni come ad esempio le frequenze
      televisive; e soprattutto non è stata
      creata come servizio pubblico.
      Internet è nata come insieme di
      connessioni private tra reti private e
      soggetti (aziende) private che si sono
      accordate, passo dopo passo, per adottare
      protocolli comuni di scambio dati.
      Le linee sono pagate da privati (o aziende
      private), i costi sono sostenuti da privati,
      e i contratti di accesso sono fatti tra
      privati. Lo Stato non c'entra un fico secco.
      Se un provider internet non mi soddisfa (es.
      non mi concede un buon news server) io
      cambio provider. Se mi fornisce una linea
      lenta, io cambio provider. Che c'entra lo
      Stato, con il contratto che io sottoscrivo?
      Nessun fornitore di accesso mi garantisce
      che io troverò questo o quel
      servizio, su Internet: si limita a dami una
      linea per trasmettere e ricevere dati con un
      certo protocollo. Perchè Internet, di
      per sè, non esiste: esistono solo
      molti computer collegati tra loro e
      programmati per fare certe cose: lo Stato
      non c'entra niente.
      Che la smettano di fare leggi per Internet,
      non serve, è una perdita di tempo.
      Internet non esiste, sono solo bit che vanno
      e vengono sui fili. Su Internet non ci sono
      delitti, non ci sono furti, non ci sono
      reati: perchè internet non è
      altro che un protocollo per trasmissione
      dati. Nessuno è obbligato a
      servirsene.
      Lascino fare ai tecnici, ai programmatori:
      sono loro che, se gli viene richiesto,
      devono garantire la sicurezza di determinate
      operazioni effettuate tramite la rete. Non i
      poliziotti, che diavolo. Altrimenti dovremmo
      anche fare leggi che specifichino cosa si
      può e cosa non si può dire al
      telefono.
      Internet non esiste. E' stata creata dai
      tecnici, lasciate che siano loro a
      gestirsela.

      Saluti

      (un tecnico)
    • Joker0 scrive:
      Re: INTERNET NON ESISTE
      Ciao.Ho il dubbio che il tuo ragionamente si sia fatto intrappolare da un sofismo dialettico. Mi spiego: tu dici che Internet non esiste, che non serve regolamentarla, è stata fatta dai tecnici, lo stato non c'entra, lasciate fare ai tecnici il loro lavoro. Ma infatti non stiamo parlando di leggi che stabiliscano i particolari tecnici o commerciali di Internet (ne esistono ?), ma di leggi che stabiliscano i comportamenti delle persone quando sono in Iternet. E questo distinguo è fondamentale, credo. Stiamo parlando di leggi che vietino l'infrangersi dell'ormai famoso diritto d'autore su Internet , o che vietino lo spam, o i contenuti pedopornografici, o che stabiliscano sino a dove è responsabile il provider dei contenuti di un sito. L'oggetto del contendere non sono le leggi che parlano dei particolari tecnici di Internet.JK
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: Anonimo
    Una commissione per "capire" internet non
    cambierebbe in meglio le cose: ecco un
    esempio di quanto potrebbe accadere:

    - (MegaPresidente di supermultinazionale del
    cinema): caro ministro della Cultura, ora
    che avete studiato saprete certamente che in
    Internet c'è la pirateria...
    - (Ministro): si, lo so, cerchiamo di
    contrastarla individuando i pirati grossi,
    quelli che smerciano migliaia di DVD
    contraffatti e sequestrandogli i PC, e
    mandandoli in galera
    - (MP) Non basta!!!! ma lo sa quanta gente
    scambia files con le NOSTRE opere?
    - (M) Si lo so, ma sono ragazzini, famiglie,
    persone che lavorano... si rende conto di
    cosa succederebbe se mandassimo la Finanza a
    casa di tutta questa gente? Su Punto
    Informatico ci sono migliaia di lettori
    inc***ti che gridano alla dittatura ogni
    volta che negli USA fanno una perquisizione,
    per non parlare di quei forum dei
    partitini... poi ci sono le associazioni per
    i diritti del cybercittadino...
    - (MP) Ha centrato il nocciolo della
    questione. Vede, si potrebbe fermare la
    pirateria obbligando tutti a mettere un
    "bollino" ai file...
    - (M) Ma per favore!!! Ma è
    impossibile, non si può "appicciare"
    un bollino a un file come lo si appiccica
    alla confezione di un CD, non è la
    stessa cosa. I programmi non saprebbero come
    "interpretare" quei bit che costituiscono il
    bollino e nemmeno gli MP3 autorizzati
    funzionerebbero...
    - (MP) E allora? basta fare programmi adatti
    a decodificare il bollino e il gioco
    è fatto. I file e i programmi che
    leggono senza bollino saranno fuorilegge.
    Problema risolto.
    - (M) Ma è un costo enorme per i
    cittadini riconvertire tutto...
    - (MP) Pagheranno, non possono stare senza
    la nostra roba... E poi, pensate a cosa non
    raccoglierete di tasse con i bollini...
    - (M) Ma si... mi ha convinto... farò
    un DL così e cosà.Beh..ci hanno tentato...allo stato attuale la legge dice proprio quello che tu dici...pero' fatto vuole che tra poco questa legge cambiera'..
  • Anonimo scrive:
    Re: Di nuovo.....: di tutta l'erba un fascio
    - Scritto da: avvandrea67
    Insomma, sarebbe necessario un illecito per
    tutelare un diritto?
    Scusate, ma in questi discorsi c'è
    qualcosa che non quadra...
    Questo, in fin dei conti è solo il
    punto di vista di un "legalista", un
    avvocaticchio abituato ogni giorno a fare i
    conti con certe "regole del gioco".
    Avv. Andrea ButiChe le devo dire Avvocato, in una nazione penosa come la nostra ormai ci si attacca a qualunque cosa per avere un qualche sentore di libertà, fosse anche questa poco "giusta".Almeno finchè il popolo italiano, avezzo ad abbassare la testa, non si renderà conto che stiamo facendo la fine di argentina/cina.
  • Sandro kensan scrive:
    L'ignoranza è una zavorra
    Trova che l'ignoranza sia un peso da trascinare e che sia adatta ai nostri politici. Se agiscono al buio della non conoscenza sono più incerti, più disponibili a cambiare idea visto che sanno meno del solito quello che stanno facendo e li si può spaventare con l'immaginazione.Se fossero informati della realtà (quella propinata dai poteri forti, dalle multinazionali) sarebbero più decisi nel loro operato, farebbero più leggi disastrose. L'informazione ai deputati la vedo come un indottrinamento anche perché la conoscenza profonda della realtà Internet non è possibile infonderla nei loro neuroni.La scelta è secondo me tra l'indottrinamento e l'ignoranza, meglio l'ignoranza, sono più gestibili dei polititi ignoranti.
  • avvandrea67 scrive:
    Di nuovo.....: di tutta l'erba un fascio
    Non condivido assolutamente, ma posso capire che qualcuno gradisca potersi avvantaggiare dell'ignoranza del legislatore (non contribuendo di certo al progredire della cultura digitale..); ciò che non comprendo, invece, è perchè si debba mettere tutto in un bel pentolone...creando una zuppa dal sapore..del tutto incoerente.Mi spiego: come si fa mischiare l'gnoranza del legislatore con la manifestazione del pensiero?Ovvero, perchè mai la impossibilità de jure (de facto è tutto un altro discorso....) di ottenere opere intellettuali altrui dovrebbe impedire l'aperura di un forum di contenuto politico o compromettere il diritto di critica?Il richiamo alla privacy, poi, assomiglia solo ad un prezzemolino di moda:i diritti di esclusiva (tutti, anche i brevetti "socialmente utili" etc...) insomma, sarebbero una minaccia per la nostra riservatezza!Il p2p (quello illecito) o un mp3 (idem) sarebbero dunque paladini dei dati personali?Insomma, sarebbe necessario un illecito per tutelare un diritto?Scusate, ma in questi discorsi c'è qualcosa che non quadra...Questo, in fin dei conti è solo il punto di vista di un "legalista", un avvocaticchio abituato ogni giorno a fare i conti con certe "regole del gioco".Avv. Andrea Buti
  • Anonimo scrive:
    Servirebbe un consiglio
    Non basta una sola persona per prendere decisione su restrizioni e amputazioni della rete. C'è bisogno di un consiglio di saggi, non di politici di professione (italiani famosi per il loro "attaccamento" alle poltrone). Serve gente che discutta, magari anche in un forum aperto ai cittadini della rete, i problemi e le misure da adottare in certe situazioni.E' impensabile in una democrazia vedere un solo uomo con il controllo del popolo.
  • shevathas scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: Anonimo

    - (M) Ma si... mi ha convinto...
    farò

    un DL così e cosà.

    Ah dimenticavo...
    - (MP) Un'altra cosa: quel sito, Punto
    Informatico... deve chiudere.
    - (M) Cerchi di capire sig. MegaPresidente,
    non possiamo far chiudere una testata
    giornalistica, c'è la libertà
    di stampa garantita dalla costituzione...
    - (MP) Cambiate la costituzione allora.
    Insomma quel giornale scrive troppo
    liberamente, per non parlare dei forum. Fate
    un qualche tipo di legge per farlo chiudere,
    una cosa qualsiasi...
    - (M) Ma è molto seguito!! Il popolo
    della Rete si inc***erebbe se...
    - (MP) Proprio perché è molto
    seguito deve chiudere. CORREZIONEPensi che alcune delle sue famose penne che intervengono nei forum calunniano il governo e le sue azioni, guardi ad esempio:SEGUONO_POST_FORUM_LEGGE_URBANI(M)chiudiamolo immediatamente, sono tutti sovversivi==================================Modificato dall'autore il 09/07/2004 11.02.03
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: shevathas
    mi sa tanto di censura preventiva, ma temo
    sia inapplicabile; Per ora è inapplicabile, ma molto molto seducente...
    oppure i siti si aggiorneranno ad ogni
    speciale di vespa sulla morte del papa. :DLOL!!!
    terza ipotesi finisce internet come la
    conosciamo, e diventerà una brutta
    copia della televisione. (no forum, no
    interventi, solo lettere dei lettori educate
    ed addomesticate) :(E' quello che noi-sappiamo-chi vuole.
  • shevathas scrive:
    Re: No, meglio che conoscano


    e come funzionerebbero? se io ho un
    sito che

    smercia materiale pedoporno di certo
    non lo

    dichiaro nei metatag.

    No, ma se non lo "certifichi" presso
    l'authority competente e gli fai assegnare
    il bollino blu il sito non lo vedrà
    nessuno... hai capito cosa c'entra il
    palladium? Come dici? non è
    obbligatorio? si fa un decreto legge e
    diventa obbligatorio. Come dici?
    mi sa tanto di censura preventiva, ma temo sia inapplicabile; il sito lo certifichi una tantum o ogniqualvolta cambiano i contenuti?nel primo caso registro il sito con topolino e poi ci metto una topolona ;)nel secondo caso, assumono metà italia per controllare l'altra metà, oppure i siti si aggiorneranno ad ogni speciale di vespa sulla morte del papa. :Dterza ipotesi finisce internet come la conosciamo, e diventerà una brutta copia della televisione. (no forum, no interventi, solo lettere dei lettori educate ed addomesticate) :(

    Secondariamente i provider potrebbero

    intercettare e filtrare il traffico dei
    loro

    abbonati?

    è assurda l'idea di un sistema di

    filtraggio.

    Non in Cina a quanto pare, e la popolazione
    cinese è 30 volte quella italiana.
    beh in cina tendono a tagliuzzare tutto quello che i sistemi automatici ritengono sovversivo. Il problema di quei sistemi è che: appena sai come funzionano scopri anche come imbrogliarli"[cut]
    - (MP) Ha centrato il nocciolo della
    questione. Vede, si potrebbe fermare la
    pirateria obbligando tutti a mettere un
    "bollino" ai file...
    - (M) Ma per favore!!! Ma è
    impossibile, non si può "appicciare"
    un bollino a un file come lo si appiccica
    alla confezione di un CD, non è la
    stessa cosa. I programmi non saprebbero come
    "interpretare" quei bit che costituiscono il
    bollino e nemmeno gli MP3 autorizzati
    funzionerebbero...
    - (MP) E allora? basta fare programmi adatti
    a decodificare il bollino e il gioco
    è fatto. I file e i programmi che
    leggono senza bollino saranno fuorilegge.
    Problema risolto.
    - (M) Ma è un costo enorme per i
    cittadini riconvertire tutto...
    - (MP) Pagheranno, non possono stare senza
    la nostra roba... E poi, pensate a cosa non
    raccoglierete di tasse con i bollini...
    - (M) Ma si... mi ha convinto... farò
    un DL così e cosà.verosimile purtroppo :(
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano

    - (M) Ma si... mi ha convinto... farò
    un DL così e cosà.Ah dimenticavo...- (MP) Un'altra cosa: quel sito, Punto Informatico... deve chiudere.- (M) Cerchi di capire sig. MegaPresidente, non possiamo far chiudere una testata giornalistica, c'è la libertà di stampa garantita dalla costituzione...- (MP) Cambiate la costituzione allora. Insomma quel giornale scrive troppo liberamente, per non parlare dei forum. Fate un qualche tipo di legge per farlo chiudere, una cosa qualsiasi... - (M) Ma è molto seguito!! Il popolo della Rete si inc***erebbe se...- (MP) Proprio perché è molto seguito deve chiudere. Pensi se si mettesse a parlar male del governo....- (M) Beh, in effetti...
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: shevathas

    Hmmm... l'idea dei "filtri" non
    è poi

    tanto inverosimile... tecnicamente
    sarebbe

    anche possibile, e questo il
    legislatore lo

    sa.

    e come funzionerebbero? se io ho un sito che
    smercia materiale pedoporno di certo non lo
    dichiaro nei metatag.No, ma se non lo "certifichi" presso l'authority competente e gli fai assegnare il bollino blu il sito non lo vedrà nessuno... hai capito cosa c'entra il palladium? Come dici? non è obbligatorio? si fa un decreto legge e diventa obbligatorio. Come dici?
    Secondariamente i provider potrebbero
    intercettare e filtrare il traffico dei loro
    abbonati?
    è assurda l'idea di un sistema di
    filtraggio. Non in Cina a quanto pare, e la popolazione cinese è 30 volte quella italiana.

    Si, ma allora, chi propone queste
    leggi? le

    richieste delle majors non sono frutto

    dell'ignoranza, bensì della PIENA

    CONSAPEVOLEZZA che i loro modelli di

    business sono surclassati dalle

    possibilità della Rete.
    Commissione

    per 'capire' internet? ma in quale
    parte del

    mondo ne hanno avuto bisogno?????



    Si, vengono proposte dalle major per salvare
    il cinema e la CULtura italiana. Adesso
    perchè le major si inlberano per la
    questione "scopo di profitto" "scopo di
    lucro" ?Una commissione per "capire" internet non cambierebbe in meglio le cose: ecco un esempio di quanto potrebbe accadere:- (MegaPresidente di supermultinazionale del cinema): caro ministro della Cultura, ora che avete studiato saprete certamente che in Internet c'è la pirateria...- (Ministro): si, lo so, cerchiamo di contrastarla individuando i pirati grossi, quelli che smerciano migliaia di DVD contraffatti e sequestrandogli i PC, e mandandoli in galera- (MP) Non basta!!!! ma lo sa quanta gente scambia files con le NOSTRE opere? - (M) Si lo so, ma sono ragazzini, famiglie, persone che lavorano... si rende conto di cosa succederebbe se mandassimo la Finanza a casa di tutta questa gente? Su Punto Informatico ci sono migliaia di lettori inc***ti che gridano alla dittatura ogni volta che negli USA fanno una perquisizione, per non parlare di quei forum dei partitini... poi ci sono le associazioni per i diritti del cybercittadino... - (MP) Ha centrato il nocciolo della questione. Vede, si potrebbe fermare la pirateria obbligando tutti a mettere un "bollino" ai file...- (M) Ma per favore!!! Ma è impossibile, non si può "appicciare" un bollino a un file come lo si appiccica alla confezione di un CD, non è la stessa cosa. I programmi non saprebbero come "interpretare" quei bit che costituiscono il bollino e nemmeno gli MP3 autorizzati funzionerebbero...- (MP) E allora? basta fare programmi adatti a decodificare il bollino e il gioco è fatto. I file e i programmi che leggono senza bollino saranno fuorilegge. Problema risolto. - (M) Ma è un costo enorme per i cittadini riconvertire tutto...- (MP) Pagheranno, non possono stare senza la nostra roba... E poi, pensate a cosa non raccoglierete di tasse con i bollini...- (M) Ma si... mi ha convinto... farò un DL così e cosà.
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano

    Figurati che in ufficio, la media delle
    richieste di intervento riguardano 19 volte
    su 20 computer con sistema windows.se linux è il server, sono stranamente sempre i clients a rompersi
    Purtroppo ci sono applicazioni necessarie e
    che girano esclusivamente sotto windows, esistono wine, mware, winlinux ed altri emulatori.grazie a wine ho disistallato windows oramai da 2 anni.
    e quindi dobbiamo per forza tenerceli ;-( e ti
    assicuro che e' una grande scocciatura
    (dialer, risorse sempre occupate, problemi
    al boot con perdita di dati, i programmilli
    che si installano le segretarie ..... che
    palle!!)con wine basta settare i permessi di avvio dei .exe e non possono fare niente.ci girano anche l'explorer e outlook express (anche se mozilla e kmail sono migliori
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano

    Due obiezioni: non esistono antivirus per
    linux,non è vero. è vero che i virus per linux sono una cinquantina contro gli oltre centomila di winzozz, ma comunque qua puoi scaricarne uno: http://www.sald.com/get.html
    e inoltre aggiornare l'antivirus ogni
    6 mesi equivale a non averlo.avere windows equivale a non avere l'antivirus (anche se si istallano antivirus, firewalls e li si aggiorna ogni ora, soprattutto se si usano outlook e explorer che sono in pratica finestre spalancate per virus, trojan, worms, dialers e chi più ne ha più ne metta
  • Anonimo scrive:
    c'è un po' di contraddizione
    "Se oggi il navigatore un po' evoluto può fruire di beni distribuiti sulla rete in forma ambigua (mp3 e divx sul p2p), a dispetto delle tariffe alte dei supporti registrati"credo sia un diritto del navigatore scaricare queste cose, in quanto paga la siae sui supporti e sui masterizzatori, per cui è assurdo definire pirati cd e dvd che vengono poi masterizzati con le opere scaricate.basterebbe un codice su ogni cd e dvd relativo alla tassa, una pagina della siae con un form per la registrazione dell'opera masterizzata e la tassa andrebbe immediatamente all'autore anzichè ai primi 50 nelle classifiche di vendita, ascolto e visione.manca solo la tassa siae sulle connessioni e poi i fautori dell'abuso d'autore
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano

    Obiezione all'obiezione n.1: gli antivirus per linux ci sonoQuello che intendeva dire e' che non servono agli utenti linux. Io lavoro in una rete a cui sono collegati diversi computer windows, e quindi abbiamo deciso di installare un antivirus sul server linux affinche' filtri la posta per i computer windows.Inoltre virus per linux non ce ne sono, al massimo qualche worm o cazzatelle varie, che non possono in nessun caso rappresentare un problema per nessuno visto che non avrebbero alcuna possibilita´ di compromettere file al di fuori della home dell'utente che in quel momento se lo e' beccato. in questi casi basta fare un logout e intervenire via rete da un utente con privilegi ed il gioco e' fatto, come nuovo)Poi, se ci sono, in molti anni di attivita' non ne abbiamo mai preso uno. Forse in futuro ne verranno fatti di piu' ma per fare danni, dovrebbero avere all'interno del codice anche degli algoritmi di root escalation ma vista la miriade di tipi di installazioni diverse e la rapidita' degli aggiornamenti dei pacchetti buggati, mi sembra difficile che possano diffondersi a macchia d'olio.Figurati che in ufficio, la media delle richieste di intervento riguardano 19 volte su 20 computer con sistema windows. Purtroppo ci sono applicazioni necessarie e che girano esclusivamente sotto windows, e quindi dobbiamo per forza tenerceli ;-( e ti assicuro che e' una grande scocciatura (dialer, risorse sempre occupate, problemi al boot con perdita di dati, i programmilli che si installano le segretarie ..... che palle!!)
  • Anonimo scrive:
    Re: No, meglio che conoscano
    - Scritto da: shevathas
    vergognosa ignoranza tecnico-dinamica del
    legislatore?


    credo proprio di no, innanzitutto se non
    conosci l'argomento ti devi fidare
    ciecamente degli esperti e di quello che
    dicono loro. E qui ci sarebbe il rischio, o
    la realtà, di dover approvare leggi
    scritte su misura dagli "esperti" di una
    delle parti in causa.Hmmm... Sarà, ma finché in politica regnava l'ignoranza intorno alle tematiche della Rete (per non dire ignoranza dell'esistenza stessa di Internet), nessuno faceva leggi repressive in stile DL Urbani.
    In secondo luogo si eviterebbero errori
    colossali e sparate incredibili, come la
    richiesta che i provider curassero loro che
    gli utenti non si connettano volontariamente
    o meno a siti pedoporno.Hmmm... l'idea dei "filtri" non è poi tanto inverosimile... tecnicamente sarebbe anche possibile, e questo il legislatore lo sa. Magari OGGI non picchierà duro contro chi non li adotta, vista la scarsa efficacia di quelli esistenti, ma domani, quando ci sarà il palladium come la mettiamo?
    ignoranza per un tempo ancora il
    più lungo possibile, ad evitare che
    sferri attacchi ancora più
    sofisticati e micidiali?

    il rischio è che gli attacchi,
    favoriti dai poteri forti partano forti e
    micidiali proprio pèerchè il
    legislatore nella sua ignoranza non si rende
    neppure conto di ciò che scrive e
    approva.Si, ma allora, chi propone queste leggi? le richieste delle majors non sono frutto dell'ignoranza, bensì della PIENA CONSAPEVOLEZZA che i loro modelli di business sono surclassati dalle possibilità della Rete. Commissione per 'capire' internet? ma in quale parte del mondo ne hanno avuto bisogno?????
    Tanto per rimanere in tema, la legge sulla
    protezione dei dati personali prevedeva, se
    non ricordo male che il pc che contiene dati
    personali di clienti o del personale
    dell'azienda debba essere protetto da un
    antivirus e che questo debba essere
    aggiornato ogni 6 (sei) mesi.
    Due obiezioni: non esistono antivirus per
    linux, e inoltre aggiornare l'antivirus ogni
    6 mesi equivale a non averlo.Obiezione all'obiezione n.1: gli antivirus per linux ci sono.
  • shevathas scrive:
    No, meglio che conoscano
    vergognosa ignoranza tecnico-dinamica del legislatore? credo proprio di no, innanzitutto se non conosci l'argomento ti devi fidare ciecamente degli esperti e di quello che dicono loro. E qui ci sarebbe il rischio, o la realtà, di dover approvare leggi scritte su misura dagli "esperti" di una delle parti in causa.In secondo luogo si eviterebbero errori colossali e sparate incredibili, come la richiesta che i provider curassero loro che gli utenti non si connettano volontariamente o meno a siti pedoporno. ignoranza per un tempo ancora il più lungo possibile, ad evitare che sferri attacchi ancora più sofisticati e micidiali? il rischio è che gli attacchi, favoriti dai poteri forti partano forti e micidiali proprio pèerchè il legislatore nella sua ignoranza non si rende neppure conto di ciò che scrive e approva.Tanto per rimanere in tema, la legge sulla protezione dei dati personali prevedeva, se non ricordo male che il pc che contiene dati personali di clienti o del personale dell'azienda debba essere protetto da un antivirus e che questo debba essere aggiornato ogni 6 (sei) mesi.Due obiezioni: non esistono antivirus per linux, e inoltre aggiornare l'antivirus ogni 6 mesi equivale a non averlo.
Chiudi i commenti