Germania, buchi a pagamento

L'agenzia di spionaggio tedesca vuole fondi per individuare dei bug nei sistemi di sicurezza fondamentali della Rete: l'obiettivo non è turarli ma sfruttarli per le intercettazioni
L'agenzia di spionaggio tedesca vuole fondi per individuare dei bug nei sistemi di sicurezza fondamentali della Rete: l'obiettivo non è turarli ma sfruttarli per le intercettazioni

Polemiche in Germania sono state sollevate per il tentativo dell’agenzia di intelligence di ottenere fondi per individuare bug da sfruttare per le intercettazioni .

Secondo quanto riferisce The Süddeutsche Zeitung , infatti, gli agenti della Bundesnachrichtendienst (BND), l’agenzia di spionaggio nazionale, starebbero cercando di racimolare 300 milioni di euro di fondi per quella che definiscono iniziativa strategica tecnica .

Questa, tra l’altro, ha l’obiettivo di assoldare esperti smanettoni per individuare bug in SSL ed HTTPS utili da sfruttare per intercettare le vite online dei cittadini della Rete: per cercare queste falle servirebbero alle spie 4,5 milioni di euro, ma lo scopo è poi quello di sfruttarli e non di tapparli.

I primi a sollevare le critiche nei confronti di BND sono stati il Partito Pirata nazionale, il Chaos Computer Club (CCC) (che ha definito il programma “un serio ed inaccettabile attacco ai nostri diritti fondamentali”) e le organizzazioni non governative: oltre alle logiche preoccupazioni legate alla privacy, appare economicamente e politicamente assurdo finanziare l’individuazione di bug per motivi diversi da quello di correggerli.

Claudio Tamburrino

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