Germania, primo stop ai trojan di stato

Il Ministero degli Interni andrà avanti lo stesso, ma sui suoi progetti pesa la decisione dell'Alta Corte federale secondo cui la perquisizione dei computer da remoto non è legale. Per ora

Berlino – Nei giorni più caldi della polemica sulle indagini da remoto nei computer dei sospetti da parte della polizia tedesca, indagini fin qui messe in atto solo in pochi casi, arriva un altolà dell’Alta Corte federale di Germania.

Sebbene non sia ancora disponibile la motivazione della decisione dei magistrati, segnala Taz.de , questa verte sul fatto che la legge attuale non consente di monitorare le email private sia perché quando si trovano su un computer non possono essere considerate in transito ma archiviate, sia perché insieme alle email possono essere letti numerosi altri dati .

Né può essere usata la normativa sulla perquisizione domiciliare per giustificare l’accesso da remoto ai PC degli utenti, in quanto questa prevede la presenza dell’indagato, ed eventualmente anche del suo avvocato, durante la perquisizione stessa, al fine di garantire massima trasparenza all’operazione. Una visione che cozza con quella espressa dal ministro degli Interni Wolfgang Schauble, che intende invece trasformare il cracking dei PC degli utenti, a loro insaputa, in un sistema antiterrorismo.

Come segnala Heise Online , la decisione dei giudici tedeschi non sembra destinata a fermare i progetti del ministero . Pur avendo sospeso tutte le operazioni di polizia basate su questa procedura, l’avvocatura federale ha già presentato ricorso contro la decisione dell’Alta Corte. E se dovesse andar male, dal ministero degli Interni fanno sapere che si chiederà una modifica legislativa ad hoc per consentire questo genere di indagini.

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  • Anonimo scrive:
    sciacalli e google adsense
    pur di guadagnare 10 euro in più al mese, sti webmaster da 4 soldi hanno distrutto il concetto di sito web.Sempre più banner, pornazzi, tette al vento, culi nudi con il tatuaggio "goooooooogle" invadono i maggiori portali di informazione e general purpose italiana.Non se ne può più.Ripeto, se questo è il web di gooogle e jobs siamo messi bene, sisi!!! :@ :@ :@ :@ :@ :@PS: (win)(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: sciacalli grazie a M$
      - Scritto da:
      pur di guadagnare 10 euro in più al mese, sti
      webmaster da 4 soldi hanno distrutto il concetto
      di sito
      web.

      Sempre più banner, pornazzi, tette al vento, culi
      nudi con il tatuaggio "goooooooogle" invadono i
      maggiori portali di informazione e general
      purpose
      italiana.

      Non se ne può più.

      Ripeto, se questo è il web di gooogle e jobs
      siamo messi bene,
      sisi!!!

      :@ :@ :@ :@ :@ :@


      PS: (win)(win)tanto per cominciare questo 3d è chiaramento un flame che la redazione dovrebbe bannare in toto, per chiarezza, ci sarebbe da dire che1) google adsence ha permesso un rinascimento del webpermettendo a siti piccoli e piccolissimi di sopravvivere evitando di essere schiacciati da portaloni idioti tipo jumpy e supereva2) ribadisco il concetto che senza google a quest'ora il web sarebbe diventato come l'etere dominato solo da grandi nomi come SKY, Mediaset o RAI3) che razzo c'entra Jobs in tutto questo? hai le idee confuse? si molto4) il 99% dello schifo che c'è sul web è colpa di Wincess, se Wincess fosse stato un tantinello più sicuro "by design" avremmo un web più vivibile...5) ergo, se devi dare la colpa a qualcuno dalla a Micro$oft6) Se su una ricerca noti dello SPAM, Google ti permette anche di segnalarlo, fallo!(apple)(linux)(amiga)(atari)(c64)
      • Ubu re scrive:
        Re: sciacalli grazie a M$
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        pur di guadagnare 10 euro in più al mese, sti

        webmaster da 4 soldi hanno distrutto il concetto

        di sito

        web.



        Sempre più banner, pornazzi, tette al vento,
        culi

        nudi con il tatuaggio "goooooooogle" invadono i

        maggiori portali di informazione e general

        purpose

        italiana.



        Non se ne può più.



        Ripeto, se questo è il web di gooogle e jobs

        siamo messi bene,

        sisi!!!



        :@ :@ :@ :@ :@ :@





        PS: (win)(win)
        tanto per cominciare questo 3d è chiaramento un
        flame che la redazione dovrebbe bannare in toto,


        per chiarezza, ci sarebbe da dire che

        1) google adsence ha permesso un rinascimento del
        web
        permettendo a siti piccoli e piccolissimi di
        sopravvivere evitando di essere schiacciati da
        portaloni idioti tipo jumpy e
        superevaSi e no. Da tempo è in voga una certa prostituzione del web, pseudositi con mezza informazione inframmezzata di adsense. Webmaster che realizzandone quintali infarciscono il web di poltiglia inutile e che sono il risultato diretto di Adsense.E' vero che i portaloni sono stomachevoli, ma le pagine personali c'erano ed esistevano solo ed esclusivamente per portare un po' di conoscenza, di condivisione e divertimento, senza doppi fini.
        2) ribadisco il concetto che senza google a
        quest'ora il web sarebbe diventato come l'etere
        dominato solo da grandi nomi come SKY, Mediaset o
        RAI

        3) che razzo c'entra Jobs in tutto questo? hai le
        idee confuse? si
        moltoTI SBAGLI, Jobs è il principale responsabile, meglio dire colpevole, di un sacco di cose, potremmo partire dalle rughe intorno agli occhi al calo di turismo nelle zone balneari nella stagione invernale. Se non sei informato ti conviene non parlarne!
        4) il 99% dello schifo che c'è sul web è colpa di
        Wincess, se Wincess fosse stato un tantinello più
        sicuro "by design" avremmo un web più
        vivibile...E' vero, ma secondo me stai andando leggermente offtopics...
        5) ergo, se devi dare la colpa a qualcuno dalla a
        Micro$oftSolo per aver realizzato e diffuso con prepotenza Internet Explorer andrebbe abbattuta in un sol colpo, ma ho come l'impressione che siamo offtopics, o no?
        6) Se su una ricerca noti dello SPAM, Google ti
        permette anche di segnalarlo,
        fallo!


        (apple)(linux)(amiga)(atari)(c64)
        • Anonimo scrive:
          Re: sciacalli grazie a M$

          Solo per aver realizzato e diffuso con prepotenza
          Internet Explorer andrebbe abbattuta in un sol
          colpo, ma ho come l'impressione che siamo
          offtopics, o
          no?si, ma è bene ridabire il concetto ogni tanto ;)
  • Anonimo scrive:
    Mario Lupi
    un grande divulgatore! Di nome e di fatto. Complimenti!
  • Anonimo scrive:
    Notizia un po' vecchiotta
    Che si chiami "arbitraggio" o "click farms", questa tattica subdola e' in giro da almeno 4 anni, in maniera massiccia.Mi sembra che il campanello d'allarme sia fatto suonare un po' tardi... Per farsi pubblicita'? @^
  • Anonimo scrive:
    Un esempio?
    Non sono sicuro di aver capito: avete un link di esempio? Grazie!
    • mlupi scrive:
      Re: Un esempio?
      Ad esempio, uno degli inserzionisti su Google per il termine "carte di credito" è CreditCards.Migliori-Offerte.it che porta all-indirizzo: http://www.migliori-offerte.it/search.php?q=carte+di+credito&source=googleQui ci sono solo altri inserzionisti che pagano per una parte altri motori di ricerca e per l'altraparte l'azienda che ha composto la pagina.ciao,Mauro
  • Anonimo scrive:
    censura centralizzata aziendale
    chiedo: trattandosi questa di una pratica odiosa (altro che amata dagli utenti !) potrebbe essere una buona pratica quella di aggiungere i siti segnalati dagli utenti della mia lan come "quelli che mi fanno perdere tempo" e bannare gli ip o gli indirizzi in modo che facciano redirect su una pagina che dice (velocemente!) "sito cazzata, ritenta! CLICK" e il click ti riporta alla home?che ne dite? idea inutile e/o sciocca?
  • VDM scrive:
    Info neutrali sui prodotti?
    Una delle conseguenze è anche che il pagerank degli inserzionisti cresce, mi pare. E' da un po' che è molto difficile trovare recenzioni o prove su strada di prodotti, perché in ogni caso in testa ad ogni motore ci sono link farm ed intermediari di vario tipo che portano solo o quasi solo a produttori e venditori.Io un tempo prima di comprare un prodotto un'occhiatina su google la davo, ma ora è difficile trarne qualcosa se non con prodotti particolari.
    • ruggiero scrive:
      Re: Info neutrali sui prodotti?
      interessante osservazione ma non mi pare che siacosi' e non dovrebbe esserlo assolutamente.hai fonti in merito?inoltre a google converrebe anzi il contrario ovvero:"chi ha fame di traffico e lo compra con adsensemagari se non performasse bene nel ranking naturale di google spende di piu in adsense..."insomma potrebbe essere un circolo che porta i clienti a spendere di piu.
  • MUHAHAHAHAHAHAH scrive:
    Non ci clicco mai
    Quando vedo questi siti non ci clicco mai, anzi piu del 90% delle volte riesco a riconoscerli già dai risultati di google.Il problema è che molti inesperti vanno in confusione e foraggiano questo tipo di speculazione.
    • Giambo scrive:
      Re: Non ci clicco mai
      - Scritto da: MUHAHAHAHAHAHAH
      Quando vedo questi siti non ci clicco mai, anzi
      piu del 90% delle volte riesco a riconoscerli già
      dai risultati di
      google.Io non li vedo neppure, grazie a adBlock di FireFox :)
  • Anonimo scrive:
    Da me non avranno nemmeno 1 cent
    127.0.0.1 pagead2.googlesyndication.com127.0.0.1 ad.doubleclick.net127.0.0.1 ad.it.doubleclick.netetc...tanti saluti, è stato bello
    • Anonimo scrive:
      Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
      Qualcubo ha mica una lista più completa o sa' dove trovarla...?
    • Anonimo scrive:
      Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
      Dove mettere questi... nel file hosts ?In Win ?In Linux si deve anche modificare il /etc/resolv.conf ?In modo che vengano risolti prima dal file hosts che da una query al dns...?Grazie a chi vorrà gentilmente chiarire.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
        - Scritto da:
        Dove mettere questi... nel file hosts ?
        In Win ?Si. Adesso non ricordo dove si trova però su Win.
        In Linux si deve anche modificare il
        /etc/resolv.conf
        ?No. Basta qui /etc/hosts
        In modo che vengano risolti prima dal file hosts
        che da una query al
        dns...?Prima il PC guarda in quel file. Se in quel file non trova ciò che cerca lo cerca nei DNS.
        Grazie a chi vorrà gentilmente chiarire.Ma non ti conviene usare l'extension di AdBlock a questo punto? (newbie)Cmq, cerca di non bloccare gli ad dei siti a meno che non siano invadenti.In genere gli ad di Google non lo sono (sono quasi sempre testuali), non blincano, non rompono le OO... per questo in genere non li blocco.Se tutti bloccassero gli ad molti siti chiuderebbero... incluso PI.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          Dove mettere questi... nel file hosts ?

          In Win ?

          Si. Adesso non ricordo dove si trova però su Win.C:WINDOWSsystem32driversetc
        • Gonzo the Great scrive:
          Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          Dove mettere questi... nel file hosts ?

          In Win ?

          Si. Adesso non ricordo dove si trova però su Win.


          In Linux si deve anche modificare il

          /etc/resolv.conf

          ?

          No. Basta qui /etc/hosts


          In modo che vengano risolti prima dal file hosts

          che da una query al

          dns...?

          Prima il PC guarda in quel file. Se in quel file
          non trova ciò che cerca lo cerca nei
          DNS.
          Questo dipende dalla configurazione del sistema client, p.es. si comporta in questo modo se nel file /etc/nsswitch.conf esiste una riga tipo: hosts: files dns

          Grazie a chi vorrà gentilmente chiarire.

          Ma non ti conviene usare l'extension di AdBlock a
          questo punto?
          (newbie)

          Cmq, cerca di non bloccare gli ad dei siti a meno
          che non siano
          invadenti.
          In genere gli ad di Google non lo sono (sono
          quasi sempre testuali), non blincano, non rompono
          le OO... per questo in genere non li
          blocco.
          Se tutti bloccassero gli ad molti siti
          chiuderebbero... incluso
          PI.:)AdBlock o cose del genere anche per me sono preferibili. Personalmente uso mozilla con l'estensione flashblock, questa estensione mi permette di vedere le parti in flash solo se lo desidero e visto che spesso la parti in flash sono gingilli pubblicitari, la navigazione la trovo meno distratta da amenita' inutili.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
          Qui alcune note per Winhttp://labnol.blogspot.com/2004/10/tweak-your-windows-hosts-file.html
      • Anonimo scrive:
        Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
        - Scritto da:
        Dove mettere questi... nel file hosts ?
        In Win ?
        In Linux si deve anche modificare il
        /etc/resolv.conf
        ?

        In modo che vengano risolti prima dal file hosts
        che da una query al
        dns...?

        Grazie a chi vorrà gentilmente chiarire.in winC:WINDOWSsystem32driversetc
        • Anonimo scrive:
          Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
          Sono gestore di un sitoweb di cui non faccio il nome per non fare spamm. Da sempre ho cercato di non "ingannare" gli utenti con eccessivi spot pubblicitari. Difatti nel mio sito non ci sono spot invasivi ma soltanto link testuali posizionati in modo da non effettuare disturbo. Detto questo mi spiace sentire che qualcuno filtra direttamente a monte la pubblicità... Posso capire che sia molto comodo per un utente ma dall'altra parte è distruttivo per i siti web gratis. Infatti non nego che se non avessi un minimo di ricavo pubblicitario non potrei permettermi di mantenere il sito.Perciò io penso che i siti che seguono una sorta di etica e reciproco rispetto tra utente-webmaster debbano essere premiati con qualche click e non filtrati a prescindere.Capisco che questo genere di sensibilità sia molto sottile ma alla fine un click non costa nulla e può far molto per un sito.Grazie a tutti coloro che finora mi hanno sopportato cliccando sulla pubblicità spontaneamente.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Da me non avranno nemmeno 1 cent
            In effetti mi trovo concorde con il tipo che ha postato prima di me.Io non ho siti personali, ma vado a bloccare gli ad solo dei siti "invadenti".Esempio di ad che finiscono sicuramente inblocco: -finestroni pop-up-roba lampeggiante-ads al centro pagina o in mezzo agli articoli (pessimi e fastidiosi !)per il resto, gli ads messi di lato, magari con link testuali, li lascio, specie nel caso di siti che visito spesso e mi offrono un servizio gratuito, mi par giusto contribuire in un certo qual modo.La scelta e' vostra, sappiate pero' che bloccare a monte la pubblicita' portera' alla chiusura solo quei piccoli siti amatoriali che non hanno le "spalle protette" da qualche major/politico/sponsor/associazione.I grossi siti i click se li producono da soli, sono i piccoli siti che si mantengono grazie agli ads :)
          • Anonimo scrive:
            almeno 1 cent datemelo! ;)
            Anche io gestisco un sito che campa sulla pubblicità basato su Adsence. Gli spazi pubblicitari sul mio sito sono discreti (molto più di PI e della media del web).Svilupparlo prende tempo e risorse che se non fossero compensate dagli introiti pubblicitari sarebbemo molto pesanti da sopportare.Quindi dico a tutti quelli che si scagliano sulla pubblciità a prescindere che sbagliano perché sottragono risorse alla pluralità di informazione e aumentano la forze di quelle corporation che di soldi sul web ne hanno da buttare... fino al momento che non ti faranno pagare anche per spedire una mail o leggere una news.usate adblock o quello che vi pare, ma usate giudizio; è l'unica arma che abbiamo.Un web senza pubblicità è un web morto nel giro di pochi anni....
  • Anonimo scrive:
    Una barriera di inutile webspam
    Per me tutto ciò e' una inutile barriera fra i quanto si cerca e le informazioni utili.Chiamiamolo "web spam" altro che arbitrato.E' un metodo che degrada la funzionalità dei motori di ricerca e che interpone maggiore distanza fra quanto l'utente cerca e le informazioni utili.Fossi il gestore del motore di ricerca non indicizzerei nemmeno le pagine con detti contenuti.Buone ricerche "senza arbitri di mezzo" a tutti.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una barriera di inutile webspam
      - Scritto da:
      Per me tutto ciò e' una inutile barriera fra i
      quanto si cerca e le informazioni
      utili.
      Chiamiamolo "web spam" altro che arbitrato.
      E' un metodo che degrada la funzionalità dei
      motori di ricerca e che interpone maggiore
      distanza fra quanto l'utente cerca e le
      informazioni
      utili.
      Fossi il gestore del motore di ricerca non
      indicizzerei nemmeno le pagine con detti
      contenuti.
      Buone ricerche "senza arbitri di mezzo" a tutti.

      Ciao.Esatto e secondo me se i motori mandano a quel tipo di pagine semplicemente il loro contenuto e solo più scadente
    • Anonimo scrive:
      Re: Una barriera di inutile webspam
      Ma scherziamo ? La ipocrisia di Google è senza limiti ! Guardate certe pagine di Dada piene zeppe di pornografia con sotto i box Adsense: ma nel loro regolamento non sarebbe vietato?
      • Anonimo scrive:
        Re: Una barriera di inutile webspam
        La nostra economia sta andando a rotoli. Vieterei per legge certe pratiche: gli bannerei tutti gli ip a Google. Ma scherziamo? Non so quanti miliardi di euro si portano via ogni anno con questi sistemi che non servono a farci crescere: qui ci impoiveriamo sotto ogni aspetto. Pensate a tutti quei ragazzi che investono il proprio tempo: ma si può costruire un futuro così?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una barriera di inutile webspam

      Fossi il gestore del motore di ricerca non
      indicizzerei nemmeno le pagine con detti
      contenuti.Ma:1) il gestore del motore di ricerca ci guadagna2) supponendo che il gestore del motore di ricerca abbia una alta etica e trovi sgradevoli simili siti, e' tuttavia possibile ingannare i motori. Si puo' fornire allo spider una pagina valida per l'indicizzazione e ai visitatori umani una pagina piena di pubblicita'.http://www.marketingpilgrim.com/2006/12/googles-failing-to-stop-click-arbitrage.htmlhttp://www.shoemoney.com/2006/12/07/forbes-article/
  • Anonimo scrive:
    Che ne dico?!
    Che, ad onor del vero, ci ho capito poco e niente. Come si fa a guadagnare milioni di dollari con una roba del genere quando un click è pagato una inezia al webmaster?!?! Non lo capisco, così come non ho capito cos'è l'arbitraggio sui motori di ricerca...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ne dico?!
      - Scritto da:
      Che, ad onor del vero, ci ho capito poco e
      niente. Come si fa a guadagnare milioni di
      dollari con una roba del genere quando un click è
      pagato una inezia al webmaster?!?! Non lo
      capisco, così come non ho capito cos'è
      l'arbitraggio sui motori di
      ricerca...Si capisce abbastanza bene dall'articolo il meccanismo...Comprano pubblicità sui motori di ricerca pubblicizzando siti che altro non sono pagine strapiene solo di link pubblicitari, che a loro pagano un po' di più rispetto al prezzo di acquisto pagato per pubblicizzare la pagina.E ha ragione chi ha scritto l'articolo, saranno pure leciti, ma secondo me danneggiano chi naviga, oltretutto con il tacito consenso dei motori di ricerca che ci guadagnano 2 volte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che ne dico?!

        Si capisce abbastanza bene dall'articolo il
        meccanismo...

        Comprano pubblicità sui motori di ricerca
        pubblicizzando siti che altro non sono pagine
        strapiene solo di link pubblicitari, che a loro
        pagano un po' di più rispetto al prezzo di
        acquisto pagato per pubblicizzare la
        pagina.

        E ha ragione chi ha scritto l'articolo, saranno
        pure leciti, ma secondo me danneggiano chi
        naviga, oltretutto con il tacito consenso dei
        motori di ricerca che ci guadagnano 2
        volte.Infatti, purtroppo il meccanismo di mercato va degenerando con il tempo.Un po' quello che avviene in borsa con le "scatole cinesi" per le azioni a capitale sociale...Per quanto riguarda poi i guadagni, secondo me un buon filtro sarebbe quello di mettere un tetto massimo di ricavo.Con il tetto massimo di ricavo i singoli e le aziende non potrebbero guadagnare piu' di un certo tot. indipendentemente dal numero di visitatori e dai click ottenuti.Poi un'altra cosa :-Zombie e proxy sono la manna per chi gestisce un grosso sito web e ha gli annunci a pagamento su visualizzazione...Gente che mette su 50-60 zombie, poi a scadenze prestabilite li fa connettere ruotando il proxy usato e le pagine viste.Anche se gli utenti abituali del sito non cliccano, dopo e' facile simulare visite e click (esempio lampante e' quello di un forum molto noto in italia [non parlo di P.I.] che ha circa 80-100 utenti abituali che postano al giorno, ma che conteggia normalmente sempre 500-600 utenti collegali CONTEMPORANEAMENTE a quasi tutte le ore del giorno, infatti c'e' un grosso divario fra utenti registrati e visitatori...) :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Che ne dico?!

          Per quanto riguarda poi i guadagni, secondo me un
          buon filtro sarebbe quello di mettere un tetto
          massimo di
          ricavo.Tu stai fuori.Metti un tetto a quanto un'impresa può guadagnare? Non per tirare in ballo il comunismo, ma questo è pure peggio.Le imrpese devono essere libere di guadagnare.Poi chi vuoi che controlli questo "tetto"?I provider? I motori di ricerca?Suvvia!
          Con il tetto massimo di ricavo i singoli e le
          aziende non potrebbero guadagnare piu' di un
          certo tot.E tu metteresti tutti i siti sullo stesso piano?Cioè, fai guadagnare a Google quello che guadagna Tiscali? Ti pare che le due cose siano comparabili?
          • Anonimo scrive:
            Re: Che ne dico?!

            Tu stai fuori.
            Metti un tetto a quanto un'impresa può
            guadagnare? Non per tirare in ballo il comunismo,
            ma questo è pure
            peggio.
            Le imrpese devono essere libere di guadagnare.
            Poi chi vuoi che controlli questo "tetto"?
            I provider? I motori di ricerca?
            Suvvia!
            E tu metteresti tutti i siti sullo stesso piano?
            Cioè, fai guadagnare a Google quello che guadagna
            Tiscali? Ti pare che le due cose siano
            comparabili?La logica e' : poiche' l'attuale sistema non funziona (click falsati, compagnie senza scrupoli che lucrano alle spalle degli utenti, etc...) si impone di cambiare il sistema.La faccenda non e' politica (comunismo/capitalismo) la faccenda e' pratica :come possiamo andare avanti in un web dove le pubblicita' perdono ogni giorno di valore, dove gli utenti si sono stancati e le bloccano in massa e dove gli unici click ricevuti sono quelli fatti dagli "amministratori" ? (o chi per loro).E' improponibile, continuando cosi' le aziende (che PAGANO per fare della pubblicita') finiranno sempre piu' per pagare un bene inutile.Prima o poi i loro manager si sveglieranno, ed ecco che i piccoli siti non finanziati da ragioni politiche/economiche perderanno la sponsorizzazione.Resteranno i grandi media, ai quali interessa diffondere il loro modo di pensare sulla massa.Quindi mi par logico che l'unica soluzione sia, appunto, quella di parificare la diffusione pubblicitaria e il seguente ricavo :cosi' anche la diffusione dell'informazione sul web sara' piu' omogenea, continueranno ad esserci voci fuori dal coro (cosa che ai grandi media proprio non piace...per le ragioni che ben puoi immaginare).Del resto ti faccio una domanda :A cosa/chi e' utile una societa' che con investimenti e ricavi sempre maggiori prende il monopolio assoluto ?A nessuno.Meglio moltissime societa' che siano competitive e puntino anche allo sviluppo.A questo il tetto di guadagno sicuramente puo' servire.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Che ne dico?!
        L'arbitraggio è una pratica diffusa in ambito finanziario dove si sfruttano le inefficienze dei mercati, per valute, azioni, buoni del tesoro trattati in borse diverse con quotazioni diverse.A me sembra che l'arbitraggio dei link si spinga oltre al creare una "trappola" per gli utenti del motore di ricerca.Da ex inserzionista adwords ho avuto l'impressione che vengano usati dei bot che cercano nel motore, cliccano un determinato link e poi un secondo nella pagina di annunci.Se il primo link costa 10 centesimi e il secondo paga 20 centesimi a chi ha creato la pagina lo eseguo fino a quando il prezzo del primo e del secondo non si allineano e poi cerco un'altra incongruenza di questo tipo e riparto...
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