Germania, svolta informatica per l'esercito

Germania, svolta informatica per l'esercito

L'amministrazione Merckel si impegna in un mega-progetto da 6,5 miliardi di euro per modernizzare l'esercito. IBM e Siemens forniranno i nuovi strumenti informatici
L'amministrazione Merckel si impegna in un mega-progetto da 6,5 miliardi di euro per modernizzare l'esercito. IBM e Siemens forniranno i nuovi strumenti informatici


Berlino – La Germania di Angela Merckel doterà l’esercito di nuovi computer, sistemi di comunicazione mobile e strumenti tecnologici di ultima generazione. Nei prossimi dieci anni, un consorzio formato da IBM e Siemens costruirà una rinnovata infrastruttura di supporto logistico e strategico per la Bundeswehr .

Il nome di questo programma, Herkules , riflette a pieno il costo preventivo comunicato da Peter Struck, già ministro della difesa socialdemocratico: circa sei miliardi e mezzo di euro . “Il mio successore si impegnerà senza ombra di dubbio nel completamento del programma Herkules”, ha fatto sapere l’ex ministro, ora capogruppo dell’ SPD al Bundestag.

Le aziende contraenti svecchieranno completamente le linee telefoniche terrestri utilizzate da caserme ed avamposti, e daranno vita ad una serie di nuovi servizi per la gestione di informazioni e l’amministrazione organizzativa. Ideato nel 2002, Herkules è stato indicato dall’ Unione Europea come “il più grande appalto pubblico della storia tedesca”.

L’apparato informatico dell’esercito assicurerà nuovi posti di lavoro e la sua gestione sarà affidata a tecnici civili. Struck è convinto che l’esercito tedesco necessiti urgentemente di questo miglioramento infrastrutturale, in nome del risparmio.

La flessibilità delle nuove piattaforme informatiche porterà una riduzione complessiva nei costi della Difesa? I portavoce del governo federale di Berlino credono di sì. Non sono mancate le critiche: gli analisti del gruppo Ovum temono che si tratti solamente di un colossale spreco mosso da un crescente desiderio di prestigio internazionale .

Herkules finora non ha goduto di grande popolarità. Un consorzio guidato dal gruppo EADS , primo favorito fino allo scorso luglio, ha declinato in ultima istanza il ricchissimo contratto perché giudicato “non redditizio”.

Tommaso Lombardi

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23 10 2005
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