Gestiva server di sharing, rischia tre anni

Era uno degli hub utilizzati dagli utenti di Direct Connect: attraverso le sue macchine venivano scambiati gigabyte di materiali protetti senza autorizzazione. Si è dichiarato colpevole
Era uno degli hub utilizzati dagli utenti di Direct Connect: attraverso le sue macchine venivano scambiati gigabyte di materiali protetti senza autorizzazione. Si è dichiarato colpevole


Los Angeles (USA) – Per la prima volta lo Stato della California ha direttamente perseguito il gestore di un hub di scambio file e ha ottenuto che l’uomo si dichiarasse colpevole di cospirazione e furto di materiali protetti: il caso è quello del 34enne Jed Frederick Kobles, considerato la mente di “UTB Smokinghouse” che gestiva col nick di Raging8.

Kobles ha dunque scelto di ammettere le proprie colpe per mitigare una condanna che, spiegano gli osservatori, potrebbe contemplare fino a tre anni di carcere.

Il caso ha suscitato in queste ore un notevole interesse nella comunità del peer-to-peer, anche grazie a siti come p2pcore , perché si tratta del frutto delle prima indagine della High Tech Crimes Unit dello Stato della California sul fenomeno dello sharing.

Proprio gli uomini della Unit, stando a quanto riferito dagli uffici del procuratore generale dello Stato, sarebbero riusciti ad inserirsi nel corso delle indagini nella rete di utenti dell’hub gestito da Kobles, scoprendo così quanto facile fosse scaricare file di grosse dimensioni, film in particolare. Gli agenti hanno spiegato di aver scaricato una 15ina di film. “Questi casi – ha dichiarato il procuratore distrettuale Steve Cooley – sono difficili e richiedono moltissima esperienza sia in fase di indagine che in corso di dibattimento”.

La sentenza sul caso è attesa per il 20 ottobre.

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04 09 2005
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