Giappone, beccati due anonimi del P2P

Usavano un sistema di sharing che promette l'anonimato e che è già utilizzato da 250mila utenti. Ma non gli è bastato ad evitare l'arresto per spaccio di software e film


Tokyo (Giappone) – La polizia nipponica si sta attrezzando, un po’ come accade in mezzo mondo, per contrastare l’utilizzo illegale delle piattaforme di peer-to-peer, come richiesto con sempre maggior forza dall’industria della musica e del cinema. Tra i risultati ottenuti, fa rumore quello che nelle scorse ore ha portato all’arresto di due giapponesi, due utenti di un network di file sharing che si promuove come sistema capace di rendere anonimi e quindi irrintracciabili gli utenti che lo usano.

Stando a quanto riportato dal sito giapponese p2p media e ripreso da alcuni giornali locali, i due utenti sono accusati dalla polizia nipponica di aver messo in condivisione su Winny senza autorizzazione materiali protetti dal diritto d’autore come A beautiful mind , un celebre film con la star hollywoodiana Russell Crowe, e una serie di videogiochi per PC.

Inutile dire che la comunità degli sharer si sta interrogando sui metodi utilizzati dai cybercop per individuare i due. Si tratta infatti di arresti destinati a creare non poca preoccupazione tra gli utenti di Winny, una delle tante piattaforme che viene utilizzata abitualmente da più di 250mila utenti che condividono file, molti dei quali sono soggetti a diritto d’autore. Va anche detto che in Giappone, fino a questo momento, non si erano mai registrati degli arresti a carico di utenti del file sharing.

I due arrestati, che saranno probabilmente rilasciati nelle prossime ore in attesa di un procedimento che si aprirà a loro carico, hanno rispettivamente 41 e 19 anni e abitando in due città diverse.

Secondo P2P Media, la polizia ha anche provveduto ad oscurare un sito che distribuiva Winny, un mezzo ritenuto, evidentemente, illegale di per sé.

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  • Bruco scrive:
    NO PROFIT organization
    10 a 1 che dietro c'è una squadra di ruffiani portaborse (strapagati) di qualche senatore. Diffidate amici, diffidate...
  • Ekleptical scrive:
    Il primo punto del "manifesto"..
    "Legalize music sharing that rewards creators"Di cosa parlano, visto che non esiste niente del genere?Legalizziamo ciò che non esiste? Il che peraltro implica che il resto, che non remunera, va invece stroncato. Ossia tutto il p2p attuale. Proprio quello che sta facendo la RIAA!
    • warrior666 scrive:
      Re: Il primo punto del "manifesto"..
      Ma quando dici p2p ti riferisci ai contenuti protetti da copiright, o in generale a qualsiasi sistema di condivisione di risorse tra utenti alla pari?
      • Ekleptical scrive:
        Re: Il primo punto del "manifesto"..

        Ma quando dici p2p ti riferisci ai contenuti
        protetti da copiright, o in generale a
        qualsiasi sistema di condivisione di risorse
        tra utenti alla pari?Beh. Sul piano dell'utilizzo pratico e nel mondo reale, non delle teorie astratte, c'è differenza?
        • Anonimo scrive:
          Re: Il primo punto del "manifesto"..

          Beh. Sul piano dell'utilizzo pratico e nel
          mondo reale, non delle teorie astratte, c'è
          differenza?ovvio che si.
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