Giappone, l'alta definizione è Ultra

Esperimento riuscito per l'emittente nipponica NHK: è possibile spedire in giro per il mondo giganto-trasmissioni con risoluzione 8K. Una rivoluzione che dovrà comunque attendere ancora un decennio

Roma – Il paese che ha dato i natali a Ultraman non poteva certo lasciarsi scappare l’occasione del battesimo del fuoco per un nuovo standard di trasmissione video altrettanto “ultra”, una super-alta definizione capace di immagini nitide oltre l’immaginabile da trasmettere in giro per il mondo.

Lo standard a cui lavora l’emittente televisiva nipponica NHK assieme alla società di telecomunicazioni NTT si chiama Super Hi-Vision ma è conosciuto anche come Ultra High Definition Television , UHDTV o 4320p: un formato dotato di una mostruosa risoluzione video da 7.680 x 4.320 pixel, 22,2 canali audio (sì, 22 canali) e formato widescreen 16:9.

L’ultimo esperimento “proof-of-concept” condotto da NHK è consistito nella trasmissione di un video 8K 16 volte la risoluzione dell’alta definizione a 1080p – intorno al pianeta su una distanza di 80mila chilometri, con una latenza di appena 0,3 secondi e un guadagno non indifferente rispetto al lag sperimentato con le trasmissioni via satellite (1,2 s).

Pensata prima di tutto come formato d’elezione per la trasmissione di eventi sportivi internazionali in tutto il mondo, la Super Hi-Vision di NHK è una tecnologia futuribile ma soprattutto ben piantata in un futuro non tanto prossimo: già previsto al debutto per il 2015 , il Full HD “Ultra” calerà sui comuni mortali entro il 2020.

Alfonso Maruccia

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  • il solito bene informato scrive:
    INACCETTABILE
    L'Italia non accetta ingerenze sulla politica interna da stati esteri! *pronto? oh sì, Cardinale, faremo passare al più presto la legge contro il testamento biologico... come?... sì, giusto... bloccheremo anche il disegno di legge contro l'omofobia! Arrivederci... sempre sia lodato, eh!*
  • ruppolo scrive:
    Ringraziamo
    Panda Rossa e quelli come lui per stare in questa lista di paesi del terzo mondo.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ringraziamo
      Io lo ringrazio, infatti; sono fiero di essere in un paese che si rifiuta di essere schiavo di direttive tanto abiette e idiote.Mi vergognerei di vivere in un paese che imponesse veramente di seguire tali norme.
    • bubba scrive:
      Re: Ringraziamo
      - Scritto da: ruppolo
      Panda Rossa e quelli come lui per stare in questa
      lista di paesi del terzo
      mondo.Fuffolo, ridendo e scherzando sei arrivato alla XXXXXXX num.19.879. Complimenti :P)
  • Funz scrive:
    Nemici del copyright
    Fosse vero, sarebbe un atteggiamento meritorio per la diffusione e la de-mercificazione della cultura.Peccato che il nostro caro Governo sia leggermente in controtendenza rispetto alla popolazione, tanto per cambiare. Per fortuna ci pensa il "popolo" tanto decantato (solo quando fa comodo) a fare giustizia da sè.
    • francososo scrive:
      Re: Nemici del copyright
      - Scritto da: Funz
      Fosse vero, sarebbe un atteggiamento meritorio
      per la diffusione e la de-mercificazione della
      cultura.
      Peccato che il nostro caro Governo sia
      leggermente in controtendenza rispetto alla
      popolazione, tanto per cambiare. Per fortuna ci
      pensa il "popolo" tanto decantato (solo quando
      fa comodo) a fare giustizia da
      sè.Come non darti ragione ! (anonimo)
      • panda rossa scrive:
        Re: Nemici del copyright
        - Scritto da: francososo
        - Scritto da: Funz

        Fosse vero, sarebbe un atteggiamento meritorio

        per la diffusione e la de-mercificazione della

        cultura.

        Peccato che il nostro caro Governo sia

        leggermente in controtendenza rispetto alla

        popolazione, tanto per cambiare. Per fortuna ci

        pensa il "popolo" tanto decantato (solo quando

        fa comodo) a fare giustizia da

        sè.
        Come non darti ragione ! (anonimo)Del resto lo stesso governo sta dimostrando l'efficacia del farsi giustizia da se', di modificare le leggi e relative interpretazioni secondo propria necessita', quindi possiamo stare tranquilli.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Nemici del copyright
      - Scritto da: FunzNon c'entra niente, ma il tuo avatar è molto carino :)
      • Sgabbio scrive:
        Re: Nemici del copyright
        space and wolf se non erro.
      • Funz scrive:
        Re: Nemici del copyright
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: Funz

        Non c'entra niente, ma il tuo avatar è molto
        carino
        :)Grazie, pensavo di cambiarlo che ormai è un po' che ce l'ho :D
    • ruppolo scrive:
      Re: Nemici del copyright
      - Scritto da: Funz
      Fosse vero, sarebbe un atteggiamento meritorio
      per la diffusione e la de-mercificazione della
      cultura.
      Peccato che il nostro caro Governo sia
      leggermente in controtendenza rispetto alla
      popolazione, tanto per cambiare. Per fortuna ci
      pensa il "popolo" tanto decantato (solo quando
      fa comodo) a fare giustizia da
      sè.Tu saresti il primo da giustiziare.
  • Giancarlo Mostachett i scrive:
    Pirateria, andata e ritorno
    Indubbiamente i dati saranno esatti, l'Italia è colpevole di una certa fetta del reato di pirateria in internet.Ma credo che parlare di pirateria di CopyRight solo per quanto riguarda internet sia abbastanza riduttivo.Io abito in Brasile, e qui i prodotti italiani "piratati" sono un fatto comune, come il parmigiano, la mortadella, i salumi in generali in cui spicca il prosciutto crudo, per non parlare di vini, formaggi etc.Parlare di pirateria, e riferirsi solo ad una parte di questa è riduttivo. Magari gli americani (del nord), possono vantarsi che su quattro prodotti spacciati come italiani tre sono falsi.Prima di pensare al libro o al brano musicale scaricato illegalmente, non potrebbero pensare a mettere un poco di ordine nel loro paese, e non falsificare i prodotti italiani con danni economici, per l'Italia, sicuramente superiori ai guadagni fatti dall'Italia scaricando un programma o un pezzo musicale.Giancarlowww.mostachetti.net/verdesmares
    • OldDog scrive:
      Re: Pirateria, andata e ritorno
      - Scritto da: Giancarlo Mostachett i
      Io abito in Brasile, e qui i prodotti italiani
      "piratati" sono un fatto comune, come il
      parmigiano, la mortadella, i salumi in generali
      in cui spicca il prosciutto crudo, per non
      parlare di vini, formaggi
      etc.

      Parlare di pirateria, e riferirsi solo ad una
      parte di questa è riduttivo. Magari gli americani
      (del nord), possono vantarsi che su quattro
      prodotti spacciati come italiani tre sono
      falsi.Stai mescolando fenomeni diversi. In un caso c'è violazione di un diritto di copia (e convengo che l'attuale sistema di tutela dei diritti sia assolutamente da rivedere per riportarlo su piani di tutela dell'autore ragionevoli e proporzionati). Nell'altro caso stai parlando di falsificazione di marchi, oppure di truffe (credo, non sono un legale) nello spacciare per italiani prodotti che non lo sono.
      • mela marcia doc scrive:
        Re: Pirateria, andata e ritorno
        Si, ma quello che voleva dire è che gli americani sono sempre bravi ad essere protezionisti con i loro prodotti ed un po' meno nei confronti dei prodotti stranieri.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Pirateria, andata e ritorno
          - Scritto da: mela marcia doc
          Si, ma quello che voleva dire è che gli americani
          sono sempre bravi ad essere protezionisti con i
          loro prodotti ed un po' meno nei confronti dei
          prodotti
          stranieri.Una diversa chiave di lettura potrebbe essere che è l'Italia a non riuscire a tutelare il proprio Made in Italy. USA fa i suoi interessi e anche noi dovremmo farlo, ma se non riusciamo nemmeno a metterci d'accordo in casa nostra, siam proprio messi bene.
    • came88 scrive:
      Re: Pirateria, andata e ritorno
      - Scritto da: Giancarlo Mostachett i
      Io abito in Brasile, e qui i prodotti italiani
      "piratati" sono un fatto comune, come il
      parmigiano, la mortadella, i salumi in generali
      in cui spicca il prosciutto crudo , per non
      parlare di vini, formaggi
      etc.Se è per quello anche la maggior parte dei salumi nostrani , macellati soprattutto Parma e nei dintorni, provengono da suini brasiliani... Si salvano solo gli IGT (perché obbligati) e pochi altri (perché onesti, ma sono sempre meno)
    • bubba scrive:
      Re: Pirateria, andata e ritorno
      - Scritto da: Giancarlo Mostachett i
      Indubbiamente i dati saranno esatti, l'Italia è
      colpevole di una certa fetta del reato di
      pirateria in
      internet.

      Ma credo che parlare di pirateria di CopyRight
      solo per quanto riguarda internet sia abbastanza
      riduttivo.

      Io abito in Brasile, e qui i prodotti italiani
      "piratati" sono un fatto comune, come il
      parmigiano, la mortadella, i salumi in generali(...)Santa pace... abiterai in brasile, ma parli come un politico italiano (o un lobbyista, che poi sono la stessa cosa). La CONTRAFFAZIONE e la duplicazione di un prodotto digitale sono due cose DIVERSISSIME. Una e' grave, l'altra una sostanziale XXXXXXX. Ai politici piace pero' venderle come uguali.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Pirateria, andata e ritorno
      - Scritto da: Giancarlo Mostachett i
      Indubbiamente i dati saranno esatti, l'Italia è
      colpevole di una certa fetta del reato di
      pirateria in
      internet.

      Ma credo che parlare di pirateria di CopyRight
      solo per quanto riguarda internet sia abbastanza
      riduttivo.

      Io abito in Brasile, e qui i prodotti italiani
      "piratati" sono un fatto comune, come il
      parmigiano, la mortadella, i salumi in generali
      in cui spicca il prosciutto crudo, per non
      parlare di vini, formaggi
      etc.

      Parlare di pirateria, e riferirsi solo ad una
      parte di questa è riduttivo. Magari gli americani
      (del nord), possono vantarsi che su quattro
      prodotti spacciati come italiani tre sono
      falsi.

      Prima di pensare al libro o al brano musicale
      scaricato illegalmente, non potrebbero pensare a
      mettere un poco di ordine nel loro paese, e non
      falsificare i prodotti italiani con danni
      economici, per l'Italia, sicuramente superiori ai
      guadagni fatti dall'Italia scaricando un
      programma o un pezzo
      musicale.

      Giancarlo
      www.mostachetti.net/verdesmaresnon ho capito bene quello che hai scritto, ma sono d'accordo
  • ThEnOra scrive:
    Mah!
    "È evidente che l'industria audiovisiva non si è lasciata sfuggire, neppure quest'anno, l'occasione di sfruttare l'altra sponda dell'oceano per sponsorizzare il varo, nel nostro paese, di più stringenti misure antipirateria e la compressione del diritto alla privacy di utenti e consumatori in nome dell'esigenza di garantire ai titolari dei diritti forme di investigazione e giustizia privata."Non capisco come mai il riferimento sia specifico solo all'industria audiovisiva?Credevo che c'entrassero tutti dell'industria dell'intrattenimento e del software aziendale... mah!?!Poi si parla di "stringenti misure antipirateria", mentre il punto della questione sarebbe iniziare ad applicare quelle che ci sono già!Poi questa cosa della compressione del diritto alla privacy non la capisco visto che il garante sostiene che il mero indirizzo IP, senza nessun tipo di incrocio dati, è un dato sensibile!?!
    • Che palla sti anti apple scrive:
      Re: Mah!
      Pirate haters deluso... :D
    • panda rossa scrive:
      Re: Mah!
      - Scritto da: ThEnOra
      "È evidente che l'industria audiovisiva non si è
      lasciata sfuggire, neppure quest'anno,
      l'occasione di sfruttare l'altra sponda
      dell'oceano per sponsorizzare il varo, nel nostro
      paese, di più stringenti misure antipirateria e
      la compressione del diritto alla privacy di
      utenti e consumatori in nome dell'esigenza di
      garantire ai titolari dei diritti forme di
      investigazione e giustizia
      privata."

      Non capisco come mai il riferimento sia specifico
      solo all'industria
      audiovisiva?
      Credevo che c'entrassero tutti dell'industria
      dell'intrattenimento e del software aziendale...
      mah!?!Pure da noi c'e' rivalita' tra i vari sindacati.La CGIL dice una cosa, la CISL un'altra, la UIL un'altra ancora e Marchionne si sfrega le mani tutto contento!
      Poi si parla di "stringenti misure
      antipirateria", mentre il punto della questione
      sarebbe iniziare ad applicare quelle che ci sono
      già!Che cosa c'e' gia'?
      Poi questa cosa della compressione del diritto
      alla privacy non la capisco visto che il garante
      sostiene che il mero indirizzo IP, senza nessun
      tipo di incrocio dati, è un dato
      sensibile!?!Il garante fa bene.Anche se per la legge italiana l'IP non significa niente perche' non dice niente circa la persona che lo usa, il garante fa bene a tenerlo nascosto, perche' questa gente palesemente antidemocratica, ha gia' dimostrato piu' volte di infrangere la legge andando a sniffare illegalmente il traffico (e non solo quello), per poi inviare lettere minatorie del tipo "ti abbiamo cuccato, e adesso ci paghi altrimenti ti trasciniamo in un lungo e costoso proXXXXX che ti costa 10 volte tanto."
      • Namekz scrive:
        Re: Mah!
        l'ip va tenuto nascosto perché è la prima porta d'acXXXXX al pc di un utente, un pc può essere bucato con il solo indirizzo ip, inoltre l'ip fornisce il tipo di abbonamento (quindi anche quanti soldi spende al mese l'utente), la locazione dell'utente, e se hai qualche amico puoi conoscere molte altre cose da un semplice ip.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Mah!
          - Scritto da: Namekz
          l'ip va tenuto nascosto perché è la prima porta
          d'acXXXXX al pc di un utente, un pc può essere
          bucato con il solo indirizzo ip, inoltre l'ip
          fornisce il tipo di abbonamento (quindi anche
          quanti soldi spende al mese l'utente), la
          locazione dell'utente, e se hai qualche amico
          puoi conoscere molte altre cose da un semplice
          ip.Il mio ip è 64.233.167.99Ora dimmi l'abbonamento che ho sottoscritto, quanto spendo al mese, la mia locazione, e il resto che riesci a scoprire.Grazie.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: Namekz

            l'ip va tenuto nascosto perché è la prima porta

            d'acXXXXX al pc di un utente, un pc può essere

            bucato con il solo indirizzo ip, inoltre l'ip

            fornisce il tipo di abbonamento (quindi anche

            quanti soldi spende al mese l'utente), la

            locazione dell'utente, e se hai qualche amico

            puoi conoscere molte altre cose da un semplice

            ip.

            Il mio ip è 64.233.167.99
            Ora dimmi l'abbonamento che ho sottoscritto,
            quanto spendo al mese, la mia locazione, e il
            resto che riesci a
            scoprire.
            Grazie.http://whois.domaintools.com/64.233.167.99I casi sono due: o lavori con Google, oppure non è quello il tuo IP.
          • Be&O scrive:
            Re: Mah!
            http://whatismyipaddress.com/ip/64.233.167.99Non lavora con google, ma gli piace fare CAGATEe poi non vuole rischiare.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: Be&O
            http://whatismyipaddress.com/ip/64.233.167.99

            Non lavora con google, ma gli piace fare CAGATE
            e poi non vuole rischiare.Domanda curiosa:Non è forse possibile far "vedere" un IP fasullo?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Mah!
            Si: https://www.torproject.org/index.html.it
          • ninjaverde scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: mela marcia doc
            Si: https://www.torproject.org/index.html.itAppunto... ;)Ma mi serviva una conferma...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 maggio 2011 13.54-----------------------------------------------------------
          • Information Technology scrive:
            Re: Mah!
            Certo, basta collegarsi via VPN con uno degli innumerevoli servizi di anonimato:es. http://www.acevpn.com/ (a pagamento)es. http://hotspotshield.com/ (gratuito con molta pubblicità)C'è il progetto TOR ed anche il progetto Freenet http://freenetproject.org/Ci sono un migliaio di server proxy del tipo http://anonymouse.org/C'è la darknet e i vari servizi a pagamento usenet.C'è il protocollo https sempre più usato per nascondere cosa si sta scaricando.C'è il progetto freedom box http://freedomboxfndn.mirocommunity.org/ che ipotizza il futuro di internet sempre più libero (impossibile da bloccare o censurare) ed anonimo.Inoltre la maggioranza degli indirizzi sono IP dinamici che cambiano in continuazione. Gli indirizzi IP iniziano a scarseggiare e quindi un indirizzo IP statico viene assegnato solo in particolari casi (per lo più aziende). Alcuni provider internet stanno iniziando ad usare più IP virtuali a cui è assegnato dinamicamente un indirizzo IP reale, per cui ci sono più persone che usano lo stesso indirizzo IP.Ci sono anche le reti wifi non protette (per scelta o per ignoranza) dalle quali si può prendere in prestito un IP altrui.Tutto questo per dire che associare un mero indirizzo IP ad una persona fisica per perseguirla è una totale CAGATA degna di un ignorante dell'informatica.
          • Be&O Unlogged scrive:
            Re: Mah!
            Si tramite Proxy, ma si entrain un campo per cui chi usa proxy è il furbo di turno, sta di fatto che NON E' NEUTRALE CONSIDERARE l'IP.Per questo va trattato come un Dato Saliente, o visto che esce l'IPv6, cambi la norma e si faccia l'IP Nominativo.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: Be&O Unlogged
            Si tramite Proxy, ma si entrain un campo per cui
            chi usa proxy è il furbo di turno, sta di fatto
            che NON E' NEUTRALE CONSIDERARE
            l'IP.Ma veramente non direi il "furbo di turno" ma semplicemente chi è informato ed usa un suo diritto.Tuttavia mi sembra che una certa "politica" vada a "pescare" i pesci piccoli (utoni) che in fondo sono la stragrande maggioranza.Pensa che attualmente inviavo ogni tanto una mail con un allegato informativo (anche di PI) ad un gruppo dia amici-conoscenti, informazioni che sono di interesse comune.Oggi mi arriva la mail di un'amica (che conosco da anni, e dello stesso gruppo) che si è lamanteta della mie mail: che ne ha già troppe poichè gli arrivano... (spam) e anche da siti di arte (lei si interssa di arte) ed inoltre ha un'amica che usa la STESSA mail anche per se stessa!Insomma non sa neanche che può fare due accaunt o che può creare due utenti sul pc.Ammettiamo che l'amica faccia qualcosa di non lecito spedendo una mail piena di insulti a qualcuno o qualcosa di non lecito... chi pizzicano?Ma questo fa parte della realtà attuale purtroppo.C'è talmente tanta superficialità nell'uso del computer da parte di molti che fa spavento. :|
          • ThEnOra scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ThEnOra

            - Scritto da: Namekz


            l'ip va tenuto nascosto perché è la prima
            porta


            d'acXXXXX al pc di un utente, un pc può essere


            bucato con il solo indirizzo ip, inoltre l'ip


            fornisce il tipo di abbonamento (quindi anche


            quanti soldi spende al mese l'utente), la


            locazione dell'utente, e se hai qualche amico


            puoi conoscere molte altre cose da un semplice


            ip.



            Il mio ip è 64.233.167.99

            Ora dimmi l'abbonamento che ho sottoscritto,

            quanto spendo al mese, la mia locazione, e il

            resto che riesci a

            scoprire.

            Grazie.

            http://whois.domaintools.com/64.233.167.99
            I casi sono due: o lavori con Google, oppure non
            è quello il tuo
            IP.Non importa se scrivo da Google oppure se l'IP non è il mio.Visto che un utente sostiene che dall'IP può ricavare dati sensibili, beh... io questo sto aspettando.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: ThEnOra


            - Scritto da: Namekz



            l'ip va tenuto nascosto perché è la prima

            porta



            d'acXXXXX al pc di un utente, un pc può
            essere



            bucato con il solo indirizzo ip, inoltre
            l'ip



            fornisce il tipo di abbonamento (quindi
            anche



            quanti soldi spende al mese l'utente), la



            locazione dell'utente, e se hai qualche
            amico



            puoi conoscere molte altre cose da un
            semplice



            ip.





            Il mio ip è 64.233.167.99


            Ora dimmi l'abbonamento che ho sottoscritto,


            quanto spendo al mese, la mia locazione, e il


            resto che riesci a


            scoprire.


            Grazie.



            http://whois.domaintools.com/64.233.167.99

            I casi sono due: o lavori con Google, oppure non

            è quello il tuo

            IP.

            Non importa se scrivo da Google oppure se l'IP
            non è il
            mio.
            Visto che un utente sostiene che dall'IP può
            ricavare dati sensibili, beh... io questo sto
            aspettando.Se l'IP non è il tuo come faccio a ricavarci i tuoi dati, me lo spieghi?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Mah!
            Giusto per rimanere in tema: http://punto-informatico.it/3150645/PI/News/copyright-indirizzo-ip-non-fa-colpevole.aspx
      • ThEnOra scrive:
        Re: Mah!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ThEnOra

        "È evidente che l'industria audiovisiva non si è

        lasciata sfuggire, neppure quest'anno,

        l'occasione di sfruttare l'altra sponda

        dell'oceano per sponsorizzare il varo, nel
        nostro

        paese, di più stringenti misure antipirateria e

        la compressione del diritto alla privacy di

        utenti e consumatori in nome dell'esigenza di

        garantire ai titolari dei diritti forme di

        investigazione e giustizia

        privata."



        Non capisco come mai il riferimento sia
        specifico

        solo all'industria

        audiovisiva?

        Credevo che c'entrassero tutti dell'industria

        dell'intrattenimento e del software aziendale...

        mah!?!

        Pure da noi c'e' rivalita' tra i vari sindacati.
        La CGIL dice una cosa, la CISL un'altra, la UIL
        un'altra ancora e Marchionne si sfrega le mani
        tutto
        contento!Diciamo che per completezza Scorza avrebbe dovuto indicare tutti e non solo gli audiovisi: sai, se la XXXXX è da prendere, meglio spalmarla, almeno non la prendi solo te!

        Poi si parla di "stringenti misure

        antipirateria", mentre il punto della questione

        sarebbe iniziare ad applicare quelle che ci sono

        già!

        Che cosa c'e' gia'?
        Sorry per l'omissione. Non tutti sanno. La legge italiana sul diritto d'autore.

        Poi questa cosa della compressione del diritto

        alla privacy non la capisco visto che il garante

        sostiene che il mero indirizzo IP, senza nessun

        tipo di incrocio dati, è un dato

        sensibile!?!

        Il garante fa bene.Invece fa male, perchè non può sostenere una posizione errata e non fondata. Capperi, è un'istituzione! Per tale motivo deve dimostrare un minimo di professionalità e serietà. Sancire ciò che ha sancito dimostra soltanto la sua inadeguatezza. Semmai avrebbe dovuto stabilire altro, come per esempio che certe pratiche di monitoriaggio massivo non possono essere ammesse, piuttosto che dire stupidaggini! E che ca...!
        Anche se per la legge italiana l'IP non significa
        niente perche' non dice niente circa la persona
        che lo usa, il garante fa bene a tenerlo
        nascosto, perche' questa gente palesemente
        antidemocratica, ha gia' dimostrato piu' volte di
        infrangere la legge andando a sniffare
        illegalmente il traffico (e non solo quello), per
        poi inviare lettere minatorie del tipo "ti
        abbiamo cuccato, e adesso ci paghi altrimenti ti
        trasciniamo in un lungo e costoso proXXXXX che ti
        costa 10 volte
        tanto."Peggio hanno fatto. Avrebbero dovuto avviare una causa legale contro questi ed invece se ne sono usciti con solo delle scemenze.Se veramente volevano fare il loro dovere avrebbero dovuto prendere provvedimenti seri e misure adeguate affiché pratiche lesive dei diritti degli utenti non si ripetessero, mah invece hanno solo sparato la boita che l'IP è un dato sensibile!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2011 23.37-----------------------------------------------------------
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah!
          - Scritto da: ThEnOra



          Pure da noi c'e' rivalita' tra i vari sindacati.

          La CGIL dice una cosa, la CISL un'altra, la UIL

          un'altra ancora e Marchionne si sfrega le mani

          tutto

          contento!

          Diciamo che per completezza Scorza avrebbe dovuto
          indicare tutti e non solo gli audiovisi: sai, se
          la XXXXX è da prendere, meglio spalmarla, almeno
          non la prendi solo te!Mi pare giusto.


          Poi si parla di "stringenti misure


          antipirateria", mentre il punto della
          questione


          sarebbe iniziare ad applicare quelle che ci
          sono


          già!



          Che cosa c'e' gia'?



          Sorry per l'omissione. Non tutti sanno. La legge
          italiana sul diritto
          d'autore.Ah, quella legge fascista, emessa assieme a quell'altra che estrometteva gli ebrei dalle cariche pubbliche, e che obbliga ogni detentore di diritti di rilasciare l'opera al pubblico dominio quando sono trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore, e che nessuno fino ad ora ha mai rispettato (vedi Happy Birthday e O sole mio).Quella legge li' dici?


          Poi questa cosa della compressione del diritto


          alla privacy non la capisco visto che il
          garante


          sostiene che il mero indirizzo IP, senza
          nessun


          tipo di incrocio dati, è un dato


          sensibile!?!



          Il garante fa bene.

          Invece fa male, perchè non può sostenere una
          posizione errata e non fondata. Capperi, è
          un'istituzione! Per tale motivo deve dimostrare
          un minimo di professionalità e serietà. Sancire
          ciò che ha sancito dimostra soltanto la sua
          inadeguatezza.E' in linea con la profonda competenza, in ambito di tecnologie e telecomunicazioni, che l'attuale governo ostenta da sempre.
          Semmai avrebbe dovuto stabilire
          altro, come per esempio che certe pratiche di
          monitoriaggio massivo non possono essere ammesse,
          piuttosto che dire stupidaggini! E che ca...!Diciamo che potrebbe dire che sono proprio vietate e che lo stato italiano si costituirebbe parte civile ogni qualvolta una violazione del genere si dovesse verificare.

          Anche se per la legge italiana l'IP non
          significa

          niente perche' non dice niente circa la persona

          che lo usa, il garante fa bene a tenerlo

          nascosto, perche' questa gente palesemente

          antidemocratica, ha gia' dimostrato piu' volte
          di

          infrangere la legge andando a sniffare

          illegalmente il traffico (e non solo quello),
          per

          poi inviare lettere minatorie del tipo "ti

          abbiamo cuccato, e adesso ci paghi altrimenti ti

          trasciniamo in un lungo e costoso proXXXXX che
          ti

          costa 10 volte

          tanto."

          Peggio hanno fatto. Avrebbero dovuto avviare una
          causa legale contro questi ed invece se ne sono
          usciti con solo delle scemenze.Si chiama "contentino elettorale"
          Se veramente volevano fare il loro dovere
          avrebbero dovuto prendere provvedimenti seri e
          misure adeguate affiché pratiche lesive dei
          diritti degli utenti non si ripetessero, mah
          invece hanno solo sparato la boita che l'IP è un
          dato sensibile!!!Cosi' hanno fatto credere delle cose agli uni, altre cose agli altri, niente e' cambiato, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammoce 'o passato simm in italia paisa'...Gli americani mica sanno come vanno le cose qua da noi... altro che bunga bunga.
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Mah!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra[...]
            Ah, quella legge fascista, emessa assieme a
            quell'altra che estrometteva gli ebrei dalle
            cariche pubbliche, e che obbliga ogni detentore
            di diritti di rilasciare l'opera al pubblico
            dominio quando sono trascorsi 70 anni dalla morte
            dell'autore, e che nessuno fino ad ora ha mai
            rispettato (vedi Happy Birthday e O sole
            mio).

            Quella legge li' dici?Rotflmao, si, quella.Roba che se ti azzardi a fare qualsiasi cosa in pubblico e c'è ancora qualche discendente in vita a cui importi qualcosa ti fanno comunque nero.
            E' in linea con la profonda competenza, in ambito
            di tecnologie e telecomunicazioni, che l'attuale
            governo ostenta da
            sempre.Anche quelli precedenti non è che abbiano fatto miracoli eh? []
            Diciamo che potrebbe dire che sono proprio
            vietate e che lo stato italiano si costituirebbe
            parte civile ogni qualvolta una violazione del
            genere si dovesse
            verificare.Ni.Tecnicamente parlando, dato che gli IP sono pubblici per definizione, non è vietato raccogliere gli indirizzi che pingano e le porte che sono aperte su di essi.E' vietato intercettare le comunicazioni, è vietato violare il "domicilio telematico" e per accusare qualcuno ci vogliono prove raccolte in modo legittimo.Quindi si, puoi vedere che ci sono certe porte aperte su un indirizzo, ma affidandoti ai dati "pubblici" non sei nemmeno in grado di sapere se c'è del traffico.Puoi vedere, ma non puoi raccontare in giro, che oltre una certa porta di un certo IP ci sono dei files (come se avessi visto che in un certo negozio, dietro una vetrina, c'è qualcosa), ma non puoi dimostrare che sono stati condivisi senza intercettare il traffico o violare il domicilio informatico relativo l'indirizzo esaminato. Sarebbe come rompere la vetrina, entrare nel negozio e andare a frugare nella contabilità per vedere se ci sono prove che la merce esposta abbia provenienza lecita.La cosa divertente è che, per come è stata scritta la legge, per denunciare un condivisore devi violarne il "sistema telematico".Un po' come il legittimo possessore di un "contenuto", se vuole fare una copia di backup, deve aggirare i sistemi di protezione e commettere lo stesso crimine.Io ci trovo una sorta di poetico contrappasso.GTFS


            Anche se per la legge italiana l'IP non

            significa


            niente perche' non dice niente circa la
            persona


            che lo usa, il garante fa bene a tenerlo


            nascosto, perche' questa gente palesemente


            antidemocratica, ha gia' dimostrato piu' volte

            di


            infrangere la legge andando a sniffare


            illegalmente il traffico (e non solo quello),

            per


            poi inviare lettere minatorie del tipo "ti


            abbiamo cuccato, e adesso ci paghi altrimenti
            ti


            trasciniamo in un lungo e costoso proXXXXX che

            ti


            costa 10 volte


            tanto."



            Peggio hanno fatto. Avrebbero dovuto avviare una

            causa legale contro questi ed invece se ne sono

            usciti con solo delle scemenze.

            Si chiama "contentino elettorale"


            Se veramente volevano fare il loro dovere

            avrebbero dovuto prendere provvedimenti seri e

            misure adeguate affiché pratiche lesive dei

            diritti degli utenti non si ripetessero, mah

            invece hanno solo sparato la boita che l'IP è un

            dato sensibile!!!

            Cosi' hanno fatto credere delle cose agli uni,
            altre cose agli altri, niente e' cambiato, chi ha
            dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammoce
            'o passato simm in italia
            paisa'...

            Gli americani mica sanno come vanno le cose qua
            da noi... altro che bunga
            bunga.
    • OldDog scrive:
      Re: Mah!
      - Scritto da: ThEnOra
      Poi questa cosa della compressione del diritto
      alla privacy non la capisco visto che il garante
      sostiene che il mero indirizzo IP, senza nessun
      tipo di incrocio dati, è un dato sensibile!?!Se i dati fossero aggregati in modo da rendere impossibile risalire ai singoli individui (per esempio nelle valutazioni statistiche di un fenomeno) non si configurerebbe violazione dei dati personali.Non è la posizione dell'Italia, ma della Commissione sui Dati Personali del Parlamento Europeo a considerare l'IP come dato personale, a quanto mmi risulta.Il fatto che gli USA premano costantemente sugli altri paesi per spingere la propria produzione di intrattenimento audiovisiva e libraria non può sorprenderci: è semplicemente parte del ruolo svolto a livello politico a soddisfazione del sistema di lobbies tanto caro a loro.Che oggi nel mirino sia l'Italia dipende a mio parere da valutazioni sulla propensione dell'attuale Governo e Parlamento italiano a pronarsi nel soddisfare queste richieste.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Mah!
        - Scritto da: OldDog
        - Scritto da: ThEnOra


        Poi questa cosa della compressione del diritto

        alla privacy non la capisco visto che il garante

        sostiene che il mero indirizzo IP, senza nessun

        tipo di incrocio dati, è un dato sensibile!?!

        Se i dati fossero aggregati in modo da rendere
        impossibile risalire ai singoli individui (per
        esempio nelle valutazioni statistiche di un
        fenomeno) non si configurerebbe violazione dei
        dati
        personali.

        Non è la posizione dell'Italia, ma della
        Commissione sui Dati Personali del Parlamento
        Europeo a considerare l'IP come dato personale, a
        quanto mmi
        risulta.Già!http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1495246
        Il fatto che gli USA premano costantemente sugli
        altri paesi per spingere la propria produzione di
        intrattenimento audiovisiva e libraria non può
        sorprenderci: è semplicemente parte del ruolo
        svolto a livello politico a soddisfazione del
        sistema di lobbies tanto caro a
        loro.
        Che oggi nel mirino sia l'Italia dipende a mio
        parere da valutazioni sulla propensione
        dell'attuale Governo e Parlamento italiano a
        pronarsi nel soddisfare queste
        richieste.Oggi? Se è nella watch list da anni!
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