Giappone sull'orlo della TV mobile

Alcune fra le più grosse emittenti TV giapponesi lanceranno entro dieci mesi i primi servizi di TV digitale terrestre per cellulari. Già pronto il primo telefonino compatibile
Alcune fra le più grosse emittenti TV giapponesi lanceranno entro dieci mesi i primi servizi di TV digitale terrestre per cellulari. Già pronto il primo telefonino compatibile


Tokyo (Giappone) – Nella terra del Sol Levante tutto è pronto per il lancio, nell’autunno del prossimo anno, dei primi servizi di TV digitale terrestre tagliati su misura per i cellulari ed altri dispositivi mobili.

L’ente pubblico Japan Broadcasting, insieme a cinque emittenti private, ha annunciato di aver finalmente superato uno scoglio, l’accordo con il consorzio MPEG LA per la licenza della tecnologia di compressione video, che in questi anni aveva ritardato il varo della versione mobile della TV digitale terrestre. Dopo un lungo braccio di ferro, i broadcaster giapponesi sono infine riusciti a spuntare con MPEG LA un contratto di tutto favore per la licenza della tecnologia H.264: il patto prevede che, al posto del pagamento di 10.000 dollari di royalty per ogni emittente (come richiesto inizialmente), vengano corrisposti 2.500 dollari una tantum.

Il gruppo di emittenti TV giapponese, lo stesso che di recente si è accordato sull’ adozione di uno standard di broadcasting comune , sta ora valutando l’opportunità di implementare un meccanismo di Rights Management and Protection (RMP) per la protezione dei contenuti digitali trasmessi ai dispositivi mobili. Alcuni sostengono che l’applicazione di un tale lucchetto è inutile vista la scarsa risoluzione, pari a 320 x 240 pixel (QVGA), con cui vengono trasmesse le immagini.

Perché i telefonini di prossima generazione possano supportare la ricezione di programmi TV trasmessi con lo standard giapponese dovranno essere dotati di un display a colori QVGA, di un sintonizzatore e di un decoder H.264. Proprio negli scorsi giorni il produttore KDDI ha svelato un prototipo di smartphone del peso di 140 grammi in grado di visualizzare fino a due ore di programmi della TV digitale terrestre.

La tecnologia digitale promossa da Japan Broadcasting, TBS, NTV, TV Asahi, Fuji TV e TV Tokyo è destinata a scontrarsi, in Giappone, con quella satellitare basata sullo standard Digital Multimedia Broadcasting. Quest’ultimo è appoggiato dalla joint venture Mobile Broadcasting, che insieme ad altri colossi del settore delle telecomunicazioni conta di dare il via alle prime trasmissioni TV digitali mobili già a partire dal 2005.

In Europa è invece in fase di definizione una versione per dispositivi mobili di uno standard, il DVB, già utilizzato in Italia e altri paesi per la radiodiffusione digitale terrestre.

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17 05 2004
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