Gigabyte, 3TB per tutti

Una nuova utility per dischi rigidi extralarge, che consente di superare la barriera dei 2,1 terabyte anche sui sistemi a 32 bit
Una nuova utility per dischi rigidi extralarge, che consente di superare la barriera dei 2,1 terabyte anche sui sistemi a 32 bit

I dischi rigidi con capacità superiore a 2,19 terabyte pretendono sistemi operativi a 64 bit, in grado di supportare il nuovo standard Long LBA, con settori da 4 KB, ma devono comunque fare i conti con gli eventuali intoppi delle motherboard in commercio. Almeno fino a quando l’ambiente di avvio UEFI non avrà definitivamente rimpiazzato il caro e vecchio BIOS.

Per utilizzare un hard disk da 3TB con un sistema operativo a 32 bit o con un computer che non supporta assolutamente lo standard UEFI, il discorso è ancora più complicato dato che bisogna ricorrere ad un controller dedicato. O sfruttare un software speciale che consenta di dividere un disco in tante partizioni, per creare dei drive “virtuali”.

L’azienda taiwanese Gigabyte , specializzata proprio in motherboard, cerca di fornire un’alternativa sul fronte utility presentando 3TB+Unlock , nuovo software che permette ad una scheda madre priva di tecnologia Hybrid EFI di riconoscere ed utilizzare lo spazio non allocato sugli HDD da 3TB e oltre.

L’utility, scaricabile gratuitamente dal sito dell’azienda, consente appunto la divisione in partizioni del super hard disk ed è compatibile con tutte le motherboard Gigabyte di fascia alta basate su chipset Intel X58, Intel Serie 6 e AMD serie 8. Con 3TB+Unlock un disco da 3 tera potrà tranquillamente funzionare su Windows XP suddiviso in 128 partizioni. Per quanto riguarda le tabelle delle partizioni, viene anche segnalato il supporto alla gestione MBR (Master Boot Record) tipica del BIOS, ma in quel caso in numero di partizioni gestibili scende a 8.

Roberto Pulito

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31 03 2011
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