Gioca jouer tra le folle. Ecco come

Gioca jouer tra le folle. Ecco come

Uno studio statunitense mescola frattali e GPS per analizzare i luoghi affollati. Lo scopo? Elaborare percorsi più sicuri e labirinti dello shopping infinito
Uno studio statunitense mescola frattali e GPS per analizzare i luoghi affollati. Lo scopo? Elaborare percorsi più sicuri e labirinti dello shopping infinito

Paul Torrens è un professore della Arizona State University e studia le folle. Che si tratti di fashion victim durante i saldi o di impiegati in fuga da un allarme antincendio, l'accademico ne analizza i percorsi, la velocità di spostamento, le deviazioni e gli assembramenti. Obiettivo: realizzare un modello di comportamento tipico e applicarlo alla progettazione di percorsi pedonali e vie di fuga .

Folla in fuga in un canyon metropolitano Il suo ultimo studio al riguardo, segnalato da Bruce Schneier, si intitola Spatial and temporal analysis of pedestrian egress behavior and efficiency ( Analisi spaziale e temporale delle caratteristiche e dell'efficienza delle vie di fuga pedonali ). Combinando la rilevazione GPS di un itinerario pedonale con una analisi di tipo frattale , Torrens illustra le differenze di complessità dei vari percorsi per trovare l'uscita in un luogo più o meno affollato.

L'analisi frattale, dice Torrens, sembra molto promettente: con calcoli relativamente semplici consente di condensare diversi aspetti qualitativi dei percorsi in un singolo valore. Quest'ultimo è in grado di esprimere in maniera chiara il reale indice di facilità di uscita , che si tratti di fuga o semplice desiderio di solitudine, da un posto affollato.

Grazie ai dati ottenuti, è possibile anche costruire un modello matematico per simulare il comportamento di un gruppo di persone all'interno di una struttura nota. Ipotizzando il normale flusso pedonale o inserendo un fattore che modifichi drasticamente le condizioni a contorno (un incendio o qualche altro tipo di evento), lo studioso è anche in grado di realizzare una simulazione tridimensionale di quanto accadrebbe nella realtà.

Modello tridimensionale di una folla in fuga I vantaggi sarebbero indubbi. Torrens cita, ad esempio, la possibilità di ridisegnare i percorsi urbani per prevedere l'eventualità di attacchi terroristici . Oppure la progettazione di centri commerciali labirintici, che riescano a tenere al loro interno gli acquirenti fino a fargli spendere tutte le energie ed esaurire il conto in banca.

Si tratta comunque di una branca di studio ancora agli inizi, spiega Torrens: in futuro occorrerà analizzare dati ottenuti da gruppi eterogenei in fatto di età, sesso e struttura fisica, al fine di poter elaborare un modello il più possibile corretto per evitare incidenti dovuti al sovraffollamento .

Luca Annunziata

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15 01 2008
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