Giocare via SMS: Wind sale sul carrozzone

Wind è il primo operatore a sfruttare i sistemi di Lob@se per il gaming via SMS. Il telefonino è sempre più uno strumento multiforme? Parlano gli ideatori della piattaforma software
Wind è il primo operatore a sfruttare i sistemi di Lob@se per il gaming via SMS. Il telefonino è sempre più uno strumento multiforme? Parlano gli ideatori della piattaforma software


Milano – Wind metterà a disposizione dei suoi utenti una nuova tipologia di giochi su cellulare, fruibili via SMS; non bisogna effettuare connessioni in rete e non ci sarà bisogno quindi di uno schermo prestante per provare il nuovo servizio. Wind utilizzerà la tecnologia sviluppata da Lob@se, azienda di software che produce programmi adatti a terminali di rete mobile; il primo gioco disponibile si baserà sul Super Enalotto.

Lob@se, divisione di Convert Italia, ha stipulato un accordo, come ha riferito Punto Informatico qualche mese fa , con Editrice Giochi, per trasporre sul cellulare alcuni classici giochi da tavolo, come Risiko e Scarabeo.

Bisognerà aspettare ancora qualche mese, però, per provare questi titoli sul telefonino: per adesso è disponibile, solo per i terminali forniti di schede Wind, un mini gioco chiamato “Numeri fortunati per il Super Enalotto”.

Punto Informatico ha intervistato Marcello Antonelli, responsabile marketing di Lob@se, per ottenere maggiori informazioni su questo gioco e sui futuri servizi che saranno sviluppati dalla società.

Il portavoce di Lob@se ha dichiarato che questo gioco sarà il primo a sfruttare la piattaforma ideata dalla società, che basa il suo sistema d’interattività sull’invio di SMS; in questo caso i messaggi saranno necessari all’utente per comunicare al servizio la propria data di nascita e una parola chiave di un sogno notturno: il sistema rielaborerà i dati e (potenza divinatoria della tecnologia!) fornirà un elenco di numeri “fortunati”. Naturalmente non è il caso di contare troppo sulla possibilità che siano quelli vincenti…

Si tratta quindi di un gioco molto semplice, che applica la tecnologia ai retaggi di antiche tradizioni, rappresentate in questo caso dall’abitudine di associare i numeri del Lotto ai contenuti di un sogno. Ma non è la prima volta che le speranze di vittoria pecuniaria cercano di realizzarsi con la mediazione complice di un cellulare: ogni mese, infatti, tutti gli operatori inaugurano sempre nuovi concorsi e giochi a premi per i propri clienti.

Wind è stato l’operatore prescelto da Lob@se per il lancio di questo servizio, per “ragioni logistiche di vicinanza geografica tra le due società”, ha dichiarato il nostro intervistato; ma da fine ottobre anche gli altri operatori potranno offrire il gioco ai propri clienti. Wind però potrà contare in esclusiva sulla fornitura di altri nuovi giochi, che usciranno sul mercato dopo 5 ottobre, sui quali ancora non è stata pubblicata alcuna notizia ufficiale.

E’ noto tuttavia che tra i prodotti che saranno sviluppati nel prossimo futuro da Lob@se per il GSM, ci sarà anche una simulazione di Scarabeo, il popolare gioco da tavolo (nato negli Stati Uniti con il nome di Scrabble). Costituirà forse uno delle prime, più interessanti, applicazioni di questa piattaforma tecnologica, che permette di gestire le partite tra i giocatori grazie all’uso degli SMS.

Per giocare a Risiko sul cellulare, invece, bisognerà aspettare ancora, conferma il portavoce di Lob@se: fino al 2002, perché il prodotto potrà essere fruito solo tramite terminale GPRS. La simulazione di Risiko richiede infatti un supporto grafico superiore rispetto ad altri giochi da tavolo, necessario per la riproduzione della mappa con le armate: gli apparecchi GSM non sono abbastanza evoluti da soddisfare queste esigenze.

Lob@se ha confermato a Punto Informatico che sarà attivo entro la fine dell’anno un altro servizio: una piattaforma che permetterà di trasporre sul cellulare il sistema delle comunità internet, in tutta la loro profondità, consistente in reti di chat, forum, newsletter.


Roma – Sarà veramente comodo partecipare ai gruppi di discussione tramite cellulare (dovendo anche sottostare alle non economiche tariffe tuttora previste per le connessioni WAP), nonostante gli evidenti limiti di questa tecnologia, costituiti da una tastiera e uno schermo meno funzionali rispetto quelli di un PC?

I giochi sul cellulare sembrano essere diventati sempre più un interessante settore d’investimento per molte società: numerosi utenti, evidentemente, considerano la presenza di questi servizi un requisito importante per decidere l’acquisto di un cellulare.

Nokia sembra dello stesso parere, avendo sviluppato forse il primo gioco su cellulare della storia (o, almeno, il più famoso): Snake, programma mutuato da un vecchissimo videogame ideato durante l’era degli 8 bit. Nokia sta cercando inoltre di trasferire le storiche avventure testuali firmate Infocom su telefonino, grazie a un accordo stipulato con Activision. Proprio Nokia in questi giorni sta preparando inoltre il lancio del suo mega giocone internazionale su cellulare: la società non nasconde il suo interesse nei confronti di questo settore e le sue intenzioni di sfruttare e sviluppare al massimo le potenzialità ludiche di cui la telefonia mobile dispone.

La concorrenza non è sopita, tuttavia, e anzi cerca di aprire nuove strade all’arte del gioco sul telefonino: Samsung sta infatti sviluppando una piattaforma che consentirà l’inaugurazione di partite in multiplayer a tutti i livelli, in cui utenti di cellulari di qualsiasi marca, insieme anche a giocatori connessi a Internet dal proprio PC, potranno sfidarsi nella stessa sessione di gioco.

Il cellulare diventerà una nuova console di gioco a tutti gli effetti, superando i limiti che ancora lo incatenano all’offerta di videogame troppo elementari e obsoleti rispetto agli standard attuali? Sembra che il mercato si stia muovendo in questa direzione: alcune società come J-Phone e g-cluster cercano di ideare una tecnologia che porti il 3D anche sul cellulare.

Un dubbio resta: andrà a buon fine quest’impegno a rendere i giochi su cellulari più prestanti e all’avanguardia? A chi servono i giochi in tre dimensioni su un telefonino, quando esistono già i PC e le console (anche portatili) per questo scopo? Forse i giochi sul cellulare, per ragioni di mercato, è giusto che rimangano semplici trastulli da provare nei ritagli di tempo, giochi da prendere alla leggera, come questo che adesso fornisce Wind, dedicato al Super Enalotto.

Certo è che la telefonia mobile si sta sviluppando in una direzione ambigua, forse non facilmente prevedibile al momento del suo arrivo sul mercato; è un prodotto che si pone sempre più come un’erma bifronte: da una parte un mezzo di comunicazione, dall’altro un insieme magmatico di diversi servizi, ludici o di carattere informativo. Uno strumento multi uso, che fra qualche anno potrebbe perdere del tutto i propri connotati originali.

E’ indubbio che questa trasformazione del cellulare sia dovuta al suo mutuare alcune caratteristiche tipiche di un personal computer; e lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione (che permetterà connessioni più rapide, oltre che terminali più potenti) renderanno probabilmente questo gemellaggio ancora più stretto. Per alcuni, una delle realizzazioni importanti di questa fusione sarà costituita dai messaggi multimediali , in cui testo, immagini e sonoro saranno veicolati dallo stesso servizio di telefonia mobile.

Anche i giochi svolgono un ruolo importante in questa rivoluzione, soprattutto considerando tutti gli sforzi rivolti alla sviluppo di software multiplayer sul cellulare; sono tuttora in corso importanti tentativi di accordo tra i fornitori mondiali di telefonini, al fine di sviluppare un’alleanza tesa alla progettazione di uno standard comune per questa tecnologia. La progettazione di giochi online sul telefonino forse rappresenta proprio uno degli esempi più notevoli di questa tendenza, in cui si opera una complessa fusione delle diverse anime che albergano nel telefonino; nelle parole “videogame multiplayer su rete mobile” si riassumono insieme infatti tre differenti caratteri del cellulare: strumento di comunicazione, di gioco, di connettività.

Con la mediazione di Internet il traffico voce e dati trova strumenti comuni di esplicazione, siano questi un PC o un cellulare: diversi settori della medianicità, che il senso comune ha concepito per molti anni come incompatibili, potrebbero essere adesso fusi nello stesso calderone multimediale, destinato forse ad annullarli insieme e riproporli in una nuova sintesi insostituibile; o a tradirli tutti.

Alessandro Longo

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25 09 2001
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