Gioielleria, la seconda vita dei cellulari

Un gioielliere australiano ha realizzato alcune creazioni riciclando componenti di vecchi telefonini
Un gioielliere australiano ha realizzato alcune creazioni riciclando componenti di vecchi telefonini

“Non c’è da sorprendersi se il vostro vecchio cellulare torna in vostro possesso sotto forma di anello di matrimonio”. Così The Sydney Morning Herald commenta – ironicamente, ma non troppo – un’asta che vede all’incanto i frutti di una nuova tendenza del riutilizzo di telefoni cellulari esausti, vetusti e riciclabili, la cui componentistica trova nuova vita nel settore della gioielleria.

Le tecno-creazioni portano la firma del gioielliere australiano Nic Cerrone, che ha realizzato un set di sei pezzi che comprende anelli, bracciali, collane, orecchini e gemelli.

L’opera di Cerrone ha incontrato l’ammirazione di Rose Read, responsabile di MobileMuster – un progetto finalizzato al riciclo di telefoni cellulari – che auspica che questa idea incoraggi iniziative analoghe.

Il valore dei gioielli (realizzati in oro, argento e rame) è stato stimato in 1608 dollari per gli orecchini e 7236 dollari per le collane. Un anello da uomo è stato valutato in 2364 dollari.

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30 10 2007
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