Giornalismo, la Cina prosciugherà le fonti online

I giornalisti dovranno citare fonti dirette negli articoli, per evitare fughe selvagge di indiscrezioni. Se in rete non si possono soffocare gli anonimi, si possono controllare coloro che gli danno voce

Roma – Nuove misure di controllo sono state annunciate dalle autorità di Pechino, nel tentativo di evitare la proliferazione selvaggia di indiscrezioni sgradite e destabilizzanti. Tutti i giornalisti cinesi dovranno così stare alla larga dalle fonti non verificabili , dalle voci non ufficiali che spesso sussurrano tra i meandri del web.

Ad introdurre il nuovo pacchetto di regole sono stati i vertici della autorità che presiede alla stampa, per aumentare il livello di credibilità dell’informazione in terra asiatica. Non potranno essere considerati fonte attendibile i post sui blog, gli interventi sui social network, non prima di una doppia verifica di prima mano. Le fonti anonime , spesso l’unico canale da cui le notizie possono sgorgare in un regime di informazione controllato, e le notizie che veicolano, la cui diffusione è agevolata dalla rapidità della circolazione in rete, non saranno più materiale su cui i giornalisti cinesi potranno lavorare.

Un portavoce del governo ha infatti sottolineato come i media locali siano stati investiti da svariati scandali per colpa di articoli definiti poco accurati . È per questo che ai giornalisti cinesi è stato chiesto di citare almeno due fonti certe in ciascun articolo, evitando di inserire immagini o video che possano distorcere l’imparzialità dell’informazione . Tutti i media dovranno pubblicare correzioni e scuse in caso di contenuti non fondati o addirittura errati.

Previste misure anche più pesanti di una semplice smentita. Le firme asiatiche potrebbero subire il ritiro del tesserino in caso di articoli errati o di cronache non sufficientemente controllate alle fonti. Posto che il governo cinese continuerà ad impedire la pubblicazione di storie non gradite o pericolose per la stabilità nazionale.

Mauro Vecchio

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  • Luppolo scrive:
    Chissà se...
    ...avvicinando la punta del microscopio alla decina di neuroni nella testa di Ruppolo sia possibile far camminare anche quelli.:)P.S. Il primo me l'hanno già cancellato.Ruppolo, non segnalare abusi, è da bambini far cancellare i post che di vanno contro.E voi redazione, se non si sparla di Ruppolo che cosa resta, qui su P.I.?
    • sbrotfl scrive:
      Re: Chissà se...
      - Scritto da: Luppolo
      ...avvicinando la punta del microscopio alla
      decina di neuroni nella testa di Ruppolo sia
      possibile far camminare anche
      quelli.
      :)

      P.S. Il primo me l'hanno già cancellato.
      Ruppolo, non segnalare abusi, è da bambini far
      cancellare i post che di vanno
      contro.
      E voi redazione, se non si sparla di Ruppolo che
      cosa resta, qui su
      P.I.?Lui!http://it.wikipedia.org/wiki/Macaca_sylvanus
  • Luppolo scrive:
    Chissa se...
    ...avvicinando la punta del microscopio alla decina di neuroni del cervello di Ruppolo non si possa riuscire a far camminare anche quelli...:)
  • Nome e cognome scrive:
    In Lego
    Io ne avevo costruita una uguale in Lego quando ero bambino. Era divertente vederla muoversi saltellando.Chiaramente era un pochettino più grossa di quella. :-)
    • sbrotfl scrive:
      Re: In Lego
      - Scritto da: Nome e cognome
      Io ne avevo costruita una uguale in Lego quando
      ero bambino. Era divertente vederla muoversi
      saltellando.

      Chiaramente era un pochettino più grossa di
      quella.
      :-)Ma tu non hai avuto i finanziamenti per realizzarla...
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