Girl Geek Dinner, tappa romana

All'ombra del Colosseo si è svolta la prima serata capitolina degli aperitivi riservati alle donne che lavorano nel IT. Punto Informatico in viaggio tra le girl (e i guy) presenti

Roma – Metti una sera a cena 100 donne che lavorano, studiano o comunque orbitano attorno alla Information and Communication Technology . Aggiungi 20 uomini invitati a vario titolo, in qualità di fidanzati, colleghi, amici, conoscenti. Un tocco di aperitivo, un pizzico di gadget e una spruzzata di web 2.0 : poi agita tutto. Ecco servita la prima Girl Geek Dinner romana , all’ombra del Colosseo in una (fresca) serata di inizio autunno.

La prima Girl Geek Dinner romana: il tavolo dell'organizzazione La formula della GGD viene da Londra . L’ha inventata nel 2006 Sarah Blow , abitudinaria dell’happy hour o della cenetta con le amiche – tutte impiegate nel IT – e decisa a trasformare l’occasione conviviale in una iniziativa in grado di fare squadra e networking. Oggi la GGD è una realtà in molti paesi oltre la Gran Bretagna: Francia , USA , Australia , Canada e Germania solo per citarne alcuni. E poi, dal 2007, anche l’Italia.

La ricetta della GGD è tutto sommato semplice: le donne interessate ad incontrarsi si organizzano per una data, raccolgono adesioni, fissano un tema per la serata e si riuniscono. Un paio di speech tenuti da colleghe che hanno voglia di mettere in campo la propria esperienza personale , uno spuntino e qualche bicchiere. Gli sponsor (se ci sono) pagano per l’affitto del locale e le vivande, e le ragazze invitate ricevono anche qualche gadget sotto forma di t-shirt e spillette.

Ha funzionato così sin dal principio, ha funzionato così dal 2007 in occasione della GGD milanese (la cui quinta edizione si terrà il prossimo 24 ottobre, ma è già stata programmata la sesta per il 12 dicembre), è andata così pure lo scorso venerdì. Unica notabile eccezione nel gineceo romano, venti-dico-venti guy (ma a occhio c’erano parecchi imbucati) invitati da altrettante girl in virtù della loro competenza o occupazione ritenuta utile all’esperienza della dinner. Se poi si tratti semplicemente di fidanzati, blogger o amici di vecchia data, poco importa.

Gli speech della GGD romana Un’esperienza interessante andare a spasso per la GGD. Innanzi tutto le girl romane sono tutte molto carine (e ciò non guasta), e si scoprono dettagli che tutto sono tranne che irrilevanti. Ad esempio che il responsabile dell’intera divisione IT di un marchio romano di moda arcifamoso in tutto il mondo è una donna, che ci sono fior di esperti di sicurezza informatica donne al lavoro per multinazionali che fanno sistemi operativi a finestre, che ci sono parecchie startup tecnologiche che hanno la spina dorsale infarcita di tecnici donna.

Il dubbio che la serata possa trasformarsi in un raduno un po’ modaiolo serpeggia. Poi però osservi le ragazze tutte impegnate a chiacchierare allegramente tra di loro, le guardi fare conoscenza, presentarsi a vicenda e le ascolti discutere di argomenti che sono tutto tranne che frivoli. Certo la risata e il bicchiere in più ci scappa, ma è pur sempre una festa in un locale di venerdì sera: non esattamente la riunione del consiglio di amministrazione di una azienda che produce materassi.

Quel che manca a questa prima GGD romana è forse un po’ di focalizzazione su un argomento specifico : si sente la mancanza di un topic che distolga dalla chiacchiera spicciola e faccia concentrare tutti su discussioni più tecniche. Le organizzatrici delle serate milanesi, calate al sud per dare manforte alle colleghe capitoline alla loro prima esperienza, assicurano che si tratta di un problema che si scavalca facilmente già a partire dagli appuntamenti successivi: anzi, la formula lombarda va ormai Il pubblico alla GGD verso la definizione di un tema specifico per ogni incontro, mutando progressivamente da semplice ritrovo a vera e propria conferenza , pur informale, dedicata alle donne e ad argomenti squisitamente IT.

Le GGD, ci garantiscono, funzionano: le girl fanno conoscenza e si scambiano informazioni utili e contatti. Qualcuna trova lavoro , qualcuna cambia lavoro, le altre fanno semplicemente tante amicizie che prima o poi potranno tornare utili. Il fenomeno è in crescendo, le richieste di partecipazione superano regolarmente i posti disponibili, e la strategia dell’organizzazione va affinandosi un po’ alla volta. Il passaparola funziona, nuove adepte si aggiungono ad ogni appuntamento portando in dote la loro esperienza e il proprio bagaglio di conoscenze. Tutti contenti insomma: e appuntamento alla prossima GGD.

Luca Annunziata

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