Giuda.com/ Il Sacro Graal del Web

Dal sito della satira la speranza di una rete non monetizzabile. L'oggetto mitico è il modello di business giusto. Che forse esiste e forse no...


Web – Un giorno qualcuno disse: “Perché non farci i soldi da questa cosa?”
“Questa cosa” era Internet e quell’uomo (di cui, purtroppo, ignoriamo il nome) fu il primo dei tanti pionieri della New Economy. Un piccolo passo per l’uomo ma un grande salto per l’umanità?

Può darsi. Soprattutto, però, un grande passo per quell’uomo che, dopo aver avuto l’intuizione si è sicuramente chiesto: “Sì ma i soldi da dove li tiro fuori?”. La prima cosa a cui verosimilmente ha pensato, è stata: “pubblicità”. La seconda “vendere on line”.

Due concetti non certo nuovissimi e che su Internet (specialmente il primo) hanno risentito della differenza del mezzo e dell’anarchismo del “Web”. Da allora, mano a mano che ci si rendeva conto che la pubblicità un po ‘ funziona e un po ‘ no e che il mercato delle vendite online (specie nel vecchio continente) non è florido come si sperava, è iniziata la disperata ricerca del Sacro Graal del Web: il modello di Business giusto.

Proprio come il Sacro Graal, però, non è detto che questo modello giusto esista: la “big fucking idea”, insomma non è stata ancora davvero trovata.

Per questo capita spesso che l’unico modo di capire come certi siti internet facciano (o sperino di fare) “i soldi” l’unico modo è di chiederlo direttamente.

E ‘ comico pensare a dei managerini improvvisati che si sforzano di spiegare come la loro idea sia quella giusta, quella che farà i soldi. Sotto sotto però, sentono che forse c’è qualcosa che non va, anche se non riescono a capire se per spartirsi la torta di Internet siano arrivati troppo presto o troppo tardi. E mentre se lo chiedono, un’altra domanda viene loro in mente: “Ma esiste, poi, una torta Internet?”

Il loro sguardo si vela e si fa cupo proprio su questo dubbio: Internet è troppo libero, troppo anarchico perché ci si possano fare dei soldi veri. E, dobbiamo dire che l’idea che qualcosa di così enorme e bello e libero e geniale come Internet non sia monetizzabile ci piace parecchio.

Purtroppo però è solo un’utopia e temiamo che prima o poi la big fucking idea verrà fuori.

Giuda.com, il sito che non tradisce

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  • Anonimo scrive:
    quotidianità italiana
    Io mi ritengo abbastanza soddisfatto di quello che mi permette di fare (COMODAMENTE) la tecnologia oggi.Faccio il venditore, e lavoro nel campo dei servizi per aziende.Il sistema informativo della mia azienda è completamente "internetizzato" e per me l'accoppiata palmare&cellulare è davvero utile.E anche divertente.Nostalgico dei tempi andati, quelli senza GUI, ritengo che la volocità di trasmissione a 9.600bps è più che sufficiente per trasmettere e ricevere informazioni utili e pertinenti (sia via Web e sia via Mail).Aggiungo per correttezza che le mie spese telefoniche sono pagate dalla ditta per cui lavoro.Io me la passo bene, e mi ritengo fortunato per la tecnologia che ho a disposizione.L?unico teorico svantaggio è che posso lavorare sempre.Il grande vantaggio è che posso lavorare dovunque mi piaccia di più.Quando mi prendo un paio di giorni di ferie, i miei superiori non lo scalano nemmeno dalla busta paga a patto che rimanga telefonicamente ed elettronicamente raggiungibile.Finisco dicendo che anche se mi trovo bene con questi mezzi, non li consiglio proprio a TUTTI.Ci vuole un po? di passione all?inizio, per far funzionare tutto a dovere e le risposte degli help-desk fanno solo ridere.Ciao a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Crocifissioni Telematiche.
    Effettivamente di "in piedi" c'è molto poco. A testimonianza personale posso dire che ieri ho letto la mail dal treno con portatile e cellulare. Un costoso esperimento. Che magari ripeterò con il palmare. Ma sempre con l'obiettivo di usarlo in casi di emergenza, al massimo.I problemi fondamentali sono: costi della cosa (e le varie flat promettevano, senza poi mantenere, anche il collegamento cellulare) e soprattutto le questioni legate all'alimentazione elettrica: le batterie si consumano più rapidamente in certi frangenti. Perché sui treni non ci sono delle simpatiche prese? Che costi aggiuntivi potrebbe comportare per le FS? E quanto utili sarebbero per chi lavora? Io sarei disposto a pagare un (piccolo) supplemento al biglietto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Crocifissioni Telematiche.
      - Scritto da: Manrico Corazzi
      Effettivamente di "in piedi" c'è molto poco.
      A testimonianza personale posso dire che
      ieri ho letto la mail dal treno con
      portatile e cellulare. Un costoso
      esperimento. Che magari ripeterò con il
      palmare. Ma sempre con l'obiettivo di usarlo
      in casi di emergenza, al massimo.
      I problemi fondamentali sono: costi della
      cosa (e le varie flat promettevano, senza
      poi mantenere, anche il collegamento
      cellulare) e soprattutto le questioni legate
      all'alimentazione elettrica: le batterie si
      consumano più rapidamente in certi
      frangenti. Perché sui treni non ci sono
      delle simpatiche prese? Che costi aggiuntivi
      potrebbe comportare per le FS? E quanto
      utili sarebbero per chi lavora? Io sarei
      disposto a pagare un (piccolo) supplemento
      al biglietto.le prese sui treni ci sono....prova nel bagno !
  • Anonimo scrive:
    Francamente, Mantellini....
    Francamente Mantellini non capisco proprio cosa ci sia andato a fare a New York. Spero che tu ci sia andato per ragioni personali, perchè se il motivo del viaggio era scrivere quell'articolo...beh lasciamo perdere sennò poi ti offendi.Voglio solo dirti un paio di cose: se vuoi renderti conto di come gli States stiano vivendo quest'epoca di trasformazioni non devi andare a New York, ma sulla costa orientale.Ma la cosa migliore sarebbe andare in Giappone. Già, perchè non ne parlate mai su P.I. ? Quando si parla di innovazione si citano sempre gli Stati Uniti ma in realtà il paese più avanzato del mondo in fatto di nuove tecnologie è il Giappone. E infatti, proprio due minuti fa sulle news ho letto che la Sony sta per creare una banca on-line. E voi pensate di scriverci un articolo su questa notizia, oppure non è abbastanza importante?
  • Anonimo scrive:
    la mia vicina di casa
    beh, quella mi sembra una vecchietta sveglia... la mia vicina di casa non sa niente di me... al massimo guarda se arrivo con la stessa ragazza o meno... se la mia macchina è pulita e come porto i capelli.Se per caso le avessi clonato il SUO telefono non saprebbe proprio niente.O cose simili...che domande volete fare alla nonnetta vicina di casa?fate la stessa cosa tra 50 anni... magari la vecchietta vicina di casa sarà una ex esperta di sicurezza e comunicazioni..."Ad una anziana vicina di casa dell'uomo arrestato a Brooklyn una giornalista di FOX TV ha chiesto: "Le risulta che Abraham Abdallah fosse un mago di Internet?". La vecchietta sorridendo ha risposto: "Non lo so, secondo me voleva solo i loro soldi".
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