Gli amici di OpenDocument triplicano

I membri della neonata ODF Alliance, che appoggia il formato di documenti OpenDocument, crescono a vista d'occhio e rivendicano l'uso del formato open source all'interno delle PA
I membri della neonata ODF Alliance, che appoggia il formato di documenti OpenDocument, crescono a vista d'occhio e rivendicano l'uso del formato open source all'interno delle PA


Washington (USA) – A meno di due mesi dalla sua nascita, ODF Alliance ha visto il numero dei suoi membri triplicare. L’organizzazione non profit, che annovera tra le sue fila colossi come IBM, Sun, Novell, Corel e Red Hat, è nata lo scorso marzo con lo scopo di sostenere e promuovere il formato di documenti aperto OpenDocument , rivale dell’Open XML di Microsoft .

ODF Alliance, che inizialmente contava 36 membri, è oggi costituita da 138 aziende e organizzazioni con sede in varie parti del mondo. L’obiettivo comune è soprattutto quello di spingere OpenDocument nel settore pubblico, dove i supporter del formato open source sostengono di voler rendere i documenti indipendenti dall’applicazione e dalla piattaforma con cui sono stati creati.

“Tutti i nostri sostenitori sono coscienti del fatto che ODF rappresenta, per i governi di tutto il mondo, il modo migliore per conservare, accedere e controllare i propri documenti”, ha affermato Ken Wasch, presidente della Software & Information Industry Association.

Proprio in questi giorni ODF Alliance ha eletto un proprio managing director, Marino Marcich, che avrà il compito di sovrintendere alla messa in pratica degli obiettivi dell’alleanza: tra questi rientra anche il supporto attivo alla standardizzazione di ODF da parte di ISO . La votazione per l’approvazione a standard di ODF si concluderà il primo di maggio, e ODF Alliance si dice sicura del buon esito.

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20 04 2006
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