Gli europei connessi comprano i giornali

Lo dice uno studio di Forrester, secondo cui il calo dell'advertising online rischia di continuare a lungo


Roma – Internet sta togliendo sempre più tempo alla televisione ma non ci sono segnali di una “cannibalizzazione” della stampa cartacea: questa l’estrema sintesi dell’ultimo rapporto di Forrester Research sullo “stato dei media”.

Secondo gli esperti di Forrester, difficilmente sulla carta stampata si vivrà il deciso calo degli investimenti pubblicitari che ha invece colpito duramente l’intero settore dell’online, e questo nonostante un aumento della competizione tra i diversi media nell'”accaparramento” delle entrate pubblicitarie.

In particolare, lo studio di Forrester sembra indicare che, chi si collega ad internet in Europa tende a leggere più giornali di coloro che non si connettono. Una tendenza inversa, invece, sarebbe registrata rispetto all’interesse per la televisione, sempre minore tra gli utenti della rete.

“Le entrate pubblicitarie televisive – ha spiegato un analista dell’azienda, Paul Jackson – stanno scendendo ed è probabile che questa tendenza si confermi. Siamo molto più ottimisti sulle entrate da pubblicità cartacea di quanto non lo siamo per quelle della televisione”.

Chiare le indicazioni di Forrester per chi gestisce servizi online, in quanto la tendenza alla contrazione degli investimenti pubblicitari non mostra inversioni di tendenza. Il futuro, dunque, risiederebbe nell’attivazione da parte dei servizi online di nuove forme di entrate. Oltre alla pubblicità si dovrebbe puntare sugli abbonamenti, sul commercio elettronico e su altri comparti “da inventare”.

A chiarire ulteriormente il momento dinamico e bollente del settore basta dare un’occhiata al titolo dello studio: “Media Cannibalization Begins”.

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  • Anonimo scrive:
    Un saluto
    Vorrei lanciare un saluto a favore di chi ama il tennis, la pallavolo, il basket e qualsiasi altro sport che non trova spazio in questa tv piena di spazzatura. Un saluto particolare anche Cecchi Paone, forse uno dei pochi che fa veramente informazione pulita.
  • Anonimo scrive:
    Bah.
    E un bel chissenefrega no?
  • Anonimo scrive:
    Stronzi
    Ma la vogliono finire con questa pagliacciata.Qui in Italia siamo riusciti a far diventare delle big stars delle capre ignoranti!Sono questi gli esempi che ci si aspetta di dare ai giovani? Basta una comparizione in televisione per diventare degli idoli?Se proprio devo scegliere, allora preferisco Sgarbi, che sara' un grande cojone nelle relzioni umani, ma una certa cultura la dimostra!
    • Anonimo scrive:
      Re: Stronzi
      E' una pagliacciata? e tu non la vedere!Non ti piacciono le capre che diventano famose solo perchè stanno 3 mesi in tv? e tu cambia canale...Non pensare che non la pensi come te. La penso ESATTAMENTE come te, però bisogna essere realistici. Sono programmi realizzati da tv commerciali, e rispettano le migliori regole di marketing: sono scritti in maniera da incontrare gli "interessi" della maggior parte degli spettatori, in maniera da fare un'alta audience e mantenere alto il prezzo degli spot. Niente più. Inoltre ha il valore aggiunto di rendere famosi 10 sconosciuti più o meno senza nè arte nè parte, che quindi inizialmente non costa molto ospitare, e che creeranno audience ai programmi che li ospiteranno (e gli sponsor pagheranno).Se tante persone si appassionano ad un programma così poco arguto e per niente istruttivo, ci sarà pure un motivo. Chiamalo vouyerismo (sicuramente si tratta anche di questo), curiosità, moda o quant'altro... però qualcosa c'è che rende interessante questo genere di programmi a tanta gente. E non per questo credo sia il caso di dare dello stronzo a qualcuno... o no?Per quanto riguarda gli esempi... beh, credimi, trovo molto più diseducativo, ma veramente MOLTO PIU' DISEDUCATIVO, lo spreco di miliardi del mondo del calcio. Diciannovenni miliardari solo perchè sanno giocare al pallone! E non venirmi a dire che si parla di sport, perchè lì veramente, tra alta finanza e calcio mercato il calciatore non è più uno sportivo bensì merce di scambio...Credo che questo sia molto più diseducativo per un giovane di dieci giovani sempliciotti che sperano di sfondare nel mondo dello spettacolo esibendo la propria vita privata per 3 mesi...Ciao!KLK- Scritto da: Pitto
      Ma la vogliono finire con questa
      pagliacciata.
      Qui in Italia siamo riusciti a far diventare
      delle big stars delle capre ignoranti!
      Sono questi gli esempi che ci si aspetta di
      dare ai giovani? Basta una comparizione in
      televisione per diventare degli idoli?
      Se proprio devo scegliere, allora preferisco
      Sgarbi, che sara' un grande cojone nelle
      relzioni umani, ma una certa cultura la
      dimostra!
      • Anonimo scrive:
        Re: Stronzi
        la verita' e' che queste aziende sono in grado con la loro offerta di creare la domanda, quindi il tuo ragionamento e' valido purtroppo solo a meta'. perche' anche se io evito di seguire il programma in questione, avro' a che fare tutto il tempo con persone che me ne parleranno, media che li pubblicizzeranno, predisposti a creare l'illusione della indispensabile importanza di tale programma. se non ci si rende conto che la pubblicita' ha poteri che limitano di fatto la liberta' di scelta, spesso in maniera occulta ci troveremo presto in un mondo di schiavi- Scritto da: Kua Lun Kuista


        Non pensare che non la pensi come te. La
        penso ESATTAMENTE come te, però bisogna
        essere realistici. Sono programmi realizzati
        da tv commerciali, e rispettano le migliori
        regole di marketing: sono scritti in maniera
        da incontrare gli "interessi" della maggior
        parte degli spettatori, in maniera da fare
        un'alta audience e mantenere alto il prezzo
        degli spot. Niente più. Inoltre ha il valore
        aggiunto di rendere famosi 10 sconosciuti
        più o meno senza nè arte nè parte, che
        quindi inizialmente non costa molto
        ospitare, e che creeranno audience ai
        programmi che li ospiteranno (e gli sponsor
        pagheranno).
        • Anonimo scrive:
          Re: Stronzi
          - Scritto da: torrette

          la verita' e' che queste aziende sono in
          grado con la loro offerta di creare la
          domanda, quindi il tuo ragionamento e'
          valido purtroppo solo a meta'. perche' anche
          se io evito di seguire il programma in
          questione, avro' a che fare tutto il tempo
          con persone che me ne parleranno, media che
          li pubblicizzeranno, predisposti a creare
          l'illusione della indispensabile importanza
          di tale programma.
          se non ci si rende conto che la pubblicita'
          ha poteri che limitano di fatto la liberta'
          di scelta, spesso in maniera occulta ci
          troveremo presto in un mondo di schiavi


          Ci siamo già
          • Anonimo scrive:
            Re: Stronzi
            Purtroppo secondo me gli "stronzi" sono coloro che la guardano sta pagliacciata di trasmissione. Vivessero la loro vita non sarebbe meglio ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Stronzi
      - Scritto da: Pitto
      Ma la vogliono finire con questa
      pagliacciata.
      Qui in Italia siamo riusciti a far diventare
      delle big stars delle capre ignoranti!Perche' le star vere sono forse piu' intelligenti?E poi i teleutonti sono come dei tossici, ai videodipendenti non deve mancare la dose di quotidiano di rincoglionimento, la qualita' passa in secondo piano; l'importante per loro e' rimanere ipnotizzati di fronte a una "Scatola luminosa", magari zappando incessantemente da un canale all'altro quando non c'e' nulla di interessante.BYEZ!BYE!
  • Anonimo scrive:
    ma che cosa offrono esattamente?
    Scusate l'ignoranza...ma se uno paga prima per un servizio in streaming...non c'è il rischio che poi i troppi click facciano fondere il server, o che le immagini siano un cesso? Come fare a dimostrarlo? O a farsi ritornare i soldi? Mhhh...non mi convince...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che cosa offrono esattamente?
      Per fortuna non hanno ancora messo in vendita la TV con gli odori, altrimenti oltre a vedere questi personaggi al cesso ci potremmo snasare anche i loro odorini!
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