Gli europei connessi comprano i giornali

Lo dice uno studio di Forrester, secondo cui il calo dell'advertising online rischia di continuare a lungo
Lo dice uno studio di Forrester, secondo cui il calo dell'advertising online rischia di continuare a lungo


Roma – Internet sta togliendo sempre più tempo alla televisione ma non ci sono segnali di una “cannibalizzazione” della stampa cartacea: questa l’estrema sintesi dell’ultimo rapporto di Forrester Research sullo “stato dei media”.

Secondo gli esperti di Forrester, difficilmente sulla carta stampata si vivrà il deciso calo degli investimenti pubblicitari che ha invece colpito duramente l’intero settore dell’online, e questo nonostante un aumento della competizione tra i diversi media nell'”accaparramento” delle entrate pubblicitarie.

In particolare, lo studio di Forrester sembra indicare che, chi si collega ad internet in Europa tende a leggere più giornali di coloro che non si connettono. Una tendenza inversa, invece, sarebbe registrata rispetto all’interesse per la televisione, sempre minore tra gli utenti della rete.

“Le entrate pubblicitarie televisive – ha spiegato un analista dell’azienda, Paul Jackson – stanno scendendo ed è probabile che questa tendenza si confermi. Siamo molto più ottimisti sulle entrate da pubblicità cartacea di quanto non lo siamo per quelle della televisione”.

Chiare le indicazioni di Forrester per chi gestisce servizi online, in quanto la tendenza alla contrazione degli investimenti pubblicitari non mostra inversioni di tendenza. Il futuro, dunque, risiederebbe nell’attivazione da parte dei servizi online di nuove forme di entrate. Oltre alla pubblicità si dovrebbe puntare sugli abbonamenti, sul commercio elettronico e su altri comparti “da inventare”.

A chiarire ulteriormente il momento dinamico e bollente del settore basta dare un’occhiata al titolo dello studio: “Media Cannibalization Begins”.

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09 07 2001
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