Gli hard disk di IBM sposano Hitachi

Big Blue si sbarazzerà presto di buona parte del suo business costituendo una joint venture con Hitachi, che ne avrà il pieno controllo. IBM ora guarda avanti
Big Blue si sbarazzerà presto di buona parte del suo business costituendo una joint venture con Hitachi, che ne avrà il pieno controllo. IBM ora guarda avanti


Tokyo (Giappone) – In seguito ai fiacchi risultati fatti registrare nell’ultimo anno, IBM ha deciso di consolidare il proprio business legato agli hard disk alleandosi col “nemico”: Hitachi. Insieme a quest’ultima, Big Blue darà infatti vita ad una nuova società della quale il produttore giapponese, con il 70%, deterrà il controllo.

In questo modo IBM ha tagliato, anche se non alla radice, un ramo ormai secco del proprio business, focalizzando la propria ricerca e sviluppo in altri settori dello storage con più alte opportunità di crescita.

Per acquisire il 70% della neo società, Hitachi pagherà ad IBM una somma che, sebbene non ancora divulgata, alcuni analisti hanno stimato superiore al miliardo di dollari. Le due aziende sperano che la joint venture, che avrà sede a San Jose, generi entrate annuali comprese fra i 3,8 e i 4,6 miliardi di dollari.

“Con questa joint venture tentiamo di sopravvivere nel business degli HDD divenendo un leader di mercato”, ha affermato Takuma Otoshi, presidente e CEO di IBM Japan.

Le due aziende collaboreranno – anche se Big Blue vi dedicherà molte meno risorse che in passato – allo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi hard disk da 3,5″ e da 2,5″. Un segmento, quest’ultimo, dove IBM compare fra le leader.

Secondo Otoshi, entro il 2005 la quantità di dati archiviati crescerà di 13 volte rispetto a quella attuale, che viene stimata in 43 miliardi di miliardi (43 exabyte) di dati, un terzo dei quali memorizzati su singoli PC.

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18 04 2002
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