Gli LCD sono pronti al sorpasso

Stanno dappertutto e sono ormai da tempo entrati nelle case. Secondo IDC alla fine di quest'anno i monitor tradizionali rappresenteranno la minoranza del mercato
Stanno dappertutto e sono ormai da tempo entrati nelle case. Secondo IDC alla fine di quest'anno i monitor tradizionali rappresenteranno la minoranza del mercato


Roma – L’ineluttabile, per quanto tempo possa richiedere, invariabilmente accade. Ed accadrà entro quest’anno, quando le vendite di monitor LCD avranno superato quelle dei monitor tradizionali basati su tubo catodico. Già, siamo al sorpasso, tanto ricercato da quei produttori che per primi si sono mossi verso questo lucroso segmento del mercato dell’hardware.

A sostenerlo sono i numeri dell’autorevole IDC, secondo cui il calo generalizzato dei prezzi degli LCD unito a combinazioni di vendita creative con i nuovi personal computer ha di fatto aumentato notevolmente la domanda per questo genere di dispositivi. Se a questo si aggiunge l’ottima reputazione degli LCD sul piano degli “effetti collaterali” (le emissioni di un monitor tradizionale sono di gran lunga superiori) e il dato tutt’altro che secondario del minor ingombro, il gioco è fatto.

Il mercato mondiale degli LCD nel 2003 potrebbe raggiungere, nelle stime degli esperti, i 20,4 miliardi di dollari mentre i CRT, i monitor tradizionali, non supereranno i 12,3 miliardi. Nel 2002 entrambi i mercati erano valutati attorno ai 15 miliardi di dollari. Si tratta di cifre che non sembrano lasciare dubbi sulla diffusione degli LCD ed è quanto ciascuno può constatare, vista l’enorme diffusione che anche in Italia sta avendo questo genere di monitor.

Da segnalare, infine, che entro il 2005 la gran parte degli LCD venduti avrà almeno una dimensione di 17 pollici, contro i 15 di oggi.

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13 03 2003
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