Gli MMS saranno una rivoluzione

Lo sostiene l'autorevole osservatorio di Ovum, secondo cui per gli operatori nel 2006 i ricavi da MMS eclisseranno quelli dei già vecchi SMS
Lo sostiene l'autorevole osservatorio di Ovum, secondo cui per gli operatori nel 2006 i ricavi da MMS eclisseranno quelli dei già vecchi SMS


Roma – Gli SMS non hanno speranza di mantenere la propria leadership nei servizi di messaggistica degli utenti di telefonia mobile. Lo sostiene l’ultimo studio sul futuro delle comunicazioni cellulari realizzato dall’autorevole osservatorio di Ovum , che si dice sicuro che con l’arrivo degli MMS, i messaggini multimediali, siamo dinanzi all’inizio di una rivoluzione.

Il Multimedia Messaging Service, lanciato in queste settimane anche dai principali operatori italiani, secondo Ovum sarà una “gallina dalle uova d’oro” per gli operatori della telefonia mobile, perchè gli utenti premieranno la possibilità di ricevere e inviare contenuti multimediali, di scambiarsi fotografie, video e altro ancora.

La previsione di Ovum è dunque che entro il 2006 il mercato degli MMS sarà sviluppato fino a raggiungere in Italia ricavi da 2.909 milioni di euro, contro i “soli” 1.642 milioni di euro che saranno prodotti dagli SMS che, in questo quadro, si avviano ad essere progressivamente “dimenticati”. Il sorpasso sarà graduale ma deciso, partendo dai dati di oggi che contrappongono 19mila MMS a 20.464 milioni di SMS in un anno.

Secondo Ovum gli anni della svolta saranno quelli compresi tra il 2004 e il 2006, anni in cui vi saranno numerose diverse offerte e tariffe per gli MMS e molti, differenti device capaci di interagire con questa tecnologia. Oggi, infatti, sebbene il servizio in Italia sia gratuito per tutti gli operatori fino a fine settembre, sono solo due i modelli di cellulare abilitati ad utilizzare MMS.

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21 07 2002
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