Gli MMS sono un pornorischio

Lo sostiene Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione per l'Infanzia alla Camera, che chiede un bollino di qualità per i provider e una lista nera dei siti
Lo sostiene Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione per l'Infanzia alla Camera, che chiede un bollino di qualità per i provider e una lista nera dei siti


Roma – Le nuove tecnologie portano con sé grandi opportunità e grandi rischi per i minori, esposti più di prima a pericoli e abusi. Ne ha parlato ieri Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione per l’Infanzia alla Camera, secondo cui occorre seguire più criteri di salvaguardia e non solo per quanto riguarda Internet.

“Si deve lavorare – ha affermato – senza dubbio su più fronti. Stabilendo un codice di comportamento che attribuisca ai provider un bollino di qualità e creando delle black list che elenchino tutti i siti potenzialmente pericolosi”.

Secondo Burani Procaccini è fondamentale offrire agli inquirenti tutti i mezzi necessari a perseguire chi si macchia di reati di abuso e quindi, per esempio, tenere traccia il più a lungo possibile delle connessioni internet. “Nella legge che abbiamo presentato contro la pedofilia – ha sottolineato – abbiamo chiesto che i file vengano conservati per un periodo di cinque anni, in modo da poter risalire nel tempo agli illeciti commessi”.
Altra strada da perseguire, secondo Burani Procaccini, è quella dei software di filtraggio che devono essere “sempre più sofisticati, che rendano difficoltoso l’accesso ai canali sui quali si concentrano i traffici vietati”.

Eppure non c’è solo Internet, secondo l’esponente parlamentare, tra i rischi delle nuove tecnologie, ma anche gli MMS, i nuovi messaggini multimediali, legati più che alla pedofilia alla pornografia, anch’essa nel mirino della Commissione. “Indagini recentissime – ha infatti dichiarato Burani Procaccini – parlano di un uso preponderante delle nuovissime tecnologie per scopi pornografici. Addirittura sembra che il 97 per cento dei messaggi di nuova generazione che si possono scambiare tra telefoni cellulari, i cosiddetti MMS, abbiano come tema immagini proibite”. Proibite?

Le dichiarazioni del presidente della Commissione per l’Infanzia sono giunte in occasione dell’incontro con i venti ragazzi dell’Istituto Qasar impegnati in un’opera di sensibilizzazione sul problema attraverso la realizzazione di opere grafiche. Burani Procaccini ha messo in evidenza anche i pericoli del mondo offline, i “figli dimenticati” e i “figli di nessuno”, ancora più a rischio, e ha sottolineato come si sta lavorando per escludere il patteggiamento nei processi per reati di pedofilia.

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30 09 2002
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